
Luca Tiraboschi
29
gennaio
ADDIO ANIME DI ITALIA 1. DA FEBBRAIO CANCELLATE TUTTE LE SERIE DELLE 13.40. E PARTE UN NUOVO DAY TIME…

Un nuovo day time. Questa sembrerebbe la soluzione trovata da Luca Tiraboschi per risollevare la programmazione giornaliera di Italia 1, indebolitasi notevolmente negli ultimi tempi. Certo, la crisi non è ancora finita, ed ecco perché, già a partire da febbraio, il palinsesto si rinnoverà ma punterà su programmi low cost e su repliche delle repliche.
Ci sono anche delle spiacevoli sorprese che faranno storcere il naso a qualcuno: a partire dal primo febbraio vengono cancellati tutti gli anime giapponesi dal lunch time, una delle fasce più seguite della rete. Tutte le serie, che per parecchi anni hanno allietato le giornate di milioni di spettatori, spariscono senza spiegazioni per fare spazio ad una maratona fatta tutta di cartoon americani: alle 13.40 American Dad, alle 14.10 I Griffin ed alle 14.30 i Simpson. Non che ciò non ci faccia piacere, visto che le serie americane sono e restano le migliori e le più divertenti; ma la cancellazione totale degli anime, da quello che era il loro spazio per eccellenza, è un evento che porterà delle ripercussioni soprattutto sul piano della concorrenza “animata” nel nostro paese, merchandising compreso.
Quando potremo rivedere le nostre serie preferite? Blue Dragon passerà alle 18.05 e Detective Conan con le repliche verrà relegato nella triste mattina del weekend. Pare, invece, che dovremo pazientare per One Piece, dal momento che non è ancora dato sapere quale sarà la sua futura collocazione; sul sito AnimeClick azzardando qualche ipotesi come un prossimo ritorno nella fascia delle 19.30, ripercorrendo l’esperienza già tentata (ed ahimè non andata molto bene) di Dragon Ball GT.
Ma questa non sarà l’unica novità. Scopri il nuovo palinsesto dopo il salto:

17
settembre
COLORADO: IL GRAN DEBUTTO DI NICOLA SAVINO AL FIANCO DI ROSSELLA BRESCIA. TRA UNA FIORETTI SPAESATA, UNA MELITA POCO DIAVOLITA, CRISTINA DEL BASSO E’ LA STAR DELLE COLORADINE

“Un treno ad alta velocità che sono felice di pilotare”. Nicola Savino non nasconde, nel corso della conferenza stampa di presentazione di Colorado, tutto il suo entusiasmo per la nuova avventura che lo attende al fianco di Rossella Brescia. La trasmissione comica di Italia1 è pronta al debutto, che avverrà domani ore 21.05, a pochi mesi di distanza dall’ultima edizione. Una scelta insolita, questa, ma che il direttore Luca Tiraboschi definisce doverosa per il forte successo registrato dallo show (media del 13.5 % di share con picchi di oltre il 16%).
Tale riscontro va di pari passo con un gradimento trasversale di vari target di pubblico, compreso quello di Italia1; d’altronde, come ribadito dallo stesso direttore: “filosofia del programma e della rete si integrano“. Dopo un lungo percorso Colorado può vantare, ora, un vero e proprio status di cult della comicità che, quest’anno, dopo cinque edizioni in prime time, ha consentito al programma di conquistare una nuova e prestigiosa collocazione, quella del venerdi sera, storicamente più vicina all’ambito comico, che, però, Italia1 negli ultimi anni aveva dedicato ad altro. Maurizio Totti, produttore dello show, invece, preferisce utilizzare quattro parole per descrivere il successo di Colorado: gruppo, che dal 2002 ha avuto modo di crescere e cementarsi; divertimento, nel lavorare; ritmo, impresso alla trasmissione; e novità, continuamente innestata.
Novità che quest’anno, oltre al conduttore, saranno rappresentate dalle 3 soubrette dello show, le cosiddette Coloradine, alias Cristina Del Basso, Melita Toniolo e Francesca Fioretti. Ebbene sì, dopo un turbinio di voci che le davano l’una contro l’altra, pronte ad accapigliarsi per un briciolo di visibilità in più, le tre ex gieffine, dopo aver messo a tacere tali illazioni, hanno acconsentito ad entare nel cast. Non vorremmo che, però, le liti e le gelosie, da presunte si trasformassero in effettive. Tra le tre coloradine, infatti, gli occhi erano tutti per Cristina Del Basso, la piatta, così ironicamente definita dal capo autore Vodani, che appariva letteralmente entusiasta di cotante attenzioni. La Fioretti, al contrario, in abbigliamento monacale (decisamente diverso da quello delle colleghe), sembrava chiedersi Ma che ci faccio qui?, mentre Diavolita Melita appariva sì disponibile ma un tantino sottotono (tutt’altro atteggiamento in una blogrissa qui su DM).
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20
marzo
STA PUNTATA DE “LE IENE” NON S’HA DA FARE!

