Archivio febbraio 2007

3
febbraio

AMICI : TU CHIAMALI SE VUOI… INEDITI.

Gli

La settimana scorsa avevo deciso di non affrontare l’argomento sulla base di due semplici considerazioni :

1. Maria l’avevo già “massacrata” abbastanza;

2. Errare humanum est.

Vi chiederete : ma di quale argomento parla?

Parlo degli “inediti” di Amici.

Quest’anno, qualora non lo sapeste, gli autori del talent show di Maria De Filippi hanno deciso di far interpretare agli allievi/cantanti della scuola alcuni brani inediti che potessero, grazie alle esibizioni dei nemici della signora Costanzo, non essere più tali e raggiungere il grande pubblico.

Idea originale ed interessante, non c’è dubbio. Peccato, però, che questi inediti non siano poi così… inediti!

La questione era balzata agli onori della cronaca per il brano interpretato da Federico (Amore e Mistero) ma, per i motivi cui ho accenato poche righe fa, avevo pensato che non fosse il caso di parlarne.

Ma se è vero che Errare è Umano, è altrettanto vero che Perseverare è Diabolico.

E, cari lettori, sembra che Maria e il Suo staff siano davvero diabolici.

Proprio questo pomeriggio, durante l’edizione pomeridiana di Amici, è stato, infatti, presentato da Giulia Franceschini il brano “inedito” “Dove Nascono Gli Amori“.

Stando a quanto dichiarato dagli autori del programma durante la presentazione dell’iniziativa, i brani sarebbero stati scelti tra più di 2000 pezzi da una commissione di esperti composta da Lavezzi, Mangiarotti & Soci insieme ai professori di canto del programma, ovvero Vessicchio, Pitteri, Palma e Di Michele.

Sembra, però, che le cose stiano diversamente.

Guardate un po’ i video che seguono. Poi riprendiamo il discorso.

Bene! Come avete potuto vedere, il brano interpretato da Giulia è praticamente identico al pezzo cantato nel secondo video che Vi ho proposto.

“Dove Nascono Gli Amori” è, infatti, una canzone presentata nel 2004 allo “Swiss National Final Eurosong” da Antonella Lafortezza (che avete potuto ascoltare nel secondo video).

Non sarebbe il caso di piantarla di parlare di inediti?

Maria… e allooooora, e allooooooora!

[Thanks to Lucky Me per la segnalazione]

[Segnalato su Libero.it : 63]




2
febbraio

MCS : PROSEGUE L’ “OPERAZIONE RIABILITAZIONE” DI PAOLO CALISSANO

Paolo Calissano @ Davide Maggio .itMaurizio Costanzo ci riprova. Per la seconda volta!

Ieri, durante la terza puntata del ritrovato Maurizio Costanzo Show, il padrone di casa ha proseguito l’ “operazione riabilitazione” di Paolo Calissano, ormai libero grazie all’indulto.

Quella dell’anchorman più famoso d’Italia sembra una vera e propria sfida con se stesso. Una sfida che sinceramente trovo fuori luogo, farcita di un mielismo da far cariare i denti anche a portatori sani di… dentiera!

Non sono sicuramente tra coloro che prosegue una condanna nei confronti di un reo anche dopo che quest’ultimo ha pagato, col carcere, per ciò che ha fatto.

Trovo, infatti, la “condanna sociale” ben più grave, ben più pesante e soprattutto di gran lunga più ingiusta (nella stragrande maggioranza dei casi) di qualsiasi altro tipo di condanna “tradizionale”.

Ma da qui a fare di quest’uomo un personaggio da far tornare sulle scene a tutti i costi ce ne passa.

Per quanto, infatti, sia lodevole il percorso “depurativo” (del corpo e, a quanto pare, anche dell’anima) dell’ex attore di Vivere, è altrettanto vero che tornare a calcare un palcoscenico non è un diritto nè, tanto meno, un fatto dovuto o, ancora peggio, una pretesa da soddisfare!

Siamo in pratica sempre alle solite. Se nel nostro paese si è al centro di uno scandalo, il mondo dello spettacolo è pronto a ripagare con una dose di… successo immeritato per il semplice fatto di fare… audience!

Se invece bestemmi sei fuori dai giochi per tutta la vita!

In questo caso c’è stato anche un morto, diamine!

E’ vero che sbagliare e poi capire i propri sbagli (per non commetterli più) è raro e, per alcuni aspetti, va premiato ma Paolo Calissano ha tutto il tempo per tornare a… Vivere, professionalmente parlando, senza la sponsorizzazione di Maurizio Costanzo.

C’è bisogno del pubblico che se ne avrà voglia e se ne dovesse sentire la mancanza avrà modo di richiamare a gran voce il “Lapo dei poveri”.

[Segnalato su Libero.it : 62]