Michele Santoro



3
agosto

GAD LERNER CI CREDE ANCORA: TRA UN ANNO SANTORO VERRA’ A LA7

Michele Santoro

Altro che infedele, Gad Lerner ci crede ancora. E parecchio. In un’intervista rilasciata al settimanale Oggi, il giornalista - in versione mago Oronzo – pronostica un ricongiungimento tra Michele Santoro e La7. Spera nel miracolo, anche se di mezzo ci sono ancora le polemiche scottanti e l’interruzione delle trattative che avrebbero dovuto portare l’ex mattatore di Annozero sulla rete terzopolista. I tempi di realizzazione del prodigio potrebbero riverlarsi lunghi: forse un annetto. Ma alla fine - secondo Lerner – il matrimonio televisivo del secolo avverrà. E amen. L’anchorman dell’Infedele si è anche dichiarato sicuro che il recente strappo tra il paladino della libera informazione ed Enrico Mentana si risanerà presto.

Come ci hanno messo un anno e mezzo a capire che potevano prendere Mentana, io sono convinto che cambieranno idea su Santoro

ha affermato Gad Lerner, rivelandosi così fiducioso del fatto che l’emittente di Telecom faccia marcia indietro e tenda nuovamente la mano al teletribuno. Il conduttore de L’Infedele, che era stato uno dei primi sostenitori dell’operazione ‘Santoro a La7′, ora prova a motivare l’improvvisa fine dei negoziati.

La7 è della Telecom, e alla Telecom è successo che le crescesse in casa il fenomeno. E’ stato così inaspettato che non c’è stata la pianificazione, non si immaginavano che succedesse quello che è successo con Mentana…“.

Il riferimento è ai recenti screzi tra il direttore del Tg La7 e lo stesso Santoro. L’ex conduttore di Annozero aveva infatti preso le distanze da Mentana dopo che questi lo aveva aiutato ad abbordare La7. “Enrico nasconde il conflitto di interessi (…) Siamo diversamente liberi” aveva accusato l’arcangelo Michele, forse per punire il Mitraglietta di lesa maestà. Quel colpo basso segnò il definitivo allontamento di Santoro dal terzo polo tv.

In questa situazione purtroppo si sviluppano forme di celodurismo, quasi dovessimo fare una gara per stabilire chi di noi è più coraggioso e più forte

commenta Lerner, cercando di archiviare l’episodio con un’eloquente metafora pelvica.




3
agosto

ALESSANDRO BANFI: NON NASCONDO LE MIE IDEE, SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE FAZIOSO

Alessandro Banfi

Evviva i faziosi, gli schierati alla Santoro. Quelli che non nascondono le proprie opinioni e che, anzi, ne fanno un punto di forza. Alessandro Banfi gioca a carte scoperte e forse sarà anche per questo che il suo talk show su Rete4 ha superato il battesimo di fuoco. La versione di Banfi, il programma da lui condotto in via sperimentale per tre puntate estive, è piaciuto ai vertici di Mediaset che lo hanno confermato come appuntamento fisso della prossima stagione televisiva. Ogni giovedì, a partire dal 15 settembre prossimo, la trasmissione di Rete4 tornerà a commentare in diretta i principali fatti dell’attualità politica. Così l’outsider Banfi, abituato a lavorare dietro le quinte come condirettore di Videonews e curatore di Matrix, scenderà nell’agone dei grandi competitor generalisti.

Anche quella sarà una scommessa, visto che finora il talk show è andato in onda senza concorrenti (tutti in vacanza) e con ascolti modesti. Tuttavia, alla base sembra esserci un format azzeccato, fluido e capace di smarcarsi dai copioni già visti dei vari Porta a Porta e Ballarò. Perlomeno Alessandro Banfi ci mette la faccia e, non a caso, nelle sole settimane di prova il suo programma si è guadagnato due critiche negative di Aldo Grasso. Sul Corrierone, il prof ha definito il giornalista “candido“, “anti-televisivo” e “fazioso“. Aggettivi che, in verità, al diretto interessato non dispiacciono affatto e anzi, suonano quasi come complimenti. La definizione di ‘fazioso’, poi, gli sembra quasi una medaglia.

