Mediaset



22
dicembre

COLPACCIO MEDIASET: ACQUISTATI I DIRITTI PER TRASMETTERE IN ESCLUSIVA ASSOLUTA LA PARTITA PIU’ IMPORTANTE DEI MERCOLEDI’ DI CHAMPIONS.

Uefa Champions League

Come un pugile che, dopo aver subito un colpo violento, barcolla ma si riprende e riesce a sferrare l’attacco all’avversario, possiamo dire che Mediaset ha assestato un bel gancio alla concorrenza (in chiaro e via satellite) sul versante dell’acquisto dei diritti tv per la Champions League. Infatti, dopo aver perso l’asta per l’acquisizione del pacchetto pay, con conseguente depauperamento dell’offerta digitale terrestre, il Biscione si è appena accaparrato un’importantissima esclusiva.

Per la prima volta, infatti, la partita più importante del mercoledì - quella attualmente mandata in onda da Rai2 – verrà trasmessa in esclusiva assoluta da una tv free. La situazione cambia radicalmente rispetto allo status attuale: fino ad oggi il match del mercoledì sera era visibile (oltre che sui canali Rai) anche su Mediaset PremiumSky. Nel triennio 2012-2015, invece, per la prima volta questo tipo di incontri potranno essere trasmessi soltanto da Canale5 (o Italia1, a seconda delle strategie di programmazione e dell’appeal dell’incontro).

Si prospettano dunque grandi ascolti per i canali del gruppo Mediaset: la partita in chiaro ottiene sempre una media di 4,5/5 milioni di spettatori sulla Rai nella fase a gironi (che arrivano a 6,5/7 milioni se si considerano anche gli ascoltatori che guardano l’evento sulle piattaforme a pagamento) per poi aumentare man mano che le squadre italiane arrivano nelle fasi più calde della competizione. La redazione di Sport Mediaset, inoltre, coprirà l’evento con la preparazione dei classici approfondimenti di seconda serata con highlights, interviste e moviole.




18
dicembre

PAOLO BONOLIS SFIORA L’INCIDENTE DIPLOMATICO CON LA DE FILIPPI E RIVELA: “MEDIASET NON VOLEVA TRASMETTERE LA MIA INTERVISTA A BENIGNI”.

Paolo Bonolis e Maria De Filippi

Un Paolo Bonolis a ruota libera, quello che hanno potuto apprezzare il 16 dicembre scorso gli studenti dell’Università Statale di Milano. Intervistato da Massimo Bernardini, nell’ambito della rassegna “Milano per Gaber”, la punta di diamante di Canale5 ha incantato la platea di ascoltatori facendo sfoggio del suo eloquio forbito ed esprimendo a chiare lettere giudizi graffianti sulla televisione del 2010, senza farsi mancare un incidente diplomatico con Maria De Filippi (immediatamente rientrato con un comunicato stampa per contestualizzare le dichiarazioni rilasciate) e raccontando un retroscena relativo all’intervista fatta a Roberto Benigni nel 2006.

In effetti, ad una prima lettura, le dichiarazioni del presentatore potrebbero essere interpretate come un attestato di disistima nei confronti della moglie di Costanzo: “Fa spettacoli che non le fanno onore, che possono non piacerle, ma ha un’azienda da mandare avanti. È un personaggio anomalo, è androgina, ha una voce come Sandro Ciotti, ma ha una bellezza particolare. È un Giano bifronte, donna di notevole sensibilità (a Sanremo era timida come una bambina) e grande imprenditrice, non è una show-woman ma sa scrivere benissimo le trasmissioni“. La sensazione è che Paolino, pur riferendosi alla collega, abbia voluto descrivere il proprio status (comune anche a quello della De Filippi) all’interno del Biscione: entrambi aziendalisti, si occupano di programmi dei quali forse farebbero a meno pur di garantire i risultati d’ascolto richiesti.

