Categoria ‘Tv Satellitare’


11
marzo

GUZZANTI TORNA IN TV SU SKY. DOPO FIORELLO, MURDOCH PUNTA ANCORA SUI CAVALLI DI RAZZA.

Poker d’assi per Sky. Dopo Fiorello, Lorella Cuccarini e Lucio Dalla, Murdoch scopre le carte con Corrado Guzzanti soffiando il piatto alla Rai per la seconda volta. Manca solo la firma e il passaggio di Guzzanti a Sky sarà ufficiale. Il ritorno del comico di razza in tv, e precisamente su SkyUno, è previsto per settembre con un progetto ancora top secret. Tutto quello che sappiamo è che avrà carta bianca sul come e sul quando, la sua creatività non avrà linee di confine da rispettare: 

[...]Di sicuro non si tratterà soltanto di una prima serata televisiva, Corrado Guzzanti potrebbe avere diverse fasce orarie a disposizione, finestre a piacimento su SkyUno: dipende tutto dalla sua creatività. La tv satellitare non mira a un unico passaggio settimanale come le tv generaliste. Come si è potuto vedere con Fiorello, senza l’ansia e i condizionamenti dell’Auditel, a Sky importanti personaggi televisivi (ultimo Lucio Dalla) possono dare il meglio, vengono messi in condizione di sperimentare davvero”, questo il messaggio della tv satellitare a La Repubblica. 

E mentre il comico-attore-imitatore manda a dire “Sto lavorando. No comment, per ora”, parte la toto scommessa sul possibile repertorio: l’ipotesi più gettonata è quella della trasposizione in tv del suo spettacolo teatrale “Recital” che lo ha tenuto impegnato nei mesi scorsi. C’è anche chi dice che rivedremo il portfolio di imitazioni per cui Guzzanti è famoso, e c’è chi spera di assistere a performance comiche tutte nuove. Quel che è sicuro è che l’artista, icona della satira targata Raitre, è pronto a riguadagnare il palco televisivo con buona pace dei suoi fans. 

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8
marzo

SOUTH PARK: ARRIVANO LE NUOVE PARODIE DELLA TREDICESIMA STAGIONE SU COMEDY CENTRAL

Si sa, le serie animate americane sono le più divertenti: Simpson, Griffin, American Dad e tante altre entusiasmano milioni di italiani, in chiaro e sul satellite. Ma solo una tra loro è la più irriverente e “politically uncorrect” della storia della tv, e si prepara a tornare con nuovissime avventure: South Park approda da martedì 9 marzo nella prima serata di Comedy Central (canale Sky 117) con gli episodi inediti della 13a stagione, per la prima volta in italiano.

South Park è la serie animata più ’svalvolata’: ogni personaggio, ogni situazione, anche la più intoccabile ed inquitante, è presa in giro senza nessun timore, distrutta nella sua visione più rassicurante. Cartman, Stan, Kyle e Kenny, il gruppo di amici più disfunzionale della tv, con tutti gli assurdi abitanti di South Park, tornano ora con un ciclo di avventure più folli e incredibili che mai, in cui nessuno viene risparmiato. Tra le tante che vedremo, Ike sarà alle prese con il fantasma di Michael Jackson che si impossesserà di lui, Butters pagherà per baciare una ragazza capendo che può essere un buon modo per fare soldi diventando addirittura il tenutario di un bordello, Stan & Cartman si lanceranno attraverso un tv show in una battaglia contro la caccia di balene e delfini in Giappone e si scoprirà la genesi di Avatar!

South Park, come avrete capito, rientra tra quelle serie animate che tutto sono tranne che prodotti esclusivamente per bambini, ed è per questo che tante sono state le voci contrarie a mandarla in chiaro. Solo MTV è riuscita a trasmetterla, senza che Italia 1 potesse nemmeno provarci: è difficile disfarsi delle opposizioni ipocrite del Moige e di tutti coloro che desiderano una tv formato “Famigia Mulino Bianco”.





