Francesco Pannofino



23
marzo

BASE LUNA: G-MAX E FRANCESCO PANNOFINO PRONTI A RILANCIARE LA SECONDA SERATA DI RAI2 IN CHIAVE COMICA

Francesco Pannofino e G-Max

Francesco Pannofino e G-Max (Foto LaPresse)

Arrendiamoci all’evidenza che in questa Rai tutto è ormai possibile. Anche la partenza – nel silenzio più totale – di una nuova produzione comica nella seconda serata di Rai2. Dopo il passaggio di Nicola Savino a Mediaset e il flop di Scorie con Elena di Cioccio, la dirigenza di Rai2 aveva tentato di rilanciare la seconda serata ancora in chiave comica (affidandosi a Magnolia) con Stiamo tutti bene e la Rivelazione dell’anno Belen Rodriguez.

Nonostante gli ascolti altalenanti, l’esperimento, poi rinominato Terminator, venne in un primo momento promosso in autunno e successivamente cancellato, forse a causa dei troppi impegni della padrona di casa. Fatto sta che Massimo Liofredi, visto il successo di Colorado e Zelig, non sembra voler affatto demordere e con la nuova stagione si gioca ancora la carta della produzione sperimentale, stavolta firmata da Marco Giusti (già autore di Stracult) e alla cui guida troveremo due noti personaggi prestati per l’occasione alla conduzione: il rapper G-Max e l’attore Francesco Pannofino.

Si tratta di Base Luna, in onda da questa sera alle 23.05. Il programma proporrà una serie di sketch comici di “origine e gusto diversi” inquadrati da un bar della Luna, dove ad intrattenere i telespettatori tra un pezzo e l’altro ci penseranno G-Max e un vecchio computer della Rai. Curiosa la location “lunare”, anche se nutriamo dei forti dubbi sul rapper nel ruolo di conduttore di un varietà comico. Staremo a vedere.




17
marzo

BORIS, LA ‘FUORISERIE ITALIANA’ SBARCA AL CINEMA: RIUSCIRA’ A MANTENERSI SU ALTI LIVELLI?

Boris - Il cast

Renè Ferretti, il regista di titoli indimenticabili come ‘Gli occhi del cuore’, ‘Medical Dimension’ e ‘Libeccio’ ha deciso di saltare il fossato. Dopo una carriera spesa a dirigere fiction di infima qualità, utili solo a piazzare attricette raccomandate, il regista più idealista della tv italiana tenta la carta cinematografica con un film d’autore. Non riuscite ancora a capire di cosa stiamo parlando? Vuol dire che non avete mai visto una puntata di Boris, la (fuori) serie italiana.

Boris è sicuramente una serie tra le più sottovalutate del panorama televisivo tricolore: nonostante la messa in onda sui canali Sky (Fox nelle prime due stagioni, FX nella terza), i passaggi in chiaro su Cielo e l’ostracismo dei canali generalisti, questo gioiellino può contare su un vasto seguito di appassionati. Dopo i favori del pubblico e della critica specializzata, ecco il passaggio cinematografico che promette di svelare ipocrisie e approssimazioni del grande schermo

L’occasione per abbandonare lo scalcinato ambiente televisivo è l’ennesima fiction “a cazzo di cane” (uno dei tormentoni di Boris) proposta al protagonista, al quale viene ordinato di girare una scena orrenda con protagonista un giovane Ratzinger che corre felice su un prato della Baviera dopo la scoperta di un vaccino. E’ la goccia che fa traboccare il vaso, troppo anche per un regista la cui carriera è improntata all’insegna dell’orrido. Renè decide di mollare tutto e di lanciarsi nella nuova avventura con un film ‘alla Gomorra’ (il cui autore viene nuovamente citato come il paladino della qualità, ricordiamo i molteplici riferimenti presenti nella terza serie quando perfino lo stesso Ferretti viene definito “il Roberto Saviano della fiction italiana“). 


14
gennaio

LA NUOVA SQUADRA: RIAPRE IL COMMISSARIATO SPACCANAPOLI SENZA TARICONE. NEW ENTRY AMBRA, MONTRUCCHIO E PANNOFINO

La Nuova Squadra

Da questa sera ritorna con nove inedite puntate in prima serata su Rai3 “La Nuova Squadra – Spaccanapoli”. La serie nata come spin-off de la storica “La squadra” è giunta alla sua terza stagione, mantenendo inalterata la sua ormai collaudata formula. Una regia asciutta, dialoghi serrati ma soprattutto un nutrito cast di attori, quest’anno funestato da inaspettate perdite ma arricchito da alcuni importanti arrivi.

La morte improvvisa di Pietro Taricone ha portato inevitabili cambiamenti, costringendo gli autori a riscrivere in pochi mesi nuove vicende e linee narrative per il commissariato di Rai3. Un commissariato che da questa stagione può contare sull’arrivo di Ambra Angiolini nei panni del dirigente dell’Antidroga Ludovica Belforte, del Vicequestore Guido Lamberti interpretato da Francesco Pannofino e di Flavio Montrucchio che, archiviato definitivamente il Grande Fratello, è pronto ad entrare nel corpo di polizia come Matteo Costa, aitante e intuitivo falco.

