
Antonio Marano
9
settembre
ALLARME “DAY FLOP” PER RAIDUE: ESORDI PREOCCUPANTI PER LE NOVITA’ IN PALINSESTO

Doveva essere il giorno della svolta e invece la giornata di ieri si è trasformata in un lunedì nero per Raidue. Il tanto atteso restyling del day time della seconda rete di Viale Mazzini ha deluso le aspettative. I dati parlano chiaro: nessuno dei tre nuovi (nuovi?!?) programmi esce a testa alta.
Partiamo da Insieme sul 2: un sudatissimo Milo Infante ce l’ha messa tutta, ha interagito al meglio con le giornaliste in cattedra, ha dato voce alla gente di un piccolo paese di provincia ed è perfino riuscito a non far arrabbiare quel vecchio volpone di Michele Guardì, ma il pubblico ha bocciato il programma (6.49% di share) e ha preferito seguire il ritorno di Forum che ha stracciato senza possibilità d’appello qualsiasi concorrente con un sonoro 28.52%. La trasmissione non si è allontanata molto dalla “vecchia” Piazza grande: sono sì spariti i giochi, ma è stato confermato lo spazio della rassegna stampa, che alle 11 di mattina può rivelarsi fine a sè stessa. Unica nota positiva la scenografia, curata da Gaetano Castelli, moderna e luminosa ma che poco si addice a un programma dal sapore antico.
Nulla di nuovo neanche per quanto riguarda Italia allo specchio: alla presentazione del programma si era parlato di un rotocalco per rileggere pacatamente i fatti del giorno, per dare una fotografia del nostro paese con collegamenti e ospiti mirati. Purtroppo solo tante belle parole. Italia allo specchio è la fotocopia dell’Italia sul 2, con meno ospiti chiaccheroni (si poteva evitare di chiamare Mara Maionchi a parlare di alimentazione e diete) e con una nuova conduttrice, Francesca Senette. Una Senette visibilmente emozionata, con la voce spezzata, che si è concessa qualche pausa di troppo. Ma avrà sicuramente modo di migliorare, anche se gli ascolti non sono incoraggianti: la prima puntata ha ottenuto appena il 7.36% di share.
Al termine del post, dopo il salto, le dichiarazioni di Mara Maionchi e Federico Russo a DM:

6
settembre
INSIEME SUL DUE: INFANTE PRONTO AL DEBUTTO CON MONICA LEOFREDDI RELEGATA DIETRO LE QUINTE

Fervono i preparativi nello studio 1 della Rai di Via Teulada. Michele Guardì, dopo quasi vent’anni passati tra “I fatti vostri” e “Piazza grande”, torna con un nuovo programma che ambisce a diventare la versione moderna di quell’Abboccaperta che Gianfranco Funari portò alle vette degli ascolti con un nuovo modo di fare televisione: innovativo, graffiante, provocatorio, ma nello stesso tempo familiare, vicino alla gente e a quelle casalinghe sicuramente poco avvezze alla poltica. Sembra difficile, oggi giorno, riuscire a riproporre un talk show così innovativo, non tanto perchè non crediamo nelle capacità della squadra capitanata dal regista siciliano, ma piuttosto perché in questi decenni abbiamo visto di tutto e forse ci siamo ampiamente abituati a quella che in gergo viene definita una televisione di “rottura”.
Antonio Marano (direttore di Raidue, ndr) ha fortemente voluto questo programma per rinvigorire anche la stantia, vecchia e anacronistica fascia del mezzogiorno all’interno di quel progetto più ampio che vede come obiettivo finale lo svecchiamento della rete cercando di trovare, finalmente, quella linea editoriale che sembrava ormai persa, quel target di riferimento tanto ambito, ma così difficile da individuare tra un’Alda D’Eusanio, un Giancarlo Magalli e una Simona Ventura.
Si fatica, però, a capire come un programma di Guardì possa in qualche modo rientrare nello stesso palinsesto che da lì a poco ospiterà il giovanilistico “Scalo 76” (qui il nostro resoconto della conferenza stampa di presentazione) a sua volta seguito dal restyling de “L’Italia sul 2” (“L’Italia allo specchio”).
6
settembre
LA MUSICA BATTE SUL 2: RIPARTE SCALO 76 E DEBUTTA SCALO 76 CARGO. ARRIVA L’X-FACTOR CONTEST

