Michela Andreozzi



3
marzo

IL COMMISSARIO MANARA 2: NUOVE AVVENTURE E TANTA IRONIA DA QUESTA SERA SU RAI 1.

Il Commissario Manara

Dopo il successo della prima stagione, tornano questa sera su Rai 1 le avventure de Il commissario Manara. La serie con protagonista Guido Caprino nei panni di Luca Manara vedrà ancora una volta, in un azzeccato mix di poliziesco e commedia, l’intraprendente commissario destreggiarsi tra la sua intricata situazione sentimentale e l’impegnativo lavoro di poliziotto.

La seconda stagione, in sei puntate da due episodi l’una, si aprirà con il matrimonio di Manara con l’eterna fidanzata Lara Rubino (Roberta Giarrusso). Un misterioso omicidio interrompe però le nozze. Proprio nel momento del fatidico ‘si’,  un uomo entra in chiesa, fa qualche passo e stramazza al suolo morto. La festa finisce e i ‘promessi sposi’ incominciano imperterriti, sin da subito, le indagini. Rimandato il matrimonio, Lara deciderà di andare a convivere con Luca, ma le cose non andranno come si sperava. A creare ulteriore scompiglio ci penserà infatti l’arrivo della nuova ispettrice Marta Rivera (Anna Safroncik), il cui fascino non lascerà indifferente il  commissario. La prorompente ispettrice non sarà però l’unica new entry di questa nuova stagione.

Il commissario dovrà fare i conti con un’altra presenza ingombrante: il questore Fabrizio Raimondi (Francesco Quinn), un uomo affascinante, capace e sicuro di sé che troppo spesso si troverà sul cammino di Manara. Altra novità di questa nuova serie sarà l’arrivo di Tiziana Manara (Michela Andreozzi), esuberante sorella del commissario. A garantire alla serie il giusto livello di  tensione contribuiranno come di consueto i 12 nuovi  casi di omicidio che Manara, armato di giubbotto di pelle e occhiali da sole, sarà chiamato a risolvere con il solito  metodo anticonformista  e poco incline alle  regole.




24
maggio

7 VITE, TORNANO LE STORIE DI DAVIDE E DEI SUOI AMICI, I “BAMBOCCIONI” DI RAIDUE

7 vite @ Davide Maggio .it

Durante il suo primo ciclo di messa in onda ha attenuto un discreto successo, raddoppiando gli ascolti in un mese di programmazione, e attestandosi intorno a 1.500.000 telespettatori con il 6% di share, con punte di oltre 1.700.000 e l’8%; stiamo parlando della sit com made in Italy “7 Vite“, che torna domani alle 19 su Raidue con 50 nuovi episodi che ci terranno compagnia dal lunedì al venerdì fino a luglio.

Colpito il target commerciale (dai 25 ai 44 anni) e conquistata la rete, che ha confermato il successo di 7 Vite dedicando alla fiction numerosi blog e community, è tempo di tornare per Davide e gli altri “bamboccioni” della serie. In parte, infatti, i protagonisti della fiction, creata sul format spagnolo, più drammatico di quello italiano, ”7 vidas”, saranno gli stessi, con alcune aggiunte che renderanno la trama ancor più movimentata del solito. Fra questi anche Roberta Giarrusso, Natasha Stefanenko, Amanda Lear e Giancarlo Magalli, che si butta con enorme entusiasmo in una nuova esperienza che segna il passaggio da conduttore ad attore. Il suo personaggio è quello di un meteorologo, la cui presenza era destinata a pochi episodi; poi, come ha raccontato lo stesso Magalli, sul set ci si è accorti che questa nuova presenza funzionava e si è scelto di allungare la sua permanenza nella serie. Con loro, oltre al cast fisso – costituito da Michela Andreozzi, Elena Barolo, Giuseppe Gandini, Massimo Olcese, Luca Seta e Marzia Ubaldi – anche Marco Bonini, Mauro Pirovano, Gianni Fantoni, Federica Cifola, Fabrizio Giannini, Danilo Brugia oltre ai due adolescenti Mick e Tommy, interpretati da Vincenzo Zampa e Valentino Campitelli.

La prima stagione di 7 Vite ha raccontato le storie di Davide, trentenne che si risveglia dopo 15 anni di coma e tenta di riadattarsi alla vita quotidiana con il carattere di un quindicenne imprigionato nel corpo di un adulto. Nel corso di 50 episodi i protagonisti della sit-com se la sono vista con il precariato, la verginità, l’amore, il dating online, l’ambiguità sessuale, gli investimenti finanziari, la dipendenza psicologica, l’immaturità, la disoccupazione, il conformismo; ad accomunarli, la difficoltà di diventare grandi. Cresciuti di un anno, senza maturare di un minuto, i “bamboccioni” di 7 Vite si rimboccano le maniche per affrontare insieme la realtà. Giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità si accorgono un po’ tutti di non esserne capaci.