5
marzo

NURSE JACKIE – TERAPIA D’URTO: I DOTTORI NON CURANO FANNO SOLO LA DIAGNOSI. L’INFERMIERA CATTIVA DA STASERA SU SKYUNO

“I dottori non curano, fanno solo la diagnosi… Siamo noi che curiamo”. Questo è il refrain di Jackie Peyton, anticonvenzionale infermiera che sbarca in tv da stasera, alle 21 su Skyuno. Jackie fuma troppo, getta organi nella spazzatura, sniffa antidolorifici e anfetamine, fa sesso con il farmacista per farsi concedere le ricette. Ma ciò nonostante riesce ad essere un’ottima infermiera, spesso molto più brava dei medici che non esita a trattar male. Per questo motivo, quando si parla di Jackie è impossibile non pensare al Dr. House: proprio come il più famoso medico, la nostra fa di cinismo e scorettezza i sui marchi di fabbrica. Tutto il contrario, insomma, dello stereotipo dell’infermierina buona; non a caso l’irriverente personaggio ha suscitato una serie di proteste, da parte della Nysna (Associazione Infermiere dello Stato di New York), prontamente respinte al mittente dalla produzione che ha sempre invitato non confondere fiction e realtà.

 Polemiche a parte, Nurse Jackie, in onda su Showtime, ha convinto pubblico e critica  statunitensi. Oltre 1.35 milioni di telespettatori hanno seguito l’episodio pilota; un risultato che ha un significato particolare per il canale: è il miglior debutto di sempre per una serie tv. Un tale successo è anche frutto della straordinaria bravura  della protagonista che riesce ad essere credibile malgrado un “passato ingombrante”. A prestare il vosto alla spietata Jackie troviamo, infatti, Edie Falco, alias Carmela Soprano, moglie del più famoso Tony.

Accanto a Jackie, tra le corsie dell’All Saints Hospital di New York City, troviamo la dottoressa Eleanor O’Hara, il farmacista Eddie Walzer (con cui Jackie ha una relazione), la studentessa Zoey; l’infermiere gay Mo-Mo e il dottor Fitch Cooper che quando è nervoso non riesce a fare a meno di toccare il seno alle colleghe.


3
marzo

SMART CARD TIVU’SAT ACQUISTABILI PER GLI ABBONATI RAI MA ADICONSUM NON E’ D’ACCORDO

Smart Card TivùSat

Sta circolando da qualche giorno un comunicato stampa Rai con il quale la tv di Stato avvisa il pubblico che è, finalmente, possibile acquistare la sola smart card TivùSat. Fino ad ora, infatti, l’unica modalità per accedere alla piattaforma satellitare gratuita che replica l’offerta del digitale terrestre per le zone non coperte dal segnale terrestre, era acquistare uno dei pochi decoder certificati corredato di smart card. Con questa nuova possibilità, quindi, l’utente è adesso libero di scegliere se acquistare un decoder certificato Tivù Sat o richiedere la sola smart card.

Ogni abbonato, in regola con il pagamento del canone per l’anno 2010, potrà richiederne fino ad un massimo di due con diverse modalità. Le richieste vanno inoltrate alla Rai che ha predisposto due diversi canali: la tradizionale lettera da inviare a Rai – Radiotelevisione italiana, casella postale 50  – 25073 Bovezzo (Brescia) o il ben più tecnologico sito web www.rai.it. Diverse sono anche le possibilità di pagamento offerte: si va dal contrassegno alla carta di credito e tutto ciò comporta una sensibile variazione dei costi.

E’ proprio sui costi si è aperta in questi giorni una piccola diatriba che vede scontrarsi, come è ormai consuetudine, da una parte le associazioni dei consumatori e dall’altra la Rai. Secondo Adiconsum, infatti, ogni consumatore oltre alla card (da 16,20 a 21,60 euro in base alla modalità d’acquisto), dovrebbe comprare anche la Cam (69 euro) da introdurre nel decoder, per un totale di 90,60 euro. L’associazione ritiene, inoltre, che Agcom non possa far finta di niente e debba intervenire per far rispettare gli impegni presi dalla Rai di garantire e favorire la visione dei propri programmi via satellite gratuitamente per chi paga la tassa sul possesso del televisore (il canone) e non riceve il segnale terrestre, offrendo le stesse garanzie indipendentemente dall’acquisto di smart card vincolate o di decoder certificati.





1
marzo

BORIS 3: LA MIGLIOR SITCOM ITALIANA PER IL LANCIO DEL NUOVO FX

Divertente, cinica e tristemente reale, Boris è, di gran lunga, la migliore situation comedy italiana in circolazione. La serie, prodotta da Wilder per Fox Channels Italy, è in grado di mescolare sapientamente una tematica originale a una pungente ironia e ad una sagace satira sociale. Si, perchè Boris narra il dietro le quinte di una fantomatica serie televisiva, ponendo l’accento sui difetti tipici dell’italica serialità: si va dagli attori raccomandati ai dialoghi e agli intrecci improbabili passando per i tempi di produzione serrati e la cieca rincorsa degli ascolti. Boris è la tv che parla di sè ma che, per una volta, preferisce abbandonare l’autoreferenzialità al fine d’ottenerne un ritratto parossistico.

