
Italia sul 2
9
marzo
CASO ROSI, MILO INFANTE: ‘NON CI DIMENTICHIAMO CHE SIAMO IL PAESE DELL’ANONIMA SARDA E DELLA ‘NDRANGHETA’

Milo Infante- L'Italia sul 2
Eravamo stati profetici con il nostro monito alla delicatezza sulla questione. Il dibattito sulla morte tragica di Luca Rosi approda a L’Italia sul 2 e tocca a Milo Infante gestite la ‘patata bollente’ servita dal susseguirsi delle opinioni in studio. Per smorzare qualche accelerazione di foga nell’ambito di un apprezzabilissimo (quasi psicanalitico) interrogarsi sul perché di tanta violenza il conduttore si sente in dovere di controbilanciare la tentazione a chiudersi nel vicolo cieco della rabbia.
Ci tiene a precisare Infante. Comprensibile la paura e l’indignazione dei perugini e degli ospiti in studio, ma guai a mettere da parte la lucidità e la memoria. Sulla questione slavi tanto si dice e si racconta, con tanto di recriminazioni su patteggiamenti, indulti e svuotacarceri. Nessuno però ricorda che anche gli italiani non siano stati spesso esemplari. Cattivi gli stranieri malevoli, ma forse tanto quanto i nostri connazionali che delinquono. Correttezza obbliga a non vedere travi laddove ci siano pagliuzze, o viceversa.
Allora il giornalista precisa:
”Non ci dimentichiamo che siamo il Paese dell’Anonima Sarda e della ‘ndrangheta”
Probabilmente non si attirerà le simpatie popolari con questo inciso ma per chi guarda più a fondo non si può che ribadire la professionalità di un uomo che non teme di fare il proprio mestiere, infischiandosene di apparire sempre e a tutti i costi come il buono, il vicino di casa, l’amico della domenica. Non è lì per quello, del resto.
15
febbraio
ITALIA SUL DUE: LORENA BIANCHETTI PREPARA IL ‘ROGO’ PER IL (FALSO) PROFETA CELENTANO

Lorena Bianchetti
Per Adriano Celentano non c’è indulgenza. Ieri sera il Molleggiato, ospite all’Ariston per l’esordio del Festival di Sanremo 2012, aveva attaccato duramente la Chiesa ed i preti che non parlano più di Dio. Il Vangelo secondo lui: un predicozzo impietoso. Il peccato (tutt’altro che veniale) non è passato inosservato alla piissima Lorena Bianchetti, che oggi ha bacchettato l’artista dallo studio della sua Italia sul due.
Nel corso del programma pomeridiano è stato offerto ampio spazio alle posizioni critiche nei confronti del Savonarola Adriano. Ad un tratto è intervenuto telefonicamente anche Marco Tarquinio, direttore dell’Avvenire, il giornale della Cei per il quale ieri il Molleggiato aveva auspicato la chiusura assieme a Famiglia Cristiana. Tra la Bianchetti ed il giornalista, scambi di convenevoli e di opinioni concordanti nel definire sbagliato il riferimento alla Chiesa di Celentano.
Lorena si è più volte indignata, cercando riscontro nelle argomentazioni degli ospiti accomodati nella sacrestia dell’ Italia sul due. Poi ha lanciato un collegamento in diretta per ascoltare le voci sbigottite della “gente comune”, e ha riportato la decisione della Direzione Generale della Rai di commissariare il Festival. Così, tra giri d’opinioni e testimonianze, è stato preparato il ‘rogo’ per il falso profeta Celentano.
24
gennaio
ITALIA SUL 2, IL PARADOSSALE CASO DI MILO INFANTE E L’IMPROVVISO SPECIALE DELLA FALCETTI

Emanuela Falcetti - Istruzioni X l'uso
Milo Infante tuona contro l’azienda e l’Italia sul 2 non va in onda. Coincidenza? Forse si, forse no. Chi si sarà sintonizzato su Rai2 nelle ultime due ore sarà rimasto sorpreso nel trovare Emanuela Falcetti al timone di un programma di approfondimento, Istruzioni per l’uso Speciale Concordia, dedicato alla tragedia del Giglio. Una variazione di palinsesto last minute comunicata all’Italia sul 2 nella serata di ieri.
Lo speciale della popolare opinionista era, difatti, previsto da tempo come “risarcimento” per la chiusura del suo programma radiofonico (Istruzioni per l’uso, in onda su Radio 1 Rai), ma in un’altra collocazione. Ci risulta, infatti, che la Falcetti avrebbe dovuto andare in onda subito dopo l’Italia sul 2 ma le opposizioni di Rai1 per la sovrapposizione con La Vita in Diretta avrebbero determinato lo spostamento. A voler pensar male, però, si potrebbe dire che si è colta la palla al balzo per allentare la tensione ma anche per sperimentare nuovo formati.
La situazione di quest’anno all’Italia sul 2 è incandescente, com’è ormai noto. Milo Infante, giornalista di lungo corso e volto popolare del programma, è stato ‘inspiegabilmente’ relegato in secondo piano a favore della collega Lorena Bianchetti, chiamata ad occuparsi maldestramente di politica, economia e attualità. Un “pasticcio” con evidenti ripercussioni, oltre che sulla validità del programma, sugli ascolti. Prendendo come esempio la puntata di ieri, che ha registrato un discreto 8.22%, è evidente come proprio il segmento affidato alle cure della Bianchetti sia l’anello debole della trasmissione.

