
Michele Santoro
17
aprile
MICHELE SANTORO A LA7: TRATTATIVE RIPRESE?

Michele Santoro
Michele Santoro non trova pace. Stando a quanto riporta Il Giornale di oggi, infatti, il paladino della libera informazione avrebbe ripreso le sue trattative con La7, l’emittente che avrebbe dovuto accoglierlo proprio in questa stagione televisiva. Poi, come ben sappiamo, gli accordi non andarono in porto e il giornalista emigrò sulla piattaforma indipendente di Servizio Pubblico. Ma i tempi cambiano, gli ascolti oscillano e – secondo il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti – ora l’integerrimo conduttore potrebbe anche tornare sui suoi passi.
Sembra infatti che Santoro e l’AD di La7 Giovanni Stella abbiano nuovamente cominciato a parlarsi dopo mesi di silenzi. Del resto, i due si erano scornati con violenza proprio a seguito del fallimento delle trattative tra l’emittente e il giornalista, il quale accusò il dirigente di TiMedia di aver ceduto a presunte pressioni da parte dell’ex premier Berlusconi. Acqua passata: adesso pare che i contatti siano ripresi – quantomeno in via informale – e secondo Il Giornale “Michele Santoro potrebbe approdare a La7” se mai i negoziati si concludessero favorevolmente.
Possibile che Santoro abbia pensato di riservarci un simile colpo di scena in vista della prossima stagione tv? Al momento è davvero difficile dirlo, perché un suo passaggio a La7 comporterebbe la chiusura dell’esperienza di Servizio Pubblico, nonché il fallimento di quella libera piattaforma realizzata con il contributo economico di molte persone. Davvero Michelone sarebbe disposto a tutto ciò?

2
aprile
LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (26/03-01/04/2012). PROMOSSI ALBERTO ANGELA E LA CARRA’, BOCCIATI I “TONI” DELLA INCONTRADA E SANTORO DG RAI

Belen Rodriguez e Luciana Littizzetto
10 ad Alberto Angela. Tale padre, tale figlio: il divulgatore con Ulisse si conferma allievo perfetto del genitore, confezionando un programma che a contenuti pregevoli abbina un linguaggio accessibile. Sarà per questo che anche nella serata più difficile per una rete cadetta riesce ad agguantare un eccellente 9.6% di share.
9 al format di Amici venduto in America e in Inghilterra (per maggiori info clicca qui). Finalmente.
8 a Raffaella Carrà. Ospite di Panariello Non Esiste la regina del Tuca Tuca si dimostra in forma nonchè capace di catalizzare su di sè le attenzioni dei media. A quando il grande ritorno in tv?
7 a Panariello non esiste. Al di là degli ascolti e dei contenuti che non hanno convinto del tutto, a Mediaset lo sbarco di Giorgio Panariello è servito eccome. Anche a Canale 5 un’altra televisione è possibile.
6 all’intervento di Luciana Littizzetto ad Amici. Da premettere che la comica torinese è una numero uno e anche al cospetto di Maria di Mediaset ha fatto il suo dovere. Peccato, però, che al suo intervento sia mancata la ciliegina sulla torta, tante battute a raffica senza un climax.
31
marzo
MASSIMO BERNARDINI: FRECCERO E SANTORO SI CANDIDANO ALLA GUIDA DELLA RAI E PRESENTERANNO A TV TALK UN PALINSESTO

Carlo Freccero e Michele Santoro
Mentre il Governo sta ancora cercando una soluzione per la televisione pubblica e i politici si dilettano ad alzare la voce per imporre la propria, Michele Santoro e Carlo Freccero spiazzano tutti e si autocandidano alla guida della Rai, rispettivamente come Direttore Generale e Presidente del Consiglio di Amministrazione (ma forse sarebbe stato più sensato il contrario). L’idea è nata in una puntata di Servizio Pubblico a mò di provocazione ma si è poi concretizzata in un recente convegno dell’Italia dei Valori sul futuro del servizio pubblico radiotelevisivo.
La candidatura, che probabilmente non incontrerà mai i favori di Mario Monti – più orientato verso un Direttore Generale “commissario” che accontenti tutti (Bondi o Cappon) – nè tantomeno dei partiti di maggioranza – ruota attorno ad un concetto ben preciso, illustrato dallo stesso Santoro nella sua trasmissione multipiattaforma: “Se io e Freccero non verremo scelti, vorrà dire che coloro che guideranno la Rai hanno un curriculum di gran lunga migliore del nostro”.
Geniale e malefico allo stesso tempo, dopotutto le doti comunicative del giornalista salernitano sono indubbie. Nonostante comunque le probabilità non siano proprio a loro favore, l’inedita coppia è talmente convinta di quest’idea-provocazione che non si limiterà a presentare il curriculum ma allegherà – per rinforzare la proposta – anche un palinsesto, ipotizziamo della prossima stagione autunnale, per i 14 canali della Rai.

