
Gruppo Mediaset
29
giugno
MEDIASET NIGHT 2011: CLAUDIO BISIO E PAOLA CORTELLESI PRESENTANO I PALINSESTI AUTUNNALI. QUALI SARANNO LE NOVITA’?

Mediaset Night 2011
Cologno Monzese apre questa sera le sue porte per Mediaset Night 2011: signore ricoperte di lustrini, cavalieri in frac e giornalisti con lo zainetto in spalla sono invitati alla corte del Biscione per la presentazione ufficiale dei palinsesti autunnali. Se non rientrate in nessuna di queste categorie ma siete curiosi di assistere alla serata, potete accontentarvi di seguire il red carpet seduti comodamente sulla poltrona di casa: come l’anno scorso, Qui Mediaset trasmetterà in diretta web l’arrivo degli ospiti e proverà a scucire loro qualche commento.
Il vostro naso non potrà andare più in là del mitico tappeto rosso: la serata si svolgerà lontano dalle telecamere. La conduzione è affidata quest’anno alla nuova coppia di Zelig formata da Claudio Bisio e Paola Cortellesi (l’anno scorso toccò a Piero Chiambretti far da Cicerone). Oltre ai volti delle tre reti generaliste impegnati nella prossima stagione, saranno presenti anche i vertici Mediaset e di aziende come Taodue e Endemol.
Accanto ai palinsesti di Canale 5, Italia 1 e Rete 4, verranno annunciate anche le novità che riguardano i canali digitali. Il 4 Luglio si accenderà Italia 2, la prima rete specializzata dedicata interamente al pubblico maschile. La serata di questa sera potrebbe riservare un primo assaggio del nuovo canale. E sempre per stasera è fissata anche la presentazione del nuovo canale all news che inizierà le sue trasmissioni dal mese di ottobre.
6
maggio
GIOVANNI STELLA, AD TI MEDIA: LA7D? STESSI RISULTATI DI CIELO CON UN QUARTO DEGLI INVESTIMENTI. POTREMMO ACQUISTARE MTV SE…

Giovanni Stella
Quante gatte da pelare per Giovanni Stella, AD di Telecom Italia Media che nella conference call riportata dall’agenzia TM News sui risultati del primo trimestre 2011 (discretamente positivi) è stato un vero fiume in piena. L’argomento più interessante riguarda la joint-venture con Viacom per Mtv Italia. La divisione italiana dell’apprezzato canale musicale è infatti del 49% di Viacom e del 51% di TI Media.
Secondo alcune passate indiscrezioni, c’era la volontà da parte di Telecom di vendere la sua quota a Viacom e liberarsi definitivamente di Mtv, concentrando gli investimenti esclusivamente sui canali del gruppo (La7 e La7D). Una mossa che darebbe “aria” al terzo polo televisivo, ma le trattative al momento sono in una situazione di stallo e meritano qualche riflessione in più. Stella infatti non ha alcuna intenzione di svendere il suo 51% dichiarando che da “cedente” potrebbe trasformarsi in acquirente “qualora il prezzo fosse così vile da non valere la pena di fare questa parte in commedia”.
“Non sto assolutamente pensando di comprare il loro 49% di Mtv Italia. Però se nelle negoziazioni si dovesse prospettare uno scenario in cui qualcuno cerca di strozzarmi prendendomi per il collo io reagirò dando dei calci negli stinchi. Se quello che saranno disponibili a darmi per il mio 51% fosse un prezzo che io non ritengo congruo potrei ritenere congruo compare il loro 49% ad un prezzo correlato”.
24
settembre
YOUTUBE BATTE MEDIASET, IN SPAGNA

