Interviste


Le più importanti interviste ai personaggi della televisione italiana.


21
febbraio

MARCO MENGONI A DM: LA GIURIA DI QUALITA’ PER EQUILIBRARE FENOMENI LEGATI AL MOMENTO E ALLA POPOLARITA’

Marco Mengoni

Marco Mengoni

Non un’intervista ma un veloce scambio di battute con Marco Mengoni che abbiamo rintracciato durante le registrazioni in studio, dove fervono i preparativi per il nuovo album in uscita a marzo. Ecco cosa ci racconta il vincitore del 63esimo Festival di Sanremo…

Come hai festeggiato sabato?

Facendo un sacco di interviste. Poi mi sono rilassato un momento, perchè sapevo che da lunedi sarei tornato in studio.

Dopo la vittoria hai detto: “In fondo le canzoni di musica leggera devono essere giudicate dal popolo, l’unico che può farlo”. Qual è stato secondo te il senso della giuria di qualità?

Forse quello di equilibrare i fenomeni legati solo al momento e alla popolarità.

A volte dei fanclub particolarmente attivi possono falsare la percezione reale del popolo?

Falsare la percezione reale della gente quando il fanclub è fatto dalla gente mi sembra un po’ un controsenso. Devo però ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuto e che mi sostengono. Quello che hanno fatto per me è meraviglioso, sono il mio premio da 4 anni.

A Domenica In parlavi di un tuo nuovo modo di scrivere nato da esperienze di vita. Quali?

Ho un nuovo team di lavoro, un nuovo produttore Michele Canova, con cui mi trovo benissimo e con cui stiamo ultimando il nuovo disco che uscirà a marzo.  Non rimpiango nulla del passato perchè mi ha fatto diventare la persona che sono, ma sono molto felice delle scelte che ho fatto oggi.

Descrivi la tua giornata tipo…

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14
febbraio

SANREMO 2013: INTERVISTA A MAX GAZZE’


25
settembre

DANIELA FEROLLA A DM: I FASHION BLOGGER SONO LE VERE CELEBRITA’. SOGNO UN TALENT SULLA MODA.

Daniela Ferolla

Se il suo nome vi evoca scettri, fasce e corone invece di modelle, stilisti e designer, le cose  sono due. O siete dei maniaci di Miss Italia e conoscete a memoria i nomi di tutte le reginette di bellezza dal 1939 ad oggi, oppure frequentate poco il mondo della moda, e forse il vostro armadio ve ne darà la conferma. Perché Daniela Ferolla, Miss Italia 2001, oggi è più che mai lanciata come “signora della moda” per la tv di Stato e da poco ha concluso un tour de force per raccontare in alcuni speciali di Rai5, il lusso, la frenesia ma anche la ricerca e l’eccellenza della fashion week milanese (CoolTour, da ottobre su Rai 5 in seconda serata). Campana doc, Daniela è stata l’insider ufficiale di Rai5 alle sfilate “Milano Fashion Show”, un’inviata speciale per svelare tutti i segreti delle collezioni P/E 2013 e per non inciampare in orribili bucce di banana.

La moda è la tua grande passione. C’è un modo per raccontarla in tv in maniera nuova?

Spero proprio di sì e questo è quello che stiamo tentando di fare a Rai5. Diciamo che mi propongo in un ruolo diverso rispetto alla giornalista seduta a bordo passerella che scrive il suo commento alla sfilata. Oltre a seguire le collezioni e gli eventi vogliamo raccontare a 360 gradi una città, nel caso specifico Milano, durante la settimana della moda. Vogliamo far rivivere sia la frenesia che l’atmosfera da sogno che si respira in un’occasione così speciale.

Quanto è importante parlare di moda, oggi, in tv?

Direi che è fondamentale, soprattutto alla luce di questi tempi di crisi che stiamo vivendo. L’Italia è la patria della moda, il nostro Paese è cresciuto ed è stato apprezzato nel mondo grazie al lavoro dei nostri designer. Senza contare poi tutto l’indotto che l’industria della moda genera sul territorio nazionale. Per questo credo che ci vorrebbero ancora più spazi, perché la moda non è qualcosa di futile, ma fa parte del nostro tessuto sociale.

