
Fascino
25
settembre
AMICI DI MARIA DE FILIPPI RIPARTE DALLA LIRICA. ALLA RICERCA DEI NUOVI TALENTI ANCHE UNA SQUADRA DI DISCOGRAFICI
settembre 25th, 2009 18:53 Biagio Chianese

Nona edizione di Amici ai nastri di partenza: domani alle 14:00 su Canale 5 scopriremo i nomi e volti dei nuovi alunni della scuola di spettacolo più famosa del piccolo schermo.
Per un alunno che ha già ricevuto l’ok, Matteo Macchioni, cantante lirico che ha già la certezza di un banco, e per una cantante alla ricerca di una nuova possibilità, Emma Marrone, di cui vi abbiamo parlato in questo post, in arrivo ci sono tante novità, pronte a stupire i numerosissimi affezionati dal talent show di Maria De Filippi. Troveremo le prime sorprese proprio dietro il fatidico banco della commissione, al quale siederanno, oltre agli insegnati già visti in azione negli scorsi anni, anche alcuni volti nuovi che, c’è da scommetterci, diventaranno popolari quanto i loro colleghi. La materia del Canto accoglie, dunque, Charlie Rapino, produttore musicale e talent scout internazionale (fra gli artisti prodotti anche i Take That), e Loretta Martinez, insegnante in Italia del metodo EVT; La danza, invece, trova un nuovo insegnante in Giuseppe Carbone, Direttore Artistico del Teatro San Carlo di Napoli.
Ma le novità riguardano le stesse materie studiate dagli alunni. In primis non ci sarà più recitazione, ma compare nel “piano di studi” il Canto Lirico, che estende per la prima volta a tenori, baritoni e soprani l’ingresso ad Amici. E cresce anche l’attenzione nei confronti della Danza, con l’istituzione per quest’ultima disciplina di tre borse di lavoro che corrispondono a veri e propri contratti della durata di un anno presso il Teatro San Carlo di Napoli, il Boston Ballet, grande e affermata Compagnia di Danza Classica negli USA, e la Compagnia di danza “modern classic” Josè Limon di New York.
20
agosto
MARIA DE FILIPPI: UN FASCINO DA 48 MILIONI DI EURO L’ANNO
agosto 20th, 2009 00:07 Cristian Tracà

Era da tempo che molti di noi erano desiderosi di “frugare tra le tasche” della regina Mida della televisione per farsi un’idea del gettito che Maria De Filippi riesce a produrre grazie alla sua formidabile strategia comunicativa. Ci ha pensato l’analisi pubblicata questa mattina da Italia Oggi, e ripresa dai colleghi di Televisionando, che riesce a fornirci la dimensione d’impresa di Fascino, “sanguinaria” società di produzione di cui la De Filippi detiene la metà delle azioni (il partner azionario per la restante quota è Mediaset con RTI).
Il 2008 è stato un anno eccezionale infatti per le produzioni di Maria de’Miracoli e nonostante l’atmosfera di pesante recessione che ha fatto crollare globalmente i mercati, il bilancio Fascino è lapalissianamente in positivo. Le cifre parlano chiare: utile di 48 milioni di euro (+ 15, 6% rispetto al 2007), risultato che deriva dal successo combinato di almeno tre abilità di gestione del patrimonio mediatico defilippiano.
Innanzitutto balza agli occhi la riuscita strategia di internazionalizzazione dei prodotti con la conseguente vendita sui mercati esteri, in primo luogo la Spagna con Telecinco, dei format che in Italia primeggiano con forza nel daytime, ovvero il vituperatissimo Uomini e Donne e, più recentemente, Amici (info in questo post).
1
agosto
MARIA DE FILIPPI, L’ITALIA HA TALENTO E I GRAMMY AWARDS: QUESTIONI DI… FASCINO!
“Chi mi ama, mi tema (e chi non mi ama, mi tema ancora di più)”: può essere così riassunto oggi il pensiero della regina del piccolo schermo, alias Maria de Filippi.
Sì, perchè malgrado le Tante giovani “leve rosa” lanciate da RAI e Mediaset, pronte a farsi le ossa, e le agguerrite rivali (Clerici e Ventura), lei è l’unica che riesce a padroneggiare tutti gli aspetti dello star business facendo diventare oro tutto ciò che tocca. L’investitura di Maria de’ Miracoli, ha ormai il sapore di brand e l’aura salvifica del suo sguardo da regina dell’amor cortese dona salvezza e gloria a chi la circonda (persino il pappagallo Romeo fa ormai le serate e ha decine di fans su facebook).
Sotto il caschetto biondo, infatti, non c’è solo una conduttrice padrona dei suoi programmi e delle sue idee, ma una stakanovista che ha acquisito dal marito-pigmalione la conoscenza del mezzo televisivo e oggi più che mai, c’è anche un’imprenditrice che fa scelte vincenti, un “marchio” che oramai è un valore aggiunto nella TV, nel teatro e nella musica (a quando il cinema?). Gli ultimi colpi messi a segno dalla Fascino sono due format che si annunciano come autentiche “macchine macina-ascolti”: “L’Italia ha Talento“, versione italiana di America’s Got Talent che la prossima stagione sostituirà la Corrida sempre con Gerry Scotti al timone, e i “Grammy Awards”, premio musicale di fama internazionale che la Sanguinaria dovrebbe condurre insieme a Paolo Bonolis.
27
luglio
AMERICA’S GOT TALENT: GERRY CERCA TALENTI CON FASCINO. MA SENZA MARIA.

