Giorgio Panariello



2
aprile

PANARIELLO NON ESISTE, PER MEDIASET UNA SCOMMESSA VINTA A META’. LUCA E PAOLO RIUSCIRANNO A COMPLETARE L’OPERA?

Panariello non esiste

Avranno tirato un sospiro di sollievo in quel di Cologno lo scorso martedi mattina poco dopo le 10, canonico orario per la lettura dei dati Auditel. L’ultima puntata di Panariello non esiste ha chiuso in rialzo evitando il temuto tracollo sotto la soglia limite del 20%. Per l’esattezza, sono stati cinque milioni e mezzo (25.19% di share) gli italiani che hanno assistito al gran finale dello show che ospitava Renato Zero, Raffaella Carrà, Laura Pausini, Biagio Antonacci e Chiara Francini (assenti Dolce e Gabbana). A dirla tutta, a dare una mano ci ha pensato anche la concorrenza flop della fiction Barbarossa su Rai 1.

Poco importa ormai, passato lo spavento per il calo del ‘terzo atto’, tutto sommato la scommessa di Mediaset che in un momento di crisi, tagli e ristrettezze, ha messo in piedi un varietà decisamente costoso, può dirsi vinta a metà. Tutto dipende da come si vuol vedere il bicchiere: gli ascolti sono stati buoni ma vero è che con questo popò di mezzi e ospiti, qualcosa in più era lecito aspettarselo.

Hanno sicuramente pesato sul ritmo dello spettacolo i testi scritti per i monologhi spesso deboli, le battute a volte banali tanto che lo stesso Giorgio Panariello in più di un’occasione sembrava quasi volersi scusare (“Vi prego a quest’ora accettate qualsiasi tipo di battuta”). Insomma, le grandi risate che ci si aspettava non sono arrivate. Poca fantasia anche nelle interazioni con gli ospiti: più di tutte resta ‘memorabile’ la toccata e fuga di Joaquin Cortes.




22
marzo

DATEMI UN VARIETA’ E SOLLEVERO’ GLI ASCOLTI

Giorgio Panariello

di Massimo Dorati – Ebbene si  sono un twitteromane e come molti di voi seguo sempre di più, in una sorta di liveblogging, i commenti, le battute e le considerazioni in diretta su quanto succede in quel momento in tv.

Lunedì scorso mi sono preparato davanti alla tv per “gustarmi” il gradito ritorno, dopo il non fortunatissimo Sanremo, di Giorgio Panariello che tra l’altro, scoop degli scoop, debuttava sulla rete ammiraglia del Biscione. Una prima curiosità degna di nota è il giorno di collocazione, il lunedi. “Perchè di lunedì” mi sono chiesto?  Perché ci era andato Fiorello o perché i “demostene del palinsestino” hanno valutato che contro la fiction di Raiuno, un varietà largo, per tutta la famiglia, tipo “Studio Uno”, soddisfacesse la richiesta del pubblico di Canale 5?  Boh, non so!

Scusate la banale e scontata digression-tenzone Panariello-Fiorello, ma scatta automatico soffermarcisi per tutta una serie di fattori evidenti: 1) stesso giorno di collocazione 2) stesso studio 5 di Cinecittà, quello di Fellini per intenderci 3) classico one-man-show con monologhi, ospiti, grande orchestra a vista 4) strabiliante, elegante e, ci aggiungerei, piuttosto costosa scenografia, progettata dallo stesso scenografo 5) coreografi stranieri, Bill Goodson per Panariello, Daniel Ezralow per Fiorello 6) addirittura un paio di autori, soprattutto uno, in comune.

Quindi qualche domanda uno se le fa, ma non è assolutamente mia intenzione fare critiche gratuite, subdole  allusioni o ancor peggio confronti demagogici. Ciò che invece  vorrei  fare con Voi è sviscerare, approfondendo, non solo lo spettacolo di Panariello Giorgio, ma la funzione che deve avere la Tv generalista  in questo preciso momento storico, il motivo o i motivi della perdita di ascolti ormai endemica, la tipologia dell’offerta di contenuti in confronto alle altre piattaforme tv fino ad arrivare al web.

