Emanuele Filiberto



21
maggio

PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (13-19/2013). PROMOSSI ESC E ARROW, BOCCIATI STORIE VERE E LE DEFEZIONI DI BEAUTIFUL

Victoria Cabello

9 a Eurovision Song Contest 2013. Plauso a Rai2 per aver puntato in tempi non sospetti sulla manifestazione che è cresciuta negli ascolti e che incuriosisce rivelando tanto sulle popolazioni europee che non conosciamo quanto dovremmo. Unico grosso neo della Rai (voto 2) è la mancata trasmissione della seconda semifinale su Rai 5.

8 a Arrow. Italia 1 ha trovato nelle avventure del miliardario Oliver Queen il telefilm giusto per il suo target e per la sua mission.

7 a Emanuele Filiberto. Vittima di etichette più o meno giustificate in Italia, in Francia il rampollo di casa Savoia diverte con l’imitazione di Dalida nel Tale e Quale Show locale.

6 a Victoria Cabello che ha salutato (forse) definitivamente Quelli che dopo 2 anni. Se all’inizio la conduttrice sembrava del tutto inadeguata così come il programma presentava più di un punto debole, con il tempo la domenica di Rai2 ha trovato una sua formula gradevole e la stessa Cabello ha acquistato maggiore padronanza. Miglioramenti che non hanno convinto però nè l’auditel nè a quanto pare la dirigenza Rai.




15
maggio

TALE E QUALE SHOW FRANCIA: IL PRINCIPE EMANUELE FILIBERTO E’ DALIDA

Emanuele Filiberto di Savoia (da twitter)

Da cantante a ballerino, da “valletto” di Pupo a conduttore. Sono tante le trasformazioni che hanno segnato la carriera di Emanuele Filiberto di Savoia. L’ultima però è a dir poco sorprendente. Il Principe ieri ha esordito come concorrente al programma televisivo di M6 Un air de Star - versione francese di Tale e Quale Show - vestendo i panni della diva italo-francese Dalida.

Tra boa, paillettes e gloss a go-gò l’ormai ex conduttore di Pechino Express ha ballato e cantato Laissez Moi Danser, uno degli storici successi della cantante e attrice. L’interpretazione disinvolta gli ha fatto meritare la standing ovation del pubblico assai divertito. Le difficoltà per il Principe di Savoia nel corso del programma? Diventare una donna: un lavoro duplice sulla sua voce, stare attento ai toni bassi, puntare alle note alte e, naturalmente, indossare delle “chaussures à talon!”. Difficoltà che potrebbero aumentare nella prossima puntata quando Emanuele Filiberto dovrà interpretare Elton John.

Il meccanismo del programma si fonda sui punti cardine della versione originale del programma anche per quanto riguarda la scenografia e l’intrattenimento. A commentare l’esibizione di Emanuele Filiberto giudici simpatici e irriverenti, tra cui Liane Foly e Victoria Abril.


15
aprile

PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (8-14/04/2013). PROMOSSI BOSE’ E LITTIZZETTO, BOCCIATI EROI DI TUTTI I GIORNI E LA SCIMMIA

Emma Marrone

9 a Virginia Raffaele. La verve dell’imitatrice capitolina è stata “consacrata” dall’ospitata a Servizio Pubblico nei panni di Francesca Pascale. Santoro, invece, per una volta da maestro diventa allievo e si accoda ai programmi informativi che non possono fare a meno dell’intermezzo comico.

8 a Miguel Bosè. E chi si aspettava ad Amici di trovarsi di fronte un direttore artistico così combattivo e polemico, che dimentica il buonismo a favore di sincerità e strategia. Peccato che per ora Emma, forse timorosa o consapevole del diverso background, non colga le provocazioni. Confidiamo anche in nuovi battibecchi con Mara Maionchi, le cui potenzialità televisive non sono sfruttate dall’Amici del Saturday Night.

7 a Luciana Littizzetto. Intervenuta dall’”amica” Maria, la prima donna di Sanremo 2013 riesce a far ridere calando perfettamente la sua ironia nel contesto del programma. Stuzzica anche Emma che ricorderemo per la sua finezza nel chiedere al pubblico: “chi la vuole” (vi lasciamo immaginare cosa) e per l’ovazione, quando con la sua “fierezza salentina” rammenta a Lucianina di intendersene di corna.

6 a Simona Ventura, di nuovo nella giuria di X Factor. Scelta obbligata o mirata? Chissà! Ottima mossa, invece, quella di portare su Yahoo! i contenuti della sua web tv.





8
aprile

PECHINO EXPRESS 2: EMANUELE FILIBERTO CONFERMA LA SUA ESCLUSIONE. CHI VORRESTE ALLA CONDUZIONE?

