
Interviste
Le più importanti interviste ai personaggi della televisione italiana.
17
novembre
VICTORIA CABELLO: LA7 TV PULITA, LA RAI SEMBRA IL CATASTO

Victoria Cabello
Very little (visto il trend di netto calo di Quelli che il calcio) Victoria, salutata come il vento di rivoluzione da tutta la stampa progressista, che alla Ventura non aveva mai perdonato le origini lelemoriane e l’abbinamento con il genere reality nella televisione di Stato, con il peso del sentirsi donna Rai e con una stagione tutta in salita, in cui gli esami non finiranno mai, si sbottona alla stampa sulle pagine del settimanale A.
Al colpo di partenza lo sprint di Victoria Cabello era sembrato buono: buone performance Auditel e consenso unanime al suo mood molto poco istituzionale ma originale. Con il passare delle settimane lo spettro della circoscrizione alla nicchia, che aveva portato l’ex direttore Liofredi ad opporsi al suo passaggio sul due, si aggira sempre di più e la donna del pallone di Raidue sembra esserne perfettamente cosciente.
“Nello scegliere me la Rai ha dato un segnale interessante, di coraggio. Io sono abituata ad andare in fondo se vinci o se perdi. [...] Ci sono stati tanti flop in passato. Anche io ho avuto momenti sfigati. [...] Le critiche possono fare piacere e anche molto male, fa parte del gioco. Come dicono gli inglesi ”if you don’t like the heat gey out of the kitchen” (se non ti piace il caldo esci dalla cucina).
15
novembre
CLAUDIA RUGGERI, LA SUPPLENTE DI AVANTI UN ALTRO A DM: “UNA GRAVISSIMA MALATTIA DA’ ORA UNA LUCE DIVERSA AI MIEI OCCHI”

Claudia Ruggeri - Supplente Avanti un Altro
Ogni pomeriggio, tra le 18.45 e le 20, questo blog ha un piccolo picco di visite frutto di un vivo ‘interesse’ del pubblico (specie quello maschile) che naviga tra le pagine di DavideMaggio.it per scoprire qualcosa in più sulla Supplente di Avanti un Altro, la procace Prof che ‘interroga’ quotidianamente un fortunato concorrente del nuovo game di Paolo Bonolis. Non potevamo non saperne di più e abbiamo deciso di contattarla, dopo aver ricevuto ieri un videomessaggio da parte della diretta interessata (GUARDALO QUI). Lei è Claudia Ruggeri con la quale inziamo una chiacchierata chiedendole se sia consapevole del piccolo grande successo che il suo personaggio riscuote su Canale5.
Sai che non lo sapevo?!? Mi fa molto piacere. E’ una bella notizia perchè il mio obiettivo era proprio quello di piacere al pubblico.
Dove sta il successo della supplente?
Credo che la bellezza faccia la sua parte, dovendo giocare a fare la sexy con Paolo! Ma presumo che piaccia anche il fatto che bacchetti il concorrente, mettendogli ansia. Il fatto di non sapere di che natura sia la domanda, lo mette in difficoltà. Se poi è maschio, grazie alle scollature abbastanza profonde… ancora di più!
In realtà trasmetti anche simpatia…
Me l’hanno detto in tanti. Probabilmente è il sorriso, l’essere alla mano che mi fa percepire in maniera più positiva rispetto alle solite ‘bellone’. Traspare il fatto che io mi diverta con Paolo e Luca. Improvvisiamo tutto.
Claudia professionalmente da dove arriva?
Ho iniziato con i primi concorsi di bellezza a 16 anni, due anni dopo ho seguito un corso di portamento alla John Casablancas e ho iniziato la mia gavetta: dalla valletta a Domenica In ad una piccolissima parte nel film di Carlo Verdone L’amore è eterno finchè dura ed anche qualche spot televisivo. Sono arrivata in finale nazionale al più importante concorso di bellezza come Miss Fotogenia Lazio, ma ho ‘alle spalle’ anche una semifinale a Veline e qualche apparizione a Ciao Darwin 6. Ero una delle 5 modelle ballerine che facevano gli stacchetti insieme alle due primedonne Camilla e Lisandra.
Cosa ti lega a Paolo Bonolis vista anche la partecipazione a Ciao Darwin?
Ho iniziato a lavorare con lui quando avevo 18 anni perchè la redazione mi scelse per una sfilata in intimo a Ciao Darwin. Me lo ricordo ancora, era la puntata Roma contro Milano. Poi la stessa redazione mi ha confermato per Domenica In e venivo allo stesso tempo seguita dalla John Casablancas. Adesso, invece, lavoro proprio con l’agenzia di Sonia (Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis, ndDM) SDL 2005.
FOTOGALLERY ESCLUSIVA (Foto 1- 11 by Luigi Zomparelli per DM)
Hai recentemente parlato di un periodo buio della tua vita…
E’ una situazione molto molto intima e delicata che riguarda la salute. Un problema molto grave che ho avuto recentemente. E’ una situazione della quale non riesco ancora a parlarne ma ho voglia di farlo perchè può essere d’aiuto a tante persone e, in realtà, anche a noi stessi. Adesso la ferita è ancora fresca…
Diciamo che si vede che il problema è superato. Bongiorno ti avrebbe definita ‘il ritratto della salute’!

