
Beppe Caschetto
3
settembre
DM LIVE24: 3 SETTEMBRE 2011. RITA E ANTONELLA INSIEME APPASSIONATAMENTE, CORONA DENUNCIATO, LACRIME AD XFACTOR, PIROSO VS BEPPE ‘COSCHETTA’

Diario della Televisione Italiana del 3 Settembre 2011
>>> Dal Diario di ieri…
- La Clerici al compleanno della Dalla Chiesa
Pensate un po’, sono ‘rivali’ di rete ma amiche nella vita. Lo scorso 31 agosto, in occasione del compleanno di Rita Dalla Chiesa, all’hotel Majestic di via Veneto a Roma si è presentata… Antonella Clerici, accompagnata da sua figlia Maelle. La festeggiata ha pensato bene di farla accomodare a capotavola!
- Corona denunciato (e basta!)
AnTo ha scritto alle 11:47
Nuova denuncia, l’ennesima, per Fabrizio Corona. Questa volta l’agente dei fotografi, nonché fidanzato di Belen, è stato querelato da un autonoleggio di Bolzano per non aver restituito l’auto, un’Audi A8 presa ai primi di agosto. Avrebbe dovuto riportala il 13, ma, secondo quanto riporta il quotidiano “Il Trentino”, il protagonista di “Vallettopoli” non si è presentato. La vettura è stata noleggiata presso l’azienda bolzanina “Caravan”, specializzata tra l’altro in macchine di lusso. Secondo il giornale l’accordo prevedeva che Fabrizio Corona restituisse la vettura entro il 13 agosto. Dopo il 15 agosto dell’Audi A8 non vi era ancora traccia. A quel punto l’autonoleggio si mette in contatto con Corona che avrebbe promesso di passare dopo qualche giorno per Bolzano. Dopo sei giorni l’auto ancora non è arrivata. Alla fine i titolari della ditta si sono presentati in caserma denunciando l’agente dei fotografi per appropriazione indebita. (tgcom)
- Emmanuel Kelly commuove la giuria di XFactor
AnTo ha scritto alle 11:49
Dietro un cantante c’è sempre una storia. Quella di Emmanuel Kelly, aspirante concorrente della versione australiana di “X Factor” ha commosso tutti. Giudici compresi. Il ragazzo è sopravvissuto alla guerra in Iraq e dei bombardamenti chimici porta ancora i segni (ha un deficit agli arti superiori). Bene, Emmanuel ha cantato “Image” di John Lennon e sono scoppiati tutti in lacrime. Il video ha già fatto il giro del mondo.
- Notiziario sportivo cancellato e incorporato
fabioterr ha scritto alle 13:23 Dall’11 settembre non ci sarà più il notiziario sportivo in coda al Tg1 delle 20. Le notizie verranno inglobate nel tiggì. Lo spazio a disposizione di Raisport verrà occupato da 5′ di recupero, una trasmissione di 5 minuti curata da Carlo Paris che intervisterà un ospite. (fonte: dagospia)
- Piroso vs Beppe Coschetta
lauretta ha scritto alle 16:00

21
giugno
LE IENE: LUCA E PAOLO IN BILICO, LUCA ARGENTERO NUOVO CONDUTTORE?
giugno 21st, 2011 12:27 Gianluca Camilleri

Luca Argentero sarà il nuovo conduttore de Le Iene?
In questi giorni di febbrile attesa per l’ufficializzazione dei palinsesti autunnali c’è un’indiscrezione, lanciata da Dagospia e ripresa da Alessandra Menzani su Libero, che potrebbe far segnare ‘la fine di un’epoca’. Sembra infatti che sia giunto per Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu il momento di lasciare Le Iene dopo dieci anni di onorato servizio. Non dovrebbe trattarsi di una boutade estiva, ci sono almeno un paio di buoni motivi che confermerebbero come la notizia della separazione tra il duo genovese e la trasmissione di Italia1 abbia delle fondamenta.
In primis, come DM ha anticipato, i due monellacci di Camera Cafè potrebbero finalmente approdare sull’ammiraglia Mediaset con la conduzione di Scherzi a Parte la cui partenza è però prevista a gennaio. Salto di qualità o scelta sbagliata? Nel programma di Fatma Ruffini i due potrebbero essere ‘costretti’ a seguire una scaletta (anche se non rigidissima) e rinunciare a quei dissacranti siparietti che hanno impreziosito per tanti anni la trasmissione di Italia1.
