Claudio Lippi



23
luglio

BOOM! TALE E QUALE SHOW 2016: LIPPI E PROIETTI FUORI DALLA GIURIA

Gigi Proietti, Loretta Goggi e Claudio Lippi a Tale e Quale Show

Gigi Proietti, Loretta Goggi e Claudio Lippi a Tale e Quale Show

Tabula rasa. O quasi. La prossima edizione di Tale e Quale Show ha deciso di darsi una rinfrescata. E non intendiamo riferirci al cast che gioco-forza è nuovo per ogni edizione. Quest’anno, a cambiare sarà la giuria. Possiamo infatti annunciarvi in anteprima che l’unica conferma è Loretta Goggi che non si è fatta sfuggire l’occasione di annunciarlo a mezzo stampa.




4
gennaio

CLAUDIO LIPPI DALL’OSPEDALE: MATTEO RENZI CHIAMAMI, SEI DETERMINANTE PER LA MIA VITA. POI LA SMETITA: OPERA DI HACKER

claudio lippi

Amadeus, Claudio Lippi e Antonio Azzalini

Cosa sta succedendo a Claudio Lippi? Il conduttore, che a causa di un malore ha dato forfait allo show del capodanno di Rai1 “L’anno che verrà”, scrive dall’ospedale di Matera dove è tuttora ricoverato e si appella al presidente del Consiglio Matteo Renzi che sarebbe addirittura “determinante” per la sua vita.


29
dicembre

L’ANNO CHE VERRA’: AMADEUS, LIPPI E PAPALEO BRINDANO SU RAI1 DA MATERA. ECCO GLI OSPITI

Amadeus

Conto alla rovescia e prove in corso per L’anno che verrà, la grande serata del Capodanno di Rai1 che quest’anno sarà trasmessa in diretta da Piazza Vittorio Veneto a Matera. A tenere le redini della lunga maratona ci sarà un inedito trio, composto da Amadeus, Claudio Lippi e l’attore Rocco Papaleo. Per il secondo anno consecutivo l’evento non sarà affidato quindi a Carlo Conti (l’anno scorso c’erano Insinna e Frassica), conduttore di otto delle tredici edizioni del programma, probabilmente già impegnato per il prossimo Festival di Sanremo.





27
settembre

DOMENICA LIVE RIPARTE DA AL BANO E VERONICA MAYA E LANCIA UN CASTING PER TROVARE L’EREDE DI CLAUDIO LIPPI

Barbara D'Urso e Claudio Lippi (da Twitter)

Parte oggi – domenica 27 settembre 2015 – alle 13:55 su Canale 5 la quarta edizione di Domenica Live, il maxi appuntamento del dì di festa targato Mediaset, che vedrà Barbara D’Urso protagonista assoluta per quasi cinque ore di diretta. Ospiti, attualità, gossip, le immancabili “dursointerviste” e tanti volti cari al pubblico del Biscione (e non solo) saranno gli ingredienti di questo tour de force, che partirà con un lancio alquanto insolito.


15
settembre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (7-13/09/2015): PROMOSSI AMADEUS E MAGALLI. BOCCIATO A CONTI FATTI

Flavia Pennetta

Promossi

10 alla finale tricolore degli Us Open 2015 tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci. Un evento dall’alto valore sportivo e simbolico che ha sancito ufficialmente la discesa della nuova Deejay Tv nell’arena dei canali generalisti.





23
aprile

BOOM! PAOLA PEREGO VERSO LA RICONFERMA A DOMENICA IN. CON LEI CLAUDIO LIPPI AL POSTO DI INSEGNO?

Paola Perego

Da qualche anno a questa parte, con incredibile puntualità, sul finire della stagione se ne prospetta la chiusura definitiva. Ma alla fine Domenica In riesce a rimanere sempre a galla. E la stessa cosa, con ogni probabilità, accadrà anche per la prossima annata catodica. Nella stagione 2015/2016, dunque, il pomeriggio festivo di Rai1 rimarrà ancora acceso con lo storico contenitore.

Ma chi ci sarà alla guida di Domenica In? Ebbene, a dispetto dei magri risultati registrati quest’anno e salvo colpi di scena dell’ultima ora, la scelta è quella di dare continuità alla trasmissione. Ritroveremo, così, Paola Perego, al timone dello show per il secondo anno consecutivo. Ma la signora Presta, quasi certamente, non ritroverà il suo attuale partner Pino Insegno, destinato a non essere riconfermato.