Mediaset VS YouTube
E adesso? Chi ha ragione? E’ giusto o non è giusto condividere i video del gruppo Mediaset su YouTube? A insinuare il dubbio un tribunale di Madrid, che ha dato ragione al portale di proprietà di Google in una causa contro TeleCinco. L’emittente iberica del Biscione lamentava la pubblicazione folle di estratti video dei suoi programmi su YouTube sfruttandone in modo illecito i contenuti. Secondo il giudice spagnolo “è materialmente impossibile controllare tutte i video messi a disposizione degli utenti, dato che ve ne sono oltre 500 milioni“. L’unico obbligo di YouTube, prosegue la sentenza, è di “collaborare con i proprietari dei diritti per, una volta identificata l’infrazione, procedere al ritiro definitivo dei contenuti”.
In parole povere, il portale non rischia sanzioni per ciò che gli utenti pubblicano sul “tubo”. In un secondo momento, però, YouTube è obbligato a rimuovere i video che, su segnalazione degli editori di contenuti, risultano caricati senza rispettare i diritti d’autore. Niente controllo preventivo, volendo semplificare ulteriormente il concetto, ma piena collaborazione con le emittenti.
La sentenza è stata accolta con soddisfazione da Google, trattandosi di un passo importante in materia di regolamentazione della rete. Un passo che annulla quello fatto da un tribunale italiano (ma anche francese e tedesco) nella direzione opposta: i giudici di casa nostra avevano dato ragione a Mediaset lo scorso dicembre in una causa perfettamente analoga. Oggetto del contendere erano i filmati del Grande Fratello. Mediaset ne aveva ottenuto rimozione immediata dal server di YouTube e aveva portato a casa una sentenza totalmente a favore del broadcaster.
19
dicembre
MEDIASET ALLA CONQUISTA DELLA SPAGNA: COMPRA “CUATRO” E IL 25% DI DIGITAL+

Mediaset raddoppia la sua presenza nel mercato televisivo iberico con Cuatro che si aggiunge alla già controllata Telecinco, nata nel 1989 dall’esperienza italiana di Canale 5. Il Biscione ha comprato, infatti, l’emittente generalista Cuatro e una quota della piattaforma satellitare Digital Plus, i canali televisivi del gruppo Prisa, editore anche di El Paìs.
Nel dettaglio, Telecinco acquisirà l’intero capitale sociale di una nuova società che include il ramo d’azienda dell’emittente tv Cuatro, e contemporaneamente acquisirà anche il 22% di Digital Plus. Prisa riceverà, invece, 500 milioni in contanti a cui andrà ad aggiungersi una quota del 18,3% del capitale Telecinco in azioni di nuova emissione, del valore a oggi di 550 milioni di euro per un ammontare di circa 1,05 miliardi di euro.
In una nota il gruppo di Cologno Monzese ha espresso ”soddisfazione per questa operazione di grande respiro strategico e si congratula con Telecinco” perchè grazie a questa intesa ha scritto “un nuovo capitolo della propria storia imprenditoriale” e ha contribuito “con orgoglio all’affermazione dell’industria italiana in Europa.”
18
dicembre
A GENNAIO NASCERA’ VIDEO MEDIASET. IN ARRIVO LA RISPOSTA DI COLOGNO A RAI.TV? NON PROPRIO…

Il successo di Rai.tv, il recente sbarco di La7 sul web, l’apertura di Sky verso internet e la vittoria su YouTube e Google (costrette ad eliminare, dai propri portali, qualsiasi video inerente il Grande Fratello), hanno indubbiamente accelerato lo sviluppo della piattaforma di video on demand targata Mediaset, annunciata tempo addietro e prevista in un generico 2010.
A confermarlo è lo stesso Piersilvio Berlusconi che – in un’intervista a Il Giornale – ha inoltre rivelato il “day one” della neo piattaforma: 11 gennaio 2010. Lo scontro tra Rai e Mediaset si sposterà – quindi – anche sul web? La risposta, un po’ sorpresa a dire il vero, è negativa: Video.Mediaset, questo il nome scelto, proporrà solo reality, prodotti di news e di infotainment in versione “full episode” (ossia, in versione completa).
Gli altri contenuti verranno invece riproposti (come avviene già da diverso tempo) con dei brevi filmati, di cui è previsto un aumento del 50%. E per chi sperava nella completa disponibilità di serie tv e programmi di intrattenimento, sarà costretto a ricredersi: secondo il vicepresidente di Mediaset tali contenuti rischierebbero solo di “fare ulteriore confusione”. Questi, infatti, sono prodotti tipici delle reti generaliste, non adatti alla piattaforma web:
17
dicembre
MEDIASET VS YOUTUBE, IL TRIBUNALE ACCOGLIE IL RICORSO DI MEDIASET: VIA I VIDEO DEL GRANDE FRATELLO DA YOUTUBE
dicembre 17th, 2009 15:45 Daniele Pasquini