10
novembre
ALESSANDRO BANFI A DM: CON LA VERSIONE DI BANFI TIRO GIU’ IL PALAZZO PER PORTARLO AL LIVELLO DELLA GENTE. I TALK POMERIDIANI E DI SECONDA SERATA SI VANNO USURANDO.

Alessandro Banfi
E’ stato l’artefice di tanti programmi che da anni sono in onda sulle reti del Biscione. Di Matrix, Mattino Cinque e, più in generale, della maggior parte dei programmi Videonews, Alessandro Banfi ne è il papà. Ma il condirettore della testata trasversale alle tre reti Mediaset dallo scorso settembre è passato anche dall’altra parte: dopo un test estivo, è approdato alla prima serata di Rete4 con Blog – La Versione di Banfi, talk politico che si presenta al pubblico con un obiettivo ben preciso: portare il palazzo al livello della gente. Di informazione e dell’infotainment dell’azienda di Cologno parliamo con il condirettore di Videonews che per la prima volta ci viene a ‘trovare’ su davidemaggio.it.
Alessandro, descrivi la ‘tua versione’ con tre aggettivi…
Il primo aggettivo è ironico, il secondo è approfondito, il terzo è anti-televisivo.
Perchè anti-televisivo?
Arrivato a 50 anni, può avere senso mettermi in gioco e andare davanti alla telecamere ma non come il bravo conduttorino. Ho lavorato con bravi, bravissimi conduttori dando loro una mano da fuori e so benissimo che quella era una cosa seria. Io invece sono passato da un’altra parte…
Che dicono i bravi conduttori con i quali hai lavorato vedendoti alla conduzione?
Non si preoccupano troppo perchè mi vedono lì col doppio mento, pelato… diciamo che non sono nel clichè! Sono un vecchio giornalista che ha fatto tante cose e ora fa anche questa! Se poi dovesse andar male e il pubblico dovesse pensare definitivamente che non è interessante, mi archiviano. Lo vivo con questo spirito.
Qualche motivazione che ti ha spinto a passare dall’altra parte ci sarà…
Ho una specie di pretesa. Togliermi la voglia di dire: ‘manca qualcosa nell’informazione televisiva sulla politica. Manca uno sguardo distaccato il giusto, manca il mettersi nei panni della gente, manca qualcosa di importante che io penso di poter dare senza troppe presunzioni’. Mi colpisce che la gente che viene a vedermi o riesce ad ascoltarmi nel rumore caotico di fondo della televisione, quasi mai mi dica che è stato inutile fermarsi.
L’obiettivo è rendere la politica comprensibile a tutti?
Cercare di tirar giù il palazzo e portarlo al livello della gente. E’ un momento drammatico da questo punto di vista e, quindi, molto stimolante. Vive di un paradosso pazzesco che credo non abbia paragoni nella storia dei 150 anni d’Italia: la gente odia i politici ma al tempo stesso non possiamo permetterci il lusso di rinunciare alla politica. Quindi, da una parte, i politici sono mal sopportati dalla gente che non vuole più ascoltarli e non li ritiene più credibili; dall’altra bisogna cercare di mantenere la razionalità e continuare a dire alla gente che dobbiamo prendere grandi decisioni e sperare che la politica riprenda forza perchè altrimenti la crisi mondiale ci porta in un declino infinito.
La Versione di Banfi è stata testata la scorsa estate. Come mai è stata riproposta nonostante i tiepidi ascolti?
Ti dovrebbe rispondere un responsabile editoriale di Mediaset, diciamo Piersilvio. Credo sia stato apprezzato lo sforzo di fare qualcosa di nuovo in un terreno molto arato; noi stiamo facendo un lavoro che forse ha bisogno di più tempo rispetto ad uno show di intrattenimento. Nel mio caso c’è bisogno di un altro avviamento perchè io non sono un uomo conosciuto. Se fossi stato conosciuto come Santoro, Floris, Mentana, Vinci… sarebbe stato diverso.
Non pensi che gli ascolti dipendano dal fatto che parte del pubblico abbia un pregiudizio nei confronti dell’informazione Mediaset?

