
Francesco Facchinetti
Continua la nostra intervista (qui la prima parte) a Francesco Facchinetti. In questo secondo capitolo il mattatore di Rai Boh ci svela lati inediti della sua vita che esulano dal mestiere di conduttore: dallo scouting di Youtuber al profittevole business messo in piedi con gli amici di infanzia, che continua tutt’oggi. Ma Francesco non tralasciare un invito a Mamma Rai…
Dicevamo… Cosa avevi adocchiato in tv?
Per esempio Pechino Express oppure British Got Talent. Sarei stato disposto a pagare io pur di portarlo in Rai, ma non hanno voluto. Vidi la prima puntata con Simon Cowell e appena finì chiamai tutti! Quella è stata una grande occasione sprecata.
Qual è secondo te un personaggio che al momento non è in video ma che avrebbe tutto il diritto di esserci?
Ce ne sono tanti ma il primo che mi viene in mente è Andrea Pezzi, potrebbe fare tante cose interessanti.
Sogni?
Si, faccio sempre un sogno strano. Bisognerebbe farmi analizzare. Sogno di essere un giocatore dell’Inter che segna al primo secondo del derby Inter-Milan da centrocampo.
Sei mai andato da un analista?
Si, ma aumentava solo la mia logorrea. Sono un caso umano irrecuperabile.
Collezioni qualcosa?
Qualunque cosa! Per esempio i cartelli ‘non disturbare’ degli hotel oppure tutti quei giochi che mi regala mia mamma, che è un hippie.
Quest’anno che ti ha regalato a Natale?
Mi ha fatto una torta di quelle che piacciono a me e mi ha regalato un ranocchio portafortuna con una coroncina in testa oltre a tanti regali per la piccola Mia.
A proposito, da un po’ di tempo è pronta la tua nuova dimora di Mariano, qual è la cosa più originale che hai in casa?
Ho un reparto che si chiama ‘i dischi di legno’, ovvero tutti i miei insuccessi discografici, nonostante abbia preso 3 dischi di platino e 5 d’oro. Dall’altra parte, invece, ho i ‘programmi di legno’.
E la cosa più preziosa?
