Massimo Liofredi



19
novembre

MASSIMO LIOFREDI, DIR. RAI RAGAZZI, A DM: LA VITTORIA AL JESC, UNA VITTORIA DELLA RAI. OSPITEREI SU RAI GULP UN DAYTIME DI TI LASCIO UNA CANZONE E THE VOICE. NON ESCLUDO L’ARRIVO DI UNA SCUOLA…

Massimo Liofredi

Massimo Liofredi

E’ soddisfatto il direttore di Rai Ragazzi, Massimo Liofredi, per il gradino più alto del podio ottenuto dall’Italia nella versione junior dell’Eurovision Song Contest. Ancor più soddisfatto per la sua Rai Gulp che ha ospitato la manifestazione nella quale ha trionfato il nostro Vincenzo Cantiello. Una vittoria che ha acceso i riflettori sul canale giovane della tv pubblica e ha dato il la per alcune riflessioni sui canali tematici, tra nuovi progetti e mission aziendali che vedono sempre protagonisti i più giovani.

Direttore, quanto gongoli?

Sono contento per l’azienda. La vittoria al Junior Eurovision Song Contest è la dimostrazione che quando la Rai si muove in maniera pesante, con un progetto, è vincente. Ci ho messo tutta la mia professionalità e le mie capacità, perchè questi progetti devono vivere di intuizioni. Se hai l’intuizione giusta vinci e va tutto bene. Se l’intuizione è sbagliata un po’ meno. Ero preoccupato e ci ho messo tanto del mio.

Quali sono state le intuizioni?

Sono state tre. La prima è quella di aver chiamato Leonardo De Amicis che è un ottimo professionista, un grande maestro, una persona estremamente intelligente; la seconda, aver scelto Vincenzo Cantiello: l’abbiamo scelto subito. Chiesi al maestro chi fosse, tra i ragazzi di Ti Lascio una Canzone, quello con l’estensione più larga, che si avvicisse di più al melodico italiano. Mi ha indicato Vincenzo, ho ascoltato tutte le sue esibizioni e non abbiamo avuto dubbi. Poi ci siamo seduti io e il maestro, l’uno di fronte all’altro, e abbiamo puntato sul melodico italiano che vince sempre sui paesi dell’est che hanno un ruolo importante nell’Eurovision Song Contest. Gli chiesi di ispirarsi a Claudio Villa, Mario Del Monaco, Andrea Bocelli e Luciano Pavarotti, a quella melodia che ci carattterizza e ci ha caratterizzato per anni. E’ inutile stare sulla dance, in un campo nel quale ci massacrano. E questa è stata la terza intuizione.

Certo, sono melodie più antiche ma che strizzano l’occhio a determinati paesi…

Indubbiamente. Abbiamo lasciato a casa qualcosa ma allo stesso tempo ci abbiamo guadagnato. Era la cosa più ovvia e giusta. E come dice il buon Einstein: ‘nell’ovvio c’è sempre un punto di genio’.

Ti stai definendo ‘genio’?

(ride, ndDM) No no no. Quando si vince, si vince con un gioco di squadra. Puoi essere il presidente, l’allenatore o il capitano ma da soli non si va mai da nessuna parte. E infatti fondamentale è stata la presenza di Antonella Clerici che ha sposato il progetto. La ringrazio pubblicamente perchè è stata veramente carina: non tutti hanno l’intelligenza di capire che venendo a Rai Gulp ti spendi per il mondo dei giovani, che è una cosa estremamente nobile. Il futuro è loro. Forse dovremmo essere tutti un po’ più attenti a investire sui giovani.

Quanto ha giocato a favore di Antonella Clerici e del suo Ti Lascio una Canzone la vittoria di Vincenzo Cantiello?




23
ottobre

CATERINA BALIVO: “DOVEVO CONDURRE DOMENICA IN MA MAZZA HA RICONFERMATO LA CUCCARINI NONOSTANTE VENISSE DA UN’ANNATA NON PROPRIO FELICE”. NESSUN CONTATTO PER L’ISOLA

Caterina Balivo, la delusione di Domenica In

Finalmente la panchinara Caterina Balivo scioglie il silenzio e sceglie le pagine di Io Donna per sputare il rospo commentando la rocambolesca girandola dell’ultimo minuto che l’ha lasciata fuori dal piccolo schermo. Per lei in questo momento un libro sugli angeli, che ha ottenuto una sponsorizzazione indiretta dal Papa con il riconoscimento dell’esistenza degli esseri celesti custodi, ma nessun progetto televisivo in ballo. Caterina, per adesso impegnata in radio con Alfonso Signorini e come giornalista per Il Mattino decide di dire finalmente la sua:

“Ne parlo per la prima volta: dovevo condurre Domenica In. Ero felice: un programma giocato sul mio terreno. A cinque ore dalla presentazione invece il direttore di Raiuno Mauro Mazza ha riconfermato Lorella Cuccarini, nonostante venisse da un’annata non proprio felice.”

