TeleCimeli


15
ottobre

LA GRANDE AVVENTURA (4^ PUNTATA) : STAGIONE 1985/1986 e LA SERATA SINGOLA PIU’ COSTOSA DELLA STORIA DELLA TV

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura) @ Davide Maggio .it

Nella scorsa puntata de La Grande Avventura ci eravamo fermati alla stagione 85/86.

Una stagione ricca di cambiamenti.

Il primo è rappresentato dal quiz di Mike del giovedi sera che cambia radicalmente i propri “presupposti”.

Da quiz a gioco-spettacolo, il nuovo programma di Mike non vedeva più la presenza di concorrenti iper-preparati su uno specifico argomento (senza rinunciare all’ormai arcinota cabina finale) ma dava la possibilità a chiunque di poter partecipare e vincere e consentiva una più ampia partecipazione del pubblico a casa.

Fu così che si arrivò  Pentatlon, titolo che non solo ricordava il 5 di Canale5, ma identificava anche il numero delle prove presenti nel quiz.

La location fu quella dello studio 5 di Cologno Monzese che si presentava, per l’occasione, particolarmente avveniristico : decine di migliaia di led elettronici riuscivano a far cambiare colore allo studio per ognuna delle 5 prove dello show. 

La cosa singolare del nuovo quiz fu l’aver portato alla ribalta due nuovi giochi dai quali verranno tratti altrettanti spin-off negli anni seguenti. Vediamo, dunque, quali erano i 5 giochi in cui dovevano cimentarsi i 3 concorrenti :

  1. La prima prova era La Ruota della Fortuna che aveva lo stesso meccanismo del quiz che debutterà nel 1989 (troviamo un’anticipazione di quella che sarebbe poi diventata La Ruota della Fortuna anche in Ciao Gente, come ricorderete, ma in questo caso la ruota non c’era);
  2. L’inchiesta (gioco ripreso da SuperFlash) : i concorrenti, due alla volta in tutte le combinazioni possibili, dovevano sfidarsi per avvicinarsi il più possibile alle percentuali dei risultati dell’inchiesta. Al termine della seconda prova si formava una classifica tra i 3 concorrenti in gara. I primi due accedevano direttamente alla 4° prova mentre il terzo si scontrava col concorrente dello sponsor nella prova n. 3.
  3. Prontezza : a questa prova, realizzata con gli sponsor Bio Presto e Coccolino, prendevano parte come abbiamo detto il concorrente classificatosi 3° al termine della seconda prova e il concorrente dello sponsor. Andavano a creare l’accoppiata vincente proprio come i due sponsor. Da questa prova verrà successivamente tratto lo spin-off Tutti Per Uno a partire dal 7 ottobre 1993.
  4. Il Gioco dei Dadi : la prova era abbastanza semplice. Ogni concorrente che rispondeva correttamente alla domanda posta dopo il lancio dei dadi spegneva un numero di caselle pari al punteggio totalizzato con i dati nel tabellone alle spalle del conduttore. Vinceva chi spegneva più caselle;
  5. Il Raddoppio.

Un’altra novità di Pentatlon consisteva nella presenza, per la prima volta, di un cast all’interno di un quiz. Troviamo, infatti, il ventriloquo Josè Louis Moreno e il celeberrimo corvo Rockfeller scippati alla RAI.

Nel primo video di questo post, l’esibizione di Moreno nella prima puntata di Pentatlon.

Altra grande novità riguarda il venerdi sera. L’edizione del 1984 di Premiatissima fu sonoramente schiacciata dal primo Fantastico dell’era Baudo (Fantastico 5) che riusciva a totalizzare 18.000.000 di ascoltatori contro i 5 dello show Fininvest. La passione di Silvio Berlusconi per Premiatissima che rappresentava il Suo programma simbolo fa si che il programma continui ma sceglie di spostarlo dal sabato al venerdi.

Il programma si presenta con un cast tutto nuovo. Al timone ancora una volta Jhonny Dorelli che, però, in quest’edizione presenta da solo e viene affiancato da una showgirl diversa ogni settimana. Miss Fortuna è Sabrina Salerno che debutta in tv sedicenne. Nel cast figurano ancora l’imitatore Alfredo Papa come ospite fisso del programma (successivamente verrà assoldato al Raffaella Carrà Show), il gruppo comico La Tresca e i 4 gruppi in gara che interpretano le canzoni più popolari del passato nazionale ed internazionale.