Ritroveremo inoltre i volti storici della serie come Rolando Ravello, Marco Giallini, Irene Ferri, Antonio Milo, Teresa Saponangelo, Ciro Esposito, Tony Sperandeo, tutti impegnati nella quotidiana lotta alla criminalità. Da segnalare che le riprese, iniziate appena lo scorso 6 settembre a ritmi serrati e con un budget sempre più ridotto, hanno dovuto fare i conti con gli atti vandalici di un raid notturno avvenuto sul set a novembre. Si riprende, dunque, dal punto in cui ci si era fermati nell’autunno 2009, ossia con il vicequestore Andrea Lopez (Marco Giallini), l’ispettore Vitale (Rolando Ravello) e tutti gli agenti della squadra alla ricerca di prove per incastrare il boss ‘o Cafone (Andrea Tidona) e il dirigente dei servizi segreti Facchini (Vanni Corbellini).





1
marzo

BORIS 3: LA MIGLIOR SITCOM ITALIANA PER IL LANCIO DEL NUOVO FX

Divertente, cinica e tristemente reale, Boris è, di gran lunga, la migliore situation comedy italiana in circolazione. La serie, prodotta da Wilder per Fox Channels Italy, è in grado di mescolare sapientamente una tematica originale a una pungente ironia e ad una sagace satira sociale. Si, perchè Boris narra il dietro le quinte di una fantomatica serie televisiva, ponendo l’accento sui difetti tipici dell’italica serialità: si va dagli attori raccomandati ai dialoghi e agli intrecci improbabili passando per i tempi di produzione serrati e la cieca rincorsa degli ascolti. Boris è la tv che parla di sè ma che, per una volta, preferisce abbandonare l’autoreferenzialità al fine d’ottenerne un ritratto parossistico.

Caratteristiche che sono valse alla serie lodi da parte della critica,  la vittoria nella seconda edizione del Roma Fiction Fest (due premi principali, incluso quello come Miglior lunga serie in assoluto) ma soprattutto una versione cinematografica che “minaccia” di mostrare il dietro le quinte di un Cinepanettone. Non c’è da stupirsi, quindi, se alla terza stagione inedita, in partenza da stasera alle 22.45, sia affidato il lancio della nuova linea editoriale del canale FX del gruppo Fox. Nelle 14 nuove puntate il concept della serie non cambia, a cambiare è la fiction realizzata dalla troupe: concluso lo strampalato Gli Occhi del cuore, è la volta di un medical drama “all’americana” dal titolo Medical Dimension, destinato – nelle intenzioni – a rivoluzionare per sempre la fiction italiana puntando sulla qualità. Facile immaginare di come, ben presto, del nobile scopo si perderà traccia.

Per la serie “squadra che vince non si cambia”, ritroveremo il cast di sempre capitanato da Renè (Francesco Pannofino), con Stanis, il divo (Pietro Sermonti), Alessandro/Seppia (Alessandro Tiberi), Arianna (Caterina Guzzanti), Duccio (Ninni Bruschetta), Biascica (Paolo Calabresi), Lopez (Antonio Catania), Sergio (Alberto Di Stasio), Lorenzo (Carlo de Ruggeri), Alfredo (Luca Amorosino) e il dottor Cane (Arnaldo Ninchi). New entry della stagione, invece, saranno Valerio, l’attore maledetto del cinema italiano interpretato da Marco Giallini, e Fabiana, talentuosa esordiente interpretata da Angelica Leo. Al ricco cast, anche in questa stagione si aggiungeranno guest star di lusso (Filippo Timi, Laura Morante, Massimiliano Bruno, Paolo Sorrentino e molti altri).

Di seguito la trama dell’episodio doppio in onda stasera:


1
novembre

PINOCCHIO: UNA SUPER FIABA PRONTA A CONTRASTARE IL GRANDE FRATELLO

Pinocchio (Luciana Littizzetto)

Stasera e domani, in prima serata, Raiuno si affida nuovamente alla fiction. E lo farà con una delle fiabe più famose e apprezzate dal grande pubblico: Pinocchio. La storia di un burattino che voleva diventare bambino (e figlio), la storia di un falegname che voleva imparare ad essere padre, e poi le bugie, gli ostacoli, i sentimenti e la redenzione. A 37 anni dal capolavoro di Comencini, con Nino Manfredi nei panni di Geppetto, Lux Vide e Power ritornano con una fiction “di punta” per la stagione Rai, schierando un cast stellare.

Bob Hoskins nel ruolo che fu di Manfredi, e il giovanissimo e bravissimo Robbie Kay nei panni di Pinocchio. Non mancano però molti volti noti del panorama italiano; su tutti: Luciana Littizzetto nelle verdi vesti del Grillo Parlante, Margherita Buy (La Maestra), Violante Placido nei panni della Fata Turchina (questa volta un pò più sexy e dispettosa rispetto alla tradizione), e Alessandro Gassman, nel ruolo di Carlo Collodi.  Tra gli altri vanno inoltre ricordati: Thomas Sangster (Lucignolo), Toni Bertorelli (la Volpe), Francesco Pannofino (il Gatto), Maurizio Donadoni (Mangiafuoco), Wenanty Nosul (l’Editore)  e Joss Ackland (nel ruolo di Mastrociliegia).

Interamente girata in inglese per la gioia della Littizzetto (“Il mio inglese è assurdo e incomprensibile, il protagonista Robbie Kay, mi guardava e gli facevo tenerezza, si vedeva che voleva aiutarmi. Morale, correvo per i boschi con le ghette e le antenne, rincorrendo un ragazzino e parlando una lingua ignota“), la fiction avrà un difficile compito: contrastare, negli ascolti e nella filosofia, la “corazzata Grande Fratello” (domani alla sua seconda puntata, probabilmente dedicata all’ingresso del trans di cui vi abbiamo svelato, in anteprima, l’identità).