Max Pezzali



16
aprile

TRL AWARDS 2011: CONSEGNANO I PREMI ANCHE MARA MAIONCHI, KATIA FOLLESA E NINA SENICAR

Mara Maionchi

Ci siamo! Piazza Santa Croce a Firenze si prepara a fare da cornice ai TRL Awards 2011, il gran galà musicale che si concluderà con la proclamazione dei vincitori mercoledì 20 aprile. L’evento, arrivato alla sua sesta edizione dopo i successi riscossi nelle piazze di Milano, Napoli, Trieste e Genova (che hanno radunato complessivamente oltre 300.000 fan) arriva nella città fiorentina, dove l’attesa comincia a farsi sentire.

Tra i tanti ospiti che saliranno sul palco non mancheranno, come da tradizione, i presenter, coloro che avranno il piacere di consegnare i premi ai vincitori dei TRL Awards: per l’edizione 2011 saranno Bruno Cabrerizo (che sarà anche impegnato con Brenda Lodigiani a fare incursione nel dietro le quinte e in piazza tra il pubblico per raccontare in diretta emozioni e sensazioni della serata), la comica di Zelig Katia Follesa, Mara Maionchi (che, divisa tra X Factor e Amici, avrà sicuramentre il compito di premiare l’artista-talent dell’anno), il cantante ex Lost Walter Fontana, il centrocampista della Fiorentina Riccardo Montolivo e l’ex naufraga Nina Senicar.

Ricordiamo che l’evento, come vi abbiamo già anticipato la scorsa settimana, sarà condotto dal duo de “I Soliti Idioti” Francesco Mandelli-Fabrizio Biggio, in compagnia di Nina Zilli, e vedrà alternarsi sul palco i seguenti artisti:

  • Annalisa
  • i Blind Fool Love
  • Marco Carta
  • Dolcenera
  • i Dragonette
  • Emma
  • Loredana Errore
  • Giusy Ferreri
  • Grido
  • Gianluca Grignani
  • Alexis Jordan
  • Catalin Josan
  • Mads Langer
  • Marracash
  • i Modà
  • Nathalie
  • Max Pezzali
  • Valerio Scanu
  • gli Zero Assoluto.




7
aprile

TRL AWARDS 2011: CONDUCONO “I SOLITI IDIOTI” CON NINA ZILLI. TRA GLI OSPITI: EMMA E VALERIO SCANU

TRL Awards 2011

E’ la serata musicale per eccellenza che anticipa l’estate, il gran galà che crea attesa ed anima sfide a colpi di voti. Premiazione dei vincitori, performance live e tanti ospiti. Sono questi gli ingredienti principali dei TRL Awards 2011, il maxi evento del 20 aprile, di scena a Firenze (Piazza Santa Croce) e trasmesso in diretta tv su Mtv a partire dalle ore 21:00.

A condurre lo show il duo comico de “I Soliti Idioti”: Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, nei panni di Ruggero e Gianluca De Ceglie, con la partecipazione straordinaria della cantante Nina Zilli. A raccontare le emozioni del dietro le quinte e le sensazioni del pubblico in piazza, ci saranno Brenda Lodigiani (altro volto noto di Mtv) e, direttamente da Ballando con le Stelle, il bel brasiliano Bruno Cabrerizo. I vincitori musicali dei TRL Awards saranno scelti nelle cinque categorie votabili esclusivamente via sms: “Best Band”, “Best Talent Show Artist”, “Italians Do It Better”, “Super Man Award” e “Wonder Woman Award”.

Inoltre, direttamente dal sito, è possibile votare per la categoria “Best Look”, “Best Mtv Show”, “Best New Act”, “Hot & Sexy Award” e “Too Much Award”. Tanti gli artisti che animeranno la serata. Tra i cantanti reduci da Amici e X Factor, e presenti nella categoria “Best Talent Show Artist”, saliranno sul palco Emma, Loredana Errore, Valerio Scanu, Giusy Ferreri e Nathalie. Presente anche Annalisa, finalista dell’ultima edizione del talent di Canale 5.