Un altro indizio è la cena di qualche giorno fa tra il direttore delle risorse artistiche Mediaset, Giorgio Restelli e l’attore Luca Argentero. Sembra proprio che l’ex-gieffino sarebbe in pole position per affiancare Ilary Blasi nella prossima edizione de Le Iene. Un’operazione che, da un lato, potrebbe permettere alla trasmissione di intercettare il pubblico rosa, target particolarmente appetibile se si pensa che il mercoledì sera (slot delle ultime edizioni) per gli uomini è serata di Champions League, ma che, dall’altro, presta il fianco a qualche critica. Nel curriculum televisivo, infatti, del sex-symbol del GF3 ci sono solo esperienze di poco conto.
18
giugno
PIERSILVIO BERLUSCONI AVREBBE “PORTATO FLORIS A MEDIASET” MA IL CONDUTTORE E’ AD UN PASSO DAL RINNOVO. ANCHE FAZIO RIMANE IN RAI, PROBLEMI PER LA GABANELLI
giugno 18th, 2011 11:15 Marco Leardi

Piersilvio Berlusconi
L’intesa c’è. Con qualche settimana di ritardo, ieri la Rai ha raggiunto un accordo per il rinnovo dei contratti di Fabio Fazio e Giovanni Floris. Lo ha annunciato Beppe Caschetto, il manager dei due conduttori. La conferma della notizia ha suscitato interesse e calamitato attenzioni, anche perchè i due conduttori risultavano nella rosa dei professionisti pronti a lasciare la Rai a partire dalla prossima stagione tv approdando su La7 e non solo. Secondo, infatti, quanto dichiarato a La Repubblica a sorpresa Piersilvio Berlusconi pare avesse deciso di portare il conduttore di Ballarò a Mediaset:
“Peccato che Floris abbia firmato con la Rai (…) Mi ero mosso, ne avevo già parlato in azienda, avevo previsto il cosa, il come e il quando. Avrei portato Giovanni Floris a Mediaset. A noi manca un programma di approfondimento in prima serata. E un programma come Ballarò è perfetto. Un esempio di grande correttezza”.
Il numero due del Biscione assicura, però, che non si sarebbe trattatato di uno sgambetto al padre, che non ha mai fatto mistero di una poca simpatia nei confronti del conduttore che lui ha definito ”sbilanciato, fazioso, mistificatore“, nè tanto meno di un riposizionamento politico:
“Il mio interesse per Floris non era una mossa contro mio padre. Non ho parlato con mio padre di questa idea. Ma lui sa come lavoriamo in azienda e quali sono i criteri delle nostre decisioni. (…) Non mi sarei stupito se lui avesse dato il suo via libera perchè lui ha sempre approvato le decisioni che puntano a valorizzare e acquisire le risorse del mercato“.
Invece l’ha spuntata ancora mamma Rai, anche se adesso per la conferma ufficiale dei contratti manca l’ok supremo dei piani alti di Viale Mazzini. Attriti invece sul rinnovo delle c0ndizioni lavorative di Milena Gabanelli, che ha definito “irricevibile” la bozza inviatale dall’azienda pubblica. Dunque Fazio e Floris saranno in onda sulla Rai anche nella prossima stagione. Sembrano perciò confermati Che tempo che fa e Ballarò, anche se - stando ai rumors – il talk del martedì avrebbe dovuto essere ‘ridimensionato’ dal DG Lorenza Lei. Il procuratore Beppe Caschetto, che ieri ha confermato l’avvenuto accordo, ha però puntualizzato che ora “l’efficacia dei contratti è sottoposta all’approvazione degli organi competenti: il consiglio di amministrazione per Fazio, la direzione generale per Floris“. Manca il nulla osta dei ‘capoccia’, insomma. Dovremo dunque aspettare qualche giorno per sapere se i palinsesti autunnali vedranno confermata la messa in onda di Vieni via con me, lo show del lunedì sera con Roberto Saviano.