Caratteristiche che sono valse alla serie lodi da parte della critica,  la vittoria nella seconda edizione del Roma Fiction Fest (due premi principali, incluso quello come Miglior lunga serie in assoluto) ma soprattutto una versione cinematografica che “minaccia” di mostrare il dietro le quinte di un Cinepanettone. Non c’è da stupirsi, quindi, se alla terza stagione inedita, in partenza da stasera alle 22.45, sia affidato il lancio della nuova linea editoriale del canale FX del gruppo Fox. Nelle 14 nuove puntate il concept della serie non cambia, a cambiare è la fiction realizzata dalla troupe: concluso lo strampalato Gli Occhi del cuore, è la volta di un medical drama “all’americana” dal titolo Medical Dimension, destinato – nelle intenzioni – a rivoluzionare per sempre la fiction italiana puntando sulla qualità. Facile immaginare di come, ben presto, del nobile scopo si perderà traccia.

Per la serie “squadra che vince non si cambia”, ritroveremo il cast di sempre capitanato da Renè (Francesco Pannofino), con Stanis, il divo (Pietro Sermonti), Alessandro/Seppia (Alessandro Tiberi), Arianna (Caterina Guzzanti), Duccio (Ninni Bruschetta), Biascica (Paolo Calabresi), Lopez (Antonio Catania), Sergio (Alberto Di Stasio), Lorenzo (Carlo de Ruggeri), Alfredo (Luca Amorosino) e il dottor Cane (Arnaldo Ninchi). New entry della stagione, invece, saranno Valerio, l’attore maledetto del cinema italiano interpretato da Marco Giallini, e Fabiana, talentuosa esordiente interpretata da Angelica Leo. Al ricco cast, anche in questa stagione si aggiungeranno guest star di lusso (Filippo Timi, Laura Morante, Massimiliano Bruno, Paolo Sorrentino e molti altri).

Di seguito la trama dell’episodio doppio in onda stasera:


25
febbraio

NUOVO ORGANIGRAMMA PER SKY ITALIA: TOM MOCKRIDGE VUOLE 5 MILIONI DI ABBONATI ENTRO IL 2010

Mare mosso per lo squalo Murdoch. Per serie “anche i ricchi piangono”, il 2009 è stata un’annata non proprio da ricordare per il tycoon austrialiano e la sua italica creatura, Sky. Ad impensierire Murdoch il mutato assetto concorrenziale e legislativo del settore radiotelevisivo. Il 2009, infatti, è stato l’anno della consacrazione per il digitale terrestre, grazie anche al passaggio del bouquet dei canali Rai dalla rete satellitare al DTT. Non solo, dal punto di vista concorrenziale è da annoverare l’aumento dei programmi  criptati Rai e Mediaset trasmessi sulla piattaforma Sky e  il rifiuto di Mediaset a trasmettere gli spot della piattaforma satellitare. Dal punto di vista legislativo, invece, l’anno appena trascorso ha visto l’aumento dell’Iva dal 10 al 20%, con conseguente innalzamento del prezzo degli abbonamenti.

Una serie di circostanze poco favorevoli che, in termini di bilancio, si sono tradotte in perdite di 30 milioni di dollari nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2010 (contro i 10 milioni di utili registrato nell’analogo periodo del 2009). Numeri negativi che non scoraggiano il management dell’azienda che, fiducioso delle potenzialità del business, si è posto come obiettivo il raggiungimento dei 5 milioni di abbonati (ora scesi a 4.740 milioni). Sarà, forse, questo il motivo per cui l’amministratore delegato Tom Mochridge ha messo a punto un nuovo organigramma. Con l’uscita di Emanuele Carando e Andrea Zappia, infatti, i compiti dell’ex Direttore Marketing, Carando, sono passati a Nicola Brandolesi Vice President Sales and Marketing e al Direttore Creativo di Sky Alvaro Krupkin, che diventa così Direttore Brand and Communication. Le mansioni dell’ex vicepresidente dei canali sportivi, Zappiaora a Londra per il ruolo di Managing Director Costumer Group di BskyB, sono state divise tra il Direttore di Sky Sport 24 Massimo Corcione, il Direttore di Sky Sport Channel Fabio Guadagnini e il Direttore Commerciale dello Sport Sky Marco Pistoni.

