
Aldo Grasso
5
gennaio
GRASSO E MULE’ VS BENEDETTA PARODI. RELEGATA A COTTO E MANGIATO PERCHE’ GIORNALISTA DISASTROSA?

Aldo Grasso, Benedetta Parodi e Fabio Caressa
“#Grasso su B. #Parodi dice alcune verità (parlo per scienza diretta), altre non può saperle. Prima o poi le svelerò.”
A cinguettare, con fare sibillino, è Giorgio Mulè, ex direttore di Studio Aperto, in riferimento a quanto asserito da Aldo Grasso, a proposito di Benedetta Parodi, nella sua consueta rubrica su Corriere Tv.
Non bastassero i maliziosi nomignoli di “Gabanelli di Studio Aperto” o di “Fabio Volo della cucina”, il popolare critico è tornato a parlare (oggi in video, lo scorso 28 dicembre sul Corriere cartaceo) della Parodina per un “suggerimento”: trasformare I Menù di Benedetta in una sitcom familiare perchè Casa Parodi sarebbe la prosecuzione esemplare di Casa Vianello.
“Quando, tra una frittura e un impasto, ci racconta del cambio degli armadi e si erge a moglie ideale, quando le cadono per terra i biscotti appena sfornati, ebbene in quel momento il suo programma cambia genere e diventa una sitcom”, dice Grasso sul Corriere.
Tutto questo non prima di una ‘doverosa’ premessa al vetriolo sulla carriera della Parodi giornalista:
[...] “quando conduceva Studio Aperto, e lasciatemelo dire era un mezzo disastro, di lei si ricordavano solo le papere, il modo un po’ così, gioioso, quasi infantile di raccontare la cronaca cioè non era proprio adatta a fare la conduttrice del telegiornale. E infatti le fu affidata una rubrica al termine del telegiornale, la famosa rubrica Cotto e Mangiato, secondo alcuni una promozione, secondo altri una retrocessione” [...]
15
dicembre
ALDO GRASSO: ‘INFINITA TRISTEZZA’ PER IL CELENTANO MARKETING A SANREMO. IL MOLLEGGIATO CONTRATTACCA
dicembre 15th, 2011 11:50 Cristian Tracà

Adriano Celentano
“Quest’idea che ci si dà al pubblico soltanto quando si è in promozione a me fa venire infinita tristezza”. (qui il video)
Sembra un distico di Salvatore Quasimodo, o meglio un’avvelenata chiusa di Francesco Guccini, invece è solo Aldo Grasso che commenta la partecipazione, come ospite, di Adriano Celentano al Festival di Sanremo 2012. Alla firma della critica televisiva probabilmente è scappato un piccolo particolare: in Italia scherza pure coi fanti, e talvolta coi santi, ma non toccare Celentano, vero e proprio comandamento non scritto del codice radical chic.
Toglietegli tutto ma non Il Molleggiato, insomma. Il vate ecologista, colui che quando irrompe in video porta con sé e con le sue pause quella ieraticità tipica dell’Oracolo di Delfi, stavolta è andato giù dritto e non le ha mandate a dire al critico che a fil di rete ha commentato con un video l’annuncio dell’accordo come una strategia di marketing bella e buona, manco tra le più originali.
Caro Grasso,
tu hai capito male, io non vado a Sanremo a promuovere il disco.
C’erano altri modi per farlo e non l’ho fatto.
Vado a Sanremo soprattutto per parlare e parlerò anche di te e di quelli come te.
14
marzo
SAVIANO AL TG LA7: LA MIA IMITAZIONE A SANREMO? DIVERTENTE, MA NON PER QUELLA BATTUTA SULLA CAMORRA