‘La musica batte sul 2′, questo lo slogan diventato celebre la scorsa primavera, durante la prima edizione di X-Factor, che ha caratterizzato gran parte della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di Scalo 76 e della sua versione quotidiana Scalo 76 Cargo. Già perchè la sensazione, dopo aver assistito all’evento svoltosi oggi nella splendida cornice del Westin Palace di Milano, è che alla voglia di fare di musica e di produrre programmi internamente all’azienda sia legata gran parte della soddisfazione del direttore di Raidue, Antonio Marano, e di tutti coloro che hanno preso (e prenderanno) parte a questo progetto.
Non ci sono, infatti, grandi aspettative relative allo share. C’è la consapevolezza, come specificato dal coraggioso (o suicida, come suggerito da qualche collega in sala) direttore di Raidue, di cercare di fidelizzare un target ormai sempre più lontano dalla televisione generalista (14-18 anni) che, però, è capace di veicolare i prodotti sul web. Una certezza, quest’ultima, arrivata con lo ”strano caso di X-Factor“, talent show diventato un vero e proprio caso mediatico, capace di lanciare un fenomeno musicale come Giusy Ferreri ma allo stesso tempo incapace di superare con tranquillità il 10% di share.
I giovani saranno il leit-motiv di Scalo 76 perchè sono gli unici in grado di rivolgersi ai giovani stessi, come ha dichiarato Francesco in conferenza stampa. Giovani che si raccontano (durante lo spazio di Scalo 76 dedicato alle storie di vita), giovani che presentano (Federico Russo, Chiara Tortorella e Paola Maugeri per Scalo 76 Cargo e Francesco Facchinetti per Scalo 76), giovani che ascoltano (quando a prendere la parola sarà Mara Maionchi per raccontare storie di vita passata), e giovani che nella musica investono il loro futuro, durante l’X Factor Contest che ripesca le voci più meritevoli fra gli scartati dello scorso anno e regala a quattro finalisti la possibilità di riprovarci nella prossima edizione.
29
agosto
ISOLA DEI FAMOSI 2008: A MOLVENO, TUTTI PAZZI PER LA MONA

Un’occasione per conoscere e per conoscersi, direbbe Marzullo. Ed in effetti lo scopo del training per i naufragandi vip dell’Isola dei Famosi sembra essere proprio la “tessitura” dei primi rapporti interpersonali. Ecco perchè, puntuale, ogni anno, arriva il “ritiro”, in quel di Molveno, che precede di circa due settimane il naufragio televisivo.
Quest’oggi è stata la volta dell’incontro con la stampa. Si è recato sul posto il nostro Thomas Tonini. Ecco il suo resoconto.
Ore 13. Altopiano del Pradel. Un sole caldissimo e un pubblico caloroso hanno ufficialmente dato il benvenuto ai futuri naufraghi della sesta edizione dell’Isola dei Famosi, già da ieri a Molveno per il consueto corso di sopravvivenza. Il cast è al gran completo. Ci sono le bellissime Belen Rodriguez e Veridiana Mallman, i belli e prestanti Giuseppe Lago e Leonardo Tumiotto, le intellettuali Michi Gioia e Vladimir Luxuria, quel gran figlio di paragnosta Giucas Casella, l’icona degli anni 80 Massimo Ciavarro, l’ex campione Antonio Cabrini e naturalmente… Flavia Vento.
28 agosto 2008, Antonio Cabrini, Antonio Marano, Belen Rodriguez, conferenza stampa, Filippo Magnini, Flavia Vento, Giorgio Gori, Giucas Casella, giuseppe lago, Isola dei Famosi, Isola dei Famosi 6, Leonardo Tumiotto, Massimo Ciavarro, Michi Gioia, molveno, Ritiro, Simona Ventura, Veridiana Mallman, Vladimir Luxuria
30
luglio
DARIA BIGNARDI VUOLE 1.000.000 DI EURO. MARANO OSERA’ ANCHE STAVOLTA?