Purtroppo però sulle generaliste alcuni storici programmi di moda trovano sempre meno spazio, vedi Nonsolomoda su Canale5 o a MODA di Cinzia Malvini, relegati nel palinsesto notturno…

Questo è un vero peccato. La moda è fonte inesauribile di ispirazione, ogni programma che tratta l’argomento può rinnovarsi e trovare un proprio linguaggio originale. È un argomento che abbraccia un pubblico molto esteso ed è proprio per questo che penso che un programma sul tema, sulle tv generaliste, potrebbe funzionare.

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25
settembre

FLAVIA VENTO A DM: MI STO AVVICINANDO A SCIENTOLOGY. LA TV DI OGGI SEMBRA LA SAGRA DEI FUGHI PORCINI

Flavia Vento

Flavia Vento

E’ nella sua fase più introspettiva. Niente a che vedere con la naufraga che si insultava con Belen Rodriguez sulla spiaggia di Cayo Cochinos. Oggi è alla ricerca della verità e della serenità nella coscienza e nell’illuminazione, che potrebbe condurla al Nirvana, lo stato in cui, secondo il buddismo, si gode della pace assoluta. In realtà la poliedrica Flavia Vento in questo periodo un po’ di risposte le cerca nella dottrina di Scientology, leggendo molto e documentandosi online sulle credenze e le pratiche ideate nel  1954 da L.Ron Hubbard, che hanno raccolto numerosi seguaci fra le star di Hollywood, Tom Cruise in primis. Ed è proprio all’eroe di Top Gun che Flavia negli ultimi giorni ha inviato dei simpatici tweet, cinguettii in inglese in cui la bionda showgirl italiana gli ricorda un’intervista realizzata assieme qualche anno fa a Taormina. Dei messaggi che sono stati re-twittati all’inverosimile, anche da chi, dietro, ci ha visto una proposta galante.

Allora Flavia, parliamoci chiaro…hai messo gli occhi su Tom Cruise?

Ma no, è stato un semplice messaggio scritto ad un attore famoso. Mai avrei immaginato di sollevare questo putiferio. In realtà io e lui ci eravamo conosciuti al Taormina Film Festival, dove facevo l’inviata per il programma di Rai Due Stracult. Realizzammo un’intervista e mi andava di ricordargliela.

E in effetti il suo staff ufficiale ti ha risposto…

Si mi hanno risposto e sono stati molto carini.

Ok ma non dirmi che questa mossa non c’entra niente con il fatto che si sia mollato con Katie Holmes e che ora sia single!

No questo non mi è venuto in mente. Mi andava solo di risentirlo. Ognuno di noi ha un attore preferito, un attore che ama e io volevo scrivergli e basta, non mi sembra una cosa assurda.

Però in un tweet, in cui citi Scientology, scrivi “C’era una volta Cenerentola che aspettava il suo principe azzurro e vissero felici e contenti”

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23
settembre

MYRTA MERLINO A DM: RACCONTERO’ IL PAESE REALE SENZA GLI SLOGAN DELLA PIAZZA SANTORIANA. LA7 E’ IL VERO SERVIZIO PUBBLICO

Myrta Merlino

L’economia raccontata dalla parte dei cittadini e delle loro tasche. La sfida di Myrta Merlino riparte da qui, dalle storie della gente comune che ogni giorno ha a che fare con la crisi e con le sue conseguenze dirette. Perché sembrerà strano, ma quando sale lo spread i primi a rimetterci siamo proprio noi. “Daremo voce a chi non ce l’ha” spiega a DM la conduttrice e giornalista economica di La7, che domattina alle 11 tornerà in onda con il programma d’approfondimento L’Aria che tira. Anche quest’anno, la trasmissione affronterà i principali temi d’attualità economica attraverso le vicende dei suoi protagonisti, che saranno “la gente normale, non le folle da programma santoriano“. Dunque bando al populismo, per raccontare il Paese reale in diretta e senza rifrazioni.

Myrta, che aria tira oggi in Italia?