28
novembre
DM LIVE24: 28/11/2010. SKY TG 24 ALLE 20, ARTISTI COL ‘CASCHETTO’, CONDUTTRICI CON LE GUAINE, NEGRAMARO VS TALENT

Diario della Televisione Italiana del 28 Novembre 2010
>>> Dal Diario di ieri…
- Oh cielo!
MetaMorph ha scritto alle 12:09
Da domani si prevede una carneficina nel mondo dell’informazione TV: anche lo SkyTG24 di Emilio Carelli (visibile gratuitamente grazie al canale Cielo del DTT) si sposta dalle 19.00 alle 20.00, ora in cui vanno già in onda da anni il TG1 di Minzolini, il TG5 di Mimun e il TG La7 di Mentana.
- Mai ospiti in un talent
lauretta ha scritto alle 12:59
I Negramaro, intervistati dal Corriere della sera, dopo aver puntualizzato che non parteciperanno mai come ospiti ai talent show, spiegano il motivo di questa loro scelta: “Sono una realtà e come tale li rispettiamo, come rispettiamo ogni genere musicale che non ci piace. Per noi la musica è vita e se la si trasforma in qualcosa di mediatico, la si sfalsa: così preferiamo starne fuori… Noi ci siamo permessi il lusso della gavetta e non vogliamo che si arrivi a pensare alla tv come una strada per iniziare questa carriera”.
- Guaine strette
lauretta ha scritto alle 18:10
A Verissimo apprendiamo che la Incontrada a Zelig e la Toffanin a Verissimo dopo aver partorito indossavano una guaina stretta…
- Artisti col “caschetto”
Alessandro ha scritto alle 20:37
Altra reunion di artisti ‘col caschetto’: Fazio intervista Daria Bignardi a Che tempo che fa..
24
novembre
ARTISTI COL ‘CASCHETTO’

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, curati da Beppe Caschetto
E mica esiste solo Lucio Presta. E’ pur vero che l’agente di Bonolis e Benigni è il più esposto a livello mediatico, ma nel marasma televisivo del Belpaese, di agenti pronti a piazzare i propri protetti a destra e manca ne esistono a iosa. E chissà che Masi non abbia ragione quando parla di riportare le eccellenze senza l’ausilio di intermediari. Per carità, “ognuno nella vita ha degli intermediari”, per citare una delle tante frecciate del Paolino nazionale, ma forse “quando è troppo, è troppo”.
Beppe Caschetto – per fare un esempio – è un vero maestro. A capo della ITC Movie, Caschetto è manager e produttore televisivo e lavora senza troppi problemi con Rai, Mediaset, Telecom Italia e Sky. Una sorta di “polipo umano” che negli anni ha creato dei veri e propri “feudi televisivi” dove i suoi artisti si dilettano in ospitate e conduzioni varie. Victor Victoria è un esempio lampante: il talk della seconda serata di La7 è firmato tra gli altri da Andrea Zalone e Piero Guerrera (curati da Caschetto), è condotto da Victoria Cabello (curata da Caschetto) con la partecipazione di Geppi Cucciari (curata da Caschetto) ed è prodotto da ITC Movie (di Caschetto) in collaborazione con Neo Network.
Altro caso curioso è la seconda serata della domenica di Rai3: eliminato Glob L’osceno del villaggio, prodotto da ITC Movie e condotto da Enrico Bertolino (curato da Caschetto), la terza rete pubblica ha puntato su Gene Gnocchi (curato da Caschetto) con la versione comica dell’Almanacco (prodotta da ITC Movie) firmata tra gli altri da Luca Monarca (curato da Caschetto) e che in due delle tre puntate andate in onda ha ospitato Maddalena Corvaglia e Federica Fontana (curate da Caschetto). Chissà, forse le uniche disponibili…
Alessia Marcuzzi, Andrea Zalone, Beppe Caschetto, Camera Cafè, Elena Di Cioccio, Elisabetta Canalis, Enrico Bertolino, Fabio Fazio, Federica Fontana, Gene Gnocchi, Geppi Cucciari, Giovanni Floris, Glob, itc movie, L'almanacco del Gene Gnocco, Luca e Paolo, Luca Monarca, Luciana Littizzetto, Maddalena Corvaglia, Maurizio Crozza, Natasha Stefanenko, Piero Guerrera, Pif, Roberto Saviano, sabrina nobile, Victor Victoria, Victoria Cabello, Vittorio Grattarola
18
novembre
SAVIANO FA IL VIP E SI AFFIDA A BEPPE CASCHETTO, MANAGER DELLE STAR TV.