Si parla anche de Il Senso della vita che dopo essere stato più volte rinviato dovrebbe partire a marzo 2011, a cavallo tra prima e seconda serata. Non è difficile immaginare che sia proprio questa la trasmissione del cuore di Paolino: “Nelle interviste mi piace fare non uno ma più passi indietro. Mi piace una tv che fa le domande e sta ad ascoltare le risposte. Troppo spesso chi fa domande è troppo compiaciuto e non ascolta l’interlocutore” e non è difficile nemmeno pensare che i programmi più leggeri condotti in questi anni di Mediaset (vedi alla voce Ciao Darwin) siano una sorta di “tassa” da pagare in cambio della messa in onda del format. E proprio ricordando l’edizione del 2006 svela un retroscena davvero interessante con riferimento all’intervista fatta a Roberto Benigni: “È stata un’ora e venti che Mediaset non voleva mandare in onda e l’ha mandata alle due di notte. È sempre questa politica che rompe le scatole, che ha paura di se stessa”.


12
dicembre

DM LIVE24: 12/12/2010. MEDIASET E LA FIDUCIA, BELEN E GLI SPOT, BOCCA E VESPA

Diario della Televisione Italiana del 12 Dicembre 2010

>>> Dal Diario di ieri…

La Redazione informa

L’informazione Mediaset seguirà in diretta lunedì 13 e martedì 14 dicembre tutte le fasi che porteranno al voto di fiducia al Governo.
Si parte lunedì alle 8.40 con Mattino 5. Il programma di Videonews sulla rete ammiraglia Mediaset affronterà in studio l’argomento con il conduttore Paolo Del Debbio e il direttore del quotidiano “Libero” Maurizio Belpietro. Alle 8.55 andrà in onda uno speciale del Tg5 dedicato al discorso del Presidente del Consiglio al Senato della Repubblica.
Al termine dell’intervento del Premier, intorno alle 9.30, la linea tornerà al contenitore mattutino di Canale 5 con approfondimenti e commenti.
Dalle 11.55 alle 12.25, su Italia Uno, edizione straordinaria di Studio Aperto con aggiornamenti in diretta, prima di lasciare spazio all’edizione meridiana dello stesso telegiornale diretto da Giovanni Toti.
A partire dalle 13 il Tg5 di Clemente J. Mimun continuerà a informare i telespettatori sugli sviluppi alla Camera e al Senato della Repubblica.
Il testimone passerà poi a Emilio Fede su Retequattro con una lunga diretta del Tg4 dalle 18.55 alle 19.55.
Alle 20 ancora aggiornamenti e notizie nell’edizione principale del Tg5.
Martedì 14 dicembre Emilio Fede su Retequattro condurrà uno speciale Tg4 dalle 11 alle 12.
Alle 11.55, linea all’edizione straordinaria di Studio Aperto che proseguirà con la consueta edizione del telegiornale di Italia Uno.
Alle 18.55 si tornerà sull’argomento con una nuova edizione speciale del Tg4 che proseguirà fino alle 19.55.
Alle 20, su Canale 5, tutti gli aggiornamenti e i commenti nell’edizione principale del Tg5.

  • Ciao Belen

lauretta ha scritto alle 09:18

Non saranno più le forme procaci di Belen Rodriguez a fare pubblicità a Telecom Italia. Gli spot tv che avevano come protagonista la showgirl sudamericana e Christian De Sica non hanno ottenuto gli effetti sperati, al punto che l’azienda avrebbe perso un bel numero di clienti storici. “Scegliere Belen Rodriguez è stato un errore” ha detto al Corriere delle comunicazioni una fonte interna a Telecom Italia. “Molti dei clienti storici di Telecom, in particolare le famiglie, non hanno gradito la scelta della showgirl in qualità di testimonial e ciò si è tradotto in fuoriuscite di clienti verso operatori concorrenti”. (fonte Asca)

  • A Bocca aperta

ciottolina ha scritto alle 13:21

Giorgio Bocca dalla Bignardi: «Questi famosi giornalisti della televisione, dove sono? Non ci sono. Bruno Vespa non lo considero un giornalista, lo considero un servo della gleba». Ospite di Daria Bignardi a Le Invasioni Barbariche in onda stasera su LA7, così Giorgio Bocca parlando del giornalismo di oggi. Commentando la lettera di Vespa al Corriere della Sera, ha concluso: «Non si può essere considerati giornalisti se non si è al corrente di dire la verità. E la verità non è di destra nè di sinistra». (Leggo)





10
dicembre

CHAMPIONS LEAGUE: IN ATTESA DEL RICORSO MEDIASET NON SI ARRENDE E SI PREPARA ALL’ASTA CON LA RAI PER I DIRITTI IN CHIARO.

