25
maggio

TELERATTI 2012: QUALE SARA’ IL FLOP DELL’ANNO TRA BAILA, GRANDE FRATELLO 12 E STAR ACADEMY?

TeleRatti 2012 - Flop dell'anno

Quando si “celebra” il peggio della stagione tv, non si può non dedicare una categoria al Flop dell’anno, a quelle trasmissioni che, con lo stesso furor di popolo col quale sono state ignorate durante la messa in onda, hanno fatto man bassa di segnalazioni per i TeleRatti. Non sorprende, dunque, che le “ambite” statuette targate DM squittiscano quest’anno in direzione Baila, Grande Fratello 12 e Star Academy, nominati all’unanimità (da utenti, giuria di qualità e Web Academy) come gli insuccessi principali dell’annata 2011/2012.

Il primo a scendere in pista è stato Baila, che lo scorso 26 settembre ha riportato in prima serata su Canale 5 Barbara D’Urso. Ma a nulla è servito il forte can can mediatico della vigilia – dato dall’arringa di Milly Carlucci in difesa della sua creatura Ballando con le Stelle, alla quale un’ordinanza del giudice ha dato pienamente ragione – per evitare l’impietoso responso dell’Auditel, che ha costretto il Biscione a chiudere il talent dopo appena quattro puntate. I curiosi dell’esordio (4 milioni, pari al 18.79% di share) subito dimezzati sette giorni più tardi (poco più di 2 milioni e il 10%), per una media finale che si ferma a 2.755.000 spettatori, con uno share del 13.32%.

Canale 5, a questo punto, decide di aggrapparsi ancora una volta al Grande Fratello, chiamato a risollevare le tristi sorti del lunedì lasciato da Baila. Il 24 ottobre scatta la dodicesima edizione del reality condotto da Alessia Marcuzzi, e in quel di Cologno torna il sorriso: 5.268.000 spettatori (quasi il 25% di share) salutano la premiere del programma, regalando alla rete il record nella stagione fredda. Trattasi, però, di episodio isolato: tra zero alti e molti bassi, il GF precipita clamorosamente sotto la soglia dei 4 milioni, con la finale del 1° aprile che si ferma addirittura a 3.926.000 (20.02%). Alla fine il bottino è davvero poco entusiasmante: circa 3.800.000 spettatori e il 17.41% di media nei ventiquattro appuntamenti trasmessi.

Il terzetto delle nominations viene completato con “merito” da Star Academy, figlio del lontano Operazione Trionfo. Francesco Facchinetti, dopo le fatiche col fattore X, mette la faccia sulla nuova creatura di Rai 2, mentre è il pubblico da casa a metterci la croce: l’effetto curiosità del 29 settembre vale appena 1.352.000 individui (6.41% di share), che alla terza puntata diventano 1.027.000 (4.61%). Saltano inevitabilmente la gara, il vincitore e il programma, che scompare con lo stesso (fiacco) rumore col quale era apparso nella programmazione della rete 2.

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18
aprile

BERLUSCONI JR.: “DE FILIPPI A SKY E’ FANTAMERCATO”. POSSIBILE SOSPENSIONE DEL GF.

Piersilvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e Giuliano Adreani

E’ in corso a Cologno Monzese la tradizionale assemblea degli azionisti Mediaset cui spetta il compito di approvare il bilancio del 2011. Oltre ai 664 azionisti sono presenti anche i vertici del gruppo per rispondere alle domande sui temi più caldi. A cominciare dalla sospensione del beauty contest, contro cui Fedele Confalonieri annuncia di aver fatto ricorso, aggiungendo che la polemica “è esplosa dopo che Sky ha annunciato il suo ritiro dalla gara“. Sempre il Presidente ha parlato della crisi, come si legge in una nota di TMNews:

Mediaset di per sé non è neanche lontanamente un’azienda in crisi. Si dice che opera in un mercato maturo e che la tv generalista è destinata a perdere peso a causa della frammentazione degli ascolti. In verità, crescono sia il numero dei telespettatori sia il tempo medio passato davanti alla tv. Stiamo governando con successo la frammentazione, che sicuramente esiste, con la creazione di nuove reti televisive tematiche e con le offerte pay. La televisione, come mezzo, è tutt’altro che superata“.