8
novembre
GRANDE FRATELLO 12, MARIO ERMITO A DM: LUCA? AMA LE DONNE! LORY DEL SANTO E’ UN’AMICA
novembre 8th, 2011 19:40 Marco Bosatra

Mario Ermito
Il primo eliminato del Grande Fratello 12 è Mario Ermito: il concorrente più giovane della Casa è stato messo alla porta dal 59% del pubblico votante. Nelle due settimane che ha passato tra le mura di Cinecittà, è stato il terzo moschettiere al fianco dell’insopportabile Filippo e di Luca Di Tolla, attirandosi in questo modo le critiche di molti degli atri ragazzi. DM l’ha voluto intervistare per chiedergli se si sente più un bello che non balla o un bello in balia dei suoi due compagni di merende.
Allora Mario, ‘Er-mito’ è crollato!
Ma chi l’ha detto?! Io mi aspettavo di uscire alla prima ma non perché temessi il confronto con Sofia. Più che altro perché ci sono state negli ultimi giorni delle liti che mi hanno visto protagonista ed è venuta fuori una parte del mio carattere che non volevo uscisse.
Non pensi che ti abbia penalizzato fare gruppo con Filippo?
No, non rinnego niente di quello che ho fatto nella Casa. Forse ho sbagliato nei modi ma il concetto rimane sempre quello.
Ti hanno anche dato del “bello che non balla“…
E figurati! (ride, ndDM). Come fai a giudicare una persona se non gli dai modo di rapportarsi con te? E’ facile puntare il dito su una persona che fa un lavoro che non è un lavoro comune. Perché mi hanno attaccato su quello: sul fatto che un ragazzo di vent’anni fa il modello, che se la può tirare… quando invece non è così. Io faccio un lavoro che vorrebbero fare tutti, è vero. Però non mi sono mai vantato di questo. Per me è un lavoro come un altro.
Fai il modello, ti abbiamo visto ai Soliti Ignoti, a Ciao Darwin, hai fatto concorsi e calendari. Alla fine come sei arrivato al Grande Fratello?
Era una cosa che fin da quand’ero più piccolo ho sempre voluto fare. Sono venuto a conoscenza di questi provini e ho detto ‘perché no’? Ho tanto rischiato nella vita, rischiamo anche qua, ed è andata bene. Ecco perché dico che ‘ermito’ non è crollato. Anche il solo entrare nella Casa del Grande Fratello ed essere scelto tra 15.000 persone, per me è una grande vittoria! Ermito rimane ermito, di nome e di fatto! (ride, ndDM).
Parliamo di Luca, della reazione che ha avuto ieri sera..
30
ottobre
CATERINA BALIVO: ‘SONO CONTENTA DI ESSERE IN PAUSA NON A CAUSA DI UN FLOP’
ottobre 30th, 2011 18:13 Mattia Buonocore

Caterina Balivo
“Potevo essere tua dirimpettaia e invece..“. Caterina Balivo – ospite di Domenica Cinque per presentare il libro scritto a quattro mani con Craig Warwick – non si scompone dinnanzi alle domande di Federica Panicucci sulla sua vita professionale. Tutt’altro. L’ex conduttrice di Festa Italiana non glissa sull’argomento nè cede a facili lamentele o rivendicazioni; piuttosto preferisce servirsi di poche ma efficaci (e un tantino velenose) battute.
Oltre ad aver fatto notare che non avrebbe dovuto passare il dì di festa a fare l’ospite, dichiara a proposito dell’attuale periodo di stasi lavorativa che…
“È una fase che vivo positivamente e sono contenta di essere in pausa non a causa di un flop.”
Si, Caterina tiene a specificare ai telespettatori, nella sua prima comparsata televisiva dopo la conclusione di Pomeriggio sul 2, che i motivi che la tengono lontana dal video non hanno nulla a che fare con ascolti deludenti. In effetti quella di Miss Amarea Moda Mare Campania 1999 è una situazione anomala. A differenza di altre colleghe o colleghi, anche più illustri e meritevoli di lei, Caterina si ritrova disoccupata dopo un periodo televisivamente fortunato.
26
ottobre
PAOLA SALUZZI A DM: DO IL BUONGIORNO (CIELO) COL SORRISO SENZA ISTERISMI DA DATO AUDITEL