Emanuele Filiberto, conduttore di Pechino Express 1

Era nell’aria da settimane un cambio alla guida di Pechino Express e ora è arrivata la conferma dal diretto interessato. Emanuele Filiberto di Savoia non sarà il conduttore della seconda edizione del programma che dovrebbe tornare con ogni probabilità in autunno su Rai2. A confermarlo un tweet del principe, che sottolinea il suo dispiacere con un pizzico di polemica ma nello stesso tempo incoraggiando il suo sostituto:

Se il reality itinerante ha vinto perchè ha messo d’accordo pubblico e critica, è pur vero che non ha mai sfondato negli ascolti, rimanendo in media sotto l’8% di share con 2 milioni di spettatori. I vertici Rai preferiscono quindi un cambio della guardia per portare un elemento di novità e far crescere il formato. Affinchè la seconda edizione decolli, oltre a un cast interessante (si parla Elenoire Casalegno e del figlio di Gigi D’Alessio), serve un volto che abbia più appeal.


6
marzo

PECHINO EXPRESS 2: FUORI EMANUELE FILIBERTO. NICOLA SAVINO TRA I PAPABILI SOSTITUTI

Emanuele Filiberto a Pechino Express

Cambio della guardia in quel di Rai2. La rete pare intenzionata a non confermare Emanuele Filiberto di Savoia al timone di Pechino Express, il reality show che ha discretamente figurato – più per la critica che per gli ascolti in verità – nell’autunno del secondo canale Rai. I motivi della decisione? Sembra che il Principe sia poco gradito ai nuovi vertici Rai, con la conseguenza che si apre la caccia al successore per la guida della seconda edizione del programma, in onda nella prossima stagione televisiva.

Tra gli indiziati principali c’è Nicola Savino, rimasto orfano di un prime time di prestigio – e Un Minuto per Vincere non può certo considerarsi tale – dopo la conduzione dell’ultima edizione de L’Isola dei Famosi, il reality che – ironia della sorte – quest’anno è stato sostituito in palinsesto proprio da Pechino Express.

La voce di Radio Deejay è stata rilanciata dal settimanale Chi e l’indicazione non sembra priva di fondamento. La sostituzione avrebbe il sapore di un “risarcimento” per la cancellazione del programma principe di Rai 2 che l’aveva sdoganato verso un pubblico più nazionalpopolare e meno di nicchia rispetto a quello che era abituato a conoscerlo in Scorie oppure alla radio. Lo stesso Savino, in un’intervista al Cristina Parodi Live, non aveva nascosto di essere rimasto piuttosto male dalla soppressione dell’Isola:

“Detto senza perifrasi, mi rode il culo che abbiano chiuso l’Isola dei Famosi“.





16
gennaio

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (7-13/01/13). PROMOSSI IGT E ULTIMO, BOCCIATO MICHELE SANTORO

Silvio Berlusconi e Michele Santoro

10 a Mariangela Melato, artista poliedrica che mancherà allo spettacolo italiano.

9 a Italia’s got talent. Partenza col botto per il programma di Belen Rodriguez e Simone Annicchiarico. Gli oltre 7 milioni di italiani all’ascolto dimostrano come spesso in tv  la frammentazione funga da alibi per giustificare cali di gradimento e che un programma valido non ammette la concorrenza dei “canalini” del digitale.

8 a Ultimo. Dopo 15 anni, la saga dedicata al Capitano dei Carabinieri che arrestò Totò Riina continua ad appassionare il pubblico di Canale 5 che delle storie a base di mafia sembra non poterne fare meno.

7 a Deejay Tv che si aggiudica la prima visione free di American Horror Story. La serie da brivido, oltre ad essere un cult, sembra porsi in piena sintonia – a differenza forse di alcune proposte seriali della rete – con il pubblico del canale 9.

6 ai promo del Festival di Sanremo. Abituati ai maestosi spot di X Factor o alle gag che segnalano il ritorno di Avanti Un Altro, la visione della Littizzetto che canta in metropolitana o per strada sembra assai mesta.


