
Tag: ‘Gianni Morandi’
19
marzo
CANZONISSIMA: MORANDI E MAZZA UNITI PER RIPORTARE SU RAIUNO LO STORICO PROGRAMMA

Periodo positivo, televisivamente parlando, per Gianni Morandi, premiato ai Premi tv 2010 per il suo “Grazie a tutti”. E proprio ieri sul palco dell’Ariston, durante le prove della cerimonia per la premiazione, il cantante ha rivelato il progetto “biblico” al quale sta lavorando in collaborazione con il direttore di Raiuno, Mauro Mazza: riportare in vita Canzonissima, in ibernazione dal 1975. Un’idea certamente impegnativa che, forse, già dal prossimo anno potrebbe concretizzarsi.
”Io ci credo e ci spero perche’ Canzonissima e’ un grande marchio storico e importante. Al suo interno ci potrebbe essere tutto quello che serve per la musica ma anche per il rilancio della Lotteria Italia. Come riferimenti prenderemmo gli anni che vanno dal ‘64 al ‘72, anche se Walter Chiari e Paolo Panelli non potranno esserci e Mina e’ gia’ impegnata. [...]Un programma che parte da settembre fino a gennaio, potrebbe essere molto impegnativo, ma anche molto,molte interessante ed e’ per questo che ci stiamo provando seriamente”. (Adnkronos)
Una sorta di scambio di favori simbolico tra il cantante, che il programma ha eletto vincitore per tre volte nel 1965, ‘68 e ‘69, e Canzonissima stessa, che ora dovrà proprio a lui, anche se forse solo come direttore artistico, il merito di rivedere la luce dopo 35 anni. Nel progetto di Morandi, due sono i punti organizzativi cui l’artista presterà maggior attenzione: il cast dei cantanti, composto da almeno una trentina di talentuosi, da scegliere all’interno di una lista già pronta di 230 nomi, e la giuria votante. Mentre, una volta, il vincitore veniva eletto dal pubblico che inviava la propria preferenza attraverso apposite cartoline-voto vendute insieme al biglietto della Lotteria, Morandi potrebbe contare anche sulla nuova tecnologia del televoto che però non sembra ispirargli molta fiducia: ”[...] sarà usato ma non sarà il giudizio predominante. Mi piacerebbe infatti avere una giuria demoscopica ma affiancata da una giuria tecnica”. Tutto questo per assicurarsi che vinca la canzone e non il personaggio.
1
dicembre
GRAZIE A MORANDI TORNA CANZONISSIMA (CON LA LOTTERIA), IL GRANDE TEATRO IN PRIMA SERATA CON MASSIMO RANIERI
dicembre 1st, 2009 16:30 Daniele Pasquini