6
marzo

LA SFIDA DELLA DOMENICA: I MODA’ E GIUSY FERRERI A QUELLI CHE, GUALAZZI E BARBAROSSA DALLA CUCCARINI, MACCHINA DELLA VERITA’ PER MARIAN DALLA PANICUCCI

Modà

Modà

Altro giro, altra corsa ed ennesima sfida tra i contenitori festivi delle generaliste di Rai e Mediaset. Dopo il successo dello speciale in diretta da Sanremo, Lorella Cuccarini gioca ancora la carta del Festival ed ospiterà a Domenica In Onda Luca Barbarossa, che duetterà con la padrona di casa proprio con il brano “Fino in fondo”, Raphael Gualazzi, vincitore di Sanremo Giovani e rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest 2011, e Caterina Caselli, produttrice Sugar Music di Gualazzi e di altri grandi talenti tra cui i Negramaro, accompagnata dai giovani Enrica Mou e Matteo Macchioni.

E ancora: Federico Moccia, che presenterà L’uomo che non voleva amare, Ivana Spagna, in promozione con il libro autobiografico Quasi una confessione, e Guido Caprino, protagonista de Il commissario Manara. Per il Club delle prime mogli troveremo invece Wilma De Angelis, Roberta Lanfranchi e Laura Efrikian. Nello spazio Amori di Domenica In condotto da Sonia Grey con Luca Giurato si parlerà invece di Mino Reitano.

A Domenica Cinque, Federica Panicucci darà grande spazio al Grande Fratello con le solite succulenti rivelazioni e, soprattutto, con la macchina della verità cui verrà sottoposto Marian Kurpanov, amante di Szilvia Miskolczi la fidanzata di Andrea Cocco. Ma alla corte di Federica arriveranno anche Iva Zanicchi, Max Pezzali, che presenterà il singolo sanremese Il mio secondo tempo, e Lara Saint Paul (Silvana Savorelli), che parlerà della sua carriera, dal boom degli anni ‘70 al declino attuale.





19
febbraio

SANREMO 2011: I TESTI DEI BIG IN GARA. LE PAGELLE / 2

Belen Rodriguez - Festival di Sanremo 2011

Concludiamo il nostro viaggio all’interno dei testi delle canzoni in gara per i big al Festival di Sanremo, passando al secondo gruppo di artisti che comprende anche gli eliminati:

Anna Tatangelo: voto 4 e mezzo. Il titolo forte, Bastardo, non riesce a rialzare il tono della canzone dal solito pistolotto melodrammatico. Si ritorna sulla falsa riga di qualche edizione fa a Marcella Bella che già cantava di questo amore per un uomo bastardo. Le solite rime dolore-amore, sento-momento e il solito repertorio verbale (gridare-morire- amare- credere-pregare). Niente di nuovo sotto al sole.

Davide Van De Sfroos: voto 7. Coraggioso e innovativo. E’ la canzone dialettale dell’anno e per una volta non si gioca con la merolata napoletana. Al comasco Davide Bernasconi non manca certo la fantasia e appare positivamente sperimentale il suo lavoro. Yanez non è altro che il trasferimento immaginario dei personaggi di Salgari sulle rive dell’Adriatico, con Sandokan che diventa un bagnante con infradito, costume della Billabong e pedalò che la sera canta Romagna mia in una pizzeria della riviera.

Roberto Vecchioni: voto 8 e mezzo. Il professore colpisce nel segno e porta un brano provocatorio e attualissimo. Gli operai in cassa integrazione, la cultura ridotta a brandelli (il poeta che non può più cantare come nelle poesie crepuscolari), i ragazzi che in strada contestano la riforma universitaria difendendo il sapere: ecco i protagonisti della sua canzone. Il suo volutamente ripetitivo e semplice Chiamami ancora amore, con la sua allusione ai giochi retorici di Umberto Saba, è un canto alla resistenza, a riscoprire la forza dell’umanesimo contro i signori del male fino alla disperata considerazione che questa maledetta notte dovrà pur finire in questo sputo d’universo.