Il programma si chiama La versione di Banfi. Le mie posizioni non le nascondo. Oggi solo le trasmissioni faziose sono interessanti“ dichiara infatti a Libero il neo-conduttore, aggiungendo: “non mi voglio paragonare a Santoro o Mentana, ma la gente li guarda anche per sapere cosa pensano di un determinato argomento“. Se non ti esponi la gente non si appassiona, sembra teorizzare il giornalista, il quale non a caso afferma di preferire lo stile corsaro di Annozero a quello del più formale di Ballarò. Certo, la vivacità delle opinioni non può essere l’unico ingrediente di un programma d’attualità, ma in tempi politicamente burrascosi come questi può aiutare molto ad insaporire il piatto.


27
luglio

CORRADO FORMIGLI MOLLA SANTORO E FIRMA PER LA7: SOSTITUIRA’ ILARIA D’AMICO IN PRIMA SERATA

Corrado Formigli

Corrado Formigli ha imboccato l’«uscita di sicurezza» più vicina e così, senza pensarci troppo, ha abbandonato al suo destino il guru e collega di sempre Michele Santoro. Au revoir. Nella prossima stagione televisiva, il giornalista farà parte della squadra di La7 e prenderà il posto di Ilaria D’Amico (approdata con contratto esclusivo a Sky) alla conduzione di un programma d’approfondimento in prima serata. La notizia, anticipata ieri da Dagospia, incuriosisce per l’inaspettata defezione del cronista dal battaglione santoriano e proprio per questo – secondo alcuni – sarebbe anche da leggersi come una vendetta della tv di Telecom ai danni del conduttore di Annozero.

Lo spazio di cui Formigli sarà conduttore è quello che fino alla scorsa stagione era occupato da Exit e, guarda caso, lo stesso che Santoro avrebbe potuto gestire nel caso avesse firmato con La7. Dopo l’addio della D’Amico, la tv di Telecom cercava un professionista in grado di ereditare quella prima serata. Alla fine la scelta sarebbe caduta proprio sul bravo Corrado, che può vantare un’esperienza televisiva di tutto riguardo e uno stile riconoscibile. Da Tempo Reale, a Moby Dick,  fino a Sciuscià e Annozero, il giornalista ha lavorato per anni con Santoro, apprendendone tecniche ed astuzie. Quando è giunta la chiamata di La7, l’interessato pare non abbia esitato troppo nell’accettare, decidendo così di abbandonare la ‘confraternita dell’arcangelo Michele’.

Sembra che Santoro non l’abbia presa proprio benissimo, forse perchè lo avrebbe voluto con sè nella sua prossima avventura professionale (che al momento è tanto attesa quanto incerta). Dopo l’estromissione dalla Rai, il conduttore di Annozero potrebbe trasmettere da una piattaforma satellite-web, diventare il volto di punta del canale televisivo che Il Fatto Quotidiano sogna di aprire (leggi qui), oppure chissà… In ogni caso compirà un salto nel buio, e all’ignoto Formigli ha preferito il noto e prestigioso spazio di una prima serata su La7 tutta sua. Così, in autonomia, potrà esprimere le sue capacità di conduttore (maturate anche a Sky Tg24 nel 2003) e di attento giornalista d’inchiesta.





22
luglio

IL FATTO QUOTIDIANO PRONTO A SBARCARE IN TV: AL VAGLIO 6-7 PROPOSTE. E SE ARRIVASSE SANTORO?

Marco Travaglio, Michele Santoro

Immaginate una tv plasmata ad immagine e soglianza del Fatto Quotidiano, l’organo di stampa della vulgata anti-Silvio brillantemente diretto da Antonio Padellaro. Un’emittente televisiva in grado di sparare controinformazione a raffica, con le analisi irriverenti di Marco Travaglio e le inchieste scottanti che gli altri canali (quelli “diversamente liberi” per definizione) non oserebbero mai mostrarvi. Per molti sarebbe un sogno. Un desiderio covato da tempo che – leggete bene – potrebbe presto trasformarsi in realtà. A quasi due anni dalla sua fondazione, infatti, il giornale in questione registra una continua crescita di vendite e di ricavi, ed ora l’intenzione del suo editore sembrerebbe quella di espandersi in ambito televisivo.

La voce che circola, in particolare, riguarda l’idea di costituire un’emittente che si occupi di approfondimento giornalistico, di informazione, dibattiti e reportage in presa diretta, magari realizzati anche solo con una semplice videocamera. Il piano è tutt’altro che astratto e infatti, come riporta Milano Finanza, l’argomento sarebbe già stato affrontato nel Cda del Fatto tenutosi ieri. I vertici del giornale avrebbero però deciso di deliberare definitivamente sulla questione nel prossimo Consiglio, fissato per la fine di settembre. Allora sapremo se l’ambizioso progetto di espandere il Fatto al piccolo schermo si concretizzerà.