14
gennaio
DM LIVE24: 14 GENNAIO 2012. LA BIANCHETTI E IL BERLUSCA, PIROSO SI TOGLIE DALLE BALLE, LA CORRIDA E’ MORTA CON PREGADIO

Diario della Televisione Italiana del 14 Gennaio 2012
>>> Dal Diario di ieri…
- Bianchetti e il Berlusca
E’ una cosa di mercoledì ma volevo comunque dirvela. All’Italia sul Due si parlava dello stile del nuovo governo e in particolare di Monti. A un certo punto la Bianchetti per dire che il nuovo premier è molto più credibile del precedente se ne esce così: “un dato è sicuramente evidente: non c’è più qualcuno con la bandana e i capelli tinti”. E partono applauso del pubblico e risatina. Strano perchè io ancora la ricordavo quando a domenica in si indignava per una battutina del mago Silvan su Berlusconi. E invece ne è passato di tempo…
- Piroso fuori dalle balle
giovanni ha scritto alle 01:18
Antonello Piroso si toglie dalle balle: Durante “ahi Piroso” rivolgendosi (con ironia) a Fulvio Abbate, il conduttore esclama: “(…) Lei non sa ma ormai ci hanno tagliato tutto, fondi, cose,… non possiamo più trasmettere niente, sempre a togliere togliere togliere a toliere a togliere…sino a che uno si toglie dalle balle!!”. Rai 2 sembra sempre più vicina.
- La Corrida e’ morta
“La Corrida è morta col Maestro Pregadio”. (Gerry Scotti su twitter)
16
novembre
LORENA BIANCHETTI FOLGORATA DAL “SOBRIO ED ELEGANTE” MARIO MONTI ALL’ITALIA SUL 2

Lorena Bianchetti
Adesso si, va già meglio. Molto meglio. Con l’incoronazione a premier di Mario Monti l’Italia è tornata a respirare: aria pura e profumata. Pensate, c’è chi giura di aver sentito addirittura le campane a festa quando stamane il Professore ha sciolto la riserva e dato avvio al nuovo Governo. Anche il piccolo schermo sta seguendo i primi passi dell’Esecutivo appena nominato, con una particolare venerazione per il cosiddetto “Montistyle“. Alla trasmissione pomeridiana L’Italia sul 2, ad esempio, ne vanno già pazzi.
Oggi il programma di Rai2 si è occupato dell’argomento nella sezione condotta da Lorenza Bianchetti, la quale è apparsa folgorata dal profilo “sobrio ed elegante“ del nuovo premier. Un amore a prima vista. La conduttrice, in particolare, si è riferita alla regolatezza che caratterizza Mario Monti, nel lavoro come negli affetti familiari. Il noto economista, infatti, è sposato da 40 anni con la signora Elsa, con la quale condivide “sobriamente” la vita privata. A proposito, la Bianchetti ha riportato una battuta fatta da Fiorello al piùgrandespettacolodopoilweekend: “per trovare un gossip Monti bisogna leggere Famiglia Cristiana…“.
La conduttrice dell’Italia sul 2 ha mostrato alcune foto dell’elegante premier al lavoro, mentre gli ospiti in studio dicevano la loro. Poi ha rincarato la lode, pardon la dose, raccontando al pubblico che in questi giorni il Professore ha alloggiato all’hotel Forum, un modesto quattro stelle. Una scelta sobria (aridaje) e morigerata, contro ogni spreco di denaro. Di certo – ha proseguito la Bianchetti – Monti non ha scelto un albergo “da 30mila euro“ a stanza. “E il riferimento non è a caso” ha aggiunto la conduttrice sibillina, dialogando con Sergio Rizzo del Corriere. Dunque, a chi si riferiva la stoccata?

15
ottobre
LORENA BIANCHETTI E IL SUO OBIETTIVO: NON FAR SENTIRE STUPIDA LA ‘BUONA ITALIA’ CHE LA GUARDA

Lorena Bianchetti
A domanda risponde Lorena Bianchetti dopo qualche critica di primo bilancio stagionale che accusa lei e il suo compagno di conduzione de L’italia sul 2, Milo Infante, di non essere troppo diversi dagli altri e di non fare quel servizio pubblico che un avevano annunciato nei proclami dei primi giorni di settembre, quando tornati dal mare si è tutti dei Gandhi e delle Giovanna D’Arco.
Ligia alla sua immagine di donna dai valori ben consolidati, a Libero Lorena spiega il suo giornalismo non rinunciando a quel pizzico di moralismo che tanti le contestano:
Da subito ci siamo dati un obiettivo: fare in modo che lo spettatore che ci guarda e che nella vita sceglie di essere corretto si senta meno stupido. Perché troppo spesso diventa un eroe lo spregiudicato, il maledetto. Senza presunzione offriamo una trasmissione che crea condivisione con una persona e non solo con un consumatore per fare audience.
E ai detrattori che associano il suo novellare a quel filone di cronachismo poco d’attualità e molto marginalmente sociale e sociologico la pia conduttrice ribatte a denti stretti:















Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