E continua:

La nostra soluzione è ridisegnare una Mediaset adatta a muoversi in un mondo diverso da quello che ci ha visto nascere e prosperare. Stiamo facendo e faremo sacrifici e continueremo a farli durante tutto il 2012. Alla fine, Mediaset sarà molto più leggera e notevolmente più efficiente. Tutto questo, senza impoverire le nostre offerte“.

Riguardo all’uscita della società da Endemol, ancora Confalonieri afferma:


10
aprile

GRANDE FRATELLO: COSA SUCCEDERA’ NEL 2013?

Ilary Blasi (campagna pubblicitaria Stroili Oro)

Ritorno al passato o nuove strade? That’s the question. Tra qualche mese a Mediaset ed Endemol toccherà ricominciare a lavorare su un Grande Fratello bisognoso di una forte manutenzione. In 12 anni di messa in onda il reality numero uno in Italia  ha cambiato pelle svariate volte: dall’iniziale esperimento sociologico della prima edizione, supportato da una conduzione in sottrazione di stampo giornalistico, al trionfo del nazionalpopolare fino al modello soap delle ultime edizioni.

Mai sono state percorse strade più “estreme” fatte di conduzioni irriverenti sul modello delle edizioni targate Ventura dell’Isola o del Gran Hermano spagnolo. Qual è la veste giusta per GF 13 allora? Non è facile dire ora quale sia il mix giusto che possa andar bene tra un anno. Di sicuro dopo il passo falso dell’ultimo ciclo, il modello soap è il più rischioso (ma anche quello più redditizio, se ingrana).

Essenziale è che ci sia coerenza tra il taglio che si vuole dare, la scelta dei concorrenti e della nuova padrona di casa (l’addio di Alessia Marcuzzi è sempre più probabile). La favorita alla conduzione Ilary Blasi, discostandosi poco dalla precedente, darebbe freschezza ma non esperienza. Una stuzzicante novità potrebbe essere quella di avere una conduttrice-autrice; in questo caso sorgerebbero due ostacoli: mancanza di alternative in casa Mediaset (soprattutto se si optasse per una messa in onda già a partire dell’inverno 2013) e riluttanza di autori e company nel mettersi nelle mani di una padrona di casa che detta le sue regole. Ecco perchè difficilmente – contratti a parte – vedremo al GF  “veterane” del genere Paola Perego e Simona Ventura, quest’ultima è l’unica che nel bene e nel male potrebbe rivoluzionare il format. Una via di mezzo potrebbe essere Paola Barale in grado qualche anno fa di accendere gli internauti per un presunto approdo al GF.





6
aprile

DOPO L’ANNO DELLE VECCHIE GLORIE, IL REALITY SHOW VA RIPENSATO IN PRIMA SERATA?

Vladimir Luxuria all'Isola dei Famosi 9

Spente le telecamere, chiusi i televoti, sparati i coriandoli, e ora tutti a casa. Con la vittoria di Sabrina Mbarek al Grande Fratello 12 e quella di Antonella Elia all’Isola dei Famosi 9, nel giro di una settimana si è conclusa la stagione dei due reality show più famosi in Italia. La prima considerazione da fare è che è stata un’annata tutta al femminile. La seconda è che il genere dei reality forse non è proprio morto come auspicato da qualcuno, ma di certo dev’essere rivisto se vuole continuare a sopravvivere.

E’ stato l’anno delle vecchie glorie: in tempi di crisi, si sono cercate nei fasti del passato le soluzioni ai problemi del presente. Nel caso del GF, il ritorno degli ex doveva aggiustare un cast deludente, ma il suo annus horribilis soffriva di ben altre scelte sbagliate oltre a quella del cast, che almeno Paolo Bassetti ha riconosciuto con grande onestà. Per l’Isola, l’incognita del post-Ventura ha fatto in modo che si puntasse sugli ex naufraghi e su poche azzeccate new entry per andare sul sicuro. Ne è nata un’Isola che ha saputo appassionare e coinvolgere.