Dell’approdo in Italia del format “America’s Got Talent” vi avevamo parlato in questo post, così come della conduzione dello zio Gerry, che dunque lascerebbe riposare l’Italica Corrida per buttarsi in format dal sapore decisamente internazionale.
Oggi arriva, via AdnKronos, un’anticipazione firmata “Tv Sorrisi e Canzoni” che affianca al conduttore di Chi vuol esser Milionario, nella caccia ai nuovi talenti del Belpaese, l’impegnatissima Maria De Filippi, già esperta di scouting attraverso la sua esperienza nella scuola più famosa del piccolo schermo. Due fuoriclasse, dunque, al lavoro su un progetto a metà fra la Corrida e Amici. Un nuovo talent show che altro non è che “America’s Got Talent“, della cui realizzazione si vociferava ormai da tempo. Peccato, però, che la De Filippi abbia già preso le debite distanze dal progetto, puntualizzando che non sarà in alcun modo coinvolta nel programma, salvo per quanto riguarda la produzione; il format, infatti, sarà coprodotto da Grundy e dalla Fascino. Queste le precisazioni arrivateci pochi minuti fa dall’ufficio stampa di Fascino P.G.T.:
In merito all’anticipazione del prossimo numero in edicola di Tv Sorrisi e Canzoni, che riferisce di Maria De Filippi coinvolta nella ricerca di Talenti con Gerry Scotti per un futuro programma Mediaset, lo staff di Maria De Filippi ci tiene a precisare che: America’s Got Talent è un format straniero rappresentato in Italia dalla Grundy, società che coprodurrà con Fascino il programma in Italia. Maria De Filippi non ne sarà in nessun modo coinvolta, salvo quanto concerne la sua casa di produzione. Sia il format che soprattutto il conduttore, Gerry Scotti, non necessitano in nessun modo del coinvolgimento ne autorale ne artistico di Maria De Filippi, che sarà impegnata e direttamente coinvolta solo sulle produzioni da lei condotte.
12
giugno
AMICI APPRODA IN SPAGNA: LA FASCINO DI MARIA DE FILIPPI VENDE IL FORMAT A TELECINCO

Sembra che la Spagna porti bene a Maria De Filippi. Dopo aver venduto Uomini e Donne (Mujeres y hombres y viceversa) a Telecinco, la Fascino ha venduto all’emittente spagnola del gruppo Mediaset anche Amici.
Ma se ad occuparsi della produzione del talk show pomeridiano è stata la Magnolia di Giorgio Gori, operante con successo anche nella penisola iberica, sembra che a curare il programma de filippico in questione (non si sa ancora se in versione talent o talk) troveremo Marco Tombolini, ex Direttore Generale Contenuti di Endemol Italia, allontanatosi, sembra non nel migliore dei modi, dalla prestigiosa casa di produzione (al suo posto, attualmente, Elisa Ambanelli, ndDM).
“Compagno di produzione”, stando ad indiscrezioni, dovrebbe essere il celebre ”dottore” di Affari Tuoi, Pasquale Romano, titolare di una casa di produzione autonoma.
12
dicembre
FASCINOse COSTRUZIONI TELEVISIVE