Roberto Saviano
Sembrava dovesse vivere da recluso, nascosto e segregato per motivi di sicurezza, blindato da cordoni di polizia lunghi come un’autostrada. Eppure di recente Roberto Saviano sta spesso in pubblico, così a suo agio sotto la luce del sole e pure sotto quella dei riflettori televisivi. Da una parte la notizia fa tirare un sospiro di sollievo rispetto alla sua incolumità di minacciato dalla Camorra, dall’altra suscita giudizi severi, talvolta fin troppo. A rimproverare allo scrittore antimafia un rapporto particolare con il piccolo schermo è stato soprattutto il giornalista Aldo Grasso. ”Con quella faccia da Cristo pasoliniano, Saviano si sta innamorando dei brividi che il successo tv sa procurare” aveva scritto il critico tv del Corriere della Sera. Forte delle sue ragioni, ieri sera lo scrittore ha però replicato a quel genere di critiche durante il Tg La7 di Enrico Mentana.
“Le critiche sono utilissime, e fa parte del saper fare il proprio mestiere sapersi anche disciplinare. Io cerco di non espormi ma non intendo neanche strisciare lungo i muri” ha spiegato lo scrittore durante l’intervista rilasciata a Mitraglietta. Dopo l’ospitata a Che tempo che fa di domenica scorsa, ora Saviano ha iniziato un viaggio nella Penisola per presentare il suo libro composto dai monologhi pronunciati nella trasmissione Vieni via con me. “So cosa significa la solitudine e non voglio rinunciare a incontrare le persone” ha poi affermato.
Durante la chiacchierata con Mentana, Saviano ha parlato anche della gag che Luca e Paolo gli avevano riservato nello scorso Festival di Sanremo. I due comici ironizzarono sulle lunghe pause con le quali lo scrittore intercala spesso i suoi interventi televisivi. “L’imitazione a Sanremo mi ha fatto ridere. I miei familiari mi hanno anche mandato i messaggi per dirmi che ero arrivato anche lì, ma la battuta ’si sa che a Napoli c’è la camorra’ non mi è piaciuta. Banalizzare un messaggio di questo genere significa quasi invitare all’omertà” ha commentato, facendosi tutto serio.

24
febbraio
DM LIVE24: 24 FEBBRAIO 2011. DITE AL TG1 ECONOMIA CHE BONTA’ LORO E’ TERMINATO LA SCORSA SETTIMANA.

Diario della Televisione Italiana del 24 Febbraio 2011
- Travaso di bile
euforione ha scritto alle 10:43
” Che bella notizia, se davvero Massimo Giletti potesse lasciare la Rai, a patto che si porti dietro anche Sergio Mariotti, in arte Klaus Davi!”. Aldo Grasso (Corriere.it).
- Rita difende i conigli…
lauretta ha scritto alle 12:52
A Forum si parla di conigli e un ragazzo del pubblico in modo esplicito racconta di mangiarlo e dice di andarne ghiotto. Visto il disappunto di Rita Dalla Chiesa aggiunge anche: “Io Rita ti voglio un sacco di bene, però tu devi scendere ogni tanto dalle nuvole”.
- La Clerici li cucina…
lauretta ha scritto alle 13:09
E mentre a Forum la Dalla Chiesa si batteva in difesa dei suoi ‘coniglietti’, a La prova del cuoco la Clerici ne cucinava uno, terminando la sua ricetta con un bel: “mamma mia che buono!”.

28
gennaio
DM LIVE24: 28/1/2011. LA DE BLANCK E’ CHIATTELLA, PAOLINI E’ IN REPLICA E GRASSO E’ CONTRO FAZIO.

Diario della Televisione Italiana del 28 Gennaio 2011
>>> Dal Diario di ieri…
- La De Blanck è chiattella
lauretta ha scritto alle 18:03
A La vita in Diretta si parla di diete e la De Blanck rivolta al dietologo: “Io ho iniziato ad ingrassare dopo aver partorito Giada”. La interrompe la Venier: “Beh, diciamo pure che te un pò chiattella lo sei sempre stata!”.
- Paolini è in replica
lauretta ha scritto alle 20:32
Visto il grande successo di ascolti, la trasmissione di Paolini su La7 verrà replicata sabato in prima serata. Con questa notizia apre Mentana il suo Tg La7 delle 20.
- Grasso VS Fazio
Aldo Grasso critica Fazio e Che tempo che fa: Fazio non fa cultura, fa promozione. È vero che la trasmissione di Fazio è ormai una formidabile macchina di promozione, un megafono degli uffici stampa, con particolare applicazione nei confronti degli amici. La sua abilità, per accreditarsi nei confronti del pubblico, è di invitare molti di quegli autori e di quei cantanti che usano la parola “cultura” fra virgolette.
9
dicembre
MAURO MASI REPLICA ALLE ACCUSE: NESSUNA CENSURA SU FAZIO E MAZZETTI. ORA IL SUO GRATTACAPO SONO LE SPESE DEL MINZO
dicembre 9th, 2010 17:36 Marco Leardi

