
Tag: ‘Milly Carlucci’
20
marzo
MILLY CARLUCCI A DM: CON BALLANDO CON LE STELLE ABBIAMO VINTO PUR NON AVENDO 200.000 EURO PER UN OSPITE COME LA CARRA’. E A DM ANNUNCIA: “PER L’ESTATE UN NUOVO FORMAT”.
marzo 20th, 2010 21:30 Davide Maggio
Ha trionfato al Premio Regia Televisiva, dove per il secondo anno consecutivo, oltre alle 6 statuette già incassate nelle scorse edizioni, ha vinto l’Oscar TV come Miglior Programma dell’Anno per Ballando con le Stelle. E’ con ogni probabilità la conduttrice italiana che sbaglia meno di tutte e, da brava atleta, se si prefigge un obiettivo deve raggiungerlo a tutti i costi. L’ultima delle sue mission catodiche era quella di battere la nuova e temibile concorrenza di Io Canto che minava gli ascolti stratosferici registrati dal suo talent show nelle precedenti stagioni. Obiettivo raggiunto, grazie alla sua determinazione e alla sua sicurezza. Posata ma grintosa, seria ma sorridente, Milly Carlucci ha chiacchierato con DM in quel di Sanremo, proprio dove si celebrava il successo del suo programma, rivelando, tra l’altro, dei particolari interessanti inerenti Ballando con le Stelle e il suo futuro professionale. Iniziamo proprio dallo spettacolo del sabato sera di Raiuno.
Ballando con le Stelle. 6 edizioni, un successo crescente. Pensavi che potesse arrivare ai livelli di notorietà che ha raggiunto?
Assolutamente no, era un tentativo. Pensa che quando cominciammo a gennaio del 2005 dovevamo fare quattro puntate. Era un periodo in cui il ballo in televisione non si vedeva neanche più nei programmi ed il balletto era una specie di pausa pubblicitaria in cui far rifocillare il conduttore; era balletto di gruppo, stile Fantastico. Ballando era invece un’altra cosa ed ero convinta che fosse affascinante e mi dicevo: “In Italia esistono una quantità di scuole di ballo per cui almeno i ballerini ci guarderanno”. Ma certo non potevo immagiare che la prima puntata facesse quasi il 32%. Fu un botto, rimanenno tutti di stucco.
In termini di risonanza mediatica, però, è cambiato qualcosa. Nonostante il 32% iniziale, sono state le ultime edizioni a far parlare del programma, vuoi per la conquista del sabato sera, vuoi per la concorrenza spietata.
Certo, la concorrenza non può che far bene. Se due corridori sono sulla pista e uno è un corridore fiacco, l’altro non ha bisogno di spremersi fino in fondo per vincere. Quando ci sono due corridori forti, dello stesso livello…
A quale programma ti riferisci?
Mi riferisco a Io Canto. Ti Lascio una Canzone fece il 39% in finale. Parliamo quindi di una concorrenza che ha spinto noi a correre ancora più forte. A doverci inventare ogni volta una puntata diversa, a non poterci mai ripetere, cosa che invece nei programmi, una volta trovato un assetto, si tende a fare. Si tende a riproporre in maniera rassicurante un modello non tanto per questioni di risparmio sulle tue energie ma per l’affezione del pubblico.
La trovi corretta come concorrenza?
Intendi come confezione di prodotto?
No, mi riferisco al fatto che lo show riecheggi o si ispiri a Ti Lascio una Canzone.
Dal mio punto di vista non è un fatto che incide. Mi trovo davanti un corridore, se poi quello sia l’originale o una copia, poco importa. Se corre, corre. E’ stato un testa a testa di dimensioni notevoli. Hanno portato Raffaella Carrà, Renato Zero…
Tu hai portato Valerio Scanu…
20
marzo
BALLANDO CON LE STELLE, LA FINALE: MILLY CARLUCCI E PAOLO BELLI AI MICROFONI DI DM TV
marzo 20th, 2010 15:56 Davide Maggio
dai nostri inviati a Sanremo Luca Alberici e Mary Berciga
7
marzo
BALLANDO CON GLI SCHELETRI NELL’ARMADIO
marzo 7th, 2010 01:20 Daniele Pasquini