Correva l’anno 2008. Mediaset depositò presso il Tribunale Civile di Roma un atto di citazione contro YouTube e Google per “illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del Gruppo Mediaset”. Più di 4000 filmati per un totale di 325 ore di trasmissione e 315672 giornate di visione perse da parte dei telespettatori: questi i dati distribuiti da Mediaset per avvalorare la propria tesi.
E ieri il Tribunale Civile di Roma ha accolto il ricorso di Mediaset contro YouTube chiedendo al provider:
“[...] la immediata rimozione dai propri server e la conseguente immediata disabilitazione all’accesso di tutti i contenuti riproducenti – in tutto o in parte – sequenze di immagini fisse o in movimento relative al programma Grande Fratello“
Tra il 26 e il 27 ottobre 2009 sono stati rilevati su YouTube e Google Video 542 minuti di filmati inerenti il “reality più importante e famoso della tv italiana”e più di 1 milione di visite da parte degli utenti. Numeri da capogiro che possono potenzialmente esporre “RTI a “danni gravi” per il rischio di perdere “quote di mercato” dal momento che ciò che gli utenti trovano sui siti delle resistenti a titolo gratuito, non lo andranno a cercare a pagamento sulle utenze pay tv di RTI (Mediaset Premium, ndDM)”.
9
dicembre
TIVU’SAT, CON OLTRE MEZZO MILIONE DI CARD VENDUTE, DOPPIA I SUOI OBIETTIVI INIZIALI

Primo bilancio più che positivo per TivùSat, la piattaforma satellitare gratuita italiana nata il 31 luglio scorso e partecipata da Rai, Mediaset e La7.
Nei suoi primi quattro mesi di attività, TivùSat, vincitrice anche di una menzione speciale agli Hot Bird Tv Awards, ha venduto ai produttori di decoder e televisori 570 mila carte per accedere all’offerta, doppiando, di fatto, gli obiettivi di crescita individuati nei mesi scorsi in 300 mila carte. A ciò consegue, inoltre, il dato, altrettanto positivo e sopra le aspettative, delle attivazioni: giornalmente, infatti, vengono attivate circa 1500 card.
Questi dati sono, probabilmente, diretta conseguenza degli switch off che in questi mesi stanno sconvolgendo il panorama televisivo nazionale. Molte zone del paese come Piemonte Occidentale, Trentino, Lazio, Campania, hanno visto lo spegnimento progressivo del segnale analogico e l’accensione di quello digitale che, purtroppo, non riesce (ancora) a garantire una copertura uniforme. E’ proprio in queste zone di assenza di segnale, quindi, che TivùSat ha preso piede garantendo un’offerta free simile a quella del digitale (ad eccezione di qualche canale in esclusiva satellitare con Sky).
18
novembre
RAI E MEDIASET CONTRO SKY: RAIUNO, RAIDUE E RAITRE DEVONO RIMANERE SU SKY E DA COLOGNO ARRIVA UN ESPOSTO ALL’ANTITRUST PER LA DIGITAL KEY

Avremmo voluto intitolare questo post “la storia infinita” ma più che una storia d’amore vi racconteremo di una lotta continua che vede sul ring i nemici di sempre: Rai e Mediaset da una parte, Sky dall’altra.
Dopo la bagarre dei mesi scorsi, culminata con l’uscita dei canali RaiSat dalla piattaforma dello squalo australiano, molte trasmissioni dei canali generalisti Rai -presenti sul satellite - furono criptate causando, naturalmente, le proteste dei consumatori e delle relative associazioni. Ieri il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, ha sbrogliato la complicata matassa annunciando, a margine dell’audizione in Vigilanza Rai, che i tre canali generalisti potranno “scendere” dalla piattaforma Sky solo quando TivùSat garantirà la piena copertura e che, quindi, “La Rai deve stare su tante piattaforme da consentire a tutti gli utenti di ricevere le trasmissioni, limitandosi a criptare il minimo di trasmissioni“. Dunque la Rai “potrà stare su tutte le piattaforme commerciali e dovrà stare su tutte quelle tecnologiche“.
Il gruppo di Cologno, invece, ce l’ha con Sky per la questione “digital-key per il digitale terrestre” che, annunciata lo scorso Ottobre, permetterà agli utenti dotati di MySky HD di ricevere tutti i canali free del digitale terrestre trasmessi nella propria zona. Mediaset ha presentato un esposto all’Antitrust perchè “la distribuzione da parte di Sky di questa chiavetta è contraria alla normativa comunitaria e nazionale in materia di concorrenza. Le norme antitrust - infatti - non consentono a un’impresa dominante di ostacolare l’ingresso sul mercato di concorrenti mediante vendite abbinate o aggregate dei propri prodotti“.













Martedi 13 Dicembre 2011 Davide Maggio sarà ospite di 



