
Tag: ‘Adriano Celentano’
28
febbraio
DM LIVE24: 28 FEBBRAIO 2010

>>> Dal Diario di ieri…
- Molleggiato
Nedda ha scritto alle 15:38
A “Ventura FC” Emanuele Filiberto sostiene che Adriano Celentano, ben prima delle dichiarazioni rilasciate ad Anno Zero, avrebbe inviato a Pupo un sms di complimenti per l’ormai celebre trio. Non si capisce quindi da che parte stia il molleggiato…
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Scusa ma ti sposo al circo
lauretta ha scritto alle 18:16
La Toffanin parlando con Moccia di George e Carmela: “scusa ma ti sposo al circo!”. Ha fatto la battuta!
- “Amico” di Maria De Filippi arrestato per stupro
[via Viterbo Oggi] “VITERBO – Catello Miotto, giovane napoletano 25enne è stato arrestato questa notte per aver violentato una donna. Il ragazzo conosciuto per aver partecipato alla terza edizione del talent show “Amici di Maria de Filippi”, dopo una serata di alcol avrebbe abusato sessualmente dell’ex moglie di un suo amico. Il fatto è accaduto questa notte nella frazione di Bagnaia, quando Catello, dopo aver passato la serata con il suo amico, sarebbe andato nell’appartamento della donna, sconvolto per essere stato cacciato da una discoteca, avrebbe chiesto di entrare in casa per fumare una sigaretta. Dopo pochi minuti il 25enne avrebbe iniziato a fare della avances spinte alla donna che, a quel punto, avrebbe cercato di farlo uscire dall’appartamento. Infastidito dalla reazione, Catello avrebbe portato la 33enne in camera da letto per poi violentarla. Il giovane è stato fermato dall’ex marito della donna. Catello è stato arrestato dai carabinieri di viterbo con l’accusa di violenza sessuale. Portato in casema per l’interrogatorio è stato trasferito nel carcere di Mammagialla. La donna è stata portata al Belcolle per ulteriori accertamenti.
1
febbraio
CLAUDIA MORI DA FAZIO: “CELENTANO ASPETTA L’OK DALLA RAI PER IL SUO NUOVO SHOW. TUTTO E’ PRONTO MA LA RETE TACE”.
febbraio 1st, 2010 14:45 Valentina Segatori

“Il Molleggiato torna in pista”: così esordivano alcuni siti web già dall’inverno 2008, ma i fans dell’artista, per ora, sono ancora a bocca asciutta. Era stato lo stesso Del Noce a dichiarare alla stampa il ritorno di Adriano Celentano in tv, con un programma che doveva ricalcare la scia del tanto discusso ma seguitissimo Rockpolitik del 2005. Dopo il più che deludente “La situazione di mia sorella non è buona”, infatti, Celentano doveva tornare a parlare e far parlare attraverso monologhi sull’attualità, sulla storia e sulla politica. Un progetto top secret che avrebbe dovuto vedere la luce nella primavera 2009, poi slittato all’autunno. Ma arrivati al nuovo anno ancora tutto tace.
A riaprire la questione è stata Claudia Mori in un’intervista rilasciata a Fabio Fazio nel corso dell’ultima puntata di Che tempo fa: “Lui ha scritto il programma e c’è il titolo ma i nuovi (dirigenti Rai) non hanno risposto”. E il motivo di tale silenzio non sarebbe la crisi economica: “La Rai non risponde, ma certamente non per motivi di budget. Con l’occasione ribadiamo che il cachet di Adriano Celentano è facilmente verificabile ed è più basso di quello di altri importanti artisti di Raiuno” – aveva comunicato il Clan in una nota.
Ma la autopromozioni della Mori non finiscono qui. Già che c’era, Claudia ha anche presentato la fiction di sua produzione “C’era una volta la città dei matti”, in onda su Raiuno il 7 e l’8 febbraio. “All’anteprima al Petruzzelli – ha spiegato - ha avuto venti minuti di applausi e speriamo che venga promossa bene dalla Rai. Di spot ne ho visti pochini. [...] Produrre un lavoro sulla legge Basaglia – che è giusta ma in gran parte è stata applicata male - è stata una scelta civile.”
11
novembre
MA GUARDA UN PO’, ADRIANO CELENTANO GRANDE FAN DI X FACTOR IN UNA RAI IN DEVASTANTE DECLINO