La prossima stagione televisiva segnerà una svolta per Raidue, come confermato dal direttore di rete Marano in una recente intervista rilasciata a TV Sorrisi e Canzoni. Si prevedono, infatti, per la seconda delle reti Rai, cambiamenti di palinsesto e nuove star. L’obiettivo è riuscire (finalmente!) a creare un’identità per la rete, intercettando il pubblico più giovane ed evitando cosi, la cannibalizzazione con l’audience di Raiuno. Un percorso già iniziato alcuni mesi fa quando parlammo di trio dello svecchiamento.
Memento audere sempre (Ricordati di osare sempre) dicevano i latini, e il direttùr di Raidue osa tanto, muovendosi in due direzioni.
La prima ha ad oggetto la cancellazione di programmi come L’Italia sul Due e Piazza Grande che pur registrando ascolti superiori alla media di rete (in particolare il primo), risultavano incompatibili con la nuova mission. Un posizione netta che non lascia spazio a soluzioni alternative come lo svecchiamento di programmi già esistenti.
12
giugno
MARANO, GORI e VENTURA : IL TRIO DELLO SVECCHIAMENTO!

Due martedi fa sono stato al Galà di XFactor.
E ogni volta che gironzolo negli studi di Via Mecenate si percepisce un’aria del tutto particolare.
I programmi prodotti dalla Magnolia di Giorgio Gori, condotti da Simona Ventura e trasmessi sulla rete diretta da Antonio Marano si presentano come grandi eventi prima ancora che come programmi televisivi.
Anche nei dietro le quinte di un programma come X Factor, di sicuro non destinatario di un ”riscontro televisivo” degno di nota, la sensazione era quella di assistere ad uno show in grande stile e davvero effervescente era il clima che permeava tutto lo studio 76.
Non solo per lo staff giovane che anima il programma ma anche e soprattutto per l’ingente mole di addetti ai lavori e giornalisti che durante le dirette dei programmi del trio pocanzi menzionato dà vita ad un frenetico via vai tipico dei grandi eventi.
Bello e stimolante anche se, purtroppo, non visibile agli occhi del telespettatore.
Una situazione singolare che rispecchia lo spirito di un gruppo di lavoro che ho imparato ad apprezzare per un affiatamento, visibile, e soprattutto per una “politica televisiva” che si pone un ambizioso obiettivo : la caratterizzazione di una rete, anche a costo di andare in controtendenza e facendo scelte, in alcuni casi, difficilmente condivisibili.
RaiDue è, infatti, una rete decisamente anomala, quasi assimilabile ad un contenitore nel quale è facile pescare prodotti da ammiraglia (es. L’Isola dei Famosi) insieme ad altri che dovrebbero personalizzare il canale ma che, invece, passano quasi in sordina, degradati al rango di riempitivi (es. tanti telefilm di qualità).
Una rete senza carattere con punte di eccellenza. Un problema del quale sembra essere ben consapevole il direttore Marano e che, proprio per questo, insieme a Gori e Ventura sembra aver intrapreso la… strada della caratterizzazione. Una strada che vuole configurare RaiDue come la rete giovane del gruppo di Viale Mazzini.
Una scelta, quasi ad un’ostinazione, che mieterà alcune vittime nella prossima stagione (una su tute, l’Italia Sul 2) per portare avanti, a spada tratta, programmi freschi anche se non ancora entrati nella “leggenda mediatica”. Ne sono un esempio la seconda edizione di X Factor che qualcuno vorrebbe in onda già a dicembre 2008 e Scalo 76 che, nonostante gli ascolti deludenti nella stagione appena terminata, diventerà l’appuntamento quotidiano del pomeriggio di RaiDue.
Se il detto ”Chi l’ha dura, la vince” ha qualche fondamento, il Trio dello Svecchiamento di Corso Sempione ha le carte in regola per farcela.
4
dicembre
RAI MILANO MECENATE. IL FUTURO. ADESSO.