La semplicità è la forza del varietà? Per Mauro Mazza, direttore di RaiUno, assolutamente sì. Lo hanno dimostrato I Migliori Anni con Carlo Conti (allungato con altre due puntate) e Grazie a tutti con il trio Morandi-Amoroso-Neri, entrambi due grandi successi del palinsesto autunnale della prima rete.
In virtù di ciò, tempo fa il quotidiano Leggo aveva ipotizzato il ritorno, in primavera, di un format vetusto ma piuttosto attuale: Canzonissima. Con la chiusura di Grazie a tutti la conferma è arrivata direttamente da Mauro Mazza (fonte: Corriere della Sera):
“Restituirò Canzonissima al pubblico Rai con una Canzonissima 2010″
A fare il punto della situazione è stato il blog Reality&Show: Canzonissima 2010 vedrà la luce il prossimo autunno (in primavera sembra invece certo lo sbarco di Gigi D’Alessio), sarà abbinato alla Lotteria Italia e condotto da Gianni Morandi. Nessuna operazione nostalgia, assicura Mazza.
“È il recupero, in chiave contemporanea, del grande show di qualità.”
Il format, che punterà tutto sulla semplicità (“Il successo di Morandi, in parte inatteso, dimostra come la forza di quell’intrattenimento sia nella semplicità, nell’immediatezza“), verrà totalmente rivisto e includerà, manco a dirlo,il televoto. Al momento l’unica conferma sembra essere Paolo Beldì (regista e autore di Grazie a tutti) paragonato addirittura ad Antonello Falqui:
15
novembre
“GRAZIE A TUTTI” MA SOPRATTUTTO ALL’AUDITEL: ECCO I TIMORI DEL CODACONS RIGUARDO LO SHOW DI MORANDI
L’Auditel ha letteralmente salvato Gianni Morandi. Il rischio di un poco soddisfacente riscontro in termini di audience è sempre stato (e sempre sarà) la spada di Damocle di numerosi artisti che tentano, da anni, di rianimare un genere in via di estinzione come il varietà; ma mai come questa volta gli ottimi ascolti hanno evitato all’“eterno ragazzo” il verificarsi di una situazione sicuramente poco piacevole.
Ma il Codacons non è pago: la famosa associazione in difesa del consumatore si è gettata a capofitto in una delle tante invettive di cui si è resa protagonista in questi anni. Quest’ultima inedita filippica, però, ha creato un incredibile e curioso precedente: la stroncatura preventiva.
Secondo Libero, infatti, il Codacons si sarebbe lasciato andare ad impietosi ed ovviamente negativi giudizi riguardo il nuovo (?) show di Gianni Morandi, “Grazie a tutti“, etichettando il programma come “antiquato e costoso”. Valutazioni alquanto spietate, elargite addirittura qualche ora prima della messa in onda della puntata di esordio dello show. Motivo scatenante di questa particolare presa di posizione sono, appunto, i soldi. L’osservatorio della qualità dei programmi tv del Codacons ha lanciato un accorato appello alla Rai affinchè i costi dello show e, soprattutto, l’ingaggio del cantante di Monghidoro, vengano resi pubblici.
9
novembre
GRAZIE A CHI?

Mai telepromozione fu più adeguata. Parlo di quella dei materassi Dorelan che hanno pensato bene di sponsorizzare il “nuovo” show della domenica di Raiuno con una lungimiranza quasi profetica, degna di Nostradamus. Proprio un materasso, infatti, è ciò che serve durante la visione di Grazie a Tutti.
Prendi uno studio televisivo, preferibilmente il mitico Delle Vittorie in Roma, affidati ad una scenografia decisamente minimal, aggiungi una suggestiva fotografia e metti al centro del palco uno dei mostri sacri dello spettacolo italiano. Questa è, secondo Ballandi, la formula migliore per mettere in piedi uno show degno di questo nome; e l’intuizione è senza dubbio la migliore. Ma da un po’ di tempo a questa parte, i mostri sacri di turno dell’italico showbiz cedono piano piano il passo alle cariatidi, seppur celeberrime, del panorama catodico nostrano. E poco importa che le cariatidi sappiano intrattenere, presentare o condurre, basta che a calcare il palco ci siano dei nomi di richiamo che risveglino la suggestione amarcord dei bei tempi che furono e il gioco sarebbe fatto.
Questa volta è stato il turno, l’ennesimo, di Gianni Morandi, quello che, per intenderci, era dovuto ricorrere ad uno smutandato monologo per poter contrastare le buste di Maria De Filippi ed essere… Uno di noi! Fortunatamente c’era Alessandra Amoroso ma se qualcuno ha pensato che potesse trattarsi di una transizione, che tanto va di moda, tra il vecchio e il nuovo, credo debba ricredersi. Grazie a Tutti è uno show banale, lento e soprattutto privo di qualunque contenuto ma condito da ottima musica.
8
novembre
GRAZIE A TUTTI: GIANNI MORANDI E ALESSANDRA AMOROSO ALLA RICERCA DEL TARGET PERDUTO.

Dopo i flop di Clerici e Salemme, Raiuno ci riprova. E lo fa in grande stile. Parte stasera alle 21.30 il nuovo show di Gianni Morandi, Grazie a tutti, un varietà che si preannuncia ricco di novità, a partire da una new entry “scippata” alla concorrenza”: Alessandra Amoroso. La giovane cantante, figlia degli Amici di Maria dei Miracoli, trasloca così sulla tv di Stato, nella speranza che almeno qualcuno dei suoi giovani fan si decida a cambiare canale, sintonizzandosi sulla prima rete della TV di Stato che non spicca per giovani all’ascolto.
Questa sembra essere la scommessa di Morandi che, conscio dei flop delle trasmissioni dei colleghi altrettando celebri, punta sugli idoli dei giovani, recuperando quel target tanto prezioso che la tv pubblica ha gradualmente perso nel corso degli anni. E cosa fare di meglio se non ‘strappare’ ai talent show i suoi stessi protagonisti?
D’altro canto Morandi conosce fin troppo bene i meccanismi televisivi e ha dimostrato in più di un’occasione di saperli utilizzare. Chi non ricorda, ad esempio, quando in uno dei suoi ultimi programmi, destinato a scontrarsi con l’inossidabile C’è Posta Per Te della De Filippi, Morandi si mise letteralmente in mutande, per “dimostrare quei meccanismi fondamentali della macchinetta dell’auditel”? Non a caso l’evento registrò un picco notevole di share, seppur non sufficiente a battere l’inarrestabile forza di Maria. Cosa fare di meglio allora se non rubare a Maria chi è di Maria? Sperando tra l’altro, come si mormora da tempo, in una (seconda) celebre ospitata della De Filippi sulla tv pubblica, dopo quella dello scorso febbraio a Sanremo.
12
ottobre
UNA TRABALLANTE RAIUNO ANTICIPA LE MINISERIE E RIMANDA LO SHOW DI MORANDI. E I PACCHI?

Domenica 18 e lunedì 19 su Raiuno andrà in onda la miniserie Una sera d’ottobre per la regia di Vittorio Sindoni. Tra i protagonisti Vanessa Hessler, Gabriele Greco e Ottavia Piccolo. Una favola moderna, un sogno, una storia d’amore e di tribolazioni prodotta da Edwige Fenech.
La miniserie Pinocchio viene così rimandata a domenica 1 e lunedì 2 novembre (fonte Sipra).

In questo bizzarro inizio di stagione, con programmi soppressi (Tutti pazzi per la tele), in netta difficoltà (Da nord a sud; day time di Raidue) e addirittura neppure partiti (La Tribù), a farla da padrone sono le fiction made in Italy. Ecco che dopo i primi cambiamenti strategici con Un medico in famiglia fatto traslocare in fretta e furia al martedì sera, Raiuno ha messo a punto il palinsesto per le prossime settimane, anticipando le tanto attese miniserie, in origine riservate per il mese di novembre.
Dopo i flop targati Salemme e Clerici, non c’è tempo da perdere per non regalare troppo vantaggio alla concorrenza: così il direttore di rete Mauro Mazza è corso ai ripari programmando miniserie nuove di zecca che tornano alla collocazione storica della domenica e del lunedì. Si parte domenica 11 con Tutta la verità, diretta da Cinzia Th Torrini e con protagonista un’inedita (e hot) Vittoria Puccini, coinvolta in una passionale storia d’amore. Sulla concorrenza di Intelligence con Raoul Bova, la regista Torrini ha affermato: “Posso solo dire che la nostra storia in due puntate è avvincente e che vista la prima, non puoi perdere la seconda“. Il successo è dietro l’angolo anche perchè domenica su Canale5 è previsto l’ultimo appuntamento degli speciali di Zelig, dedicato a Checco Zalone, che fino ad ora non hanno entusiasmato il pubblico (media del 13.96%).
Si prosegue domenica 18 con la miniserie Pinocchio, che vede un ricco cast tra cui figurano Alessandro Gassman, Violante Placido e Luciana Littizzetto, e domenica 25 con Le segretarie del sesto, prodotta da Edwige Fenech con Claudia Gerini, Antonia Liskova e Micaela Ramazzotti (ricorda le “vecchie” Commesse), che si scontrerà lunedì 26 con la premiere del Grande Fratello 10. Per la prima domenica di novembre Raiuno potrebbe sfoderare la santa fiction Sant’Agostino, ma è ancora presto per le conferme. Con tutte queste miniserie anticipate, a farne le spese è stato lo show di Gianni Morandi, il cui debutto è stato rimandato a domenica 8 novembre.
9
settembre
GRAZIE A TUTTI: GIANNI MORANDI PORTA LA VOCE DI ALESSANDRA AMOROSO SU RAIUNO

Lei è l’ultima vincitrice del talent show Amici, voce profonda, vendite da record e un nuovo album in uscita. Lui è uno delle ugole d’oro della storia della canzone italiana, interprete di brani ormai della nostra tradizione, attore ed oggi anche conduttore di successo. Insieme formano la strana coppia di Grazie a Tutti, il nuovo show di Raiuno in onda in quattro prime serate dal 26 ottobre.
Gianni Morandi e Alessandra Amoroso, il classico e il moderno, la tradizione e l’innovazione che si incontrano, si stimano e si uniscono per battere insieme la decima edizione del Grande Fratello, in onda proprio in concomitanza con il nuovo show che il cantante di Monghidoro si appresta a portare su Raiuno, con il massimo entusiasmo. “Sono felicissimo che la Rai mi abbia richiamato” – ha detto Morandi – “Farò quattro puntate di uno show che si intitolerà ’Grazie a Tutti’ e andrà in onda il lunedì sera su Raiuno dal 26 ottobre. La regia sarà di Paolo Beldi che stimo molto e che per fortuna è stato lasciato libero da Quelli che il calcio. Tra gli autori, avrò la collaborazione di Michele Serra. Darò il massimo!”.
Dopo aver così prestato al talent di Canale5 la sua “Uno su mille ce la fa“, che durante la settima edizione dello show fece da sigla di apertura, Gianni Morandi prende in prestito dai banchi delle aule di Maria de Filippi la sua ultima trionfatrice, preferendo tornare alla scuola della musica piuttosto che cercare fra le fila di X Factor, talent show targato Rai. E Alessandra, che ha conosciuto la musica di Morandi grazie ai suoi genitori, è altrettanto entusiasta per questo nuovo progetto, che va ad alimentare un momento che, per la neo-star della musica italiana, è veramente importante. Dopo il successo dei singoli estratti dall’Ep Stupida per la Amoroso è tempo di un nuovo album, anticipato da un singolo, Estranei a partire da ieri, che si prepara a scalare le classifiche di vendita.
31
agosto
LA RAI NELL’ERA GRAZIALE /8: “I LAVORATORI A PROGETTO: FIORELLO, GIORGIO PANARIELLO, GIANNI MORANDI, PAOLO BONOLIS E ADRIANO CELENTANO”

Un’ammiraglia, qual è Raiuno, ha bisogno anche di numeri uno. O, per lo meno, che eventi speciali siano affidati a personaggi eccezionali. Non meri mestieranti, ma grandi lavoratori a progetto: sia esso un Festival della Canzone Italiana oppure un sabato sera o, ancora, uno show paillettes, lustrini e budget senza limiti. Anche Fabrizio Del Noce, neo-ex direttore di rete, quindi, ha preferito cercare fuori dalle risorse interne l’uomo giusto per il programma giusto o il contrario: il programma adatto alle corde di un fuoriclasse.
Come nel caso dello showman più ricercato dell’etere: Fiorello. Uomo simbolo di Sky e per un soffio mancato conduttore di Striscia la Notizia, Rosario Fiorello, in realtà, non deve propriamente la sua rinascita al caro noisette, ma Stasera Pago Io, con le sue varie incarnazioni, ha avuto un colpo di coda durante La Rai nell’Era Graziale e, come tale, qui deve essere menzionato. E rimpianto. Sì, perché la corte al bravo Fiorello è durata oltre un lustro e ha prodotto solo un divertissement come è stato Viva Radiodue … e un po’ anche Raiuno; anche nella versione short (almeno nelle presto abbandonate intenzioni iniziali) Viva Radiodueminuti.
Percorso simile a quello di Fiorello, ma in tono minore e con tonfo finale, è quello che ha affrontato Giorgio Panariello. Uno show fortunato come Torno Sabato in era pre-Del Noce, tanti derivati sempre meno brillanti e meno riusciti in piena Era Graziale, e l’approdo al Festival di Sanremo. Questo, l’anno dopo Bonolis, in un’edizione che vede i suoi momenti migliori in Ilary Blasi che saluta il marito seduto in prima fila ed in John Travolta profumatamente pagato per massaggiare i piedi a Victoria Cabello. Oltre a bassi ascolti e critiche a go-go, per la conduzione in generale e per i monologhi d’apertura in particolare; entrambe le cose non all’altezza dell’evento.













18/3/2010: Davide Maggio è sul palco dell'Ariston come membro dell'Academy che ha selezionato i finalisti del 