Se dovessimo utilizzare un aggettivo per descrivere l’ottava puntata di Ballando con le stelle, quello più adatto sarebbe senza ombra di dubbio “inaspettata”. Nel corso degli anni ne abbiamo viste di tutti i colori, ma forse non era mai successo che un’intera produzione si schierasse contro un proprio concorrente.
La goccia che ha fatto traboccare un vaso già tracimato appartiene, ancora una volta, a Lorenzo Crespi. Il tenebroso attore, dopo l’abbandono inaspettato della scorsa settimana, si è affidato alla carta stampata per esprimere tutto il proprio rancore nei confronti del talent di RaiUno e della sua produzione, rea di averlo mandato allo sbaraglio con dei ballerini “dilettanti”. Non solo: Milly Carlucci, gli autori e l’intera giuria sono stati accusati di favoreggiamento nei confronti di Ronn Moss, la cui vittoria è pressocchè scontata a detta di Crespi.
La risposta a tali accuse, piuttosto gravi, non si è fatta attendere. Ed è stata una risposta “a muso duro”: Milly ha infatti mandato in onda degli RVM, alcuni assolutamente inediti, che mostravano un Crespi tutt’altro che onesto e corretto, sia nei confronti dei suoi colleghi sia, soprattutto, nei confronti di Natalia Titova, maltrattata e letteralmente schiavizzata dai suoi capricci.
4
marzo
IL PREMIO REGIA TELEVISIVA FESTEGGIA 50 ANNI CON CARLO CONTI. TRA I NOMINATI BRIGNANO CON LA O E IL FATTO DEL GIORNO

50 anni e… non sentirli! Torna il prossimo 18 marzo in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo il Premio Regia Televisiva, manifestazione “senza rete” che premia annualmente i migliori programmi della tv, generalista e non. Ideato nel lontato 1961 da Daniele Piombi (ora nel Guinness dei Primati), l’ex Oscar TV si appresta finalmente a spegnere 50 candeline e vedrà alla guida, per il secondo anno consecutivo (nella foto un momento dell’anno scorso), Carlo Conti (che, vista l’occasione, ha ammesso di non saper ancora nulla di Sanremo 2011, “E presto. Ancora faccio un bel po’ di cose, mi diverto, ho l’appuntamento quotidiano con l’Eredità… Sai quante cose mi piacerebbe fare? Mi piacerebbe fare Linea Blu, la Domenica sportiva. Insomma, non c’è fretta”).
Invariata la formula: i più importanti rappresentanti della stampa italiana hanno selezionato le migliori 20 trasmissioni finaliste, 10 delle quali si aggiudicheranno il Premio Regia Televisiva nell’ambita top ten. Top ten che verrà scelta da un’apposita Accademia di Garanzia (guidata come sempre da Gigi Vesigna e composta più che altro da opinion leader) mentre al pubblico da casa tramite il televoto è affidata la scelta del “Miglior programma televisivo dell’anno”. Assenti, quest’anno, il premio Personaggio Rivelazione dell’Anno, non essendoci – a detta dello storico patron – un rappresentante degno di questo titolo, e il premio Miglior TG, inopportuno dato il clima attuale. Confermati invece il “Miglior personaggio maschile” (Carlo Conti, Gerry Scotti e Paolo Bonolis), il “Miglior personaggio femminile” (Maria De Filippi, Antonella Clerici e Milly Carlucci) e la “Migliore fiction” (Il sangue dei vinti, Don Matteo e Lo scandalo della banca romana).
49 edizioni alle spalle, 11 mesi di preparazione, 20 programmi in finale, 130 star sul palco, 90 persone di staff, un’orchestra composta da 40 elementi e 120 giornalisti presenti: questi i numeri della 50esima edizione. E proprio in occasione di quest’importante traguardo, è disponibile nelle librerie “Una Tv da Oscar” (scritto da Daniele Piombi, Gigi Vesigna e Nello Marti ed edito da RaiEri) che racconta 50 anni di televisione, con tutti i retroscena più succulenti del Galà. Si guarda al passato dunque, ma si pensa già al futuro: la prossima edizione sarà infatti caratterizzata dall’avvento del digitale terrestre (quest’anno escluso a causa della poca diffusione) che Piombi apprezza senza se e senza ma assieme alle novità del web (Youtube in primis, “è qualcosa di fenomenale”).
Dopo il salto le 20 trasmissioni in nomination.
Antonella Clerici, Ballando Con le Stelle, Brignano con la O, Carlo Conti, Che Tempo Che Fa, Chi ha Incastrato Peter Pan, Chi Vuol Essere Milionario, Chiambretti Night, Daniele Piombi, Festival di Sanremo, Gerry Scotti, Grazie a Tutti, I Migliori Anni, Il Fatto del Giorno, L'eredità, La Storia Siamo Noi, La Vita in Diretta, Le Iene, Maria De Filippi, Milly Carlucci, Oscar TV, Paolo Bonolis, Porta a Porta, Premio Regia Televisiva, Report, Striscia la Notizia, Teatro Ariston, Ti Lascio una Canzone, Ulisse, Zelig

















































18/3/2010: Davide Maggio è sul palco dell'Ariston come membro dell'Academy che ha selezionato i finalisti del 