Pesante, molto pesante. Il nostro è un Paese in cui ormai fanno tutti fatica: i giovani precari, ma anche i cinquantenni esodati e gli imprenditori. Andando in onda tutte le mattine ci siamo accorti che esisteva un mondo fatto di persone normali, le quali soffrono la crisi ma non sanno a chi chiedere aiuto. Perciò abbiamo aperto questo grande sportello grazie al quale portiamo in studio le storie della gente comune, raccontate dai diretti protagonisti. Ogni puntata ha un tema rispetto al quale chiediamo delle risposte concrete alle Istituzioni e ai politici. Mi rendo conto che per questi ultimi non sia facile venirci a trovare, perché un conto è insultarsi tra pari in un talk show, un altro è dare risposte vere a problemi veri.

In questa edizione ci saranno novità?

Al centro ci saranno le storie. Inoltre avremo in studio un pubblico parlante e ben preparato sugli argomenti, composto da persone delle quali già conosciamo le vicende e che sono diventate un po’ la nostra famiglia. L’ultima parte della trasmissione sarà dedicata alla denuncia di ciò che non funziona nella Casta o nella burocrazia, e a seguire ci sarà sempre un vademecum per evitare di essere maciullati da meccanismi che non riusciamo a controllare.

Insomma, fate quello che tecnicamente si definirebbe “servizio pubblico”. Eppure andate in onda su un’emittente privata…

Ormai La7 è il vero servizio pubblico in Italia. Quello che facciamo noi credo sia la risposta alle esigenze più profonde delle persone, in un momento in cui il Servizio Pubblico ha rinunciato ad essere un punto di riferimento su tante cose. Io sono cresciuta in Rai ed è stato bello arrivare a La7 e trovare lo stesso spirito che avevo lasciato a Rai3.

Informare i telespettatori è meritorio, ma non ti sembra che La7 stia facendo il pieno di programmi d’attualità, con il rischio che si cannibalizzino?

La scommessa della rete è di rimanere accesa sempre e comunque. Il rischio c’è, ma sta alla bravura di chi fa televisione saper cucinare il racconto della realtà nelle sue diverse facce. Noi, ad esempio, andiamo in onda dopo Omnibus e Coffee Break che sono dei talk show classici, quindi parliamo di attualità con una chiave diversa rispetto a chi ci precede: teniamo l’orecchio incollato a terra per sentire il Paese.

L’ultima tendenza televisiva è quella di aprire i microfoni alle piazze, per ascoltare la voce alla gente. Ma così non c’è il pericolo di dare voce anche al populismo chiassoso?





22
agosto

RAI NEL SEGNO DELLA TARANTOLA, SENZA BELLOCCE E SILICONE

Anna Maria Tarantola

La prima vera ‘uscita’ Anna Maria Tarantola la regala con una lunga intervista a Il Secolo XIX. Non che il Presidente si sbottoni più di tanto: in pieno stile tecnico si mantiene prudente e non cerca dichiarazioni pungenti mirando per il momento a far passare esclusivamente un concetto, a cui sembra tenere particolarmente: una nuova immagine della donna, di cui il servizio pubblico si deve fare portatore.

”Non usiamo toni enfatici. Ma è vero che mi piace poco la donna com’è presentata. Amo la donna normale. Con le sue capacità, competenze e professionalità che possono e devono emergere. [...] Purché si tratti di ”donne vere”. [...] Più spazio alle donne. Con programmi meno banali. Più cultura. Più specificità per i giovani”.

Rimanda però all’organizzazione di Miss Italia la scelta di tornare al costume intero per le sfilate nel concorso, la Tarantola non vuole che le si addebiti già questa svolta moralizzatrice, anche se non nega che rifletterà sul senso di un concorso di bellezza ai nostri giorni e all’interno delle reti di Stato trincerandosi dietro una chiosa diplomatica come ”non ci ho ancora ragionato sopra”.

La signora del risanamento non perdendo mai l’equilibrio istituzionale lascia intendere che ci dovremo attendere, a partire già dai palinsesti del 2013, due vettori fondamentali di cambiamento, che corrono sull’asse della rivisitazione globale dei cachet e dei costi e sulla linea di una diversa programmazione che faccia più trasparire la missione pubblica della Rai.