Roberto Saviano
Vieni via con me, ti faccio vedere come si diventa una star della tv. Basta metterci la faccia, al resto ci pensa un buon agente televisivo e il gioco è fatto. Forse Roberto Saviano avrà seguito questa dritta quando ha deciso di affidare la trattativa del suo contratto con la Rai a Beppe Caschetto. Se non bazzicate nello show business è inutile che ci pensiate a lungo, il nome vi risulterà pressochè sconosciuto. Gli addetti ai lavori, invece, avranno già chinato il capo ossequiosi: stiamo parlando di un ‘mammasantissima’ del piccolo schermo, uno dei manager dei vip più in vista dello spettacolo.
Alla scuderia di Caschetto, per intenderci, appartengono Fabio Fazio, Alessia Marcuzzi, Elisabetta Canalis, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu… A loro si è aggiunto anche Saviano, da due settimane arringatore di popolo dal palco della seguitissima trasmissione che conduce su Raitre assieme a Fazio. A rivelare l’insolita collaborazione è Gabriele Parpiglia per Sorrisi.com. Quando si tratta di blindare un contratto sostanzioso, una tv star che si rispetti sa subito a quale agente rivolgersi. Che lo scrittore abbia quindi deciso di lanciarsi nello sfavillante mondo della tv e proseguire lì la sua attività di denuncia alla mafia?
Forse è ancora presto per dirlo, anche se ieri Paolo Ruffini ha fatto intendere che l’esperienza di Saviano a Vieni via con me potrebbe non rimanere un’eccezione. Il responsabile della terza rete ha infatti dichiarato che l’autore di Gomorra è “uno a cui chiedere di fare televisione nei prossimi anni, persona con cui ragiono spesso e bene“. Intanto lo scrittore si gode il successo del suo programma su Raitre, favorito dal gran susseguirsi di polemiche e commenti che sta suscitando tra il pubblico.

5
novembre
VICTOR VICTORIA E ARTICOLO 3 RISCHIANO LA CHIUSURA. COLPA DI MENTANA E SOTTILE?

Victoria Cabello, rischio chiusura per Victor Victoria e Articolotre
Clamoroso al Cibali: sembra, come anticipato da Marco Castoro su Italia Oggi, che il programma di punta della seconda serata de La7, Victor Victoria, rischi la chiusura anticipata. Nonostante qualche sporadico exploit, infatti, il programma condotto da Victoria Cabello, in questo scorcio di stagione, ha ottenuto risultati davvero deludenti. Persino l’approdo della cantante – personaggio Arisa sembra non aver fatto la differenza.
Secondo l’agente della conduttrice Beppe Caschetto la colpa, strano a dirlo, sarebbe della new-entry Enrico Mentana che avrebbe stravolto la liturgia e la convenzione degli orari ritardando l’inizio dell’appuntamento di La 7 con un’edizione in seconda serata del suo telegiornale. Qualcuno sosterrà che un piccolo gioiello della programmazione rischia di scomparire, qualcun altro malizioso dirà che la Cabello sia stata eccessivamente sovrastimata nelle ultime annate.
Come abbiamo già avuto modo di osservare, questa stagione verrà ricordata per l’atipico numero di insuccessi in seconda serata tra una Tv Mania chiusa immediatamente e un Chiambretti Night che ha dovuto adeguarsi ai cambiamenti di palinsesto salva – share. E’ pur vero che il periodo non renda giustizia alla comicità: l’omicidio soap di Sarah Scazzi ha fagocitato tutte le altre proposte differenti riuscendo a risvegliare dallo stato comatoso persino appuntamenti catodici prima ignorati dai più. Ne sa bene Maria Luisa Busi che ha visto il suo Articolo 3 messo in seria difficoltà da un inaspettato exploit del Quarto Grado di Salvo Sottile.
