Massimo Donelli



2
gennaio

LE PAGELLE DEL 2012, GLI ADDETTI AI LAVORI. PROMOSSI CARAFOLI E MIELI, BOCCIATI CASCHETTO E RUFFINI

Laura Carafoli

10 a Laura Carafoli (Vice President Content and Programming di Discovery Italia). Nel 2012 al rinnovato successo di Real Time – che si è aperta a nuovi azzeccati volti -, si è affiancato quello di DMAX; eccellenti performance che hanno fatto rumore mettendo anche in evidenza le pecche dei competitor (citofonare in casa Sky/Cielo).

9 a Fabrizio Salini (Direttore Canali Intrattenimento e Factual Switchover Media). Il dopo Sky poteva essere tutto in salita, ma il manager ha saputo imporsi anche nella meno blasonata e opulenta Switchover Media dove i lanci di Giallo e di Focus sono risultati più fortunati del previsto.

8 Lorenzo Mieli (Managing Director Fremantle Media Italia). Con il suo arrivo, Fremantle – forte di una library forse unica al mondo – è tornata prepotentemente sul mercato. Merito di programmi ad alto impatto come Italia’s got talent e X Factor (in tandem rispettivamente con Fascino e Magnolia), The Apprentice e Ginnaste. E anche il flop di Per Tutta la vita ha comunque riaperto un dialogo, interrotto da tempo, con la Rai che conta.

8 a Lucio Presta (Fondatore di Arcobaleno Tre). Sanremo, Celentano, Benigni e persino Amici di Maria de Filippi: dove mette il suo zampino c’è odore di successo. Dovrebbe, però, imparare ad incassare meglio le critiche anche quando – come spesso accade – sono ingiuste ed eccessive.

7 ad Andrea Scrosati (Executive Vice President, Cinema Entertainment & Third Party Channels di Sky Italia). Mago della comunicazione, sa come far sembrare oro tutto ciò che Sky tocca. Chissà cosa succederà quando pubblico e critica impareranno a leggere i dati auditel del satellite e a valutare il peso dei social network nella maniera giusta.

6 al duo composto da Annamaria Tarantola e Luigi Gubitosi (rispettivamente Presidente e Direttore Generale Rai). La loro mission è nobile ma al momento, a parte qualche taglio e tante, troppe, parole retoriche abbiamo visto ben poco. Che poi ci spiegassero perchè dei manager, che devono guardare in primis al bilancio, appoggiano la chiusura dell’Isola dei Famosi.




22
dicembre

MASSIMO DONELLI: LA BELLA SODDISFAZIONE DI LASCIARE DA VINCENTE. DURANTE LA MIA GESTIONE SONO STATI LANCIATI 46 PROGRAMMI

Massimo Donelli

E’ un Massimo Donelli in vena di bilanci quello che in un’intervista a Sorrisi.com (sia mai affidarsi ad un altro sito/blog!) traccia un breve profilo dei suoi sei anni alla direzione della principale rete di Mediaset. Dopo il comunicato ufficiale di ieri in cui l’azienda di Cologno Monzese annunciava un cambio dei protagonisti alla direzione di alcuni rami aziendali (che porterà Scheri ad essere il numero uno di Canale 5) era utile e necessario ascoltare le sensazioni di questo momento da colui che dal primo gennaio 2013 sarà direttore dell’area Sviluppo e Comunicazione Tv.

Un cambio ‘condiviso‘, stando a quanto dichiara Donelli:

”Da prima dell’estate avevo manifestato all’azienda la volontà di andare in pensione appena compiuti i 60 anni, ossia fra un anno. E, contestualmente, avevo dato la disponibilità a lasciare nel momento stesso in cui l’azienda avesse trovato il mio successore. La tv, infatti, è come l’industria dell’auto: si lavora ai nuovi titoli con due-tre anni d’anticipo. Era giusto, perciò, che avvisassi per tempo e che per tempo mi facessi da parte. Mediaset ha molto apprezzato questo comportamento leale.”