30
dicembre

IL PRINCIPIANTE EMANUELE FILIBERTO A DM: MI HANNO RIPROPOSTO L’ISOLA MA PREFERISCO IL MIO SHOW DI NICCHIA. E PREPARO UN PROGRAMMA NEGLI USA

Emanuele Filiberto

[Intervista del 30 gennaio 2012] Ma ve lo ricordate quando intonava Italia amore mio a Sanremo? Ussignùr, che momenti. E che stecche. A distanza di due anni da quell’esperienza, Emanuele Filiberto ha cambiato registri e prospettive nel suo approccio al mondo dello spettacolo: ora fa il solista. Il desiderio di realizzare qualcosa di originale per la tv lo ha portato ad inventarsi un format di cui fosse il protagonista in maniera inedita. E così il Principe è diventato un Principiante, che poi è il titolo del nuovo docu-reality che Filiberto interpreterà in prima serata su Cielo (maggiori dettagli qui). Al debutto dello show, in onda dal prossimo 31 gennaio, abbiamo incontrato lo showman di Casa Savoia per farci raccontare come è andata. Di volta in volta, infatti, lo vedremo nei panni del pizzaiolo, del muratore, dello spurgatore, del dogsitter…

Così finalmente potrai replicare a quanti ti rimproverano di non aver mai lavorato in vita tua…

Diciamo che il vero lavoro è stato creare questo format, che viene dall’idea di uno show americano che io adoro: My Name Is Earl. Il suo interprete Greg Garcia per me è il numero uno. Noi abbiamo fatto questa proposta a Cielo che ha accettato, ed è raro trovare canali così che diano spazio a nuove idee. Sul campo ho lavorato con le persone per tre giorni, ci ho provato… D’accordo, non è un lavoro vero e proprio ma mi son dato al 100% e ho imparato anche delle cose.

Se mai dovessi abbandonare la carriera di showman, quale di questi lavori faresti a tempo pieno?

Per il momento ne ho sperimentati solo quattro, perché l’unica cosa che io non decido nello show sono proprio i lavori che andrò a fare. Però io adoro gli animali e mi piacerebbe essere un fattore, magari in Trentino. E’ un lavoro in cui ti devi fare il mazzo perché è difficile, però hai un’azienda tutta tua ed è bello. Fare il fattore non mi dispiacerebbe affatto.

Con Il Principiante passi dall’esperienza in Rai ad un’emittente del digitale terrestre che inevitabilmente ha ascolti diversi. Come ti approcci a questa nuova sfida?

Sono molto felice di questo. Io non sono una persona che cerca la popolarità, perché ormai mi conoscono. In questo momento io cerco le cose che amo fare e questi programmi di 45 minuti, molto dinamici e giovani, sono un’opportunità. Sono molto contento di passare da 5 milioni di un grosso show monumentale che costa una barca di soldi a 100mila telespettatori in una piccola nicchia che però ho costruito io e che considero un po’ il mio bambino.

Dunque adesso preferisci un format rapido alle lunghe maratone del prime time…

Sì. Oggi c’è una tv riciclata, è terribile. Non investono più in nuove idee o non danno più l’opportunità a nuove idee di emergere. Questo è ben triste e lo si vede negli ascolti: adesso con questo digitale, quanti punti di share hanno perso i grossi spettacoli? Tantissimi. Io mi ricordo che quando ho fatto Ballando con le Stelle eravamo al 32% di media e oggi invece fanno il 22… sono 10 punti!

Ti hanno più proposto di partecipare a qualche reality?


13
settembre

EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA A DM: PECHINO EXPRESS E’ LA PIU’ GRANDE AVVENTURA DI VIAGGIO MAI VISTA IN TV. ADOREREI FARE L’INVIATO DE LE IENE

Emanuele Filiberto

Manca poco al debutto di Pechino Express, l’adventure game di Rai 2 in partenza stasera alle 21.05 su Rai2. La curiosità c’è: il nuovo show targato Magnolia è, infatti, il primo reality on the road della tv italiana. Al timone nelle vesti di inviato d’eccezione Emanuele Filiberto al quale spetterà il compito di illustrare sul campo il percorso delle dieci coppie concorrenti raccontandone i retroscena.  A DavideMaggio.it che l’ha intervistato, l’erede di casa Savoia non nasconde il suo entusiasmo verso la più grande avventura televisiva della sua carriera.

Che avventura è stata Pechino Express? (il reality è già stato registrato)

E’ la più grande avventura umana e di viaggio mai vista in televisione: diecimila chilometri, tre paesi sconosciuti e misteriosi, dieci coppie di concorrenti che devono vivere con due euro al giorno a contatto con una cultura nuova…

Anche tu hai dovuto viaggiare. Com’è stato?

Duro perché lì è tutto più complicato. A cominciare dal clima, c’erano anche 48 gradi con il 98% di umidità. Me la sono cavata però, e spero di esser stato un buon narratore.

Perché ti hanno scelto?

In conferenza stampa il direttore di Rai2 ha detto di avermi scelto perché mi reputava particolarmente adatto. Ho viaggiato molto nella mia vita e ho già fatto esperienze simili, con i rally ad esempio. Conosco bene l’avventura. Pechino Express mi ha dato tantissimo, ho imparato tanto di questo mestiere che amo e voglio continuare a fare.

Non c’è rischio che la tua immagine così forte rischi di far passare in secondo piano il programma?