19
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2011: MONICA BELLUCCI E LE TRADUZIONI DELLA CANALIS FANNO INGRIFARE ‘NONNO’ GIANNI. UN BERLUSCONI COMUNISTA PER LUCA E PAOLO

Sanremo 2011: quarta serata - Gianni Morandi e Monica Bellucci

Uno su mille ce la fa, ed è Gianni Morandi. Del resto non capita a tutti di trovarsi innanzi a Monica Bellucci come è stato concesso ieri sul palco dell’Ariston all’eterno ragazzo di Monghidoro. Un incontro, quello tra il conduttore di Sanremo e la nota attrice italiana, che in diretta è diventato il pezzo forte della quarta serata del Festival 2011. Guardatelo: in quel momento Gianni era tutti noi, trepidante e un (bel) po’” ingrifato” di fronte all’estrema femminilità della ’sua’ ospite. Come minimo le avrebbe dato ventiquattromila baci, o forse anche qualcosa di più. “Io vorrei farle di tutto“, si è infatti lasciato scappare mentre roteava le sue manone, imbambolato da quel sensualissimo decolletè. Una gaffe quasi commovente nella sua spontaneità, già destinata ad entrare negli annali della kermesse. Ma la serata sanremese di ieri è stata soprattutto caratterizzata dai duetti dei big, occasione unica per ascoltare le canzoni in gara in una veste inedita.

Anna Tatangelo accompagnata da Loredana Errore, Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario con Neri Marcorè, La Crus e Nina Zilli, Giusy Ferreri assieme a Francesco Sarcina… Le coppie musicali che si sono formate ad hoc hanno proposto al pubblico una versione esclusiva dei brani in concorso. Molto elegante l’intreccio di voci tra Nathalie e L’Aura, elettrizzante quello tra Roberto Vecchioni e la Pfm. Acclamata l’esibizione di Emma e i Modà con Francesco Renga (tutte le altre esecuzioni, nel nostro live). Il televoto di ieri, assieme al giudizio degli orchestrali, ha eliminato dalla gara Tricarico e Max Pezzali. Un verdetto del tutto inaspettato, accompagnato da alcuni fischi in sala. Come prevedibile, Raphael Gualazzi con “Follia d’amore” ha invece vinto la finale del girone Giovani, seguito in classifica da Micaela, Roberto Amadé e Serena Abrami.

A Sanremo accade di tutto, anche che Berlusconi “diventi comunista” (forse). Dopo il successo di “Ti sputtanerò“, dedicata al premier e a Gianfranco Fini, ieri Luca&Paolo hanno intonato una nuova parodia, stavolta sui leader dell’opposizione. Viva la par condicio. Con un colbacco sovietico in testa hanno strapazzato il brano “Uno su mille ce la fa”, immaginando Silvio a capo della sinistra: “diamo a lui il mandato / il 6 aprile è sul mercato / chissà che per tornare in pista lui non diventi comunista“. La quarta serata del festival ha visto ospite, oltre alla già citata Monica Bellucci, anche la star hollywoodiana Robert de Niro. Memorabile la traduzione simultanea di Elisabetta Canalis, che riferiva all’attore dell’interesse di Morandi per il suo film “tacsi draiver“…





18
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2011: LA QUARTA SERATA IN DIRETTA SU DM, TRICARICO E PEZZALI TORNANO A CASA. RAPHAEL GUALAZZI VINCE SANREMO GIOVANI.

Sanremo 2011: Luca e Paolo

Tanta carne al fuoco per questo dinamico venerdì di Festival di Sanremo: è la serata dei duetti e i dodici big rimasti in gara rivisiteranno i loro brani con l’ausilio di una guest star. Come avremo modo di vedere, non tutti i cantanti hanno deciso di farsi accompagnare da un collega. C’è chi ha scelto infatti di duettare con personaggi appartenenti al mondo del cinema o della televisione.