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4
luglio

PATRICK RAY PUGLIESE A DM: IL GF? FUNZIONA ANCORA E QUEST’ANNO NE HO CAMBIATO LE SORTI. POTREI ESSERNE L’AUTORE

Patrick Ray Pugliese

Personaggio tra i più popolari fra quelli lanciati dal Grande Fratello, ex inviato di Striscia la Notizia e Le Iene, dj e produttore discografico. Ed ora per Patrick Ray Pugliese si riaprono le porte del piccolo schermo: dal 7 luglio condurrà insieme a Cristina D’Avena il nuovo Karaoke Super Show, la prima produzione originale (!) di Super, la rete destinata ai più piccoli di De Agostini Editore (canale 47 del digitale terrestre e 625 su Sky). Lo show, che riporta nelle piazze italiane le più famose sigle dei cartoni animati, i brani dello Zecchino d’Oro e i tormentoni estivi, dà il la alla nostra chiacchierata.

Il Karaoke è un programma cult degli anni novanta ed è una grande opportunità poterlo riproporre in televisione in una maniera fresca e rivisitata ma comunque tradizionale. Coinvolge le famiglie, è divertente e ironico, e sono altresì contento di condurlo con Cristina D’Avena al mio fianco. Io stesso ho sempre cantato le sue sigle da ragazzino.

Perché hanno scelto proprio te per affiancare Cristina D’Avena?

Cristina è molto tradizionale, molto “politically correct” mentre io ho una simpatia più tagliente. Funzioniamo insieme perché ci completiamo abbastanza e siamo in grado di creare situazioni che rendono vivace il programma. Ci prendiamo in giro in continuazione sul palco e devo ammettere che Cristina è simpaticissima, “giovanilissima”,  tenera e sta al gioco.

C’è un premio in palio?

Io cerco di diventare il re dei cantanti per ragazzi. Ovviamente non ci riuscirò mai (ride, ndDM). Ma devo riuscire a togliere a Cristina questo titolo che le appartiene da tanti anni. In palio c’è questo, se alla fine delle puntate vincerà lei, rimarrà lei la regina della musica per ragazzi.

Quindi se vincessi tu…

Canterò tutte le sigle dei cartoni amati. Faccio un disastro se vinco io (ride, ndDM). Spero di perdere!

Nella stagione tv appena terminata, ti abbiamo nuovamente visto protagonista del Grande Fratello. Cosa ti ha spinto a rientrare nella casa?


14
giugno

CRISTINA CHIABOTTO A DM: “ZELIG? PERCHE’ NO, MI RAPPRESENTA”

Cristina Chiabotto e Serena Garitta

Ventidue comici, due conduttrici e quattro tappe per il Comedy Tour Risollevante, la terza stagione del tour comico trasmesso da Comedy Central in prima serata da mercoledì 4 luglio. A fare gli onori di casa quest’anno è l’ex Miss Italia Cristina Chiabotto in compagnia di Serena Garitta. Sulla nuova avventura, che porterà la comicità e i suoi protagonisti faccia a faccia con il pubblico delle piazze italiane, la conduttrice Cristina Chiabotto ha detto a DM:

Ho fatto quest’esperienza già nel 2006 con il Fesitvalbar che mi manca tantissimo da spettatrice perché penso che fosse l’appuntamento estivo con la musica. Vivere le piazze in quell’anno è stato particolare perché io avevo solo 19 anni e hai un impatto con il pubblico pazzesco, da brivido. Tornare oggi nelle piazze più belle italiane con la comicità, l’ho vissuto già l’anno scorso, è un’emozione unica perché ti arriva proprio l’affetto del pubblico in modo diretto. In studio pensi alla luce rossa della telecamera. La piazza è la piazza”.

Più che sulla bellezza, le due presentatrici dovranno puntare sull’ironia per gestire il cast di comici, tra i più popolari del panorama italiano. E la Garitta ne dà subito prova:

La mia preoccupazione è di non entrare nella stessa inquadratura di Cristina. Metterò solo tacchi alti comprati dai cinesi a 12 Euro. Insieme cercheremo di fare stare zitti i comici sfatando il mito della valletta muta”.

Sulla nuova conduzione al femminile, la Chiabotto ha detto: