Game Show



8
settembre

THE CUBE – LA SFIDA: REALIZZAZIONE IMPECCABILE, MA LA DURATA ECCESSIVA ANNIENTA LA TENSIONE

The Cube

E’ partito The Cube – La sfida, un’altra delle novità servite da Italia1 per la nuova stagione tv. The Cube è prima di tutto una sfida per Teo Mammucari perché i panni del gentleman gli vanno decisamente stretti. Il suo spirito dissacrante riesce a contenersi nella divisa da bravo ragazzo ma questa presa di distanza dalle sorti del concorrente non alimenta la tensione che troppo spesso sembra mancare.

I meccanismi di gioco richiamano quelli di Un minuto di vincere, ma in questo caso le prove sono ancora più difficili e, grazie all’aiuto dei dispositivi tecnologici all’interno del Cubo, risultano anche più attraenti da guardare. Tutto è incentrato solo sul concorrente: il cubo come una gabbia e l’oscurità dello studio circostante lo fanno sembrare ancora più isolato. La mano inglese si sente: la realizzazione è impeccabile, come in un vero show d’oltremanica. Le riprese in gamefreeze danno un ulteriore tocco di raffinatezza e di assoluta novità al tutto.

Regia a parte, la durata monstre del programma (quasi tre ore di trasmissione) può essere definita un azzardo per un game show di prima serata, ma lo spauracchio dell’audience è sempre dietro l’angolo. E nonostante il gioco sia stato epurato dai tipici ‘momenti vuoti’ che vorrebbero/dovrebbero creare suspence, il ritmo non è incalzante.




7
settembre

THE CUBE – LA SFIDA: TEO MAMMUCARI LANCIA LA NUOVA FRONTIERA DEL GAME SHOW

The Cube - La Sfida

Italia 1 apre alle nuove frontiere: prima c’ha provato con quella del reality (Uman Take Control per intenderci), ora, invece, tocca a quella del game show con The Cube – La Sfida. E se l’intento di Teo Mammucari, in polemica nell’ultimo periodo con mezza tv (l’ultimo attrito è con la Rai per avergli rubato l’idea di Attenti a quei due), era quello di far parlare di sè e della nuova creatura in partenza stasera, la missione può dirsi compiuta.

The Cube – La Sfida va in onda dagli studi inglesi di Londra, terra natale di un format che ha tutta l’aria di rivoluzionare il concetto di game show. E diverso sarà anche il ruolo del conduttore, come dichiara lo stesso Mammucari al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni:

“Un concorrente, chiuso in un claustrofobico cubo di plexiglas, affronta sette prove di abilità fisiche e mentali, una più difficile dell’altra. È una vera lotta che si vince sconfiggendo la paura. Una paura che nasce dall’essere in uno spazio opprimente, dove anche la prova più banale diventa difficile. Qui in realtà devo stare dalla parte del concorrente, che si trova già in una situazione difficile. Perciò sento meno la necessità di essere tagliente, anche se alla fine la mia anima comica verrà fuori”.

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6
settembre

SBARCA IN OLANDA IL GAME SHOW PER IMMIGRATI. E SCOPPIA LA POLEMICA

La prima puntata di Weg van Nederland

Non solo i reality show, ma anche i quiz fanno discutere. Il primo settembre ha preso il via in Olanda il game show Weg van Nederland, fin dal titolo controverso. In olandese, infatti può significare sia «Ama i Paesi Bassi» sia «Via dall’Olanda». I concorrenti sono immigrati ai quali è stata respinta la richiesta di permesso di soggiorno, quindi costretti a lasciare il paese nel giro di pochi mesi. In palio 4.000 euro con i quali gli ospiti momentanei dell’Olanda potranno ricominciare una nuova vita nel proprio paese d’origine. Per vincere il montepremi bisogna rispondere correttamente a una serie di domande sulla storia e sulla cultura dei Paesi Bassi.

Nella prima puntata, andata in onda giovedì scorso sul network Vpro, si sono affrontati cinque giovani: tra questi si sono distinti un ingegnere aeronautico camerunense e uno studente di lingue slave d’origine cecena. Alla fine però ha prevalso Gulistan, un diciottenne curdo la cui famiglia è fuggita dall’Armenia undici anni fa. Per lui è prevista l’espulsione assieme ad altri 11.500 immigrati clandestini; nel suo caso addolcita dal premio vinto in tv.

Società e televisione si incrociano e, inevitabilmente, scoppia la polemica. Il game è stato definito cinico, addirittura razzista. Di certo, si tratta di una mossa furba per cavalcare l’onda del problema dell’immigrazione per conquistare un’audience maggiore. I responsabili del format, però, si difendono e dichiarano come obiettivo del gioco, quello di dare agli espulsi una sorta di incentivo.





5
settembre

AVANTI UN ALTRO, IL NUOVO PRESERALE DI PAOLO BONOLIS E’ LIVE SU DM

Avanti un altro

Il pubblico lo ha richiesto a gran voce e alla fine è arrivato per davvero: tredici anni dopo Tira&Molla e cinque anni dopo la parentesi di Fattore C, Paolo Bonolis scalza Gerry Scotti e si riprende il preserale di Canale 5. L’obiettivo è quello di rinnovare una fascia importante per la rete ammiraglia e riportarla alle atmosfere più scanzonate e accoglienti dei fasti di Passaparola e Tira&Molla, scacciando il clima stagnante e paludoso del Milionario. E magari garantire un traino di ferro al telegiornale di Clemente Mimun.

Il pogramma, lo sapete, si chiama Avanti un altro e il conduttore lo ha definito orgogliosamente un “format tutto italiano” che punta prima di tutto a divertire. Il risultato potrebbe essere un game show che strizza l’occhio al varietà, magari sulla falsa riga di Ciao Darwin. Presenta anche in questa avventura il fedele Luca Laurenti. Si parte alle 18.30 con i commenti live su DM.

Ore 18.30: ancora pubblicità, tra poco si parte.

Ore 18.32: al via Avanti un altro, in uno studio luminosissimo fa il suo ingresso Paolo Bonolis. Un veloce benvenuto e poi siamo pronti ad accogliere il maestro Luca Laurenti. A pochi secondi dall’inizio arrivano le prime gag. Tocca a Laurenti scoprire l’urna che contiene ben 1.450.000 Euro, il più alto montepremi messo in gioco da un preserale, dice Bonolis. Qualche minuto per spiegare le regole del gioco e poi si parte.

Ore 18.40: la prima concorrente, Barbara, dura non più di due domande e poi..avanti un altro. Il secondo concorrente, Cristian, risponde esattamente a due domande, supera il turno e pesca dall’urna 25.000 Euro. Decide di non azzardare di più e si ferma.


5
settembre

AVANTI UN ALTRO: PRIME IMMAGINI DELLO STUDIO (FOTOGALLERY)

Avanti un altro

A poche ore dalla prima puntata di Avanti un altro, il nuovo preserale “tutto italiano” di Canale 5 condotto da Paolo Bonolis con la partecipazione di Luca Laurenti, il TG5 s intrufola alle registrazioni e mostra le prime immagini dello studio. Uno scambio di favori che il telegiornale di Clemente Mimun spera di vedere ricompensato da un ottimo traino all’edizione serale. Insomma, il TG5 traina Avanti un altro perchè Bonolis possa trainare adeguatamente il TG5.

Così Bonolis ha presentato il suo nuovo gioco ai microfoni del TG5:

Avanti un altro nasce dal fatto che un concorrente appena sbaglia se ne va e ne arriva un altro. E’ un meccanismo abbastanza elementare. Si fanno delle domande di varia natura, alcune le pongo io, altre vengono da una sorta di minimondo e sono delle difficoltà che il concorrente può pescare in sorte oppure dei vantaggi. Domande particolari, se rispondi correttamente puoi pescare la tua vincita e così andare avanti. Un concorrente a un certo punto, il primo decide di fermarsi, o il secondo o il terzo, perchè appena sbagli te ne vai e quindi avanti un altro, e a quel punto la vincita di quel concorrente diventa l’asticella per tutti quelli che seguiranno. Il campione alla fine andrà a giocarsi il gioco finale, un gioco particolare perchè verranno fatte delle domande a cui si dovrà rispondere non in maniera corretta ma in maniera sbagliata“.





4
settembre

UN MINUTO PER VINCERE: RAI1 OSA E STRIZZA L’OCCHIO AI GIOVANI (FOTOGALLERY)

Un minuto per vincere

Buona la prima per Un minuto per vincere, il nuovo game show condotto da Max Giusti in cui i concorrenti sono chiamati a dimostrare tutte le loro abilità per vincere il montepremi da 500.000 Euro. L’unico ostacolo è il tempo: ogni sfida dev’essere portata a termine in un massimo di 60 secondi. Non solo i partecipanti si mettono in gioco, ma la stessa Rai1 si ritocca il look e strizza l’occhio ad un pubblico più giovane.