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17
marzo

PANARIELLO NON ESISTE, GLI OSPITI DELLA TERZA PUNTATA: COSA FARA’ ALESSIO VINCI?

Panariello non esiste

La partenza sprint e una seconda puntata con il freno a mano tirato, ma solo sotto il profilo degli ascolti. Giorgio Panariello dal cappello dovrà tirar fuori molto di più che un coniglio per scongiurare un altro esodo di telespettatori: le premesse per crescere però ci sono tutte visto che il varietà di Canale 5 al suo secondo atto ha saputo aggiustare il tiro dopo un esordio affaticato.

E per la terza puntata di Panariello non esiste, c’è una fila di nomi celebri pronti a spalleggiare il comico toscano sul palco dello studio 5 di Cinecittà. Nella serata dedicata al confronto tra vecchie e nuove generazioni, Panariello ospita Claudio Baglioni, Massimo Ranieri e la voce dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi.

Poi l’attore, regista e rivelazione del Festival di Sanremo 2012, Rocco Papaleo, e l’attrice Martina Stella. Ma è annunciata anche la presenza di Alessio Vinci: cosa avranno in serbo il capocomico e il conduttore di Matrix, dopo il discusso sketch di Italia’s Got Killer che ha visto protagonista Salvo Sottile?





12
marzo

PANARIELLO NON ESISTE, SECONDA PUNTATA DEL 12 MARZO 2012 IN DIRETTA WEB SU DM

Panariello non esiste

Dopo aver rotto il ghiaccio lunedì scorso e oliato gli ingranaggi, Giorgio Panariello torna sul palco del teatro numero 5 di Cinecittà, il celebre teatro di Federico Fellini, per la seconda puntata di Panariello non esiste. Anche in questo secondo appuntamento il comico toscano sarà affiancato da numerosi ospiti, oltre che da Nina Zilli e da tutto il cast fisso dello show.

Se lunedì scorso il tema era la realtà che supera la fantasia e gran parte dei monologhi del capocomico erano dedicati alla crisi economica, in questa puntata si parlerà di amore, passione e tradimenti. Panariello confronterà uomini e donne con il supporto di ospiti come Enrico Brignano e Alessandro Preziosi.

C’è attesa anche per l’arrivo di Vanessa Incontrada e per le performance musicali di Francesco Renga e Michel Telò, il cantante che ha lanciato il tormentone invernale “Ai se eu te pego”. Il superospite internazionale della serata sarà la star del flamenco Joaquin Cortès. Non ci sarà Laura Pausini nonostante la sua partecipazione fosse annunciata per la seconda puntata.

Quali personaggi porterà in scena questa sera Giorgio Panariello? Riuscirà a confermare gli ascolti dell’esordio?

ATTENZIONE: per commentare su DM non è necessaria la registrazione. Tuttavia, per non dover inserire ogni volta il vostro nick e il vostro indirizzo email, vi consigliamo di registrarvi qui: www.davidemaggio.it/wp-register.php (sarà possibile registrarsi solo fino alle 21.30).

AFFILATE LE TASTIERE

PANARIELLO NON ESISTE E’ LIVE SU DM DALLE 21.00

Ore 21.22: inizia la seconda puntata di Panariello non esiste. In studio Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada improvvisano un tango. Più che un tango, un flamenco: Panariello sparisce e al suo posto arriva Joaquin Cortès con Panariello che ne doppia la voce. La Incontrada deve togliersi al volo le scarpe per correre via e lasciare il palco al corpo di ballo per la sigla.

Ore 21.28: Panariello ringrazia per il successo della prima puntata. Il primo monologo della serata è per il cinema e qualche serie tv. Si va di corsa, è già tempo per il primo personaggio: la signora Italia.