Paola Saluzzi
Continua oggi la nostra chiacchierata con Paola Saluzzi. Dopo aver parlato dell’ ‘era’ pre-Sky, oggi approfondiamo le nuove avventure satellitari e digitali della padrona di casa del morning show di Cielo (lun-ven, ore 6.30-9.00, canale 26 DTT). Qualora aveste perso la prima parte, potete leggerla cliccando qui.
Se in Rai hai segnato un record (in video per 52 settimane di fila), ora ne segni un altro: sei in video dalla mattina (Buongiorno Cielo) alla sera (Sky Tg 24 Pomeriggio). Sei la Barbara D’Urso di Sky?
(ride, ndDM) Se vogliamo parlare della quantità di lavoro, non so se oggi Barbara D’Urso sia un metro di misura.
Non ti piace il paragone?
Barbara D’Urso è come la pasta con le sarde. O ti piace o non ti piace, come tutte le persone che hanno uno stile molto forte.
Con Buongiorno Cielo si vuole strizzare l’occhio alla generalista?
Diciamo che è una situazione simile a quella di MasterChef, una produzione che, rispetto al reality proposto dalla generalista, trova una nuova strada che non è il racconto del piatto ma quello della storia della persona che ha preparato il piatto. Buongiorno Cielo è un altro passo verso una tv familiare, attenta alle esigenze di chi voglia fidelizzarsi partendo dalla prima mattina. Credo che Cielo possa diventare un canale generalista.
Qualcuno dice che il raggiungimento di quest’obiettivo sia, per Sky, più importante dei risultati del programma…
La lettura degli ascolti c’è sempre e la si guarda con altrettanta attenzione, tanto su Sky quanto su Cielo. La raccolta pubblicitaria, anche se in scala è diversa tra UnoMattina-MattinoCinque-Omnibus e Buongiorno Cielo, sempre raccolta pubblicitaria è! Noi credo che arriveremo alla terza settimana di messa in onda e poi faremo un primo bilancio. In generale, però, su Sky c’è un’attenzione meno ossessiva verso il dato Auditel.
25
ottobre
PASQUALE ROMANO A DM: ATTENTI A QUEI DUE CON PAOLA PEREGO, DR. OZ CON SONIA GREY E NUMBERS PER LA SECONDA SERATA DI RAI2. ECCO I NUOVI PROGETTI DI TORO PRODUZIONI

Pasquale Romano, Toro Produzioni
E’ un addetto ai lavori noto anche al grande pubblico, quanto meno per la sua fama. E’ stato infatti il celebre ‘dottore’ di Affari Tuoi, colui che in sostanza contrattava con i concorrenti del game dell’access di Rai1 per… risparmiare il più possibile. Da qualche anno a questa parte, agli impegni autorali si sono aggiunti quelli produttivi con la fondazione, nel 2009, insieme a Marco Tombolini, di Toro Produzioni, società partecipata da Sony Pictures. Parliamo di Pasquale Romano che racconta in esclusiva a DavideMaggio.it le prossime produzioni made in Toro.
Da dottore a produttore. Cosa è cambiato per Pasquale Romano?
Il dottore (autore di Affari Tuoi, ndDM) è stata una specie di maschera. Diciamo che ora sono aumentate le responsabilità e c’è alla base una sfida avvincente: entrare nella macchina produttiva in un momento in cui l’offerta televisiva deve per forza variare, vista la crisi delle generaliste, l’evoluzione del satellite, del digitale e della frammentazione degli ascolti, penso sia una scelta importante. D’altro canto, il ruolo degli autori credo sia destinato a cambiare radicalmente sino ad estinguersi, come accade già in tanti paesi d’Europa e del mondo. L’autore è morto, e noi l’abbiamo ucciso, direbbe Nietzsche (ride, ndDM).
Sul satellite e sul digitale ci sono tanti piccoli programmi che accendono l’interesse del pubblico. Se andassero in onda sulle generaliste verrebbero criticati?
Criticati no. Forse sacrificati. Sono prodotti fortemente targettizzati, connotati per una fetta di pubblico. In una chiave generalista dovrebbero inevitabilmente modificare il linguaggio. XFactor, ad esempio, che sul satellite fa 500.000 spettatori è un enorme successo, ma probabilmente su Rai2, dovendo fare numeri maggiori, non ce la farebbe strutturalmente più. Forse è meglio fare quel prodotto in maniera più raffinato e più giovane su una tv satellitare, con ascolti qualitativamente più validi, piuttosto che sacrificarlo in una chiave generalista. E’ una nuova ottica che apre nuovi scenari. C’è anche un’evoluzione del linguaggio in base al quale pure le generaliste devono iniziare a modificarsi; altrimenti corrono il rischio di perdere sempre più terreno.
Però è come se ci fosse da parte del satellite (vedi Skyuno) la voglia di ‘generalizzarsi’ un po’…
Bisognerebbe ripensare al termine ‘generalista’. Ogni prodotto cerca di allargare lo spettro di interesse, cercando di aprirsi ad un pubblico sempre più vasto. E’ chiaro, però, che non devi neppure invecchiare quel prodotto soprattutto in considerazione della rete sulla quale va in onda. Nel caso di XFactor, per rimanere in tema, usi quel marchio perchè ha un valore di riconoscibilità e lo applichi ad un pubblico che è fortemente targettizzato. Non e’ generalista, ma e’ sicuramente un’operazione larga.
Secondo te cosa è cambiato dall’Xfactor di Rai2 a quello di Sky?