E’ iniziata, senza che se ne capisca il perchè, una campagna pubblicitaria che reclamizza il nuovo fantasmagorico CPTV Rai di Via Mecenate a Milano.
In realtà si tratta di un piccolo evento.
Sino a non molto tempo fa, infatti, televisivamente parlando, esistavano dei “cartelli mentali” secondo cui Milano era “dominata” dal Biscione e Roma era tutta appannaggio di Mamma Rai.
Probabilmente tutto questo era dovuto a scelte aziendali per alcuni aspetti obbligate poichè legate alla sede delle aziende televisive di cui parliamo.
Ma ultimamente c’è stata un’inversione di tendenza dovuta all’acquisito potere di alcuni personaggi che, grazie ai successi realizzati, sono riusciti a portare nelle proprie città di residenza le relative produzioni televisive.
Se, però, la “romanizzazione” delle produzioni Mediaset non trova il mio favore poichè ha fatto perdere, a mio parere, quella vitalità che un tempo caratterizzava gli studi di Cologno che hanno ceduto il posto ai poco televisivi teatri di Cinecittà, la “milanesizzazione della RAI” è, al contrario, un piccolo evento degno di nota.
Non si è infatti scelto, infatti, di trasportare semplicemente una produzione dalla capitale nel capoluogo lombardo per i ristretti interessi di pochi ma si è deciso di rivoluzionare ed adeguare tecnologicamente un Centro di Produzione secondario che se prima affiancava gli altri poli televisivi milanesi della nostra televisione pubblica, adesso è destinato ad assumere un ruolo di primo piano.
Un progetto che è arrivato, per quanto mi riguarda, come un premio per i prodotti di successo e probabilmente di qualità realizzati lontano da… casa (viale Mazzini, Roma).
E credo che il merito sia semplicemente di tre persone.
In primis Antonio Marano, probabilmente l’unico direttore che è riuscito a gestire una rete Rai dalla città della Madonnina, lontano dunque dai poteri forti della TV di Stato. Un direttore che, grazie alla propria presenza, ha quasi decuplicato le ore di messa in onda dai CPTV di Milano.
Segue Giorgio Gori che, con la Sua Magnolia, è riuscito a caratterizzare molte delle produzioni Rai made in Milan.
Dulcis in fundo Simona Ventura che, piaccia o no, ha elevato la qualità e la ricercatezza di alcuni programmi che, altrimenti, avrebbero avuto un destino decisamente differente.
3 persone deteminanti per l’espansione e l’innovazione tecnologica di un centro di produzione decisamente singolare.
Sorto infatti sulle “rovine” dell’ex complesso industriale delle Officine Caproni, “via Mecenate 76″ si presenta attualmente come una specie di “fabbrica dello spettacolo” in cui, oltre al CPTV Rai, sono presenti tante altre aziende e numerosi altri set che hanno conservato la suggestiva archeologia industriale che ha caratterizzato il plesso negli anni passati.
Certo, dispiace che studi storici come quelli della Fiera in cui partirono i primi programmi televisivi italiani siano stati abbattuti (personalmente li avrei trasformati in un museo della TV) ma è altrettanto vero che The Show Must Go On…
La “situazione milanese” della Rai è attualmente quella che segue ma sono certo che con 7.500 Mq nel solo Centro di Produzione di via Mecenate avremo modo di apprezzare ben altre produzioni.
MECENATE 1 – (L’Isola dei Famosi) – Superficie: 818,18 metri quadrati; Capienza pubblico: 572 persone; 10 telecamere
MECENATE 2 – MECENATE 3 – (Quelli che…, Confronti, Artù) Superficie: 645.37 metri quadrati; Capienza pubblico: 448 persone; 12 telecamere – 1 radiocamera