I gruppi in gara sono :

  • I Robot : acronimo di Rossana Fratello, Bobby Solo e Little Tony che cantano insieme per la prima volta. In seguito condurranno insieme a Gino Rivieccio il quiz musicale mattutino di Canale5 “Cantando Cantando” nella stagione 87/88 e “Casa Mia” con l’aggiunta di Lino Toffolo;
  • I Passengers;
  • I Ricchi e Poveri : avevano partecipato alle precedenti edizioni di Premiatissima con l’eccezione di quella del 1984 ed erano considerati il portafortuna di Canale5;
  • Gruppo Italiano : per intenderci coloro che cantavano Tropicana.

Il programma vide anche la partecipazione straordinaria di Nino Manfredi che curava la rubrica Viva gli Sposi.

L’aver “giocato d’anticipo” si rivela una scelta azzeccata che riporta Premiatissima ai 10.000.000 di ascoltatori.

La vera novità arriva il sabato sera che era rimasto orfano di Premiatissima e doveva contrastare Fantastico 6.

Leggi tutte le altre novità della stagione 85/86 e scopri qual è stata la più costosa produzione mai realizzata per una singola serata :




4
ottobre

AMARCORD, Che Fine Hanno Fatto…LE CONDUTTRICI DI…NONSOLOMODA?

NonSoloModa Contemporaneamente @ Davide Maggio .it

Esistono programmi che in maniera garbata e mai invadente ci fanno compagnia ormai da anni. Senza troppi clamori proseguono il loro cammino, mantenendo inalterate le loro caratteristiche. Un’evoluzione, la loro, dettata dalla necessità di portarsi al passo con i tempi, senza per questo rinunciare al proprio appeal.

Pochi tra questi possono essere descritti con queste parole. In alcuni casi si tratta di trasmissioni nate recentemente ed in poche altre dei programmi più longevi della tv italiana: Forum, La Domenica Sportiva ma soprattutto Nonsolomoda.

Un programma che non sempre ha ricevuto l’attenzione che meritava forse per la collocazione oraria infelice e più sicuramente per la sua natura particolare. Non un programma di informazione, nè di intrattenimento. Un magazine dal taglio giornalistico, in cui la moda diventa solamente un pretesto per parlare di molto altro: architettura, arte, viaggi, cinema, pubblicità, motori ed una certa attenzione al sociale.

Il rotocalco di Canale 5 nato da un’idea di Fabrizio Pasquero ed andato in onda per la prima volta nel 1983 era inizialmente condotto da Daniele Sassi, straordinaria voce fuori campo (già voce ufficiale di RDS), ancora oggi presente nel programma.

Successivamente nel tentativo di restituire un’immagine più calda alla trasmissione, la produzione ha pensato di introdurre una conduttrice che con le sue parole facesse da collante ai vari servizi.

La vera e propria rivoluzione però è avvenuta grazie al regista Alessandro Baracco (che oggi cura i collegamenti dall’Honduras per L’Isola dei Famosi), che grazie alla direzione di Target ha offerto a Nonsolomoda validi spunti per rivoluzionare il suo impianto.

A questo ha fatto seguito più recentemente una piccola modifica del titolo del programma che è diventato: Nonsolomoda E’ Contemporaneamente. Giusto per rimarcare il carattere di un programma all’avanguardia sia nella forma che nel contenuto.

E non è tutto. Perchè Nonsolomoda ha avuto anche il merito di dare una svolta alla carriera di tutte coloro che lo hanno condotto. Tutte, nessuna esclusa, dopo aver partecipato al programma hanno visto le loro quotazioni salire, talvolta riuscendo ad ottenere risultati sorprendenti ed inaspettati.

Vediamo quindi che fine hanno alcune di loro.