Prepariamoci allora a seguire i Modà ed Emma che eseguiranno con Francesco Renga “Arriverà”, Luca Madonia e Franco Battiato con Carmen Consoli in “L’Alieno”, Giusy Ferreri e Francesco Sarcina in “Il mare immenso”, La Crus e Nina Zilli in “Io confesso”, Tricarico e il coro Si la sol..i in “Tre colori”, Nathalie con L’Aura in “Vivo sospesa”, Al Bano con Michele Placido in “Amanda è libera”, Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario con Neri Marcorè in “Fino in fondo”, Roberto Vecchioni con la PFM in “Chiamami ancora amore”, Anna Tatangelo con Loredana Errore in “Bastardo”, Max Pezzali con Lillo e Greg in “Il mio secondo tempo” e Davide Van De Sfroos con Irene Fornaciari in “Yanez”. Saranno due i big che abbandoneranno la competizione con il sistema del “doppia votazione” espresso dalla preferenza da casa e dalla Sanremo Festival Orchestra. Stasera conosceremo anche il nome del vincitore della sezione giovani: in gara Serena Abrami con la canzone “Lontano da tutto”, Roberto Amadè con “Come pioggia”, Raphael Gualazzi con “Follia d’amore” e Micaela con “Fuoco e cenere”. A determinare la classifica di categoria, avrà un ruolo fondamentale la Golden Share (il giudizio delle radio) che avrà la possibilità di far salire di una posizione il favorito.

Attesa anche per i Take That e per la presentazione al film Manuale d’Amore 3 con ospiti come Monica Bellucci e, soprattutto, Robert De Niro. La speranza è quella di assistere a un’intervista non banale come quella fatta ad Andy Garcia. Chi sarà eliminato? Chi il vincitore della categoria giovani? Scopritelo su DM!

AFFILATE LE TASTIERE E SCHIARITE LE UGOLE! VI ASPETTIAMO DALLE 21.00!

Ore 21.09: La consueta anteprima svela il dietro le quinte della kermesse.

Ore 21.15: La meravigliosa sigla dell’eurovisione apre le danze. Morandi è sulla passerella rossa fuori dall’Ariston dove il pubblico presente balla sulle note de “Lo schiaccianoci”, lo stesso ballo è eseguito sul palco da Betty e Belen che presentano l’eterno ragazzo.

Ore 21.20: Gianni – forte degli strepitosi ascolti ottenuti – ringrazia Benigni, il regista, le “due Mazze”e ricorda i picchi da 19 milioni di spettatori raggiunti. Ennesima predica sulle “pratiche scorrette”nell’uso del televoto, questa volta sono Betty e Belen a recitare la solita tiritera. L’eterno ragazzo legge i codici validi per televotare i big, sbagliando tre-quattro volte!

Ore 21.24: La prima esibizione è quella di Barbarossa, Del Rosario e Marcorè, quest’ultimo fa finta di essere geloso e rimprovera il cantante per la scelta della spagnola come partner del Festival. Il conduttore di “Per un pugno di libri” si limita a suonare la chitarra.

Ore 21.31: L’esibizione si conclude con Marcorè che ricorda alla Del Rosario di somministrare le medicine a Barbarossa. Entra in scena la parte migliore del Festival, stiamo parlando ovviamente di Luca e Paolo. Kessisoglu regala un mazzo di rose a Morandi e le ragazze vanno via dal palco. Le Iene ringraziano i telespettatori per gli ascolti di ieri sera e consigliano di festeggiare l’Unità d’Italia il 6 aprile, una data non casuale…

Ore 21.35: Luca e Paolo lanciano i La Crus accompagnati da Nina Zilli, prepariamoci ad ascoltare “Io confesso”.

Ore 21.39: Belen è gelosa perchè tra poco:”Gianni Morandi la tradirà con Monica Bellucci“. Telepromozione.

Ore 21.44: E’il momento della coppia Tatangelo-Errore, stendiamo un velo pietoso sul look delle due.