Antipatia di Mazza nei suoi confronti? La domanda è legittima, soprattutto se ricordiamo che aveva dichiarato che nel suo programma pomeridiano dell’ammiraglia era stata costretta ad ospitare un contenuto imposto dall’alto e prodotto da parenti di Gianfranco Fini.

“Già l’anno prima mi aveva chiuso Festa italiana e avevo traslocato su Raidue. Con me ha negato incomprensioni, anche se me l’hanno detto che se l’era presa per un’intervista in cui avevo parlato di lui. [...] Il mio agente mi aveva avvisata: Mazza si opporrà fino alla fine.”


18
ottobre

MASSIMO LIOFREDI CITERA’ PER DANNI SIMONA VENTURA

Massimo Liofredi

Dalle parole ai fatti. Il nuovo capitolo nella guerra a distanza tra Massimo Liofredi e Simona Ventura si apre con una clamorosa decisione dell’ex direttore di Rai2, destinata a fare discutere. Il Direttore di Rai Ragazzi, Liofredi per l’appunto, è intenzionato a citare per danni la conduttrice.

Citerò per danni Simona Ventura in quanto le dichiarazioni diffamatorie della stessa sono per me fortemente lesive”.

Le dichiarazioni in questione (goccia che ha fatto traboccare il vaso) sarebbero quelle rese dalla Ventura nel corso della presentazione di XFactor (per maggiori info clicca qui). La conduttrice a proposito dell’attuale situazione Rai aveva spiegato:

“I dirigenti che a me non piacevano sono andati via e ora è tutto buono”

Un’affermazione tutto sommato dalla “valenza neutra”, ben più morbida di quando la stessa conduttrice bollò Liofredi, in un’intervista a Vanity Fair, come il peggior dirigente Rai (“Non saprei dire chi è stato il migliore tra i dirigenti con cui ho condiviso questi anni. In compenso non ho dubbi sul peggiore: Massimo Liofredi). Eppure il direttore di Rai Ragazzi, probabilmente ancora scottato per il mancato reintegro alla direzione di Rai2, ha scelto di adire le vie legali.





12
ottobre

RESPINTO DAL TRIBUNALE IL RICORSO DI MASSIMO LIOFREDI, NON POTRA’ TORNARE ALLA DIREZIONE DI RAI2

Massimo Liofredi

Massimo Liofredi

Niente da fare per Massimo Liofredi. L’ex Direttore di Rai2 e attuale Direttore di Rai Ragazzi, la struttura che controlla RaiGulp, RaiYoyo e la programmazione per ragazzi delle reti generaliste Rai, non potrà tornare alla poltrona della seconda rete pubblica. A deciderlo è stata la terza sezione del Tribunale del Lavoro di Roma, che ha respinto il ricorso presentato dal dirigente romano subito dopo la nomina di Pasquale D’Alessandro.

Il cambio ai vertici di Rai2 era nell’aria da diversi mesi, sia durante la gestione Mauro Masi che in quella di Lorenza Lei, ma si è concretizzata solo in estate inoltrata dopo la presentazione dei palinsesti autunnali agli inserzionisti. Per questo Liofredi ha presentato ricorso d’urgenza al Tribunale, convinto che lo spostamento alla struttura Ragazzi fosse, citando i legali Irere Ferrazzo e Giuseppe Fevola, un demansionamento per “motivi politici, che non c’entrano nulla con aspetti professionali”.

Nonostante i precedenti di Tiziana Ferrario, Paolo Ruffini e Michele Santoro, sui quale il Tribunale del Lavoro ha espresso parere positivo, per Liofredi la domanda è stata invece ritenuta infondata. Non è chiaro al momento quali siano le intenzioni dell’ex Direttore di Rai2, che potrebbe tentare la via del ricorso in appello.