Adriano Celentano è un vero e proprio mito del panorama artistico italiano, un’icona mediatica che sia quando parla che quando tace (con le sue proverbiali “pause”) è in grado di smuovere opinioni e clamore. Questa volta Celentano, anticonformista per professione, scende in campo (sul Corriere della Sera) a favore della musica di X Factor e contro la Rai non innovativa. Il risultato? Un’autentica “marchetta” a favore della amata moglie/giudice Claudia Mori e della trasmissione che quest’anno non brilla certo, nè per ascolti nè per innovatività.
“A chi devo dire bravo? Immagino a Giorgio Gori. È lui il produttore di questo riuscitissimo programma. Mi sento quasi in colpa di non aver seguito le edizioni precedenti.” La telepromozione molleggiata continua poi sul cast - “I Giudici, i veri protagonisti di questo spumeggiante spettacolo coadiuvati dalla forza motrice di Francesco Facchinetti. […] Mi sbaglierò ma la x dei «quattro cavalieri» credo sia la cosa più interessante che ho visto da quando la Rai ha iniziato il suo devastante declino -, i talentuosi concorrenti (guarda caso il suo preferito è Giuliano Rassu, capitanato dalla Mori) ed ovviamente sulla moglie – “Non pensavo che Claudia dopo tanti anni lontana dalle scene, recuperasse così in fretta, fin dalla prima puntata, una padronanza scenica che, non lo nego, ha spiazzato anche me.
L’enciclica poi continua con un duro affondo contro la mancanza di programmi Rai e Mediaset che valorizzino davvero i cantanti: “Se un cantante volesse promuovere il suo disco, non può andare da Pippo Baudo a «Domenica in» o a «Domenica Cinque» o «Quelli che il calcio», perché vorrebbe dire SUICIDARSI lui e tutta la sua famiglia”). E l’Xconsorte se la prende anche con il nuovo corso Rai, reo a suo dire di ripetitività e di tagliare i costi proprio alle iniziative più innovative e interessanti.
22
ottobre
TEO TEOCOLI VA IN PENSIONE E TUONA: LA MORI E CELENTANO? STRANI E UN PO’ EGOISTI

Cosa succede quando un’artista vede continuamente sfumare i progetti a cui tiene di più e si ritrova a fare il commentatore de “La Domenica Sportiva”? S’incavola e dichiara di voler presto appendere il “frac al chiodo”. E’ successo questo anche a Teo Teocoli, istrionico e “sempre verde” attore comico, al momento in forze proprio presso il programma sportivo di Raidue.
Forte di una carriera teatrale altrettanto longeva e riuscita, Teocoli in occasione della presentazione del suo spettacolo “La compagnia dei giovani” (che partirà da Napoli il 25 ottobre), trova il tempo di “lanciare la bomba mediatica” (che è sempre sinonimo di sicura pubblicità):
“Dopo questa tournèe andrò in pensione! [...] Sono sei anni che non mi fermo un momento ed è giunta l’ora che mi dia una calmata e faccia scelte più tranquille”.
Durante un’intervista a Libero, l’attore milanese infatti fa un’analisi matura e un pò malinconica del suo iter artistico e non solo dice “basta” al teatro per via di “un impegno fisico troppo pesante”, ma anche al cinema (“Ho fatto un film che ha visto solo mia madre e da allora non c’è stato più nulla da fare“) e con ottime probabilità alla tv (“Oggi sinceramente non vedo come e dove lavorare: [...] fare i one-man show a me non interessa, perchè a me piace lavorare con gli altri“). Sulla base di queste riflessioni inoltre, Teocoli non manca di citare i troppi progetti per lui sfumati e si toglie “più di un sassolino” dalla scarpa.

16
ottobre
ANCHE CELENTANO SBARCA SU SKY, E DIVENTA UN CARTONE ANIMATO.

Che Celentano fosse un tipo imprevedibile lo avevano capito tutti. Ma che potesse arrivare a trasformare e modellare la propria immagine fino a farla diventare un cartone animato, ancora nessuno l’aveva immaginato. Ebbene, Adriano c’è riuscito, firmando un contratto con Sky e potendo contare su prestigiose collaborazioni: Milo Manara, famoso fumettista, Vincenzo Cerami per la sceneggiatura, Enzo D’Alò, regista celebre grazie a film come La gabbianella e il gatto e La freccia azzurra.
La tv satellitare del magnate Rupert Murdoch, ormai ‘isola felice’ del panorama televisivo italiano, non poteva lasciarsi sfuggire un’occasione del genere. Non è dato sapere se questo preannuci un nuovo rapporto in esclusiva col satellite oppure no, ma non è escluso che anche il ragazzo della via Gluck possa proporre un suo show sulla prima generalista di Sky.
Nel frattempo si comincia con la serie animata che si intitola proprio “Il ragazzo della via Gluck”: 26 puntate in onda su Sky Uno all’inizio del 2011, per una durata di 26 minuti ciascuna, tutto realizzato con la tecnica 3D-Hd. «Non sarà la ricostruzione storica della carriera di Celentano», anticipa al Corriere Vincenzo Cerami, anche premio Oscar per La vita è bella. «Quella canzone ha introdotto in tempi non sospetti i temi dell’ecologia che oggi sono di attualità. Faremo eco-art, ecologia e arte, senza fare moralismi. E racconteremo dei viaggi avventurosi sul pianeta in chiave iperrealista, fantastica e futuristica. Metteremo in evidenza l’animo generoso di Celentano e i suoi segreti». Ecco perchè non mancheranno anche i temi centrali per cui Celentano si è sempre battuto nella sua carriera.
31
agosto
LA RAI NELL’ERA GRAZIALE /8: “I LAVORATORI A PROGETTO: FIORELLO, GIORGIO PANARIELLO, GIANNI MORANDI, PAOLO BONOLIS E ADRIANO CELENTANO”