28
marzo
DM LIVE24: 28 MARZO 2012. ADREANI, L’UOMO DA 1.000.000 DI… BONUS!, FRECCERO E SANTORO SI AUTOCANDIDANO, LE MUTANDE DI LANA DI DEL DEBBIO

Diario della Televisione Italiana del 28 marzo 2012
>>> Dal Diario di ieri…
- Adreani, l’uomo da 1.000.000 di… bonus!
tinina ha scritto alle 12:40
MILANO – Un milione di euro di premio all’amministratore delegato Giuliano Adreani per la raccolta pubblicitaria 2011 che tuttavia è stata negativa. È quanto si legge nella Relazione sulla remunerazione di Mediaset. Nonostante il calo della raccolta pubblicitaria in Italia per il gruppo, il manager ha incassato, oltre a compensi fissi per 2,3 milioni, anche un bonus «in funzione del raggiungimento dei risultati dell’attività commerciale relativa alla raccolta pubblicitaria» pari a 960mila euro. Nel 2011 la raccolta Mediaset è calata del 3,3% su un mercato pubblicitario italiano sceso del 3,8%. Niente incentivi e premi invece per gli altri vertici del gruppo televisivo a motivo dei risultati di redditività e di sostenibilità patrimoniale del 2011. Per il presidente Fedele Confalonieri, la remunerazione complessiva annua si attesta a 3,55 milioni, comprensivi di 400mila euro di corrispettivo relativo al patto di non concorrenza. Per il vicepresidente esecutivo Pier Silvio Berlusconi il compenso complessivo è di 1,485 milioni. (Fonte Il Messaggero.it)
- Freccero e Santoro si autocandidano a direzione e presidenza della Rai
AnTo ha scritto alle 15:21
(TMNews) – “Io e l’amico Freccero ci candidiamo alla direzione e alla presidenza Rai: una provocazione per far sì che tutti gli altri aspiranti debbano presentare il loro curriculum vitae”. Michele Santoro rinnova la sua proposta sul nuovo vertice Rai, nel corso del convegno sulla Rai organizzato da Italia dei Valori, “Cambiare la musica, cambiare l’orchestra”, a cui ha partecipato insieme a Marco Travaglio, diffuso anche via Twitter. Santoro ha attaccato anche l’Autorità garante per le comunicazioni. “La maggior parte dei membri dell’Agcom – ha denunciato – arrivano direttamente dalle stanze dei partiti: questo non può più essere”. Quanto a Travaglio, “sento parlare – ha detto nel suo intervento – di privatizzare la Rai. Ma è così da anni: metà ai partiti, metà al Vaticano, con incursioni P2″. D’altra parte “l’editto bulgaro non è stato un errore, ma un capolavoro: è in vigore ancora oggi, sta per compiere i 10 anni”. E ancora: “Oggi in Tv non si può più dire, fare, inventare niente. Ci sono centinaia di persone in Rai che possono farlo”. Così come “la legge Gasparri non fa che riassumere quel che vogliono i partiti: tutti quelli che vogliono tenere i piedi nella Rai”.
- Del Debbio e le mutande di lana
Alessandro ha scritto alle 17:40

17
marzo
A UN PASSO DALLA VERITA’, SPECIALE SERVIZIO PUBBLICO SULLA TRATTATIVA STATO-MAFIA. LUNEDI, SU CIELO

Servizio Pubblico, A un passo dalla verità
Michele Santoro torna ad approfondire uno degli argomenti più scottanti e delicati della recente storia d’Italia: la trattativa tra Stato e mafia. Dopo anni di processi, testimonianze, condanne e colpe mai ammesse, oggi si avverte la sensazione di essere A un passo dalla verità, che è il titolo della puntata speciale di Servizio Pubblico in onda lunedì prossimo, 19 marzo, su Cielo.
In prima serata, il programma di Santoro proporrà un nuovo reportage in cui si parlerà di mafia, di stragi e delle domande che attendono ancora delle risposte. Sono infatti tanti gli interrogativi che ruotano attorno alla strage di via d’Amelio, riguardo alla quale gli inquirenti dovranno accertare l’esistenza di una presunta trattativa tra pezzi dello Stato e componenti di Cosa Nostra. All’argomento Michele Santoro aveva già dedicato la puntata di Servizio Pubblico in onda giovedì scorso.
In quell’occasione il giornalista aveva aperto i microfoni anche al figlio del boss Bernardo Provenzano, il quale aveva chiesto una perizia per valutare le condizioni di salute del padre e aveva parlato di “violenza che genera violenza”. Sempre settimana scorsa, Servizio Pubblico aveva trasmesso anche un’intervista a Massimo Ciancimino condotta da Sandro Ruotolo.