Ore 21.49: Morandi elogia le esibizioni dei duetti e lancia l’inedito trio Pezzali-Lillo-Greg con “Il mio secondo tempo”. Esibizione divertente con i due comici che iniziano il primo tempo del brano, caratterizzato da un inedito ritmo swing. Max Pezzali entra per il secondo tempo e il brano riprende la solita cadenza. Applausi per il siparietto, originale e gradevole.

Ore 21.56: Tricarico, accompagnato dai piccoli Si la sol..i, canta il suo “Tre colori”. La Canalis e Belen continuano con la gag della gelosia per l’imminente arrivo della Bellucci. Consigli per gli acquisti.

Ore 22.05: E’il momento dell’”attrice italiana più famosa del mondo”, Monica Bellucci, che si accomoda sulle poltroncine dell’intervista avvolta in uno splendido vestito nero che evidenzia le generose forme.

Ore 22.08: Domande scontate (cosa si prova ad essere la donna più desiderata dagli italiani? riesci a stare accanto alle tue figlie? parlami del tuo ruolo nel film), Morandi da del “lei” all’attrice e chiama De Niro sul palco dell’Ariston.

Ore 22.14: Gianni rivolge all’attore delle domande particolarmente studiate e preparate a tavolino, De Niro parla dell’importanza che ha avuto la presenza della Bellucci per convincerlo a partecipare a Manuale d’Amore 3.

Ore 22.20: Dopo il trailer del film continua l’intervista, per De Niro:”E’sempre imbarazzante denudarsi davanti a registi e alla troupe“, riferendosi a una scena del film. Morandi si propone per uno spogliarello ma entrano in scena Luca e Paolo che si portano via l’attrice di “I Mitici-Colpo gobbo a Milano”. De Niro tornerà sul palco tra una quindicina di minuti per la seconda parte dell’intervista, vedremo Betty Canalis sfoggiare il suo inglese?

Ore 22.23: Betty e Belen cambiano abito e scendono dalle scale, devono presentare Giusy Ferreri ma sbagliano posizione sul palco. Per fortuna arriva Paolo Kessisoglu a indicare alle ragazze il punto dal quale devono lanciare l’esibizione di Giusy e Francesco Sarcina. Finita l’esibizione, Luca e Belen lanciano la telepromozione.

FOTOGALLERY QUARTA PUNTATA


18
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2011: IL CAVALIERE RIPORTA LO SHOW ALL’ARISTON. MA SI TRATTA DEL POETA ROBERTO BENIGNI

SANREMO 2011: TERZA SERATA - 150 ANNI UNITA' D'ITALIA

Dal Rinascimento di Gianni Morandi per Gianni Bella al Risorgimento di Roberto Benigni per l’Italia, la terza serata è all’insegna del tricolore sin dalla suggestiva presentazione iniziale. Con un’atmosfera quasi da Ginestra leopardiana stasera il ‘restiamo uniti’ del conduttore trova il suo senso più puro, in difesa di una grandissima tradizione come quella italiana che il Festival di Sanremo rappresenta bene. La solennità che era mancata fino a questo punto ritorna roboante, a partire dalla scelta di comporre il firmamento della scenografia con i nomi degli italiani celebri, per concludere con il ‘presepe’ interraziale della nuova Italia del melting pot. Cinema, storia, musica, cultura: i tasselli del mosaico stavolta ci sono tutti per parlare di grande show.

Benigni o il Cavaliere- Cinquanta densissimi minuti, nessun Festival forse aveva osato affidare un intermezzo così lungo ad un ospite. Come nei migliori romanzi picareschi Roberto Benigni alterna il fioretto con cui punge con eleganza Berlusconi (notare come non ne pronunci mai il cognome, alla maniera veltroniana!) alla spada che sguaina a difesa della bellezza dell’inno e dell’Unità. Un’esegesi ricchissima per un Mameli letto con lo stesso entusiasmo del padre Alighieri. Nella foga di far entrare tutto nel fiume dirompente di parole qualche dato rimane confuso ma la capacità di drammatizzare per il popolo una parafrasi di natura elitaria merita il lunghissimo applauso finale e la commozione. Il fascino dei contadini, cantati da Guccini, che sapevano Dante a memoria sono sempre il sogno culturale benigniano.  Il solo bellissimo riferimento alla Beatrice della Commedia per spiegare la nascita del tricolore vale il prezzo di una lunga serata incollati agli schermi.