25
ottobre
PAOLA SALUZZI A DM: DEL PASSATO BUTTO VIA ME STESSA. NON DIMENTICHERO’ LA SEVERITA’ DI GUARDI’, LA STIMA DI COSTANZO, LA GENEROSITA’ DI ZAVOLI…

Paola Saluzzi
Una velocissima ascesa nello showbiz nostrano, e un altrettanto repentino stop. Dalla fine degli anni ‘80 e sino al 2001, Paola Saluzzi si è gradualmente affermata come volto della prima rete della tv pubblica, arrivando a segnare persino un record storico: 52 settimane consecutive in onda con la conduzione di Uno Mattina e Uno Mattina Estate. Poi, complice un cambio ai vertici dell’azienda di Viale Mazzini e alcune incomprensioni con la dirigenza, la sua presenza si è affievolita sempre più sino a quando Sat2000 la riconsegna al piccolo schermo. La nuova alba professionale la deve, però, a Sky grazie all’edizione pomeridiana del tg del canale all news e al neonato Buongiorno Cielo. Una rinascita televisiva accompagnata da un’altra decisamente interiore. Ce la racconta la conduttrice del morning show dell’emittente digitale terrestre della piattaforma nostrana di Murdoch, in esclusiva per il web.
Paola, torniamo indietro di qualche anno. 2001, cos’e’ successo?
Come dice il mio più caro amico, “il passato è un secchio di cenere”.
Ma a me interesserebbe saperne di più sul tuo ’stop’ in Rai…
Ti ripeto, il passato è un secchio di cenere.
Sei consapevole di risultare antipatica?
Anche tu potresti risultare aggressivo. Io so per certo di non essere risultata antipatica al pubblico perchè sono sempre stata frontale, diretta, senza veli, senza pelle. Il mio ambiente di lavoro, invece, l’ho talvolta un po’ subito; se vieni fatta oggetto di un comportamento aggressivo, cosa facilissima, io mi chiudo (proprio fisicamente). E capirai che se una donna di un metro e 76 si chiude, risulta antipatica. Oggi sono una persona che ride molto di più e non mi importa di risultare qualcosa. Sono solo io, ma quando incontro chi mi attacca, purtroppo porto memoria e scatta di nuovo la chiusura, l’antipatia.
Vorrei solo sapere qualcosa in più di quel periodo…
E’ stato un momento complesso in cui ti ritrovi di fronte ad un cambiamento della tua persona. Ogni cambio ai vertici comporta il tuo essere risottoposto ad un esame. Oggi sono gioco-forza una donna diversa da quella di 10 anni fa. E forse gli errori commessi, non solo da parte mia, non ci sarebbero più. Diciamo che ho messo il carico da 11.
In cosa hai sbagliato?
Troppe intemperanze, poco dialogo e una forte dose di immaturità!
Immaturità in che senso?
Nel senso che partire dal presupposto che tu abbia ragione e gli altri ti stiano facendo un torto è immaturità.



































Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



