Estate



16
agosto

QUANDO LA GENERALISTA E’ IN VACANZA: ASCOLTI RECORD IN PRIME TIME PER SKY CINEMA

Benvenuti al Sud su Sky Cinema il 29 agosto

Se fino a qualche anno fa d’estate non rimaneva altro che spegnere il televisore o dedicarsi ad uno zapping forsennato alla ricerca di qualcosa che valesse la pena guardare, ora il teledipendente medio ha trovato i suoi rimedi alla chiusura per ferie delle generaliste: digitale terrestre e satellite. In particolare quest’ultima piattaforma che, complice una programmazione mirata, nelle ultime settimane si sta facendo notare con ascolti record.

Nello specifico è Sky, con i canali cinema, a fare la parte del leone. Nei primi dieci giorni di agosto, infatti, i film trasmessi in prime time hanno fatto lievitare lo share complessivo di Sky Cinema al 3% (la media di ieri è stata del 3.64%), cifra pressochè simile a quella registrata dai programmi di prima serata de La7. Se si considera poi il target commerciale 15/64 anni, tanto caro agli inserzionisti Mediaset, la percentuale di audience sintonizzata aumenta al 4%.

I film piu’ visti sono stati: L’ultimo dominatore dell’aria (1 agosto in  prima tv – Amr 563.328, di cui 31.749 in Vosdal),  Un week end da bamboccioni (8 agosto in prima tv - Amr 532.619 di cui 43.071 in Vosdal) e The company men (4 agosto in prima tv – Amr 369.057). Nel complesso, nel periodo considerato, Sky si attesta sul 10% di share, con un +0,2% rispetto a luglio e un +0,4% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso ma con quasi il +3,5% in prime time. Un trend che sarà presumibilmente consolidato dalla messa in onda di pellicole in prima tv come: Predators (22 agosto), l’attesissimo Benvenuti al Sud (29 agosto), Letters to Juliet (31 agosto), e l’action movie Far Cry (30 agosto).

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9
luglio

AMARCORD, LA TV CHE APRIVA PER FERIE: LINGO

Lingo

Continua il nostro viaggio nella tv estiva del passato. E’ il giugno del 1992 quando al sabato pomeriggio alle 14.00 su Canale 5 prende il via il game show Lingo. La trasmissione, che ricorda in qualche modo il noto gioco da tavolo Mastermind, si ispira al celebre programma francese Motus ed è condotta da un giovane Tiberio Timperi, all’epoca mezzobusto del neonato Tg4.

Lingo vede in ogni puntata due coppie di concorrenti pronte a sfidarsi in diverse manche di un gioco legato alla lingua italiana. Su uno schermo suddiviso in caselle viene data l’iniziale di una parola di 5 lettere. Ai concorrenti il compito di individuare la parola in questione nel minor tempo possibile. Nel corso dei vari tentativi, la grafica viene incontro agli sfidanti indicando con colori differenti le lettere presenti nella parola a seconda che queste si trovino nella giusta posizione o che compaiano in un altro ordine.

Un quiz dal meccanismo semplice ma allo stesso tempo accattivante e in grado come buona parte dei giochi incentrati sulla lingua italiana, di coinvolgere con successo il pubblico da casa. A differenza della Francia in cui il gioco è tuttora trasmesso con successo dal canale France 2 (si è arrivati a  giocare con parole di 8, 9 e 10 lettere), in Italia il programma si è fermato alla prima edizione, andata in onda per tutta l’estate e proseguita con alcune nuove puntate per parte dell’autunno.

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1
luglio

AMARCORD, LA TV CHE APRIVA PER FERIE: AZZURRO

Azzurro (Milly Carlucci e Gerry Scotti)

Dal Cantagiro a Un disco per l’estate, passando per il celebre Festivalbar, l’estate in tv è stata per molti anni caratterizzata dalla presenza in palinsesto di numerosi spettacoli musicali. Tra i tanti appuntamenti, particolare successo riscosse Azzurro.

La kermesse nata da un’idea di Vittorio Salvetti prese il via nel 1982, a pochi giorni dal debutto della nazionale italiana ai Mondiali di Spagna. Fu proprio il mondiale di calcio a ispirare allo storico patron del Festivalbar, l’idea di realizzare uno show musicale che sin dal nome rappresentasse un augurio agli azzurri.

Il meccanismo della manifestazione consisteva principalmente in una gara tra squadre di cantanti. La vittoria era decretata da una giuria demoscopica composta da 100 persone e da una commissione di giornalisti,  in seguito sostituiti dal televoto del pubblico da casa. Complice la messa in onda tra la fine di maggio e il mese di giugno, Azzurro rappresentò per molti anni una sorta di prologo del Festivalbar, kermesse con la quale condividerà, oltre al patron, anche i conduttori.





25
giugno

IL LUNGO LETARGO ESTIVO DI RAIUNO. UN’ANOMALIA EUROPEA?