Possiamo annunciarvi che in pole position per affiancare la conduttrice lombarda spunta una sua vecchia conoscenza: Claudio Lippi, colui che anni fa abbandonò in aperta polemica la Buona Domenica di Paola Perego e che ora sarebbe pronto a tornare in grande stile alla conduzione.


28
novembre

CLAUDIO LIPPI A DM: SONO UN PROTAGONISTA CHE MERITA ANCORA DEGLI SPAZI. CONTERA’ QUALCOSA L’ESPERIENZA? LA PAPERA E QUANTO MANCA: IL SUICIDIO DI RAI 2. SAVINO? DEVE CAPIRE COSA FARE DA GRANDE. SCANU? GLI CONSIGLIO UNO PSICOTERAPEUTA. PORTE APERTE PER AGON E CAIRO

Claudio Lippi

Claudio Lippi

Claudio Lippi non ha peli sulla lingua. Questa volta ancora meno. Intervistato a poche ore dalla finalissima di Tale e Quale Show, il giurato del venerdì sera di Rai 1 non le manda a dire. A nessuno. Una critica alla televisione ‘formattizzata’ di oggi, all’inesperienza dei giovani conduttori e al piattume dilagante sul piccolo schermo. Un fiume talmente in piena da non consentirci nemmeno una sintesi efficace nel titolo. Ne ha per tutti, da Nicola Savino a Katia Follesa, da Max Giusti a Massimiliano Ossini, da Pasquale Romano a Giancarlo Leone, da Angelo Teodoli ad Aldo Grasso, passando inevitabilmente per Valerio Scanu. Allacciate le cinture. Buona lettura.

Come va?

Bella domanda. Va bene perchè sto facendo della mia vita quello che sognavo di fare. Ci sono dei progetti dei quali non posso parlare. Ma non è la classica risposta di chi…

… non ha un cazzo da fare!

Esatto. Non posso parlarne perchè la rete mi vieta di farlo.

Quale rete?

Una delle tre della Rai, Raiuno. Ormai sono refrattario a fare cose che non condivido poichè sono decisamente in grado di scegliere il mio presente e il mio futuro. Non avrei mai fatto, ad esempio, La Papera non fa l’eco.

E’ facile, però, prendersela con Max Giusti…

Intanto Max deve fare un piccolo bilancio perchè non ne ha più azzeccata una negli ultimi due anni. Si rende disponibile pur di esserci. Non capisco perchè il lunedì su Rai 2 debba esserci il suicidio: La Papera ha anche degli elementi che potrebbero motivare una curiosità ma subito dopo c’è Quanto Manca che è un’offesa alla cerebralità delle persone. Otto autori otto, una Follesa usata male e un Savino che deve decidere anche lui cosa fare da grande.

Quest’intervista sta prendendo una piega che mi piace: dici quello che pensi e lasci da parte i ‘messaggi promozionali’.

In Italia non c’è la cultura della critica. Se pensiamo che il critico più affermato si chiama Aldo Grasso… non sempre possiamo far leva sulla costruttività. Almeno da voi lo spazio è aperto e c’è la possibilità di esprimere un parere contrario a quello di chi critica. In generale, comunque, i rapporti tra chi è davanti alle telecamere e chi è dietro sono stati cancellati a causa di una televisione tendente al piattume. Pasquale Romano, in una recente intervista, dice in buona fede una cosa gravissima, privilegiando i format stranieri ed escludendo la possibilità di dar spazio a idee originali pur avendo dimostrato di esserne capace; ma la scelta di format stranieri da adattare per l’Italia è il modo peggiore per avere un’originalità. Come mai l’Italia ai tempi degli sceneggiati li vendeva in quello che era allora un mercato e oggi, che è tutto globalizzato, non esporta più nulla?! Il sistema ha ridotto l’autore ad un adattatore. Ma poichè quando un programma è brutto chi paga più di tutti è il presentatore, prima o poi la colpa sarà di Max Giusti, se prendiamo ad esempio La Papera non fa l’eco. Stesso discorso per Katia Follesa: da sola ha una comicità molto ironica e ficcante ma in Quanto Manca ha delle battute che io mi rifiuterei di dire. Se tu per lavorare sei costretto ad accettare le battute di otto persone che magari ridono mentre le pensano ma non fanno ridere il pubblico quando vanno in onda… ti fai ammazzare.