Sicuramente ci interessa ampliare la nostra offerta puntando sul video. Questo almeno chiedono i lettori del giornale” ha dichiarato a Milano Finanza l’Amministratore Delegato del Fatto Giorgio Poidomani, rivelando: “al momento stiamo valutando 5-6 proposte avanzate da operatori del settore tv. Ci propongono soluzioni sia per il satellite che per il digitale“. Il problema della collocazione, dunque, sarebbe quasi risolto. Il nuovo approfondimento giornalistico di Travaglio & C. potrebbe perciò essere trasmesso da emittenti locali o da intraprendenti network a base regionale.


22
luglio

DM LIVE24: 22 LUGLIO 2011. SANTORO E’ POCO CARINO, IL CANE DI GIADA HA LA DISSENTERIA, LA SOUBRETTE E’ PRONTA A DENUNCIARE.

Pomeriggio Cinque

>>> Dal Diario di ieri…

  •  Diversamente libera

lauretta ha scritto alle 12:50   

Gaia Tortora, volto serale del tgLa7 e figlia di Enzo Tortora, intervistata da Libero dichiara:”Trovo che Santoro sia stato poco carino a definire Mentana “diversamente libero”. Che significa? Che sei libero solo se ti chiami Santoro? Allora pure io sono “diversamente libera” e ne vado fiera”.

  • Dissenteria

mats ha scritto alle 17:21   

A Pomeriggio Cinque apprendiamo da Patrizia De Blanck, intervenuta in collegamento, che il cane di Giada De Blanck ha la dissenteria. Inoltre, gli altri due cani si chiamano Kamasutra e Mandrillo.

  • Melania Rei?

lauretta ha scritto alle 18:19  

Prima del Tg5 delle 18,  Barbara d’Urso:”E nella terza parte di Pomeriggio Cinque ci occuperemo dell’omicidio di Melania ‘REI’”. Si, Marina magari!

  • Chi sarà?

 Phaeton ha scritto alle 19:25   

Altro casino. Si sussurra tra i commessi di viale Mazzini che una bella soubrette conduttrice sarebbe pronta a a denunciare un alto dirigente dell’azienda per avances indesiderate. (Dagospia)





20
luglio

PRESSIONI IN RAI CONTRO ANNOZERO: BERLUSCONI INDAGATO PER ABUSO D’UFFICIO

Silvio Berlusconi

Addestrerà un piccione viaggiatore, o spedirà messaggi chiusi in bottiglia. Alla peggio proverà coi segnali di fumo, che fare l’indiano gli esce pure bene. In un modo o nell’altro Silvio Berlusconi dovrà imparare a comunicare senza usare il telefono: ogni volta che alza la cornetta, infatti, succede un casino che la metà basta. Dalle conversazioni con l’ex direttore di Rai Fiction Saccà alle recenti intercettazioni sul caso Ruby, le telefonate hanno sempre cacciato nei guai il Cavaliere. E, nel suo caso, una rogna tira sempre l’altra. E’ infatti di ieri la notizia che il premier è indagato per abuso d’ufficio assieme all’ex commissario Agcom Giancarlo Innocenzi e l’ex DG Rai Mauro Masi in merito alle pressioni che nel 2009 avrebbe esercitato per sospendere la trasmissione Annozero.

All’attenzione della Procura di Roma ci sono, in particolare, le intercettazioni delle 18 chiamate che Berlusconi inoltrò ad Innocenzi e Masi lamentandosi per la faziosità del programma condotto da Michele Santoro. Secondo i pm, Silviuccio avrebbe alzato la cornetta non nelle vesti di Presidente del Consiglio, bensì in quelle di privato cittadino e dunque l’ipotesi di reato ravvisata è quella di abuso d’ufficio. Stando all’accusa, lo scopo di quelle conversazioni sarebbe stato quello di ottenere una sospensione coatta dello ’scomodo’ talk show di Rai2.

I giudici hanno iscritto Berlusconi, Masi e Innocenzi nel registro degli indagati, ma hanno anche preso atto di una decisione (non vincolante) del Tribunale dei Ministri, secondo cui non sussiste l’accusa di concussione ai danni di Innocenzi e di minacce all’Agcom ipotizzata inizialmente dalla Procura di Trani. Visto il ’precedente’, l’avvocato del premier Niccolò Ghedini si è detto sicuro che anche le nuove accuse verranno presto archiviate. Già nei prossimi giorni i magistrati si riuniranno per stabilire se depositare gli atti, chiedendo così il rinvio a giudizio, o se demandare l’archiviazione al GIP.


