
Cristiana Capotondi
2
marzo
L’ISOLA DELLE IENE IN LIBERA USCITA. LA CAPOTONDI, PRINCIPESSA CENERENTOLA. BRENDA LODIGIANI INFOIATA PER BOVA
marzo 2nd, 2010 19:22 Davide Maggio
Gabriella Sassone per Diva e Donna, in edicola domani.
1- E’ soddisfatto Mauro Perfetti, l’astrologo prediletto di Simona Ventura, con lei anche su RadioUno in “Ventura Football Club”. Lui, al grido di “le stelle indicano ma non determinano”, aveva predetto in tempi non sospetti, alla 1a edizione di X Factor, il successo del baby Tony Maiello. “Sei dei Pesci: vincerai Sanremo nel 2010”. La reazione della sua produttrice, la “pasionaria” Mara Maionchi? “Uhè, bello, io lo devo fa’ lavorà prima!”. “Sì, ma solo nel 2010 avrà il successo”, ribadì serafico Perfetti. Che ha già fatto l’oroscopo anche alla nuova Isola dei Famosi. “Sarà l’edizione migliore e più sofferta: lascerà il segno. I naufraghi s’ammazzeranno tra loro: sono delle Jene in libera uscita! Aldo Busi? E’ la pettegola che aizzerà uno contro l’altro”. Previsioni incoraggianti, non c’è che dire, visti anche gli incidenti della prima puntata. Chissà se il buon Mauro aveva previsto anche il capitombolo della SuperSimo e il maldestro lancio dall’elicottero dei morti di fama, vivi per miracolo?
2- La principessa Sissi Cristiana Capotondi, naso rosso dal raffreddore e mal di testa, esce di casa controvoglia per il compleanno di un press-agent. “E’ una festicciola tra amici al sushi bar Shinto”, le ha detto lui. Allora arriva in jeans e struccata, bellissima pure acqua&sapone. Ma trova super stuccate e in tiro la “Sophia Loren di Paternò” Margareth Madè, l’esile ex top Eva Riccobono e la procace Carolina Facchinetti. Le guarda, le saluta, fa gli auguri al festeggiato e poco dopo se ne va senza toccare cibo. Inviperito, il press-agent esce e urla ai paparazzi che presidiano il locale di andarsene: “Sennò la Capotondi va via, è senza trucco”. Bugia: Cristiana li aveva salutati educata, spiegando che sarebbe andata via presto perché non si sentiva bene. Immancabili i commenti maligni dei presenti: “Si è sentita a disagio in mezzo alle altre truccate e vestite da sera: sembrava Cenerentola, altro che Sissi!”. Brava Cristiana, così si fa: snobbali tutti che te lo puoi permettere! E poi scusa: se questi son gli amici, viva i nemici!
28
febbraio
SISSI: CRISTIANA CAPOTONDI VESTE PER FICTION I PANNI DELLA PRINCIPESSA ELISABETTA DI BAVIERA.

Sarà l’italianissima Cristiana Capotondi a vestire i panni della Principessa Elisabetta di Baviera, nota ai più come Sissi, nella miniserie in due puntate in onda stasera 28 febbraio e domani 1 marzo su Raiuno in prime time. Si tratta di un vero e proprio colossal, frutto di una coproduzione internazionale, realizzata da Publispei, in collaborazione con Rai Fiction, Sunset Austria e EOS Entertainment, costata oltre undici milioni di euro.
E se non sarà facile ripetere il successo della trilogia scritta e diretta, dal 55 al 57, da Ernst Marischka e risulterà difficile fare emozionare il pubblico come fece la grande Romy Schneider grazie alla sua sublime interpretazione, Cristiana Capotondi, scelta tra centinaia di pretendenti in tutta Europa, sembra idonea al ruolo che le è stato affidato.
Oltre ad una fisicità e ad un portamento che si prestano alla parte, l’attrice nostrana è nota per essere una “secchiona” tanto nella vita quanto sul set. Non a caso, anche al cinema, in “Notte prima degli esami”, tra compagni svogliati e con problemi scolastici, interpretava la parte della brava e matura figlia del prof. Martinelli.
23
novembre
I VICERE’: L’ITALICA VOCAZIONE AL TRASFORMISMO

“Un film dedicato ai trasformisti di ieri e di oggi”: così Giancarlo Leone, vice direttore generale della Rai, parla, durante la conferenza stampa di presentazione, de “I vicerè”, in onda questa sera, domenica 23, e domani, lunedì 24 novembre, in prima serata, su Raiuno.
Prodotto da Jean Vigo Italia e Rai Fiction e diretto da Roberto Faenza, che lo scorso anno ne ha presentato anche una versione cinematografica, “I vicerè” è la storia tragica del finire di un secolo, di un’Italia in cui, in una fase di drammatica transizione, dominano, incontrastati, gretto trasformismo, cinico opportunismo e logiche di tracotante sopraffazione. Uno spaccato impietoso di una società costellata da personaggi equivoci e grotteschi: pseudorivoluzionari voltagabbana, aristocratici potenti e prepotenti, governanti corrotti e religiosi viziosi.
Il film, ispirato all’omonimo romanzo di De Roberto, narra la saga della famiglia Uzeda, nobile stirpe di origine spagnola, da secoli ai vertici del potere politico ed economico di Catania. È proprio attraverso il racconto del conflitto interno, aspro e dolorosamente lacerante di una famiglia, per così dire esemplare, che Faenza denuncia, con spietato realismo, il degrado morale, politico e sociale di un Paese, il nostro, intriso da una mentalità irrimediabilmente cinica ed egoistica secondo la quale: “ora che l’Italia è fatta, dobbiamo fare gli affari nostri”.
















Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