Sandro Piccinini

Trapelano dalle pagine delle Corriere nuove indiscrezioni sull’acquisizione da parte di Sky dei diritti della Uefa Champions League per il periodo 2012-2015: sembra che l’offerta del team di Murdoch abbia superato addirittura i 130 milioni di euro annui per la trasmissione di tutta la competizione in modalità pay. Una cifra davvero considerevole (che suscita le ire degli abbonati appassionati anche di altri sport) se si pensa che, proprio a partire dalla prossima edizione, il numero delle squadre italiane impegnate in Champions diminuirà da quattro (tre sicure più una attraverso in preliminari) a tre (con la formula 2+1).

Come vi avevamo già detto, la UEFA non vede di buon occhio che sia soltanto una pay tv a trasmettere l’evento: diversi sponsor, per una questione di visibilità dei loro marchi, spingerebbero affinchè anche in Italia almeno un match a settimana fosse mandato in onda in chiaro. Ed è proprio in questo contesto che Mediaset potrebbe inserirsi e decidere di tornare a trasmettere la Champions in chiaro dopo sei anni.

Infatti, il governo del calcio Europeo non ha ancora venduto il pacchetto della partita in chiaro del mercoledì sera (quella attualmente trasmessa da Rai2): l’offerta di Rai Sport è stata troppo bassa, solo 17 milioni (10 in meno di quelli sborsati per il triennio 2008-2011) e non sembra che, per motivi di budget, possa essere aumentata. Mediaset potrebbe così cautelarsi, in attesa dell’esito del ricorso all’Antitrust, e acquisire i diritti free con la soddisfazione dell’Uefa – che corre il rischio di non riuscire a piazzare questo pacchetto – e di tutti i calciofili italiani che non hanno ancora deciso di cedere alle avances delle pay tv e che rischierebbero così di rimanere “scoperti”.


8
dicembre

MEDIASET PRONTA A VIE LEGALI CONTRO DIFFAMAZIONE AMICI DI MARIA DE FILIPPI

Martina Zavolo

Martina Stavolo

Diachiarazione di Paolo Calvani, Direttore Comunicazione Mediaset, sul brano musicale interpretato da Martina Stavolo per Sanremo 2011:

“Mediaset prende atto con stupore di un presunto brano musicale contenente accuse sulla regolarità del programma televisivo ‘Amici’. Nonostante il totale disinteresse di Maria De Filippi, che considera tutta la vicenda nient’altro che una ragazzata, qualora la canzone o eventuali notizie di stampa dovessero continuare a diffondere palesi falsità, Mediaset si riserva di incaricare i propri legali di agire in tutte le sedi competenti”.





23
novembre

DM LIVE24: 23/11/2010. NUOVI BUMPERS E NUOVA GRAFICA PER RAI E MEDIASET, SE… NELLA CUCINA DI PAOLA, BELEN RICONOSCIBILE ANCHE DAVANTI.

Diario della Televisione Italiana del 23 Novembre 2010

>>> Dal Diario di ieri…

  • Bumpers

simonevarese ha scritto alle 10:40

Finalmente oggi, dopo sei mesi dal cambio di logo, sono partiti i nuovi bumpers Rai. Meglio tardi che mai!!!

  • Pene…lope!

carjochina ha scritto alle 10:53

Nelle breakfast news di Mattino Cinque si parla della maternità di Gianna Nannini e Rostagno dice: ma voi chiamereste vostra figlia Penelope visto che c’è la moda dei nomi abbreviati?