30
agosto

PASQUALE D’ALESSANDRO PUNTA SU CABELLO E FACCHINETTI: “SANTORO E VENTURA SONO DUE ASSENZE PESANTI. MINOLI E PARAGONE IN PRIMA SERATA”

Simona Ventura, Victoria Cabello, Francesco Facchinetti e Michele Santoro

Non sarà facile per Pasquale D’Alessandro, neodirettore di Rai2, raccogliere l’eredità di Massimo Liofredi: la sua rete affronterà la nuova stagione senza due jolly come Michele Santoro e Simona Ventura a trainare gli ascolti della prima serata. Da sempre divisa tra linguaggi innovativi e l’istituzionalità del servizio pubblico, la nuova Rai2 riparte da Francesco Facchinetti e Victoria Cabello: il primo proverà a rilanciarsi con Star Academy, al via il 27 settembre in diretta concorrenza con Baila di Barbara D’urso:

Sarei ipocrita se non dicessi che mi dispiace non aver ritrovato Santoro e la Ventura, due assenze pesantiha dichiarato Pasquale D’Alessandro all’Ansa. Ma sono stato felicissimo di aver trovato Facchinetti e la Cabello. Li avrei scelti anch’io. (Star Academy, ndr) è il papà di tutti i talent, una sorta di Operazione trionfo riveduta e corretta, con esibizioni collettive ed eccellenti ospiti musicali, italiani e stranieri. Ne abbiamo posticipato la partenza perché con Endemol stiamo riflettendo sulla giuria, che avrà un ruolo diverso rispetto a X Factor“.

L’ex vj di Mtv, invece, dovrà dimostrare di saper tenere il timone di Quelli che il calcio. Per lo storico contenitore domenicale di Rai2 si parla di un ritorno allo stile di Fabio Fazio, meno “caciarone” rispetto alle ultime edizioni condotte da Simona Ventura. La regia sarà affidata a Paolo Beldì, in omaggio alla tradizione, e per i collegamenti dagli stadi il programma si servirà non solo di inviati famosi, ma anche di gente comune.





13
agosto

MONICA SETTA: L’ASTIO DI SIMONA E’ NATO DA UN’INTERVISTA A ZEQUILA. PER LIOFREDI ALL’INIZIO LA VENTURA ERA UN MOSTRO SACRO

Monica Setta all'Isola dei Famosi

Pensavate che il pomo della discordia tra Simona Ventura e Monica Setta fosse Massimo Liofredi, reo di bistrattare la prima ed essere amico della seconda? E no, vi sbagliavate. All’origine delle ruggini tra le due conduttrici ci sarebbe un personaggio di tutt’altra specie: a far scoppiare la guerra tra Monica e Simona, infatti, sarebbe stato Antonio Zequila. E’ questa la curiosa rivelazione che Monica Setta, passata la sorpresa per l’“attacco così gratuito” dell’ex prima donna dell’Isola dei Famosi, svela sulle pagine del Settimanale Di Più.

Avevo invitato Zequila a Il fatto del giorno per chiedergli di parlare del suo flirt con Ivana Trump, che era stata sposata per un breve periodo con Rossano Rubicondi (…) che in quel marzo era tornato alla ‘corte’ di Simona Ventura come inviato dell’Isola dei Famosi e che in quei giorni, per far parlare di lui, si cercava di accreditare la notizia di un riavvicinamento tra lui e Ivana. Ebbene, dopo aver intervistato Zequila, ricevetti una telefonata da Simona Ventura, che era furibonda: ‘Non devi invitare personaggi come Zequila che abbassano il livello della trasmissione’, come se Zequila fosse uno di quei personaggi che nel gergo della tv si chiamano trash, cioè ‘volgari’. La Ventura, comunque, mi fece capire che temeva che la mia intervista potesse accomunare a questa idea di ‘volgarità’ la figura di Ivana Trump e, di riflesso, quella di Rubicondi, che era l’inviato del suo programma. Io rimasi esterrefatta. (…) Il suo atteggiamento nei miei confronti cambiò bruscamente proprio da quel momento“.

L’ormai famigerata discussione in diretta all’Isola dei Famosi avvenne di lì a poco. Malgrado i precedenti, Monica è stupita dall’aggressività e dal livore dei toni, usati dalla nuova regina del satellite nell’intervista rilasciata a Vanity Fair, che sarebbero espressione – secondo la conduttrice brindisina – di una persona poco in pace con se stessa. L’auspicio è che l’approdo a Sky possa regalarle serenità (!!!). Incalzata dal giornalista, Monica prova, poi, a individuare i motivi dell’astio di Simona nei suoi confronti. La sua conclusione è che la conduttrice di Chivasso la attaccherebbe forse perchè ai suoi occhi rappresenta “qualcosa di profondamente diverso” da lei, iniziando una carrellata di discutibili confronti.