In barba alle critiche sul suo operato, soprattutto su alcune scelte delle ultime stagioni e sulla perseveranza nello scommettere ancora su qualche volto molto bersagliato dall’opinione pubblica, si difende sfoderando un dato numerico ’storico’:

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21
dicembre

GIANCARLO SCHERI E’ IL NUOVO DIRETTORE DI CANALE 5. DONELLI ALLO SVILUPPO COMUNICAZIONE TV

Giancarlo Scheri

Dopo tanti rumors ora è ufficiale. Sarà Giancarlo Scheri il nuovo direttore di Canale 5 a partire dal primo gennaio 2013. L’attuale numero uno di Fiction Mediaset, ed ex direttore di Rete 4, prende il posto di Massimo Donelli. Il giornalista ligure assumerà il ruolo di direttore Sviluppo Comunicazione Tv.

A proposito Mediaset sottolinea che Donelli lavorerà in stretto coordinamento con la Direzione Comunicazione e Immagine di gruppo e curerà l’ideazione e lo sviluppo di nuove forme di comunicazione del prodotto televisivo Mediaset su tutte le piattaforme media.

A dirigere Fiction Mediaset andrà invece Antonino Antonucci Ferrara, attuale vicedirettore. L’azienda di Cologno in una nota ha spiegato che tali nomine avvengono nel “quadro di un’evoluzione organizzativa indirizzata a rendere sempre più efficace l’offerta televisiva“.





21
novembre

MEDIASET: SCHERI NUOVO DIRETTORE DI CANALE5 E DONELLI ALLE NEWS?

Mediaset

Giornate di grandi manovre in quel di Cologno Monzese. Se le indiscrezioni riportate da Italia Oggi si rivelassero fondate infatti staremmo per assistere a una sorta di rivoluzione dirigenziale all’interno di Mediaset che – in un’ottica di revisione delle produzioni originali (fiction e show) e di migliore distribuzione dei prodotti acquistati (film, serie tv e documentari), finalizzata ovviamente all’abbattimento dei costi – porterebbe ad un vorticoso giro di poltrone a partire da quella relativa alla Direzione di Canale5.

Dopo sei lunghi anni nei quali Massimo Donelli è stato a capo dell’ammiraglia del Biscione, l’ex direttore di Sorrisi potrebbe lasciare il posto a Giancarlo Scheri (attualmente direttore delle fiction e in passato boss di Rete4) e inserirsi nell’area delle News dove sarebbe fortemente voluto da Mauro Crippa, d.g. dell’informazione Mediaset. Invero, gli anni di Donelli sono stati caratterizzati da uno spiccato aumento nel palinsesto della rete delle ore dedicate all’infotainment (Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque e una domenica pomeriggio più votata alla cronaca che all’intrattenimento) e se a queste circostanze aggiungiamo il curriculum dello stesso nel campo dell’editoria (Epoca, Panorama e Sorrisi) ci accorgiamo che la scelta potrebbe apparire più che sensata.

Se l’eventuale passaggio di Donelli alle News si spiegherebbe dunque anche in virtù del rapporto personale dell’attuale direttore di Canale5 con Mauro Crippa, la sua sostituzione con Giancarlo Scheri sarebbe una scelta di Alessandro Salem, DG contenuti RTI, il quale opterebbe per una soluzione che porterebbe alla promozione di Antonino Antonucci a capo delle fiction del Biscione.


4
ottobre

VALZER DI POLTRONE: LEONE A RAI1, TEODOLI A RAI2, IN BILICO DONELLI?

Donelli, Mazza, D'Alessandro

Donelli, Mazza, D'Alessandro

C’è un gran vociare tra i corridoi di Viale Mazzini e Cologno Monzese. Sembra ormai assodato che qualcosa, nel breve termine, è destinato inevitabilmente a cambiare. Ma se per il Biscione si tratta solo di voci di corridoio, per la Rai il neo Direttore Generale Luigi Gubitosi è pronto a scatenare un terremoto tra le direzioni più importanti dell’azienda.