Il game ha un ritmo serrato, una grafica invidiabile, un linguaggio moderno e si serve di una voce fuori campo per spiegare i meccanismi di ogni prova. Come in ogni azzardo, il rischio è dietro l’angolo: il pubblico tradizionale dell’ammiraglia potrebbe non sentirsi a proprio agio di fronte al Waka Waka di Shakira usato come intermezzo. Per la prima puntata, non a caso, sono stati scelti due volti giovani: Virginia Cinotti, di soli 18 anni, ha lasciato lo studio con 10.000 Euro dopo aver perso la prova per 50.000 Euro, mentre l’esuberante David Salvatori, 22, non ha superato la prova dei 20.000 Euro.

Tra “stacchetti dance” e gli immancabili parenti nel pubblico, l’atmosfera che si respira è scanzonata e coinvolgente grazie anche alla presenza di Max Giusti a far da supporto al concorrente di turno. La curiosità era tutta per le prove: solo in apparenza possono sembrare banali, ma quando il montepremi si fa serio, anche il comune tris diventa uno scoglio insuperabile.


27
agosto

AVANTI UN ALTRO: AI CONCORRENTI SERVIRA’ FORTUNA. E A PAOLO BONOLIS?

Paolo Bonolis e Piersilvio Berlusconi

Poco più di una settimana e il fatidico momento arriverà. Il 5 settembre 2011, come gli originali promo ci ricordano, finalmente potrà ‘passare alla storia’ come il  giorno in cui su Canale 5 ha debuttato Avanti Un Altro. Il segno positivo o negativo dell’evento poi lo stabilirà il tempo. Al momento la conduzione affidata alle sapienti mani di Paolo Bonolis, che ritorna nella fascia preserale a 15 anni da Tira e Molla (fatta eccezione per la poco fortunata parentesi di Fattore C), sembra essere un ottimo punto di partenza, ma in un game show, si sa, è il format il fattore determinante del successo.

L’idea tutta italiana dello stesso conduttore e di Stefano Santucci appare originale e di rottura rispetto ai tempi, grazie ad una struttura più ’scanzonata’ (Canale 5 vuole riconquistare i bambini) che lo distinguerebbe nettamente dai preserali degli ultimi anni. Proprio la diversità sembra, allo stesso tempo, il punto di forza (in una tv che copia se stessa è  ora di vedere qualcosa di nuovo) e quello di debolezza in quanto sinonimo di rischio (se i quiz ’scanzonati’ non sono stati più riproposti ci sarà pur un motivo). Nel game targato Endemol, come ha spiegato Bonolis, bisogna conoscere ma soprattutto avere acume e fortuna. Il premio corrispondente alla risposta esatta, infatti, dipende da un meccanismo di esclusiva fortuna.

I concorrenti, in fila indiana uno dietro l’altro, sono chiamati a rispondere a varie domande di natura generale e, nel caso di risposta sbagliata, si succedono uno via l’altro (ecco il perchè del titolo). Il cast del programma, infine, si avvale di numerosi personaggi che interagiscono col gioco. Bonolis dunque sembra aver fatto proprie le precedenti esperienze di Tira e Molla e Affari tuoi (e forse anche un po’ Ciao Darwin) per plasmare un programma tutto nuovo.


23
agosto

AVANTI UN ALTRO: L’EREDITA’ ANTICIPA AL 5 SETTEMBRE PER SFIDARE BONOLIS

Carlo Conti

La stagione televisiva 2011/2012 sta per iniziare col botto. Il periodo estivo si concluderà con l’avvio della sfida televisiva più attesa, quella che potrebbe cambiare molti degli equilibri attuali. Complice un anticipo sui tempi di marcia del preserale di Rai1, dal 5 settembre 2011 al via il duello tra Avanti un Altro, nuovo game di Paolo Bonolis, e l’imbattibile Eredità.

Ebbene sì, lo show di Carlo Conti anticipa di due settimane la messa in onda (Reazione a Catena darà l’arrivederci ai suoi telespettatori il 3 settembre) per non dare vantaggi di nessun tipo al minaccioso avversario. Grandi sono le aspettative che Canale 5 ripone su un cavallo di razza come Paolo Bonolis, dopo le ultime due annate ‘fallimentari’ di Chi vuol esser milionario. E conoscendo il curriculum del conduttore romano c’è da scommetterci che quest’ultimo farà di tutto per ‘accontentare’ i suoi capi.

Comunque andrà il duello, per decretare il vincitore – ammesso che non ci sia un perenne testa a testa - bisognerà aspettare qualche settimana. Le battaglie tra preserali nei primi giorni di settembre dovrebbero essere meno indicative: l’effetto novità e la platea di pubblico meno numerosa potrebbero drogare i risultati. Lo sa bene Fiorello che con il suo Superboll partì bene prima di cedere definitivamente il passo ad In bocca al lupo condotto proprio da Carlo Conti.