Non mi riferisco alla Follesa, ma sino a quando si accetterà qualunque cosa pur di apparire…

E’ il gatto che si morde la coda. Pensa che si produce per 24 ore al giorno su 150 canali ma c’è ancora qualcuno che dice ’stasera non c’è nulla’. Prendi il format de La Papera: per pagarlo meno, i filmati sono quelli originali di una trasmissione che non ha fatto niente nemmeno nel suo paese d’origine così come era successo per Red or Black; era già stato fatto in Inghilterra con mezzi pazzeschi e non aveva ottenuto nessun tipo di risultato. Bisogna stare attenti a come si spendono i soldi. Puoi anche spendere poco ma devi sviluppare le idee. Abbiamo una Rai che forse è stata tra le migliori televisioni al mondo. Ora non lo è più. Ha dismesso la propria capacità produttiva all’80%. Vedi ad esempio Giannini: è stato preso un giornalista esterno per fare Ballarò ad una cifra che a Repubblica avrebbe guadagnato in 10 anni di lavoro; possibile che tra i 1.300 giornalisti interni non ce n’era uno in grado di condurre il programma?! Tra l’altro non stiamo aiutando i giovani, buttandoli allo sbaraglio: in qualunque settore, per crescere, devi avere uno che ne sa più di te, ti prenda per mano e, a piccoli passi, ti porti a crescere. Non condivido certi atteggiamenti di Pippo (Baudo, ndDM) che spara su tutto, ma in questo senso condivido il suo atteggiamento critico sull’uso che si fa della tv. Se oggi, per esempio, dai una prima serata a Nicola Savino – che ha tanta buona volontà ed è simpatico – lo vedi con l’occhio fisso che si chiede “e adesso che si fa?”. In Quelli che il Calcio ci mette tutta la passione ma nessuno gli ha detto che dev’essere se stesso; non può avere l’incubo di essere un po’ la Ventura un po’ la Cabello un po’ chi l’ha preceduto. Devi anche discutere di contenuti: in Quelli che il Calcio hanno ammazzato un’idea geniale di Beldì e non c’è più una caratteristica; avendo già perso i diritti del calcio, era stato trasformato dalla Ventura, poi ha proseguito con esiti non felicissimi la Cabello.

La Cabello nella seconda serata di La7 ci stava bene…

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11
marzo

LA CANZONE DI NOI: IL TALENT PER CORI DI TV2000 DEBUTTA IN PRIME TIME. IN GIURIA ANCHE CLAUDIO LIPPI E ABA

La Canzone di Noi, Tv2000

Non solo The Voice. Nel panorama televisivo nostrano c’è anche un altro talent show musicale pronto ad esordire in prime time. Ben altre voci, ben altre prospettive: su Tv2000 sta per debuttare La Canzone di Noi – La Gara, spin off del concorso per cori amatoriali organizzato dall’emittente della Cei (canale 28 del digitale terrestre). Dopo una fase preliminare di recruiting, trasmessa nella fascia pomeridiana a partire dallo scorso ottobre, venerdì prossimo 14 marzo il format si trasferirà in prima serata sotto la conduzione di Arianna Ciampoli.

La Canzone di Noi: 24 cori in gara

In onda ogni venerdì per dodici puntate, il programma di intrattenimento ospiterà in diretta le esibizioni di 24 cori amatoriali selezionati tra i 400 che hanno partecipato alla diretta pomeridiana. In quell’ambito, il pubblico ne aveva potuto conoscere le storie, i ricordi e le particolarità, mentre ora non ci sarà più spazio per i convenevoli: su Tv2000 si aprirà infatti la sfida. I gruppi ammessi alla competizione (tre a puntata) si sfideranno in 4 esibizioni: due su brani a propria scelta e due su pezzi, selezionati tra vari generi musicali, assegnati dalla redazione.

La Canzone di Noi – La Gara: i giurati

A valutare ogni coro sarà una giuria composta da quattro personaggi del mondo della musica e dello spettacolo: Claudio Lippi, Aba, giovane finalista di X-Factor, e Jose’ Maria Sciutto, direttore della scuola di canto corale e del coro di voci bianche del Teatro dell’Opera di Roma. Sembrerebbe quindi sfumata la partecipazione di Alda D’Eusanio, che – secondo le indiscrezioni trapelate nei mesi scorsi – avrebbe dovuto presiedere la giuria. Del resto negli ultimi mesi il rapporto tra la conduttrice e alcuni cattolici non è stato dei più semplici. Il parere dei giurati sarà rigoroso, ma certamente meno severo rispetto ad altri talent show del piccolo schermo.