Nell’occhio del ciclone sembrerebbe esserci ancora Mauro Mazza, già dichiaratosi Direttore di Rai1 pro tempore, stanco di non avere più alcuna autonomia editoriale per quanto riguarda l’intrattenimento dell’ammiraglia, ormai del tutto ‘appaltato’ a Giancarlo Leone. Ed infatti, come anticipato da Il Giornale, pare proprio che Leone sia in procinto di fare il “grande salto” e prendere le redini della prima rete pubblica, nonostante i risultati tutt’altro che eccelsi della struttura di cui è al comando che, nel caso in cui avvenga la promozione, potrebbe essere smantellata.

Dall’altra parte della staccionata, come rivelato da Repubblica pare sia in bilico anche Massimo Donelli, direttore di Canale5 ormai da dieci anni. I risultati di inizio garanzia sono a suo favore, ma in molti sono convinti che, giocando tutti gli assi nella manica a settembre, l’ammiraglia del Biscione possa incontrare delle difficoltà nei mesi a venire.





3
aprile

GRANDE FRATELLO 12 – DONELLI SODDISFATTO, BASSETTI MENO: ‘NON SIAMO STATI CAPACI DI RACCONTARE STORIE. ALMENO UN ANNO DI STOP’

Paolo Bassetti, Endemol Italia

Tempo di bilanci per il Grande Fratello, chiamato a capire quale sia il proprio futuro in Italia. Se la trasmissione, tra alti e bassi, continua ad essere un marchio su cui puntano moltissimi paesi esteri (basta vedere il numero di edizioni in partenza da qui a settembre in tutti i cinque continenti) in Italia si è arrivati al bivio, tra la tentazione di forti cambiamenti e la nostalgia verso la semplicità delle origini.

Sorprende però che l’analisi col senno di poi presenti all’opinione pubblica una forte contrapposizione di sfumature tra Massimo Donelli, direttore di Canale 5, e Paolo Bassetti, presidente di Endemol Italia. Per il numero uno del Biscione i toni sono di grande entusiasmo e si scontrano con la percezione generale di edizione poco riuscita, con affermazioni che tanto assomigliano alle interviste a caldo dopo le elezioni, quando a perdere non è mai nessun partito politico.

Ecco il commento di Donelli:

“Anche quest’anno il Grande Fratello ha raggiunto e superato gli obiettivi d’ascolto fissati dalla rete. Un risultato importante perché ottenuto, rispetto al passato recente, all’interno di un quadro competitivo molto più forte, ampio e articolato e in una dimensione temporale (24 puntate in sette mesi) che non ha paragoni nel sistema televisivo italiano. Per valutare compiutamente questa performance e apprezzarla appieno, però, occorre allargare il campo visivo anche ai numeri che il Grande Fratello è stato capace di generare sul web: 330 milioni di pagine viste, con una media giornaliera di 2,1 milioni; 190 mila visitatori unici quotidiani; e 740 mila video scaricati giornalmente per un totale, dalla prima all’ultima puntata, di oltre 120 milioni di video visti. Non basta. La pagina ufficiale su Facebook ha totalizzato oltre 852.000 fan e il nuovo sistema di voting via Facebook credits, prima iniziativa in Italia collegata ad un reality, ha pesato per il 12% sul totale dei voti espressi tramite tutte le modalità disponibili. Numeri che, una volta di più, confermano la centralità e il peso della tv generalista anche su Internet e certificano la forza del brand.”


7
marzo

DM LIVE24: 7 MARZO 2012. DONELLI DIRETTORE DI MEDIASET ITALIA, BONATTI SQUALIFICATO DA BALLANDO, PERQUISITA CASA DI PUCCI, ALBERTO DI MONACO A LA VITA IN DIRETTA, STOP PER IL TOUR DELLA PAUSINI, AMORILANDIA ‘APRE’ AL PUBBLICO

Diario della Televisione Italiana del 7 marzo 2012

>>> Dal Diario di ieri…

  • Amorilandia ‘apre’ al pubblico

Per la prima volta, Amorilandia apre al pubblico. Sabato a Verissimo, la residenza di Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo farà bella mostra di sè davanti alle telecamere. In collegamento con Silvia Toffanin, il padrone di casa, Gigi D’Alessio, insieme ad Alfonso Signorini aprirà le porte della casa romana dell’Olgiata.