Non è bastato per risollevare gli ascolti ma quanto meno per manterli a livelli discreti. Ciò che forse nessuno si aspettava è arrivato, invece, dai trenta minuti della striscia quotidiana raccontata dall’Honduras da Vladimir Luxuria: ascolti in costante crescita con il record toccato lunedì di oltre tre milioni di telespettatori e il 12.52% di share. Cifre che aprono nuovi possibili scenari sull’evoluzione del format soprattutto perché contrasta con la media delle puntate in prima serata che è la più bassa di sempre (aiutata solo nello share dalla durata molto più prolungata rispetto all’ultima edizione targata Ventura).


4
aprile

ALESSIA MARCUZZI: “LA RETE MI HA CHIESTO DI RESTARE AL GRANDE FRATELLO”

Alessia Marcuzzi

Non si sono detti addio, la loro può essere considerata “una pausa di riflessione”. Archiviata l’edizione numero 12, le strade del Grande Fratello e di Alessia Marcuzzi infatti non si sono definitivamente separate. In un’intervista a Chiara Maffioletti del Corriere della Sera la bionda conduttrice, che a novembre compirà 40 anni, difende a spada tratta il reality ricordando che “ci sono state stagioni meno fortunate, come questa. Ma il Grande Fratello resta l’unico vero reality della tv. Qualche critica invece la riserva ai concorrenti di quest’anno.

“Ci sono stati concorrenti arroganti. Mi sono arrabbiata quando hanno avuto poco rispetto per gli autori, per chi li aveva scelti e per quelli che sono stati scartati al loro posto (…) Molti concorrenti cambiano faccia in cattività. Inoltre i più pacifici sono i primi ad essere eliminati dal pubblico”.

In merito alla conduzione della prossima edizione la Marcuzzi, alla guida del reality dal 2006, conferma di aver ricevuto una proposta ma non si sbilancia:

La rete me lo ha chiesto. Non so cosa farò. Per ora sono d’accordo con Piersilvio Berlusconi: il programma deve riposare un po’. Questa volta le edizioni sono state davvero ravvicinate, ho fatto fatica io ad affezionarmi ai concorrenti nuovi avendo ancora nel cuore i vecchi. Giusto che ci sia un po’ di respiro, giusto pensare a delle modifiche. Quanto a me, è presto per capire cosa succederà”.





3
aprile

GRANDE FRATELLO 12 – DONELLI SODDISFATTO, BASSETTI MENO: ‘NON SIAMO STATI CAPACI DI RACCONTARE STORIE. ALMENO UN ANNO DI STOP’

Paolo Bassetti, Endemol Italia

Tempo di bilanci per il Grande Fratello, chiamato a capire quale sia il proprio futuro in Italia. Se la trasmissione, tra alti e bassi, continua ad essere un marchio su cui puntano moltissimi paesi esteri (basta vedere il numero di edizioni in partenza da qui a settembre in tutti i cinque continenti) in Italia si è arrivati al bivio, tra la tentazione di forti cambiamenti e la nostalgia verso la semplicità delle origini.

Sorprende però che l’analisi col senno di poi presenti all’opinione pubblica una forte contrapposizione di sfumature tra Massimo Donelli, direttore di Canale 5, e Paolo Bassetti, presidente di Endemol Italia. Per il numero uno del Biscione i toni sono di grande entusiasmo e si scontrano con la percezione generale di edizione poco riuscita, con affermazioni che tanto assomigliano alle interviste a caldo dopo le elezioni, quando a perdere non è mai nessun partito politico.