Memoria e speranza: i big che cantano l’Italia- L’instabilità che si respira nel paese sta entrando all’Ariston con forza. La parola poetica sembra tornare a ferire lo schermo, e l’idea di ritrovare nella cultura della musica gli attimi più significativi della storia italiana si presta magnificamente allo scopo. L’emigrazione , la Resistenza, il boom economico, la trasversale essenza dell’allegria italica: attraverso il riarrangiamento di tanti brani simbolo di epoche i big in gara riescono a far parlare quel palcoscenico. Per la serata evento tutti rimettono l’abito delle grandi occasioni mettendo da parte per un attimo l’ansia moderna e si uniscono alla festa.  Il brano alla memoria di Sacco e Vanzetti interpretato da Emma e i Modà diventa forse il più emblematico per illustrare il passaggio da paese di emigrati a nazione di immigrati, sottotesto che si coglieva tra le righe pacifiste della serata.


17
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2011: NON SONO SOLO CANZONETTE. IL CAPITANO SEGNA SOLO DI RIMESSA CON LA MUSICA DI QUALITA’.

Sanremo 2011 - Gianni Morandi

Il Festival di Sanremo forse più ‘artigianale’ degli ultimi anni porta a casa la seconda serata, tutta protesa al grande evento della terza, confermando l’impressione dell’esordio. Gianni Morandi non è favellatore magico come Paolo Bonolis, né un uomo di polso scenico come Baudo, cerca di fare autoironia sul ritmo del collage. Sul palco dell’Ariston mette a disposizione la sua bontà di padre, la sua umiltà di uomo per nulla rock e molto lento, per dirla alla Celentano. La sua conduzione trasuda generosità verso il pubblico, la sua voce è più un consiglio paterno per i giovanotti Luca e Paolo che un lancio allo show. Le grandi mani sudate del presentatore che attende il verdetto o che fa cerchio con il suo team sono forse l’immagine più emblematica di questa atmosfera di estrema semplicità, di uno spettacolo che non ha paura di rivelare le crepe di congiunzione tra le varie parti.

Le due vallette si dividono un po’ i compitini che lo spettacolo minimale affida loro. Belen veste meglio i panni della soubrette ma si spegne nei pochi dialoghi che la vedono protagonista, Elisabetta invece aggredisce i discorsi con più tranquillità, sorride più spontaneamente, cerca qualche guizzo estemporaneo che possa in qualche modo darle quel tocco di effervescenza che non guasta. Le Iene, Bizzarri e Kessisoglou, stanno trovando l’equilibrio che la cornice istituzionale impone: il contrattacco di par condicio è fatto con intelligenza ma non ha lo stesso effetto dirompente di Ti sputtanerò, che in poche ore ha praticamente fatto il giro dei media con un numero di visualizzazioni e condivisioni impressionante.

Il buon Gianni il suo gran bel lavoro l’ha fatto in fase di selezione, dimostrando così la sua vocazione più di ascoltatore che di showman. Al secondo giudizio le canzoni confermano una grandissima forza, nonostante molte imperfezioni abbastanza generalizzate nell’esecuzione. Ascoltate in radio molte obliterano il vizio di forma dell’emozione e rivelano l’immenso potenziale. Gran parte della critica è concorde sul maggior respiro del repertorio di quest’anno. Gran parte delle canzoni hanno il loro bel perché, una chiave di lettura più sofisticata del solito. Franco Battiato che entra in punta di piedi, alieno radicalchic dell’Ariston, rende bene l’alchimia quasi impalpabile di quest’eleganza. Piaccia o no questo rifiuto della solennità, quest‘aurea mediocritas, un punto sicuramente a favore è che le esibizioni sono ben concentrate, lasciando le variazioni sul tema essenzialmente al fuori gara.