  • Donelli direttore di Mediaset Italia

pippo ha scritto alle 13:25

La rete tv per gli Italiani all’estero, ‘Mediaset Italia’, affidata a Massimo Donelli. Si aggiunge a #Canale5, La5 e Mediaset Extra. (dal twitter di mediaset)

  • Bonatti squalificato da Ballando con le Stelle

pippo ha scritto alle 15:50

Domani troverete sul nostro sito di Ballando l’intervista integrale che Mirko Bonatti ha rilasciato a noi durante il provino per Ballando Con Te. Mirko ha dichiarato di essere educatore di professione e di dilettarsi sporadicamente in danze caraibiche nelle balere una o due volte alla settimana. Questo risulta anche nel CV che ci ha inviato. Abbiamo creduto, in assoluta buona fede, alle dichiarazioni da loro sottoscritte. Grazie alla vostra segnalazione abbiamo oggi svolto indagini ulteriori e ci risulta che: Mirko Bonatti è iscritto all’ANMB, è segretario del Comitato Regionale Toscano dal 23 ottobre 2011, è insegnante presso una scuola. Tutto questo in contrasto rispetto a quello che lui ci ha raccontato. La produzione sta valutando la decisione da prendere. (dal facebook di “ballando con le stelle”) [Poco dopo] Ballando dalla sua pagina Facebook rende nota la SQUALIFICA di Mirko Bonatti.

  • Alberto di Monaco a La Vita in Diretta

pippo ha scritto alle 16:52

Alberto II di Monaco il prossimo sei marzo sarà aMilano per un’asta benefica a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa italiana, proprio a favore dell’ambiente. Ma la ventiquattro ore milanese del principe Alberto sarà l’occasione per una serie di impegni. A cominciare da una intervista in diretta con la giornalista Ilaria Grillini nel programma condotto da Mara Venier e Marco Liorni “La Vita in Diretta” in onda su Rai Uno. (fonte “Virgilio”)

  • Stop di 2 settimane per il tour della Pausini

pippo ha scritto alle 20:37


6
marzo

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (27/02-4/03/2012). PROMOSSI VIRGINIA RAFFALE VERSIONE BELEN (VIDEO) E MELAVERDE, BOCCIATI GILETTI E CANZONA

Simona Ventura

10 a Virginia Raffaele. Dopo Eleonora Brigliadori, Carla Gozzi, Ornella Vanoni, solo per citarne alcune, il volto comico di Quelli che il Calcio ha aggiunto al suo curriculum un’esilarante imitazione di Belen Rodriguez. Una parodia perfetta (video dopo il salto) che serve anche al programma  calcistico per conquistare maggiore appeal nazionalpopolare.

9 al tributo a Lucio Dalla di Pierdavide Carone ad Amici, intimo ed onesto.

8 ad Alessio Boni.  L’attore bergamasco, nei panni del mattatore dello spettacolo italiano, è l’unica vera nota positiva della miniserie Walter Chiari – Fino All’ultima risata, a dispetto di una sceneggiatura poco avvincente e piena di imprecisioni.

7 a Melaverde. Quasi in silenzio il programma dedicato ad ambiente e natura, condotto da Edoardo Raspelli ed Ellen Hidding, continua a racimolare ottimi risultati di gradimento e d’ascolti (ogni domenica Rete4 batte puntualmente Canale 5) che gli sono, peraltro, valsi un’appendice quotidiana.

6 alla Simona Ventura hollywoodiana. Con un fare da star (in 10 minuti di programma riusciva a cambiare d’abito anche tre volte!) Simona è andata a caccia dei luoghi e dei personaggi cult di Los Angeles offrendo uno spaccato di civiltà a stelle e strisce, forse un tantino spicciolo e kitsch, ma interessante e godibile. A differenza di Simona goes to Hollywood – The Day After, talk povero e banale in cui la Simo, che non è nè giornalista nè tanto meno esperta di cinema (cinepanettoni a parte), era fuori luogo, oltre che sprecata.