Ore 21.38: arriva Nina Zilli cantando “Se telefonando” di Mina, ma in una versione rivista e decisamente più cattiva. Collegamento speciale con la casa di Renato Zero che ha accettato di farsi riprendere 24ore su 24 come nei migliori reality americani. E’ il secondo personaggio di Panariello.

Ore 21.50: i cinque sensi per il secondo monologo della serata. Si parte con la voce, meglio quella di Mario Biondi che quella di Pupo, un anticoncezionale naturale. Poi arriva Enrico Brignano nei panni di un arabo proprietario di un ristorante a Roma, in zona Piramidi, dove si possono mangiare il cus cus all’amatriciana e la faraona alla vaccinara. C’è sinergia tra Panariello e Brignano: il momento continua con una divertente telefonata tra un ragazzo e una ragazza. Poi si torna nella casa di Renato Zero che telefona a Piero Angelo per capire se la giraffa che ha di fronte sia maschio e femmina. La serata scorre molto più liscia rispetto alla scorsa settimana.


12
marzo

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (5-11 MARZO 2012). PROMOSSI STEFANO SCARPA E KATE WINSLET, BOCCIATI MARINI E COSTAMAGNA

Kate Winslet e Piero Chiambretti

10 a Stefano Scarpa, vincitore di Italia’s got talent 3. In un’edizione in cui era difficile fare pronostici, l’”uomo bandiera” di Trani conquista oltre il 40% delle preferenze del pubblico a casa (in un televoto a 16). Voto plebiscitario proprio come gli ascolti del talent che chiude in bellezza un’edizione da record.

9 a Kate Winslet. Ospite del Chiambretti Wednesday Show la diva del Titanic si mette in gioco in una piacevolissima chiacchierata con Piero Chiambretti.

8 a I Boiler. Nell’annata stanca di Zelig colpisce il trio comico formato da Federico Basso, Gianni Cinelli e Davide Paniate, capace di sfoggiare la propria vis comica anche al Premio Tv 2012.

7 a Christian Vieri. In pochi ci avrebbero scommesso, eppure a Ballando con le stelle l’ex calciatore si impegna e diverte. Un vero e proprio scossone positivo alla sua immagine, negli ultimi anni offuscata dal gossip.

6 a Giorgio Panariello. L’esordio del comico toscano su Canale 5 ha fatto il botto per ascolti ma non per contenuti. I presupposti per risalire la china ci sono: staremo a vedere.





7
marzo

PANARIELLO E’ TORNATO: “ALLA FACCIA DI CHI MI DAVA ESTINTO. DOPO SANREMO HO RISCHIATO DI NON ESISTERE PIU’”

Giorgio Panariello

Fallire l’appuntamento più importante (quello col Festival di Sanremo), sparire dalla tv per sei anni e tornarci con un one man show a pochi mesi di distanza dal successo di Fiorello. Panariello non esiste non è soltanto  il pensiero di un bambino, è forse anche il monito di chi vuol essere il solo artefice della propria assenza. Un’assenza forzata ma significativa, oggi diventata motivo di rivincita:

“Panariello come Babbo Natale – dichiara lo showman toscano a Diva e DonnaRitorno a bordo della mia slitta per dimostrare che esisto, alla faccia di chi mi dava estinto (…) Ho rischiato, ma non temuto, di non esistere più. Sai come funziona… Si fanno i funerali da vivo. Quel capostruttura, piuttosto che il direttore generale, cominciano a dire: ‘Chi, Panariello? Quello è morto, finito‘. Il passaparola che ti uccide e, se non reagisci, sei morto davvero”.