La nuova organizzazione avrà altresì il compito di fronteggiare eventuali ripercussioni derivanti dal Decreto Romani (che domani dovrebbe essere approvato in via definitiva) che obbligherà le pay tv a passare dall’attuale 18% di tetto pubblicitario orario al 12%, e che vieterà la trasmissione dei film a luci rosse tra le 7 e le 23. Dunque, nuove tempeste in arrivo in the Sky, ma attenzione “quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare“. E le prossime mosse di Murdoch potrebbero essere in agguato. A cominciare dal digitale terrestre…





18
febbraio

DOVE TV: DEBUTTA SU SKY IL CANALE DEL GRUPPO RCS INTERAMENTE DEDICATO AI VIAGGI.

DOVE l’anima può riposare a due passi dalla città, DOVE trovare la poesia sotto la superficie, DOVE sentirti sopra le nuvole , DOVE viaggiare ha il sapore di altri tempi, DOVE sentirsi al centro del mondo”.

E’ con questa ambiziosa presentazione che oggi debutta al canale 412 di Sky “Dove Travel&TrendsTV il nuovo canale interamente  dedicato ai viaggi, nato dall’integrazione tra Digicast e RCS Publishing. Prende, così,  una svolta  multimediale  l’omonimo mensile RCS, leader del settore, che passa dalla carta stampata alla televisione. Dove Tv, però, non punta ad essere solo la versione televisiva del giornale, ma si propone soprattutto come un prodotto inedito per il mercato italiano. Alla base la stessa filosofia che lo caratterizza da 20 anni:

Come è nella tradizione del giornale offriremo servizi di alta qualità, che non vengono realizzati a tavolino ma da inviati mandati sui luoghi che vogliamo raccontare [...] La filosofia di fondo è innanzitutto quello della prova, della verifica di ogni dettaglio che riguarda l’itinerario prescelto”  - ha specificato il direttore di Dove, Carlo Montanaro, alla presentazione del progetto.

 Il nuovo canale proporrà un palinsesto giornaliero a fasce  dedicato agli amanti dell’avventura con una programmazione “pratica” facile da imitare per chi ha lo spirito giusto e il budget necessario. Sono previste 450 ore di materiale televisivo nel primo anno delle quali 100 prodotte autonomamente e le altre costituite da format acquistati previa un’accurata selezione. Tra quelle autoprodotte ci sarà “Italia segreta”in onda ogni sabato alle 21, in cui l’inviata Melba Ruffo, a bordo di una Peugeout 3008, percorrerà lo stivale in lungo e largo mostrando uno spaccato dell’Italia più autentico.

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31
gennaio

LOST ATTERRA SU CUBOVISION: LA FINAL SEASON IN ANTEPRIMA ASSOLUTA A 24 ORE DALLA MESSA IN ONDA NEGLI STATES

Pochissimi giorni ancora, e la voglia di Lost sarà finalmente soddisfatta. Martedi 2 febbraio ripartirà, ovviamente in America, il sesto, ed ultimo, capitolo della saga. Tutti i seguaci in trepida attesa potranno così sapere quale fine faranno i loro beniamini, lasciati alle prese con un ordigno nucleare nell’ultima puntata della passata stagione.

I diciotto nuovi episodi, destinati a sciogliere tutti i misteri sull’isola nella quale si sono ritrovati i superstiti dell’Oceanic 815, non tarderanno però ad arrivare nel nostro bel Paese. Si può proprio dire, almeno questa volta, che sarà solo questione di ore. Già, sembra quasi impossibile, ma solo 24 ore dopo la prima messa in onda negli U.S.A., anche da noi, sarà possibile iniziare una nuova avventura con i personaggi intenti a ritornare nel presente.

Tutto questo sarà reso possibile grazie a Telecom Italia che ha soffiato l’esclusiva al canale Fox, con la nuova ambizione di ”far sentire la propria voce” nella tv a pagamento. Eh già, se vi aspettavate di vedere la nuova serie di Lost così presto, senza far nessuna fatica e senza spendere un centesimo, ci dispiace avervi illuso. Lost 6 sarà visibile, infatti, con la nuova tecnologia on-demand, direttamente in streaming HD sul sito lost.cubovision.it, oppure attraverso l’innovativa IPTv e CuboVision. Purtroppo (o per fortuna, secondo alcuni) gli episodi saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano ed avranno un costo fisso di 1,99 euro/episodio. Una volta acquistati dovranno, e potranno, essere guardati per 24 ore dall’acquisto, dopo di che i diritti di visione scadranno.

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