Domani sarebbe dovuta andare in onda la consueta puntata settimanale de Le Iene.
Ma Luca Tiraboschi ha detto NO. Il motivo? Lo si può leggere in una nota dell’ANSA.
Ho visionato i servizi della puntata, spiega Tiraboschi, all’interno ci sono 2 inchieste, lunghe, scabrose e cariche di dettagli che giudico troppo estreme per essere trasmesse nella serata di Venerdi’ Santo.[via ansa]

Si sarebbero dovute trasmettere due inchieste sul sesso : una dedicata alle peripezie di una aspirante attrice russa alle prese con alcuni casting abbastanza singolari e un’altra, invece, avente ad oggetto le vicende di un infermiera ceca che ha lasciato la propria professione per intraprenderne un’altra, la più vecchia del mondo, in un locale (il Big Mama) in cui i clienti possono far sesso gratis a patto di farsi riprendere dalle telecamere che renderanno fruibili i contenuti ai navigatori della rete. Ulteriori dettagli, potete trovarli qui.
I servizi dei quali parliamo verranno comunque trasmessi venerdi 28 marzo.
Domani, al posto dello show di Ilary Blasi, Luca e Paolo dovrebbe essere trasmesso il film Le Crociate di Ridley Scott.
Ma Voi, se foste stati nel direttore di Italia1, cosa avreste fatto?
10
ottobre
DR. HOUSE SU CANALE5 : LA FELICITA’ DI TIRABOSCHI?

Probabilmente Antonio Ricci non aveva tutti i torti.
Quando lo scorso settembre, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di Striscia la Notizia, il patron del ventennale TG satirico ironizzava sulle mire “ammiragliesche” di Luca Tiraboschi forse non si sbagliava.
A ben guardare, infatti, il direttore della rete giovane di Italia1 oltre a gestire una rete “in salute” non perderebbe occasione di “mettere in difficoltà” i capisaldi della programmazione di Canale5.
L’obiettivo sarebbe, in pratica, quello di dar prova di sè con la realizzazione di prodotti che superano le medie di rete ed essere chiamato, conseguentemente, alla Direzione dell’ammiraglia del Biscione onde evitare inopportune controprogrammazioni interne.
La domanda che un lettore mi ha posto questo pomeriggio mi ha spinto a scrivere questo post.
Mi si chiedeva come mai Luca Tiraboschi non si fosse lamentato, quanto meno pubblicamente, del trasloco di Dr. House che, come saprete, dal 17 ottobre prossimo occuperà il prime time del mercoledi di Canale5 abbandonando quello di Italia1.
Ebbene, a prescindere dal fastidioso ma obbligato equilibrio che deve necessariamente venirsi a creare tra le reti del Gruppo e che rappresenta per lo meno all’esterno la ratio del trasloco, nutro serie perplessità sul fatto che il direttore di Italia1 possa essersela presa a male per lo spostamento.
Quale testimonianza più forte e palese potrebbe esserci per la bravura e i successi di Luca Tiraboschi se non la promozione a Canale5 di un prodotto di Italia1? Probabilmente nessuna.
C’è un però! Non capisco, infatti, come mai questo spostamento avvenga proprio ora.
E’, infatti, sotto gli occhi di tutti che la debolissima programmazione del mercoledi sera di Canale5 ha dato, in primis, il via libera al “successo” dell’Isola dei Famosi e in secondo luogo ha fatto si che la controprogrammazione fosse messa in atto proprio da Italia1 con la sua serata DOC.
Perchè dunque non si è deciso da subito di promuovere Dr. House alla prima serata di Canale5 senza aspettare 3 settimane di “ISOLAmento”?
Mi vengono due dubbi, contrapposti tra loro.
Mi chiedo, da una parte, se questa questa situazione non sia stata preordinata per far si che il trasloco esaltasse in maniera ancor più amplificata i successi della rete giovane di Mediaset (alias Tiraboschi) tanto da rappresentare l’unica ancora di salvezza per il mercoledi di Canale5; dall’altra, invece, mi viene il dubbio che si sia realmente tentata una controprogrammazione con un mercoledi cinematografico proprio per evitare l’esaltazione di cui al ”dubbio precedente”, salvo poi ricorrere ugualmente alle cure del Dr. House per questioni di necessità (scarsi ascolti del film del mercoledi).
E’ chiaro che nel primo caso una situazione del genere sarebbe manifestazione di una volontà ben precisa di far fare il salto di qualità (rectius di rete) al Direttore Tiraboschi mentre nel secondo caso, il ricorso in extremis al medico più famoso della tv, testimonierebbe proprio l’esatto contrario.
Insomma, Donelli deve preoccuparsi o no?
5
gennaio
ITALIA1 VS SKY : BATTAGLIA A COLPI DI… SERIE TV!
Per chi non lo sapesse il personaggio che vedete nella foto è Luca Tiraboschi, il direttore di Italia1, che ha annunciato nei giorni scorsi le novità della rete giovane di Mediaset per la primavera.
A quanto pare, la concorrenza di SKY sulla TV generalista, cosa non facilmente immaginabile sino a qualche anno fa, inizia a farsi sentire.
Tiraboschi, infatti, ha dichiarato che Italia1 punterà su comicità e serial per la programmazione dei prossimi mesi.
In effetti questa nuova tendenza alla serialità, voluta a spada tratta da un pubblico oramai annoiato dalla straripante presenza di reality show, è facilmente constatabile già dall’attuale palinsesto (cfr. new entry del Dottor Huff) che in una giornata, quella del venerdi, sembra non dia spazio a nient’altro, quanto meno a partire dalla prima serata, che alle beneamate serie tv.
Il direttore di rete ha fatto anche dei nomi. Si punterà su Doctor House e CSI mentre, per la comicità, Gialappa’s a tutta forza e Distraction.
Qualora speraste di vedere ancora dei reality show, sarà meglio cambiar rete.
Finalmente!















Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