Tutto nasce dal palco dell’Ariston, da quel Festival del 2006 condotto insieme a Victoria Cabello ed Ilary Blasi e finito nel “libro nero” della storia della kermesse:

“Non capivo. Non ero andato a Sanremo per fare il Panariello Show, i miei sketch, i miei personaggi. Ero lì per condurre il Festival e celebrare la musica. Mi hanno messo in croce perchè avevo tolto i fiori. Ora vedo che i fiori sono spariti anche da due edizioni in qua. L’omaggio alla canzone italiana, questo dovrebbe essere Sanremo, non il Festival di Morandi o di Celentano. Morirà Sanremo, e sarà grazie anche a voi giornalisti”.


6
marzo

PANARIELLO NON ESISTE. IN EFFETTI GIORGIO DOV’ERA?

Panariello non esiste

Quando si allunga la coca cola con l’acqua naturale, c’è chi risparmia sul prezzo della coca e c’è chi si ‘ciuccia’ una bevanda diluita, e addio allo sgorgare di bollicine che si sente normalmente mentre scende per la gola. E’ successo più o meno questo con la prima puntata di Panariello non esiste: ad uno spettacolo preparato finalmente con tutti i sacri crismi, sono mancate le bollicine per creare quell’effervescente che in molti si aspettavano dal comico toscano.

Peccato perché le basi tecniche c’erano tutte, dalla fotografia di Pascucci alla scenografia di Gaetano Castelli, talmente sfarzosa che a sentir parlare di tagli e crisi economica scappava quasi da ridere. Fin dall’inizio però è mancata quella scossa capace di tenere il pubblico incollato al televisore. E’ come se Giorgio Panariello avesse deciso di prendersi i suoi tempi, ma i tempi della tv di una volta, che poteva permettersi Mina a Studio Uno, ma inconciliabili con la velocità a cui corre il mondo nel 2012.

Il varietà finisce per essere diluito dai monologhi: troppi e troppo lunghi,  poco graffianti e a volte persino scontati. Panariello strappa qualche risata ma la verve del comico toscano sembra congelata da qualche parte, forse è rimasta in camerino con i personaggi più famosi interpretati da Panariello. Di questi è rimasta solo qualche traccia: c’è lo sfaticato Sirvano, ma niente che elettrizzi lo studio come sapeva fare Mario il bagnino ai tempi di Torno Sabato.


6
marzo

PANARIELLO NON ESISTE, I VINCITORI DEL BIGLIETTO SU TWITTER MANDATI VIA DA CINECITTA’: “CI SIAMO DIMENTICATI DI VOI. NON C’E’ POSTO”

Panariello non esiste

Panariello non esiste

Twitter si sta rivelando un ottimo strumento per fidelizzare i telespettatori. Ormai non c’è più alcun personaggio dello spettacolo che non ‘cinguetti’ pensieri e parole sulla propria vita professionale e non, rispondendo alle domande e alle curiosità del pubblico che li segue. Tutto merito di Fiorello senza dubbio, che su Twitter ha fatto campagna pubblicitaria per #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, informando i fan sulle novità dello spettacolo che avrebbe segnato il suo ritorno su Rai1.

E non poteva fare diversamente Giorgio Panariello che, proprio come il suo “rivale”, ha scelto il noto social network per promuovere il nuovo one man show in onda su Canale5. E, al pari di Fiorello, ha deciso di indire su Twitter un contest per dare la possibilità a 100 persone di partecipare come pubblico al nuovo varietà del Biscione. Pare, però, che alcuni follower, giunti a Roma da diverse parti d’Italia, non abbiano avuto l’onore di vedere “live” Panariello non esiste, nonostante la conferma dell’invito, un ‘reminder’ telefonico e l’invio di un memorandum per email con invito annesso.

I ‘fortunati’ si sono ritrovati, a pochi minuti dalla diretta, in un capannone a qualche metro di distanza dal Teatro 5. Ci siamo dimenticati di voi. Non c’è posto in teatro, non potete entrare. Prima o poi vi avremmo avvertiti” queste sarebbero state le risposte dell’organizzazione alle lamentele del “gruppo Twitter”, stanco di attendere l’arrivo di qualche responsabile sotto al capannone.