29
settembre
LA SOAP OPERA DEI PALINSESTI IMPAZZITI
Non ho mai scritto un post che si limitasse a riportare pedissequamente gli scritti di qualche altro autore.
Avete presente, però, quando, leggendo un giornale, un blog o qualsiasi altra fonte di notizie condividi un articolo al punto tale da dire a Te stesso : “Ecco. Esattamente ciò che avrei scritto io“?
Una sensazione grazie alla quale Ti sembra che ciò che stai leggendo sia la materializzazione dei Tuoi pensieri!
Bene! A me è capitato con l’articolo di Aldo Grasso (nella foto) che sto per riportarVi, pubblicato ieri sul Corriere della Sera.
Lungi da me il paragonare i semplici scritti di questo blog ad una penna elegante qual è quella del noto critico televisivo! Ci mancherebbe altro!
Parlo, fondamentalmente, dei contenuti, non della forma e non Vi nascondo che l’aver trovato, nell’articolo di Grasso, delle affinità di interpretazioni e di vedute con quanto ho scritto alcuni giorni fa e con ciò che penso su questa ”scostumata” questione, mi ha inorgoglito un po’!
Oggetto di analisi è l’ormai infinita “soap opera dei palinsesti impazziti”.
Buona Lettura
Un sinistro scricchiolio sta allarmando i custodi del palazzo televisivo. Da dove proviene? Chi l’ha provocato? Lo scricchiolio è causato dalla follia dei palinsesti. Che ormai oscillano come trottole, mappe impazzite. Da tempo, sui giornali, l’inizio della prima serata di Canale 5 e Raiuno è segnalato alle 21. In realtà, non inizia mai prima delle 21.20.
Perché questo inganno? La seconda serata non esiste più, è slittata a mezzanotte. Gli show finiscono all’ una di notte, con buona pace di chi la mattina deve alzarsi. Un telefilm di successo come Dr. House viene brutalmente spostato causando la ribellione dei telespettatori; il programma di Bonolis va in prima serata, poi in seconda, poi viene collocato nella fascia preserale; Reality circus dal lunedì passa alla domenica, dalla domenica al mercoledì: una giostra. Le anomalie non finiscono qui, anzi paiono ben più profonde. Joe Petrosino vince ampiamente la serata di domenica 24 settembre con quasi sei milioni di spettatori, favorito dal clamoroso flop del reality di Canale 5 (3.104.000 spettatori, 16,38% di share, 5/6 punti sotto gli obiettivi della rete). Lunedì 25 Petrosino perde duecentomila spettatori e quasi il 5% di share, andando contro una logica sempre rispettata: ovvero che la seconda puntata di una fiction di successo va meglio della prima, per l’effetto valanga e per l’effetto persistenza, degli spettatori che hanno visto la prima. Ma qui entra in gioco la contro- programmazione de L’Onore e il rispetto, coi suoi 5.656.000 spettatori (22%), già accumulati nelle 4 puntate precedenti. Altri flop da palinsesto. Le quattro serate di Miss Italia, a dimostrazione di come ormai la manifestazione non sia più vissuta come evento. O l’inatteso insuccesso di Luca Barbareschi: Giorni da Leone 2, il seguito di una fiction in onda nel 2002. Allora fece il 20% di share, ma il seguito non funziona. La prima puntata (5 settembre) ha uno share di appena il 12,16 per cento, ridicolo per Raiuno. Tanto che si decide di sfilarla subito per sostituirla con una replica di Bartali.Ma la situazione più clamorosa riguarda Paolo Bonolis. Fattore C, un format così collaudato e sperimentato da sembrare un plagio, floppa clamorosamente in prima serata: domenica 10 settembre supera il 23% di share ma la domenica successiva crolla al 17,61. Spostato nel preserale non fa di meglio, meno del 18% di share.
Programmi dislocati, orari oltraggiati, soppressioni improvvise, sforamenti abituali. Il palinsesto (dal greco palímpsèstos, «raschiato di nuovo», a significare l’originale programmazione trimestrale fatta di tanti fogli sovrapposti) è ormai inattendibile. Rispetto ai corrispettivi francesi (grille) e inglesi (schedule), il termine italiano sottolinea l’incessante lavoro di perfezionamento, ridefinizione, correzione cui è sottoposta la programmazione. Che può essere infatti continuamente rielaborata in rapporto agli obiettivi della rete (proprio come le antiche pergamene venivano continuamente corrette e riutilizzate). Ma la sensazione è che la nostra programmazione venga raschiata ogni giorno, senza sosta, da una mano insensata. Ciò che vediamo sul piccolo schermo corrisponde raramente a ciò che è riportato dalle guide ufficiali.