STUDIO TELEPROMOZIONI – Superficie: 460, 24 metri quadrati
SEMPIONE TV1 – Superficie: 76.80 metri quadrati; 3 telecamere
SEMPIONE TV2 - (L’Italia sul 2, Regioni, Sabato Sprint, Domenica Sportiva) Superficie: 300 metri quadrati; Capienza pubblico: 90 persone; 6 telecamere
SEMPIONE TV3 – (XII Round, Glob, Tv Talk, Che tempo che fa) Superficie: 600 metri quadrati; Capienza pubblico: 180 persone; 11 telecamere
SEMPIONE TV4 – (Tgr Lombardia, Tg3 h.12.00, Pianeta Economia, Tg2.it) Superficie: 253 metri quadrati; Capienza pubblico: 20 persone; 4 telecamere
SEMPIONE TV5 VIRTUAL SET – (Consumi & Consumi; Pit Lane, Numero 1, I nostri soldi, Champions League, Palcoscenico, Sportabilia) Superficie: 76.50 metri quadrati; 3 telecamere
Per ulteriori dettagli sul nuovo CPTV di Via Mecenate, leggete qui
12
maggio
CHIUSO VOTANTONIO. IN RAI E’ DI NUOVO BUFERA!
E’ la stagione dei flop, non c’è niente da fare.
Mai in vita mia avevo assistito ad susseguirsi così frequente di clamorosi insuccessi televisivi che hanno portato, conseguentemente, ad una programmazione instabile ed altalenante come quella di quest’anno.
Una soap opera dei palinsesti che non accenna a terminare.
La notizia dell’ultima ora è che il tanto atteso programma di RaiDue Votantonio è stato bruscamente stoppato nonostante sia stata già registrata una seconda puntata che non verrà mai mandata in onda.
Il programma di Fabio Canino si è rivelato un clamorosissimo flop e la chiusura era praticamente una scelta obbligata. Ma Votantonio un record l’ha segnato : l’ascolto più basso mai registrato nella storia del prime time della Rai. Un miserissimo 4,96% di share con 1.174.000 ascoltatori.
Lunedi prossimo gli spettatori di RaiDue potranno far affidamento su Voyager – Ai confini della conoscenza di Roberto Giacobbo.
Quello di Votantonio non è un flop da sottovalutare.
Questa chiusura, “consacrando” l’ennesimo insuccesso di Antonio Marano, direttore della seconda rete della TV pubblica e “espressione” della Cdl, ha alimentato l’annosa questione della composizione del Consiglio d’Amministrazione della RAI.
La RAI, si sa, è politica pura e segue le vicende politiche del paese (per chi non lo sapesse l’azionista di maggioranza è il Tesoro).
Per questo motivo, mal può essere sopportato da un governo di centrosinistra un “5 a 4 a favore dell’opposizione” nell’attuale Consiglio d’Amministrazione dell’azienda di Viale Mazzini.
La bufera è iniziata lo scorso 25 ottobre quando per la prima volta c’è stata una spaccatura tra i consiglieri che non hanno votato all’unanimità.
La questione si è protratta sino a ieri passando per diverse fasi (un’analisi dettagliata e ben fatta potete trovarla qui) e per seguirne l’evoluzione non resterà che aspettare le 10 di mercoledi 16 maggio quando si terrà un Consiglio d’Amministrazione convocato su richiesta del Ministro Padoa Schioppa.
All’ordine del giorno :
-
Convocazione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci per la revoca di un amministratore e nomina di un nuovo amministratore della società.
Per la cronaca, l’amministratore che il Ministro vuole far fuori è Angelo Maria Petroni. Quest’ultimo è infatti il consigliere nominato direttamente dal Tesoro. La Sua nomina, però, è stata fatta dall’allora Ministro dell’Economia Siniscalco e, dunque, pur rappresentando il Tesoro è, in questo caso, espressione del Ministro dell’Economia del vecchio governo.












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