Letargo estivo di Raiuno

Che la televisione sia diventato ormai un mezzo di comunicazione rivolto alle fasce sociali che si trovano in posizione periferica rispetto alla rivoluzione tecnologica lo dimostrano i dati e le tendenze, che però proprio questa stessa televisione, che parla esattamente a quelle persone non sfiorate dalla sfida digitale, ignori la rete di bisogni del cittadino è un fenomeno preoccupante. Appare sicuramente discutibile, infatti, la scelta del servizio pubblico, in primis con la sua rete ammiraglia Raiuno, di spegnersi di anno in anno sempre prima abbandonando la direzione dei contenuti al ‘letargo’ della diretta, accartocciandosi in buona sostanza su un range di magazzino sicuramente non consono ad un primo canale nazionale. Come se tutti fossero già al bivacco sul bagnasciuga e volessero ritemprarsi dopo un anno di esposizione mediale.

Come se gli italiani fossero tutti pronti a fiondarsi tutte le sere in strada a scialacquare i ritagli dello stipendio, i palinsesti del nostro Paese tendono a chiudere battente presto, troppo presto. Non che la qualità delle stagioni a pieno regime sia tale da far sentire un crollo di appeal nell’approccio al piccolo schermo, ma il blocco alla normale programmazione che parte ormai un mese prima rispetto al naturale inizio dell’estate appare davvero un’esagerazione, specie in una contingenza socio-economica di così forte depressione in cui gran parte degli italici consumatori devono dosare con grande maestria la vita mondana.

E non vengano gli illustri climatologi a raccontarci che per caratteristiche geografiche può essere fisiologica una diversa gestione del tempo libero degli italiani rispetto ai colleghi europei. Nel principio d’estate in cui spesso fa più caldo al Nord che al Sud regge ben poco la motivazione che gli europei possono stare con più piacevolezza davanti ai teleschermi. E più che altro questione di cultura del servizio e dell’offerta destinata al pubblico. Il secondo e il terzo polo catodico sembrano aver compreso la nuova fenomenologia del consumo e, seppure a piccole dosi, stanno garantendo più a lungo un palinsesto che rispetti almeno un minimo il diritto del telespettatore ad una programmazione non dichiaratamente di ’scarto’.

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6
giugno

ABITO DA SPOSA CERCASI E GRASSI CONTRO MAGRI: LE NUOVE PRODUZIONI DELL’ESTATE DI REAL TIME

Abito da Sposa Cercasi

Con un mese d’anticipo rispetto al calendario gregoriano, che fissa l’arrivo dell’estate al 21 giugno, anche quest’anno la tv italiana ha abbandonato i suoi telespettatori in balia di un’infinità di repliche. Tra le tante reti in vacanza, non manca  però qualche eccezione. E’ il caso di Real Time (Canale 31 Dtt) che, forte dei consensi ottenuti nel corso dell’ultima stagione, approfitta del periodo estivo e  di una concorrenza meno agguerrita da parte dei grandi network  per catturare con nuove produzioni il pubblico rimasto davanti al teleschermo.

Si parte questa sera alle ore 23:10, con la terza stagione di Abito da sposa cercasi, ovvero un viaggio tra i sogni, i desideri, l’ansia, la frenesia e gli immancabili capricci delle future spose più esigenti d’America. C’è chi richiede un abito gotico, chi addirittura un vestito dipinto sul proprio corpo. Nel cuore di Manhattan, dietro le vetrine del Kleinfeld Bridal, il negozio di abiti da sposa più grande al mondo, sarà possibile seguire la “promessa sposa” in ogni fase del lungo e spesso stressante percorso. Si parte dalla scelta del modello più adatto, e si prosegue con le varie prove seguite da eventuali modifiche e personalizzazioni, per finire con la consegna nel giorno del fatidico “sì”. Tra mille problemi e insicurezze, non mancheranno occasioni di confronto, pronte a trasformare gli appuntamenti di prova dell’abito, in vere e proprie terapie di coppia.

Sempre questa sera, alle 00,10, prenderà il via la terza stagione di Grassi contro magri, il programma che racconta cosa succede quando una persona magra e una in sovrappeso si scambiano le abitudini alimentari. Tre guru del benessere, il Dottor Christian Jessen, la giornalista Anna Richardson e l’esperta nutrizionista Gilllian Mckeith, in sole otto settimane, dovranno modificare l’atteggiamento dei concorrenti del programma nei confronti del cibo.





29
luglio

LE PREMIAZIONI ESTIVE IN TV: FENOMENOLOGIA E SIMBOLOGIA

Premio Caruso 2009

Di questi tempi imbattersi in un premio estivo a qualsiasi ora della notte o del giorno (il “Premio letterario Rapallo Carige”, è stato trasmesso da Raitre alle 10 di mattina) è facile come ascoltare in un Tg qualche servizio relativo al “ritorno del bikini” oppure “della granita alla menta”.