Parlerò di qualcosa che è successo ieri e non si tratta del “simpaticissimo” alternarsi di Mara Venier e Paola Perego alla conduzione di Buona Domenica (cosa che, tra l’altro, aveva a mio parere uno scopo ben preciso).
Vorrei soffermarmi, invece, sugli ospiti di Conversando.
Partendo dal presupposto che, con Conversando, Maurizio Costanzo ha finalmente ritrovato un po’ sè stesso, c’è comunque da dire che il genio televisivo per eccellenza (almeno per quanto mi riguarda) riesce a fare dei suoi programmi un’importante sede in cui far prendere corpo alle idee che le menti “diaboliche” di Costanzo e Consorte producono con incredibile solerzia. Un modo, insomma, per abituare il telespettatore alle novità in cui si imbatterà nei mesi a venire.
Non so se c’avete fatto caso ma, da quando l’inedita accoppiata DeFilippi-Ferilli s’è messa in affari, l’attrice è spesso e volentieri ospite dei programmi della “premiata ditta MCS“.
Se risulta bene o male plausibile (o, quanto meno, frutto di una condivisibile scelta televisiva vista l’indiscutibile popolarità dell’attrice romana) che la Ferilli sia destinataria di innumerevole quantità di posta, meno credibile risulta, al contrario, vedere Maria De Filippi ospite disinteressata nel salotto di Conversando proprio quando ad occupare le altre poltrone ci sono i protagonisti di Natale a New York.
Questo è ciò che è accaduto ieri e a giudicare dall’insolita “addobbatura” pre-natalizia della De Filippi (che normalmente la domenica “sgattaiola” dietro le telecamere degli studi di Cinecittà allo stesso modo in cui s’aggira per la propria casa dopo aver messo i piedi giù dal letto) sembra che MdF creda molto nell’accordo siglato, lo scorso ottobre, nel ristorante romano Rugantino, con la procace attrice.
Ne vedremo delle belle?
13
novembre
DOPO LA MONOPOLIZZAZIONE COSTANZIANA, A MEDIASET E’ RICCI A FARLA DA PADRONE…
… e CULTURA MODERNA va in PRIMA SERATA
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una graduale monopolizzazione delle emittenti del biscione che ha modificato in maniera significativa il palinsesto delle emittenti di Cologno Monzese.
Parlo, naturalmente, della penetrazione sempre più profonda di Maurizio Costanzo, Maria De Filippi e la loro Fascino PGT principalmente nelle programmazioni di Canale5.
Il risultato è stato (vi dirò poi per quale motivo parlo al passato) sotto gli occhi di tutti : si inziava la mattina del lunedi con Tutte le Mattine e si finiva la sera della domenica alle 20 con il termine di quella che è stata e continua ad essere, oggi più di prima, l’icona del trash nostrano. Una settimana televisiva piena zeppa di Costanzo, Signora e il loro staff di fedelissimi.
Una presenza eccessiva che è riuscita addirittura a spostare il baricentro delle produzioni Mediaset dalla imponente sede di Cologno Monzese a Roma dove Mediaset, avendo un centro di produzione di dimensioni davvero modeste (P.zza SS. Giovanni e Paolo), è “costretta” a prendere in “prestito” studi televisivi in quel di Cinecittà (che, nemmeno a farlo apposta, vede coinvolto in prima linea Maurizio Costanzo).
Non è finita qui.
L’ascesa di Lucio Presta a manager di punta per il reperimento di risorse artistiche e l’alleanza stretta da quest’ultimo proprio con Costanzo hanno fatto si che lo spostamento in quel di Roma (assieme all’inarrestabile potere costanziano) si rafforzasse ancor di più. Quasi tutti gli artisti del successore di Lele Mora, infatti, lavorano e risiedono nella capitale (giusto per citarne alcuni, Paolo Bonolis e Paola Perego).
Sembra però che ci sia quest’anno (e finalmente) un’inversione di rotta.
L’uscita di scena di MCS dal contenitore domenicale dell’ammiraglia di casa Mediaset ha rappresentato, a mio avviso, il primo di una serie di atti che hanno segnato un dietrofront dell’anchorman più famoso d’Italia quasi desideroso di un ritorno al “vecchio stile” in cui s’occupava di tematiche di scottante attualità senza macchiare e farcire i propri programmi con quel trash del quale, negli ultimi tempi, non riusciva proprio a fare a meno.
Non solo…
I risultati poco esaltanti incassati da Mediaset nel periodo di garanzia di questa nuova stagione televisiva hanno fatto si che i pochi programmi di successo realizzati siano stati elevati a esempi di altissima televisione pur non essendolo, in realtà, nemmeno un po’.
Parlo di Striscia la Notizia, di Cultura Moderna e di Paperissima.
Sarà un caso, fortuna o sarà bravura, ma tutti e tre i programmi citati fanno capo a colui che s’appresta a divenire il nuovo “gestore” dei palinsesti berlusconiani : Antonio Ricci.
Vi sono sincero. Il tipo di televisione che fa Antonio Ricci non mi piace. Ci si trova di fronte ad una frivolezza che se può risultare stimolante, gradevole e divertente nella mezz’ora quotidiana di Striscia la Notizia (meritevole, per quanto mi riguarda, dei successi sinora riscossi) rischia di diventare monotona e piatta se propinata per 2 ore e mezza di fila come nel caso di Paperissima.
Ma la dura legge dell’auditel non fa sconti a nessuno e dà potere a chi porta a casa il maggior numero di telespettatori senza curarsi dei perchè e dei per come quel risultato e’ stato raggiunto.
E cosi’, in un periodo di magra, gli ascolti di Striscia, Paperissima e Cultura Moderna forniscono ad Antonio Ricci quell’autorevolezza necessaria per poter influire (sulla scia Costanzian-Defilippiana) sui palinsesti delle più grandi tv commerciali italiane.
Già tempo fa, qualcuno l’aveva definito come Signore delle Marionette ma, a quanto pare, il teatrino (delle marionette) si sta ingrandendo a dismisura.
C’e’ infatti una novità non trascurabile.
Cultura Moderna starebbe per approdare alla prima serata!
Da gennaio, pare che dovremmo imbatterci in una versione prolungata (circa 2 ore) del programma condotto da Teo Mammucari. Dovrebbero essere infatti realizzate alcune puntate che, per alcune settimane, dovrebbero sondare il gradimento del pubblico.
E’ proprio così disgustosamente inaccettabile mettere in cantiere la produzione di un bel varietà vecchio stile?!?









Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