Un’ammiraglia, qual è Raiuno, ha bisogno anche di numeri uno. O, per lo meno, che eventi speciali siano affidati a personaggi eccezionali. Non meri mestieranti, ma grandi lavoratori a progetto: sia esso un Festival della Canzone Italiana oppure un sabato sera o, ancora, uno show paillettes, lustrini e budget senza limiti. Anche Fabrizio Del Noce, neo-ex direttore di rete, quindi, ha preferito cercare fuori dalle risorse interne l’uomo giusto per il programma giusto o il contrario: il programma adatto alle corde di un fuoriclasse.
Come nel caso dello showman più ricercato dell’etere: Fiorello. Uomo simbolo di Sky e per un soffio mancato conduttore di Striscia la Notizia, Rosario Fiorello, in realtà, non deve propriamente la sua rinascita al caro noisette, ma Stasera Pago Io, con le sue varie incarnazioni, ha avuto un colpo di coda durante La Rai nell’Era Graziale e, come tale, qui deve essere menzionato. E rimpianto. Sì, perché la corte al bravo Fiorello è durata oltre un lustro e ha prodotto solo un divertissement come è stato Viva Radiodue … e un po’ anche Raiuno; anche nella versione short (almeno nelle presto abbandonate intenzioni iniziali) Viva Radiodueminuti.
Percorso simile a quello di Fiorello, ma in tono minore e con tonfo finale, è quello che ha affrontato Giorgio Panariello. Uno show fortunato come Torno Sabato in era pre-Del Noce, tanti derivati sempre meno brillanti e meno riusciti in piena Era Graziale, e l’approdo al Festival di Sanremo. Questo, l’anno dopo Bonolis, in un’edizione che vede i suoi momenti migliori in Ilary Blasi che saluta il marito seduto in prima fila ed in John Travolta profumatamente pagato per massaggiare i piedi a Victoria Cabello. Oltre a bassi ascolti e critiche a go-go, per la conduzione in generale e per i monologhi d’apertura in particolare; entrambe le cose non all’altezza dell’evento.
16
luglio
DAI CELENTANO AI D’ALESSIO: DUE CLAN CON UN COMUNE DESTINO MEDIATICO

L’uno risale ai primissimi anni 60; l’altro, invece, ha storia recente. Il primo ha origine come etichetta discografica e ha assunto, col tempo, una dimensione più intima, prettamente casalinga; l’altro, invece, si autorigenera sulle pagine dei rotocalchi. Nell’uno non sono mancate voci di presunti tradimenti; nell’altro, invece, le corna sono state fondamentali per la sua stessa nascita. Di cosa stiamo parlando? Dei due clan familiari più attivi della nostra televisione: il clan Celentano ed il clan D’Alessio.
Tante, quindi, le differenze che li separano; molti, però, anche i punti in comune. Su tutti, i progenitori della stirpe: Adriano Celentano e Claudia Mori, da un lato; Gigi D’Alessio ed Anna Tatangelo, dall’altro. Gli uomini sono due famosi cantanti, con ampio seguito di fans, disseminati in ogni angolo del globo. Le donne sono due belle (e normo-dotate) cantanti di belle speranze, che sembrano vederci molto lungo, più dei loro stessi compagni.
Intendiamoci: la storia del clan Celentano affonda le sue radici molto lontano, addirittura durante gli anni della Dolcevita, e, pertanto, soprattutto per ragioni anagrafiche, è meglio ramificato nei nostri palinsesti. La Gigi-family, però, seppur più giovane ed inesperta, sembra sulla buona strada per imperversare in ogni buon talk, talent o reality show che si rispetti.













18/3/2010: Davide Maggio è sul palco dell'Ariston come membro dell'Academy che ha selezionato i finalisti del 