La TV, soprattutto quella pubblica, ci punta, o meglio li punta contro noi poveri spettatori che, impossibilitati dal partecipare alla nuova stagione del Billionarie, ci arrendiamo alla nuova edizione del premio “PincoPallino”. Per non soccombere allo stillicidio perciò, bisogna focalizzarsi sul “nemico” e studiarlo, perché in realtà, visti da vicino, tutti i premi estivi hanno una simbologia ricorrente che  a pensarci sù due secondi, diventa quasi spassosa. Volete una prova?

IL PREMIO: tutte  le manifestazioni che si rispettano omaggiano i loro ospiti con dei premi dalle forme assurde: una sfera di porcellana, un cigno stilizzato in dimensioni naturali, una targa in vetro grigio di Murano… insomma spazio all’estro! Spesso il peso dell’oggetto costringe il premiato ad uno sforzo degno di un body builder, tant’è vero che può capitare di sentire il rumore del palco che si sfonda, appena la telecamera stacca l’inquadratura. Sono in corso degli studi scientifici sull’utilizzo e la collocazione che gli artisti danno ai premi estivi ricevuti: al momento le opzioni più gettonate sono: “Lo uso come ferma-porta”, “l’ho regalato a mia zia per le sue nozze d’oro”, “premio? Quale premio?”.

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14
luglio

CHI DI ZAPPING FERISCE… D’ESTATE PERISCE

Zapping

Metti una giornata d’estate a casa, sì, perché può capitare di stare in casa a luglio, o no? E come milioni di italiani, può capitare di non avere Sky e di essere inguaribili romantici della generalista “free”, o no? Perché non è che a giugno si prende il televisore e lo si mette in cantina a svernare… quello rimane lì dov’è sempre stato e lo si accende, ma, ora più che mai, chi di zapping ferisce di zapping perisce!

D’inverno, per un’intera annata tv, sotto il plaid, scanaliamo con passione e sentimento dieci canali guardabili che, all’improvviso, d’estate, “fuori periodo di garanzia”, lontano da fasti incassi e da numeri mirabolanti, diventano infami traditori e ci regalano sostanzialmente ed inevitabimente avanzi, conditi però sempre con spot, più abbronzanti, ma sempre spot.

E allora ecco che lo zapping diventa un tic. Dalle prime ore del giorno, le più fresche, all’ora di pranzo, possiamo zappettare tra succulente repliche dei tribunali più incredibili d’Italia e goderci le beghe di condominio della Rita o zappettare sul primo per non perderci LEI, l’irrinunciabile Signora in Giallo (del resto che estate sarebbe senza la simpatica voce della Fletcher?). Ma poi, sgranocchiando la fresca insalatina, aspettiamo qualcosa di altrettanto fresco, roba fatta lì al momento, i TG. E lo zapping-tic si acquieta: d’estate i nostri notiziari diventano proprio simpatici, e tra un servizio sul “ritorno degli asini” (giuro, l’ho visto coi miei occhi!), uno sui consigli per proteggersi dal caldo (bere molto, stare in casa nelle ore più calde, pensa te!) e quello sulle malattie da esposizione al sole (un po’ di terrorismo non può mancare, ci fa crescere sani!) arriviamo al lungo, infinito pomeriggio (detto anche “pomeriggio d’amore”).


8
giugno

AL VIA OGGI LA RAIDUE ALL-SERIES: ALIAS, CASALINGHE & CO. RIUSCIRANNO NELLA MISSIONE “IDENTITARIA”?

Due Uomini e Mezzo

Una sexy agente Cia, un gruppo di casalinghe non propriamente perfette e un single impenitente sono i protagonisti più attesi del nuovo daytime estivo di Raidue. La rete “house of series” così facendo compie un altro importante passo verso un’identità di rete che strizzi l’occhio ad un pubblico più giovane e metropolitano. Un obiettivo, questo, difficilmente raggiungibile nel breve periodo poichè, malgrado la molteplicità e la qualità dei telefilm offerti, la rete potrebbe risentire di passate scelte non propriamente coerenti in termini di target.

Plauso, anche se gli ascolti non dovessero brillare, ad un palinsesto di alta qualità che può vantare due fra i titoli di maggiore successo negli Stati Uniti come Desperate Housewives e Due Uomini  e mezzo. Le uniche perplessità ineriscono al fatto che la fascia dedicata ai teen drama sia quella 14-16. Non solo, infatti, il pubblico teen, nello slot di cui si parla, si ”affida”, da sempre, a Italia1, ma il telefilm in onda alle 15 (Beyond the break) è l’anello debole di tutta la programmazione e dovrà vedersela, per giunta, con un pezzo da novanta come Dawson’s Creek che all’ennesima replica, tocca ascolti record. Ma andiamo a vedere nel dettaglio i telefilm che ci terrano compagnia, a partire da oggi, che per convenzione abbiamo suddiviso in “classici” e “novità”.

A scendere in campo per la squadra dei “classici”:

  • Desperate Housewives (ore 12.05): Le avventure delle casalinghe più famose della televisione ripartono dalla prima stagione, che si apre con il suicidio di Mary Alice. La serie, creata da Marc Cherry, che mescola soap opera e commedia, andrà in onda in una versione riveduta e corretta per l’inusuale orario di messa in onda.


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