2
marzo
SERVIZIO PUBBLICO: SU CIELO SANTORO PRESENTA “LA VALLE E’ MIA”, LO SPECIALE SULLA PROTESTA NO TAV

No Tav
Sulla Val di Susa Michele Santoro ci marcia. Orfano delle grandi inchieste su Berlusconi, il giornalista si è ritrovato a fare il paladino della lotta No Tav. Ieri sera il conduttore di Servizio Pubblico ha dedicato la sua trasmissione al movimento che protesta contro Alta Velocità e il puntatone è andato bene, soprattutto in termini di ascolti. Così, il giornalista ha colto la palla al balzo e ha deciso di replicare.
Lunedì prossimo, 5 marzo, Santoro presenterà una puntata speciale di Servizio Pubblico dal titolo emblematico “La valle è mia“. Lo riporta Digital Sat, e al momento non si hanno ulteriori dettagli sui contenuti del programma. Tuttavia, è evidente che Michelone tornerà a parlare di No Tav, dopo aver richiamato l’attenzione di 1,4 milioni di telespettatori con la sua trasmissione di ieri, dedicata proprio all’argomento. Lo Speciale andrà in onda in esclusiva su Cielo (canale 26 del digitale terrestre free e canale 126 della piattaforma Sky).
La notizia arriva dopo un’altra giornata di scontri in Val di Susa, col premier Mario Monti che ha assicurato la determinazione del Governo a continuare con il progetto della Tav. “Non saranno consentite forme di illegalità e sarà contrastata ogni forma di violenza” ha affermato il Presidente del Consiglio in merito alle azioni di guerriglia innescate da alcuni manifestanti.

2
marzo
SERVIZIO PUBBLICO: MICHELE SANTORO SI INTRUPPA COI NO TAV E RIABILITA MARCO BRUNO, ‘ER PECORELLA’

Servizio Pubblico, Sandro Ruotolo e il No Tav Marco Bruno
A Servizio Pubblico certe notizie viaggiano su un binario preferenziale. Sfrecciano sempre a senso unico, e quella è l’unica forma di alta velocità tollerata da Michele Santoro. Per il resto, il giornalista preferisce intrupparsi tra i No Tav, come ha fatto ieri sera nel corso del suo talk show. Il conduttore ha dedicato l’intera puntata alle proteste in Val di Susa, ma il suo racconto è parso volutamente sbilanciato a favore dei dissenzienti.
Per tutta la trasmissione Santoro ha dato voce ai No Tav, collegandosi con Sandro Ruotolo che si trovava a Bussoleno. Il giornalista ha mostrato con estrema astuzia alcune immagini girate durante le manifestazioni di protesta. Michele, infatti, ha alternato le testimonianze pacifiche di alcuni valligiani a filmati che documentavano le cariche della polizia nei confronti di qualche facinoroso. Così, i piani si sono sovrapposti e l’unica immagine che si presentava al pubblico era quella di una Val di Susa ‘usurpata’ dallo Stato.
Servizio Pubblico ha anche mandato in onda immagini esclusive sull’incidente capitato all’attivista Luca Abbà. Poi è arrivato Marco Travaglio, che ha definito il Tav un’opera “ad alta voracità“. Ma il momento cult della puntata di ieri è stata l’intervista a Marco Bruno, il militante che era stato ripreso mentre insultava e provocava un Carabiniere definendolo “pecorella“.
28
febbraio
MATADOR: DA MENTANA A SANTORO, SU RAI2 LA BIOGRAFIA DEGLI ANCHORMEN DI SUCCESSO

Enrico Mentana
Nella corrida dell’informazione sono pochi i ‘toreri’ capaci di infilzare al cuore una notizia. I loro nomi risuonano nell’arena mediatica da oltre 25 anni, rimbalzando dalle cronache della Seconda Repubblica alle sobrie prime pagine dell’era montiana. Di loro si occuperà – da stasera – Matador, il nuovo programma di Rai2 dedicato ai giornalisti più celebri della tv italiana. Lo show, scritto da Simona Ercolani, racconterà in seconda serata le figure professionali di Enrico Mentana, Bruno Vespa, Gad Lerner e Michele Santoro.
Sempre pronti a cavalcare l’attualità, i magnifici quattro hanno mostrato ai telespettatori le sfide politiche, le guerre, gli scandali e le lotte giudiziarie della storia recente del nostro Paese. A loro Matador dedicherà quattro puntate (una per ogni fuoriclasse) ed il racconto diventerà anche l’occasione per approfondire l’evoluzione del delicato rapporto tra giornalismo e potere nell’ultimo quarto di secolo. Il programma di Rai2 svelerà anche il dietro le quinte di alcune trasmissioni di successo, come Samarcanda, Matrix, Porta a Porta, Milano Italia…
Stasera Matador parlerà di Enrico Mentana. La storia professionale del giornalista verrà raccontata dai suoi esordi giovanili in Rai ai primi scoop e alla vicedirezione del Tg2. Poi il racconto si soffermerà sulla nascita del Tg5, che il Mitraglietta creò da zero, e sull’introduzione di Matrix, primo vero competitor di Porta a Porta. Poi arriveranno gli anni dei contrasti con Berlusconi e delle dimissioni da Mediaset. Dunque, il recente passaggio a La7, dove Mentana è approdato alla guida di un notiziario che ha trasformato a sua immagine e ha portato ad ascolti esaltanti.













Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



