Archivio giugno 2009

1
giugno

SUSAN BOYLE: LA FAVOLA DELLA CASALINGA BRUTTINA CHE CERCAVA UN RISCATTO. E DIVENNE VITTIMA

Susan Boyle - Britain’s Got Talent

Dicono che raggiungere la fama da piccoli, o comunque da giovanissimi, possa essere molto pericoloso. E se l’affermazione fa subito venire in mente personaggi come Britney Spears ed Amy Winehouse, viene anche da pensare a tutti gli altri che, invece, il successo lo hanno retto e gestito pure bene.

Susan Boyle ha raggiunto la fama a quarantasette anni, dopo una vita da casalinga in clausura, passata ad accudire la madre e trascorsa (a suo dire) senza avere nemmeno avuto la possibilità di baciare un uomo. E’ bruttina Susan Boyle, e la prima volta che le telecamere si sono accese su di lei nello show record di ascolti “Britain’s got Talent” era inevitabile notare che si vestisse anche malissimo. Un brutto anatroccolo in piena regola. L’ennesima Ugly Betty in attesa di una favola che possa vederla trasformata e ambita da tutti nelle pagine del lieto fine. E invece la storia televisiva di Susan Boyle è stata intensa ma non così bella, se ne si tirano le somme; e se dovesse limitarsi agli strascichi della finale del talent che l’ha vista protagonista, sarebbe anche molto breve.

Ancor prima di aprir bocca, Susan fu derisa, per il semplice fatto di esser bruttina. Subito dopo ha suscitato stupore, per quel talento che era nascosto sotto quell’abito fuori moda. E’ bastata una sola esibizione e, complice youtube e l’immediatezza della rete, il successo è stato pressochè mondiale. I tg di tutto il mondo se ne sono occupati, Facebook ha fatto la sua parte, trasformando “Britain’s Got Talent” nel reality della signora Boyle, un reality senza confini geografici. La casalinga ugola d’oro faceva notizia. Come solo Jade Goody prima di lei aveva saputo fare con la sua morte. Adesso SuBo, come è stata soprannominata dagli inglesi, è in cura in una clinica di Londra, a causa dello stress accumulato in gara. Dopo aver perso la finalissima dello show, per Susan, nella seconda fase della sua vita, non ci sono talk show o palchi sui quali cantare, ma un letto d’ospedale.




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giugno

Protetto: ASCOLTI TV DI DOMENICA 31 MAGGIO 2009: PIP(P)ER SI FERMA AL 13.58% E PERDE CONTRO UNA REPLICA DE “IL VETERINARIO” (18.57%). ANCHE ITALIA1 SUPERA CANALE5

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giugno

QUESTIONE DI TARGET: RAI E MEDIASET ENTRAMBE VINCITRICI NELLA SECONDA GARANZIA

Rai (Cavallo Viale Mazzini), Mediaset (Torre Cologno Monzese)

Si è ufficialmente conclusa la stagione televisiva 2008/2009: tra ringraziamenti e lacrime di commozione, i programmi chiudono i battenti e i conduttori vanno in vacanza, alcuni col timore di non essere riconfermati (citofonare Caterina Balivo). Come di consueto, sul finire della stagione, Rai e Mediaset tirano le fila, tracciando un bilancio del periodo primaverile, tra conferme (Gf9, Lo show dei record), flop annunciati (Incredibile) ed exploit inaspettati (Ti lascio una canzone, Affari tuoi speciale per due). E, nella guerra degli ascolti, risultano entrambi vincitori. Nessun vinto. Ma come è possibile? Una questione di target, verrebbe da rispondere.

Vediamo nel dettaglio i risultati d’ascolto di Rai e Mediaset nel periodo di garanzia primaverile (non perfettamente corrispondente, dal Festival di Sanremo per la Rai, dall’11 gennaio per Mediaset). La Rai si dichiara leader sia in prime time sia nell’intera giornata: il vantaggio è di 4,3% punti di share (43,8%) rispetto a Mediaset (39,5%) in prime time, e di oltre l’1% nell’intera giornata. Raiuno risulta la prima rete italiana (23.67%) sia in prime time, contro il 21.68% di Canale5, sia nelle 24ore (22.11% vs 21.80%). A sorpresa Raidue, dopo 7 anni, torna a prevalere in prima serata su Italia1: 9.60% per la rete di Antonio Marano, 9.52% per quella di Luca Tiraboschi, ma la terza rete italiana è Raitre con il 9.76%.

Se la Rai annuncia, settimana di Sanremo esclusa, la propria leadership sulla totalità del pubblico, pur senza render noti gli obiettivi prefissati, in quel di Cologno Monzese si punta l’attenzione sul target commerciale. Riferito alla fascia 15-64 anni, il target commerciale comprende i telespettatori “più attivi”, coloro cioè che fanno maggiormente gola agli investitori pubblicitari; Mediaset si dichiara così anch’essa leader della primavera ‘09.





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giugno

DM LIVE24: 1 GIUGNO 2009 [DAVIDE MAGGIO AD ACADEMY]

DM Live24 - 1 giugno 2009
Live Comment on davidemaggio.it

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Dal Diario di ieri… 

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