Ecco il commento di Donelli:

“Anche quest’anno il Grande Fratello ha raggiunto e superato gli obiettivi d’ascolto fissati dalla rete. Un risultato importante perché ottenuto, rispetto al passato recente, all’interno di un quadro competitivo molto più forte, ampio e articolato e in una dimensione temporale (24 puntate in sette mesi) che non ha paragoni nel sistema televisivo italiano. Per valutare compiutamente questa performance e apprezzarla appieno, però, occorre allargare il campo visivo anche ai numeri che il Grande Fratello è stato capace di generare sul web: 330 milioni di pagine viste, con una media giornaliera di 2,1 milioni; 190 mila visitatori unici quotidiani; e 740 mila video scaricati giornalmente per un totale, dalla prima all’ultima puntata, di oltre 120 milioni di video visti. Non basta. La pagina ufficiale su Facebook ha totalizzato oltre 852.000 fan e il nuovo sistema di voting via Facebook credits, prima iniziativa in Italia collegata ad un reality, ha pesato per il 12% sul totale dei voti espressi tramite tutte le modalità disponibili. Numeri che, una volta di più, confermano la centralità e il peso della tv generalista anche su Internet e certificano la forza del brand.”


2
aprile

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (26/03-01/04/2012). PROMOSSI ALBERTO ANGELA E LA CARRA’, BOCCIATI I “TONI” DELLA INCONTRADA E SANTORO DG RAI

Belen Rodriguez e Luciana Littizzetto

10 ad Alberto Angela. Tale padre, tale figlio: il divulgatore con Ulisse si conferma allievo perfetto del genitore, confezionando un programma che a contenuti pregevoli abbina un linguaggio accessibile. Sarà per questo che anche nella serata più difficile per una rete cadetta riesce ad agguantare un eccellente 9.6% di share.

9 al format di Amici venduto in America e in Inghilterra (per maggiori info clicca qui). Finalmente.

8 a Raffaella Carrà. Ospite di Panariello Non Esiste la regina del Tuca Tuca si dimostra in forma nonchè capace di catalizzare su di sè le attenzioni dei media. A quando il grande ritorno in tv?

7 a Panariello non esiste. Al di là degli ascolti e dei contenuti che non hanno convinto del tutto, a Mediaset lo sbarco di Giorgio Panariello è servito eccome. Anche a Canale 5 un’altra televisione è possibile.

6 all’intervento di Luciana Littizzetto ad Amici. Da premettere che la comica torinese è una numero uno e anche al cospetto di Maria di Mediaset ha fatto il suo dovere.  Peccato, però, che al suo intervento sia mancata la ciliegina sulla torta, tante battute a raffica senza un climax.


2
aprile

GRANDE FRATELLO 12: VINCE SABRINA MBAREK

Sabrina Mbarek vince il Grande Fratello 12

E’ arrivato il verdetto. Il titolo di vincitrice del Grande Fratello numero 12, in una finale tutta al femminile tra Gaia e Sabrina, va proprio a quest’ultima. Poco fiato alle trombe, nonostante una storica apparizione di Noemi nel più emblematico dei tanti vituperati reality. Il lieto fine trionfa anche stavolta. La benedizione di Signorini, che ha ammesso di tifare per la vulcanica romana, non è servita.

Sul web se ne sono dette di cotte e di crude su questa difficile annata. La vittoria di Sabrina probabilmente non spegnerà le polemiche. Come dato oggettivo possiamo solo dire che proprio come al Festival è tutta una quota rosa. Alessia, almeno su questo versante, può essere contenta: è il primo scontro finale tutto al femminile nella sua lunga esperienza gieffina. Il miglior modo di lasciare un programma, spesso noto per il ‘fratricidio fra donzelle’, molto brave ad eliminarsi tra di loro.

Tra gli osservatori non ci sarà particolare rammarico o gioia. Lontani i tempi in cui le copertine dei giornali provavano a psicanalizzare l’Italia e gli italiani in base al televoto nei reality. Il giudizio di gusto delle papille dei telespettatori rimane sospeso tra il retrogusto di amarezza per una serie di puntate dal livello di interesse e di spettacolarità molto basso e la sensazione di insipido per la protagonista del programma, o almeno quella che il televoto ha decretato come tale.