8
agosto

SIMONA VENTURA ‘BENEDICE’ PAOLA PEREGO ALL’ISOLA: ‘HA UNA GRANDISSIMA ESPERIENZA. OTTIMA PROFESSIONISTA’

Simona Ventura e Gian Gerolamo Carraro

E’ un fiume in piena Simona Ventura da quando ha deciso di allontanarsi dalla Rai, di cui recentemente ha raccontato più difetti che pregi.  Complice l’entusiasmo di una nuova era professionale che si apre e un periodo felice in amore con Gerò Carraro, che definisce ‘un regalo fantastico’ e ‘un amore raro‘, la Mona ha parlato ancora.

Non sono servite a intimorirla le critiche di ingratitudine verso mamma Rai che le sono piombate contro dopo il suo sfogo a Vanity Fair. I nemici del resto li ha avuti da sempre con il suo temperamento frizzantino. I sassolini contro Massimo Liofredi e  Monica Setta non hanno fatto altro che rendere manifesti i malumori degli ultimi tempi (basti ricordare lo scatto di rabbia contro chi le aveva messo i bastoni tra le ruote durante la finale dell’Isola dei famosi, vera cartina di tornasole della sua carriera nella tv di Stato).

A Chi la Ventura ha risposto senza esitazioni alle domande su quella che potrebbe profilarsi la prima edizione dell’Isola dei Famosi senza la sua conduzione. Ha ‘benedetto’ un possibile passaggio di testimone con Paola Perego affermando:

‘Paola ha una grandissima esperienza, ottima professionista’

All’ipotesi di Caterina Balivo, precedentemente bollata come ‘furbetta del quartierino‘, ha invece evitato nuovi battibecchi a distanza rifugiandosi su un interlocutorio possibilismo:

‘Caterina è il nome nuovo, perché no? Anche lei sarebbe adatta.’


3
agosto

SIMONA VENTURA: “NON SO FARE SOLO L’ISOLA O QUELLI CHE IL CALCIO. ORA VOGLIO BRILLARE PER LA MIA ASSENZA”

Simona Ventura per Vanity Fair

Mentre Massimo Liofredi nella giornata di ieri era intento a render noto il suo disappunto nei confronti di Simona Ventura, il ciclone della nuova prima donna di Sky era ancora soltanto a metà dell’opera. Nell’infuocata intervista, pubblicata oggi integralmente sulle pagine di Vanity Fair (leggi l’intervistaguarda il backstage video), l’ex regina di Rai 2 rincara la dose sul nuovo direttore di Rai Ragazzi:

Se lo avessi lasciato fare avrei distrutto venti anni di carriera in cui ho messo in gioco tutto: salute, famiglia e vita privata”.

E gioca l’affondo sul capitolo Isola dei Famosi:

L’Isola è l’esempio migliore di come Rai 2 abbia boicottato se stessa. Obbligare un reality a chiudere prima di mezzanotte, senza che ce ne sia un vero motivo, significa solo rinunciare agli ascolti della seconda serata. Sarebbe stato più onesto dire che non si voleva più fare lo show. Invece lo si è voluto mandare in onda per poi penalizzarlo con continui cambi di giorno, scegliendo la stagione più sbagliata per la messa in onda. Una follia, dato che l’Isola porta ricchezza in termini pubblicitari, sottraendola alla concorrenza (…) E, malgrado tutti i bastoni che ci hanno messo tra le ruote, è andata bene anche l’ultima edizione. E’ andata bene perchè mi sono buttata dall’elicottero in mare, e nuotato per raggiungere l’Isola. L’ho fatto anche per me stessa, per dimostrare che non mollo mai finchè la battaglia non è finita. Ed è stata una bellissima sensazione quando all’alba mi hanno detto che avevamo fatto il 20% di share”.

E sulla prossima edizione,  quando si citano le dichiarazioni di Ilaria Dallatana sul fatto che il reality può tornare in onda senza di lei, non risparmia frecciatine neanche a Magnolia:

Non è certo un pozzo di gratitudine ma io ci lavoro bene”.

Ma la sua “rabbia”, mista ad orgoglio, la tira fuori anche quando in ballo c’è Quelli che il Calcio:

“Abbiamo intervistato i big del calcio, abbiamo portato gli ospiti internazionali – da Lady Gaga a Amy Winehouse, semisconosciuta nel 2004 – abbiamo lanciato comici come Max Giusti e Lucia Ocone, valorizzato Maurizio Crozza e Gene Gnocchi, creato un gruppo di autori straordinari. E poi ci hanno tolto il sostegno della rete. Mi sono ritrovata a pagare di tasca mia il trucco dei comici Ubaldo Pantani e Virginia Raffaele”.