Mauro Masi
Mauro Masi vuole precisare due o tre cosette. Non ci sta ad essere ritratto dai giornali come il grande Censore di Fabio Fazio, colui che avrebbe rimproverato il conduttore dei record per aver sforato di soli due minuti in una puntata del suo Vieni via con me. E guai a chi lo accusa di iniquità per quella sospensione di 10 giorni rifilata al capostruttura di Raitre Loris Mazzetti (maggiori info qui). A partire da quegli episodi, infatti, il Corriere della Sera aveva pubblicato un articolo a firma di Aldo Grasso intitolato “Rai due minuti di follia”. Una prosa critica che non è piaciuta al DG di Viale Mazzini, il quale ieri ha replicato a tono sullo stesso giornale.
Nessuna censura. Mauro Masi assicura che nonostante le dichiarazioni “furbine” di Fazio non c’è stata nessuna reprimenda nei suoi confronti, ma soltanto “una lettera di routine che la Direzione del palinsesto manda da decenni in casi analoghi a tutte le trasmissioni e a tutte le reti, in particolare quando ci sono gli spostamenti di spot pubblicitari“. La stessa interpretazione l’aveva data il viceDG Antonio Marano, che nei giorni scorsi aveva posto il problema degli affollamenti pubblicitari e definito “cavolate” le parole sdegnate del conduttore di Raitre.
La mazzata a Mazzetti, invece, non c’entra nulla con lo sforamento di Vieni via con me. Il capostruttura della terza rete “ha in corso una procedura disciplinare che è la settima consecutiva applicatagli da diverse Direzioni Generali” ha replicato Masi sul Corriere, spiegando che anche il Presidente Paolo Garimberti lo aveva sollecitato ad agire in tale direzione. Nella sua risposta al giornalista Grasso, Masi ha ostentato sicurezza vantando di “non nascondersi dietro a soluzioni ‘furbine’ care a molti” ma di metterci la faccia e la reputazione.

14
giugno
DM LIVE24: 14 GIUGNO 2010
>>> Dal Diario di ieri…
- Appelli
lauretta ha scritto alle 17:16
“Ogni tanto fateci inquadrare… per i nostri familiari… sennò pensano che c’ha preso un malore, dato che non ci stiamo mai… poveracci… ogni tanto… anche pagando.” (‘Notti Mondiali’, Rai uno, intemerada di Maurizio Costanzo ai danni dello studio sudafricano che gli da poco la linea).
-
Stronzate
carjochina ha scritto alle 20:31
A Notti Mondiali siparietto di Costanzo e Villaggio.
Costanzo: Villaggio, tu sei tifoso della Sampdoria… di Cassano… che je voi di’ a Lippi? Je voi di’ qualcosa?
Villaggio: Che ha fatto una stronzata.
- Novità nel mare del già visto
sirgeorgebest83 ha scritto alle 20:24
[Aldo Grasso per il Corriere della Sera] Restyling fin che vuoi, ma se poi a condurre c’ è Francesco Giorgino allora significa che nulla cambia: segnali di novità nel mare del già visto. Nel giorno in cui il Senato votava il disegno di legge sulle intercettazioni, il Tg1 ha presentato il suo ennesimo lifting: nuova sigla, nuova grafica, nuovi titoli, ma con moderazione, secondo la vecchia regola democristiana del cambiamento nella continuità. Il logo del Tg1 assomiglia un po’ al monolito di 2001 Odissea nello spazio, c’ è uno spreco di azzurro Tg5, lo studio sembra la casa del «Grande Fratello», ultima edizione. Per l’ occasione, il direttore Augusto Minzolini ha piazzato uno dei suoi editoriali. Al di là dei contenuti o delle legittime scelte di campo, Minzolini ha sempre qualcosa da rivendicare. I suoi editoriali sono delle piccole sedute pubbliche di analisi, a partire da quella distinzione liceale tra mondo reale e mondo virtuale: «Un tg che mai come ora si è posto il compito di accorciare la distanza che spesso divide la realtà virtuale, raccontata da una parte dei media, e quella che vedono tutti i giorni i cittadini». La prima domanda che uno spettatore si pone è «con chi c’ è l’ ha questa volta?». Con il suo predecessore Gianni Riotta? Con la sua redazione? Con il mondo intero? Mosso dallo zelo dell’ ex bracconiere divenuto guardacaccia, Minzolini sembra agitato e agito dai fantasmi di chi non si sente accettato. Ma perché mai? Certo, l’ Usigrai gli rovina la festa con un duro comunicato sulla «legge bavaglio», i suoi redattori non si risparmiano errori (a proposito di intercettazioni, un giornalista confonde il numero della utenze con quello delle persone: «lo scorso anno sono state intercettate 130.000 persone, una ogni 461 abitanti», e un altro «lancia» la Carfagna e invece appare Brunetta). Ma un buon direttore sa andare oltre la superficie: chi non perdona al virtuale non perdona al reale.














Martedi 13 Dicembre 2011 Davide Maggio sarà ospite di 



