
Tag: ‘Julia’
9
febbraio
VIVERE O NON VIVERE? QUESTO E’ IL PROBLEMA… DI GIUSEPPE FEYLES!

Non è un mistero che Mediaset abbia deciso di investire sulla serialità.
Unica nota stonata, seppur commercialmente comprensibile, è stata la recente decisione sulla chiusura di Vivere che, causa ascolti deludenti sull’ammiraglia, vedrà il proprio epilogo nei mesi di maggio/giugno dell’anno in corso.
C’è però un barlume di speranza per gli appassionati della soap.
Stando ad indiscrezioni, sembra che MediaVivere, società produttrice della soap, controllata e gestita pariteticamente da RTI ed Endemol Italia, abbia preparato un finale assolutamente sorprendente per i patiti del genere; un finale che non precluderebbe ad una eventuale ripresa della soap.
Proprio su questi presupposti, si dice che il Direttore di Rete4, emittente sulla quale Vivere ha “traslocato” lo scorso 26 dicembre, abbia avanzato una brillante proposta. Giuseppe Feyles sarebbe favorevole, infatti, ad investire parte del budget di Rete4 per continuare a produrre autonomamente (RTI) la soap senza “ricorrere” a MediaVivere che proprio col prodotto di cui parliamo ha lanciato il Biscione nel campo delle soap opera.
Nel frattempo, i fan delle vicende del Beautiful nostrano potranno contare su Mya, uno dei 3 canali di Premium Gallery, la nuova offerta “pay” di Mediaset per il Digitale Terrestre, che dovrebbe trasmettere le repliche di Vivere e persino quelle di Edera, altra soap storica trasmessa anni addietro dalle reti di Cologno Monzese.
A San Giusto Canavese, il cast non ha perso le speranze!
Ma le novità in tema di soap non sono finite.
Si dice che in CentoVetrine, dopo Carmen e Marina, stia per fare il proprio ritorno un volto storico del centro commerciale televisivo più famoso d’Italia.
Ancora…
Mediaset pare abbia acquistato Bianca, prodotta da Grundy e “sorella” della più nota Julia. Ennesimo acquisto che conferma la positività di un trend che vede nei prodotti tedeschi un giusto compromesso qualità/prezzo e riscontro del pubblico. In realtà il Biscione ben avrebbe potuto acquistare Julia per la quale la TV di Stato pare abbia opzionato soltanto i primi 160 episodi (80 sono stati già trasmessi la scorsa estate; i restanti verranno mandati in onda dal prossimo giugno).
Non è mica finita…
E’ ormai noto che MediaVivere abbia intenzione di lanciare un nuovo progetto per una nuova soap che dovrebbe trovare, con molta probabilità, la propria collocazione ideale in prime time. Ne avevamo parlato a suo tempo in questo post.
Ebbene, pare siano state già girate due puntate pilota di altrettante soap opera.
Simili nella struttura a Incantesimo “prima maniera”, uno dei due pilot ha avuto come protagonista Gregory B. Waldis di Tempesta d’Amore.
Chi vivrà…vedrà!
12
settembre
JULIA : EFFETTO TANGIBILE DI UNA TV SHAREOPATICA

La soap Julia sarà un effetto tangibile di quella che ho definito una televisione shareopatica, succube degli ascolti e irrispettosa dei telespettatori.
L’immagine che vedete in apertura di post, celebrativa delle 100 puntate, con molta probabilità non potrà mai essere “celebrata” in Italia.
La Radio Televisione Italiana ha ben pensato, infatti, di farcire il palinsesto estivo con una nuova soap opera non preoccupandosi però della continuità insita in ogni programma del genere e soprattutto della naturale affezione di quella fetta di pubblico che avrebbe scelto di seguire le vicende di Julia.
I palinsesti estivi, com’è noto, sono diventati per tutte le emittenti una sorta di problema che viene risolto con la “somministrazione” selvaggia di repliche o, ancora peggio, con programmi-tappabuchi di dubbia qualità. Tutto questo per accontentare un pubblico di serie B che non solo rimane barricato in casa tutta l’estate ma che deve poi essere “vittima” di scelte come quella di cui sto per parlarvi.
Pensate… la TV di Stato italiana ha acquistato soltanto 85 puntate di questa ennesima soap tedesca che impazza sui nostri schermi.
Il bello è che non saranno trasmesse nemmeno tutte le 85 puntate acquistate, quanto meno per ora e nella attuale collocazione.
Uno stop che risulta peraltro ingiustificato.
“Julia”, infatti, come molte altre soap del “nuovo corso” sono strutturate in modo tale che si alternino più storie, per così dire principali, all’interno della stesso prodotto. Questo fa si non solo che i protagonisti principali cambino con frequenza ma anche e soprattutto che la soap possa essere spezzettata senza “traumatizzare” il telespettatore che riuscirebbe, pur in presenza di “stop anticipati”, a vedere l’epilogo della storia che si stava seguendo.
Ma in Italia, nemmeno questo. Nemmeno a poche puntate dalla fine!












12/3/2010: Davide Maggio è in copertina sul 