«Il palinsesto è matematica», sostiene Alba Parietti. Ha ragione. Ma il suo reality sa contare solo fino al 7 (di share). Gli esempi si sprecano, giusto per fornire una sismografia del terremoto in atto. Per Raiuno e Canale 5, come detto, il ritardo è cronico, e francamente anche un po’ ridicolo.
Non va molto meglio sulle altri reti, la litania dello sforamento si ripete. Il telefilm su Raidue e The Oc su Italia 1 iniziano con cinque minuti di ritardo, il film su Retequattro con quindici. Raitre è in orario, e anche La7 non sgarra. Però il programma di Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni sfora volentieri. Nel maggio scorso ha ceduto la linea a Gad Lerner solo alle 21.43. Che non l’ha mollata prima delle 24.00. Per la disperazione di Piero Chiambretti, previsto con Markette alle 23.30. Siccome non è un caso isolato, il conduttore ha pensato di ribattezzare il suo programma Uno mattina Markette.
L’altra sera ha bevuto il calice amaro anche Bruno Vespa battuto da Enrico Mentana che aveva in studio Luciano Moggi (Moggi è la variabile impazzita del palinsesto: una volta era chiamato per rispetto adesso per alzare l’audience). Ma Vespa è stato costretto dal film di Raiuno a partire molto tardi. Da cosa dipende questa debolezza intrinseca della tv generalista, questa assurda partita a scacchi che denota mancanza di rispetto nei confronti dello spettatore? Alcuni impazzimenti sono dovuti alle logiche perverse dei palinsesti.Il ritardo della prima serata è stato «inventato» da Striscia la notizia per fare il pieno d’ascolto. Da questo «male» ne discende un altro ancora più grosso. Per non avere concorrenza in quell’ ora topica, Mediaset è stata costretta a riportare Bonolis all’ovile, a peso d’oro. Ma Bonolis è tornato con tutto il clan di Lucio Presta (Paola Perego, Amadeus, Panicucci) imponendo alcuni programmi rivelatisi poi dei fallimenti (Amadeus è già sparito dal video).
Visto che parliamo di clan, la disarticolazione dei palinsesti dipende anche dal fatto che in troppi ci mettono le mani. Ormai personaggi come Lucio Presta, Bibi Ballandi, Lele Mora, Beppe Caschetto contano più dei direttori di rete. Non a caso a dirigere Raiuno c’è Fabrizio Del Noce, un giornalista che non si era mai occupato di programmazione. A dirigere Canale 5 ci sarà Massimo Donelli (tanti auguri!), la cui unica esperienza tv consiste nell’ aver diretto Sorrisi e canzoni (dove spesso si è lamentato dell’infedeltà dei palinsesti!). Qualcuno imputa la follia della programmazione alla crisi imprevista dei reality (difficoltà che coinvolge persino un campione d’ascolti come L’isola dei famosi) o all’esplosione del satellite, di Sky (è il caso di Lost, laserie di culto, che in onda il lunedì regala share record a Fox). Qualcun altro, più addentro, la spiega con la difficoltà delle reti ammiraglie (specie Canale 5) a raggiungere gli obbiettivi promessi agli investitori pubblicitari; di qui gli spostamenti, le protezioni, i traslochi, le cancellazioni apparentemente inspiegabili. Tutto questo mina due meccanismi su cui si fonda, o si dovrebbe fondare, il patto comunicativo della tv: l’abitudine e la fedeltà. Il pubblico è consuetudinario e affezionato ai programmi preferiti. Perché svilire così il palinsesto? Gli orari dei treni non sono sufficienti per garantire a un Paese una rete efficiente di trasporti, ma senza orario i treni non si muovono, e se si muovono creano solo caos.
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Martedi 13 Dicembre 2011 Davide Maggio sarà ospite di 