  • Se… nella cucina di Paola

Alessandro ha scritto alle 15:42

Nuovo spazio A Casa di Paola che strizza l’occhio a Clerici e Parodi: le ricette di Federica De Denaro, inviata anche della Vita in Diretta!


1
novembre

LE DUE FACCE DELL’AMORE, PARLA DANIELE LIOTTI: MEDIASET HA OFFESO IL PUBBLICO (NON UDENTI COMPRESI). INTANTO LA5 GONGOLA

Le Due Facce Dell'Amore, Daniele Liotti polemizza con Mediaset

Una fine così ingloriosa e immeritata non poteva non lasciare strascichi e dare adito a polemiche. Questa volta, però, non sono gli spettatori o i giornalisti, a inveire contro Mediaset ci ha pensato lo stesso protagonista de Le Due Facce dell’Amore. Dalle pagine del settimanale ‘Gente’ in edicola oggi, Daniele Liotti non nasconde il suo disappunto per lo spostamento della sfortunata serie su La5:

“Hanno offeso il pubblico con la decisione di spostare Le Due Facce Dell’Amore’ sul digitale (per maggiori info clicca qui) (…) L’azienda non ha tenuto in considerazione tutte le persone affezionate al programma, molte non più giovanissime, che hanno poca dimestichezza con le nuove tecnologie. Cosa decreta o meno il successo? Due punti di share? Se sei sotto, butti via mesi e mesi di lavoro. Se sei sopra, diventi una star”.

Dichiarazioni, queste, che non sorprendono e che condividiamo appieno addirittura “rincarando la dose”. Il dirottamento de Le Due Facce Dell’Amore su La5, infatti, non ha leso soltanto le persone non abituate al digitale ma altresì, come ci è stato segnalato, i non udenti che si sono visti privati della possibilità di seguire la fiction tramite sottotitoli. Il paradosso è che sarebbe bastata una riproposizione pomeridiana su Rete 4 per accontentare tutti gli spettatori coinvolti dal Sin Tetas italiano.


21
ottobre

TELEVOTO: L’ANTITRUST APRE UN’ISTRUTTORIA SU RAI E MEDIASET

Metro inchiesta televoto

Il televoto può essere falsato, così non va. L’Antitrust, che sembrava aver scoperto l’acqua calda, era stato abbastanzo chiaro e lo scorso 16 settembre aveva chiesto a Rai e Mediaset di escludere dall’attuale meccanismo di preferenza le utenze business dei call center (maggiori info sul provvedimento qui). L’intervento era mirato a evitare che operatori specializzati effettuassero un numero significativo di chiamate che potessero influire sull’esito del voto, senza cioè rispettare le reali preferenze espresse dal pubblico da casa. Il Garante aveva dato l’ultimatum: 20 giorni di tempo per bloccare i voti dei call center.

Ma i titani della tv hanno fatto orecchie da mercante, inoltrando risposte negative all’Autorità. Ovviamente hanno fatto lo stesso le società che gestiscono il redditizio mercato del televoto, cioè Telecom per Rai, Txt Polymedia e Neo Network per Mediaset. Una reazione prevedibile, visti i ricchi introiti che questo sistema garantisce soprattutto durante la messa in onda di reality e talent show, tutti spettacoli che richiedono al pubblico di esprimere una preferenza sui concorrenti in gara.

Scaduto l’ultimatum, ora l’Antitrust ha aperto due istruttorie a carico di Rai e Mediaset. I colossi della tv dovranno così rispondere all’Autorità e in concreto rischiano una multa di 500mila euro. Una cifra non certo gravosa per le loro tasche, probabilmente spiccioli rispetto ai guadagni che un certo tipo di televoto sembra poter garantire. Il meccanismo di utilizzo improprio dei call center ora è nero su bianco, se non altro all’attenzione dei tanti telespettatori che sperano di influire sul televoto con un loro semplice sms. Occhio, è situazione “potenzialmente truffaldina”, avverte l’Antitrust.

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