19
luglio

DM LIVE24: 19 LUGLIO 2011. SANTORO DERUBATO, FEDE SENZA INVITO, LA MASOLA VA IN CINA, LA PETTINELLI SEDOTTA E ABBANDONATA.

Diario della televisione italiana: Carmen Masola

>>> Dal Diario di ieri… 

  • Al Ladro

lauretta ha scritto alle 14:09   

Ha dimenticato un vetro posteriore della Bmw semiaperto e così ora non ha più lo zaino della figlia con iPad e macchina fotografica. Come spesso succede a tutti quando si dimenticano borse o cose di valore in automobile, i ladri che hanno rubato lo zaino e il contenuto alla figlia di Michele Santoro non si sono fatti sfuggire l’occasione nella quale non hanno neppure avuto bisogno di spaccare il vetro. Il conduttore era in vacanza nella sua casa alle porte di Amalfi. (Leggo)

  • Emilio senza invito

lauretta ha scritto alle 15:29  

Squilla il telefono di Emilio Fede, dall’altra parte Alba Parietti:” Direttore, alla festa del mio compleanno sono venute le troupe del programma Bikini, mi hanno fatto un servizio poco carino. Puoi dare un’occhiata tu?”. Risposta secca di Fede :” Scusa Alba, come mai non sono nemmeno stato invitato?”. (Chi via Dagospia)

  • Fuga di Talenti

VincenzoB ha scritto alle 17:03  

Carmen Masola, vincitrice della prima edizione di Italia’s Got Talent, si trasferirà in Cina per partecipare alle riprese di un film. Carmen reciterà il ruolo di una cantante famosa.


13
luglio

TG1, ASCOLTI IN CALO: LORENZA LEI ALLERTA IL CDA, GARIMBERTI LITIGA CON MINZOLINI

Augusto Minzolini

Hanno sgamato il Minzo. Al Consiglio d’Amministrazione Rai si sono accorti che gli ascolti del Tg1 sono in calo e che forse i telespettatori si stanno disaffezionando al notiziario della prima rete. Allarme a Viale Mazzini: meglio tardi che mai, direte. Eppure c’è chi ha affrontato la questione con sorpresa e reale preoccupazione, attribuendole priorità per la prima volta. E’ il Direttore Generale della tv pubblica, che ieri ha annunciato di voler aprire una riflessione interna sulle performance delle reti e delle testate Rai, a cominciare proprio da quella diretta da Augusto Minzolini. L’argomento sarà all’ordine del giorno nel Cda di domani.

Quella del Consiglio sarà un’analisi ”complessiva su tutta Rai1 ha precisato Lorenza Lei, la quale ha mostrato una particolare attenzione ai dati auditel relativi al Tg1. Il DG ha annotato che nella stagione televisiva 2010-2011 l’edizione delle 13.30 ha avuto uno share medio del 26,45% e quella delle 20 del 25,21%. Poi ha confrontato queste cifre con le corrispettive della annata 2009-2010. “Per l’edizione meridiana si rileva una flessione di -1,2 punti% di share” mentre “l’edizione delle ore 20 evidenzia una flessione di -2.7 punti di share, pari a -438mila telespettatori“. Il calo d’ascolti del ‘TgMinzo’ ha messo all’erta la Lei: “quando il Tg1 delle 20 registra un ascolto vicino al 20%, mi chiedo cosa sia successo” ha affermato.

Ancora più espliciti i toni usati da Paolo Garimberti, che ha definito il calo degli ascolti del Tg1 “un problema molto serio“. Il Presidente della tv pubblica ha poi ricordato il sorpasso che settimana scorsa il Tg5 ha effettuato ai danni del competitor di Rai1: “vuol dire che lo spettatore sente che l’informazione non è completa e adeguata a quella della rete ammiraglia” ha commentato. La replica di Augusto Minzolini non si è fatta attendere: “se fossi in Garimberti, mi preoccuperei più della rete, di Rai1” perchè “se il Tg1 ha perso nove punti dal 2008 ad oggi (come ieri ha fatto notare Paolo Gentiloni del Pd, ndDM), la rete in prima serata ne ha persi 16, cioè quasi il doppio. E’ evidente che tutto questo non può non ripercuotersi anche nei dati del tg“.