AFEF JNIFEN

Afef @ Davide Maggio .it

Figlia di un politico e dal carattere piuttosto irruento, a soli 14 anni ha sposato il suo vicino di casa, per ripicca nei confronti dei genitori. Ha intrapreso gli studi a Parigi dove ha iniziato a lavorare come modella, lanciata da Jean Paul Goude. Quest’attività l’ha portata in Italia. Negli anni 90 ha sposato l’avvocato Marco Squattriti: da quest’unione è nato Samy. Qualche tempo dopo ha iniziato a farsi notare grazie alla sua partecipazione al Maurizio Costanzo Show. Nel 1996 fresca di separazione, ha conosciuto Marco Tronchetti Provera (che ha sposato nel 2001), proprio nel corso di un’intervista rilasciata a Nonsolomoda, che ha condotto a partire dall’anno successivo, per due stagioni (1997/1999). L’anno dopo è stata la volta del programma Scomettiamo che? al fianco di Fabrizio Frizzi ma anche di eventi come La Partita del Cuore per la Pace, Montecarlo Night Hit ed il Gran Galà di Montecarlo. E’ stata nominata Ambasciatrice per la Pace dalla Croce Rossa Italiana e ha collaborato per un lungo periodo con il Telefono Azzurro. Ancora oggi fa parte del comitato Fondazione Enfants en danger patrocinato dall’UNESCO. L’anno scorso ha affiancato Gene Gnocchi nel programma La Grande Notte. A breve compirà 44 anni.

Scopri le altre conduttrici di Nonsolomoda e il bellissimo video della sigla del programma del 1984 :


1
ottobre

LA GRANDE AVVENTURA (3^ puntata) : DALL’OSCURAMENTO del 1984 a BUONA DOMENICA (1985)

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura) @ Davide Maggio .it

Nella scorsa puntata ci eravamo fermati al debutto di Risatissima e ad un provvedimento ad opera di alcuni pretori che oscurarono le tre reti del Biscione.

Martedi 16 ottobre 1984 : è questa la data più spiacevole nella storia delle emittenti di cui ci stiamo occupando.

Sorrisi e Canzoni TV (1984) @ Davide Maggio .itI pretori di Roma, Torino e Pescara con un’applicazione forzata, probabilmente stimolata da qualcosa o qualcuno, decidono di spegnere i ripetitori Fininvest che permettevano le interconnessioni del segnale e che consentivano di fatto l’emissione nazionale dei programmi (cfr. la prima puntata de La Grande Avventura).

Canale5, Italia1 e Rete4 non potevano più trasmettere in Lazio, Piemonte, Abruzzo e Molise e al posto dei vari programmi compariva un cartello che informava della sospensione delle trasmissioni.

Le reazioni al provvedimento liberticida suscitarono la felicità di Viale Mazzini e probabilmente di qualche parte politica ma non trovarono l’approvazione dei telespettatori che diedero vita ad una vera e propria sollevazione popolare. I dati ISTEL (la società che si occupava della rilevazione degli ascolti tv prima dell’Auditel) stimavano in 35 milioni il numero di telespettatori che si sintonizzavano quotidianamente, per almeno due ore, sulle reti Fininvest.

Le persone che riescono a sbloccare la situazione sono due : un politico  ed un personaggio televisivo.

Se tutti ricordano il politico, altrettanto non può dirsi del personaggio tv che contribuì al salvataggio delle reti del Biscione.

Questo personaggio si è sempre speso per la causa di Silvio Berlusconi a garanzia del pluralismo televisivo pur non essendo stato successivamente in linea con il pensiero politico del suo “capo”.

Il personaggio di cui parliamo risponde al nome di Maurizio Costanzo.

Fu proprio grazie a Costanzo che giovedi 18 ottobre 1984 Canale5 realizzò un grande evento televisivo che, seppur limitato alla sola diffusione locale (Roma) a causa dell’oscuramento, contribuì a spianare la strada per la “riaccensione”.  

Parliamo della prima diretta di Canale5 : BLACK OUT, programma condotto da Maurizio Costanzo e Corrado e trasmesso da un Teatro Giulio Cesare in Roma gremito da una folla che richiedeva a gran voce il ritorno in video dei propri beniamini.

Pensate che, durante l’oscuramento, ogni giorno una media di 4 milioni di telespettatori rimaneva sintonizzata sul Canale5, Italia1 e Rete4 in attesa della ripresa delle trasmissioni.

Nonostante la diffusione locale, DM è riuscito a trovare anche questo video. Ecco per Voi, i primi minuti dello Speciale BlackOut. Godeteveli.

Fu proprio al grido di “Aridatece i puffi” che due giorni dopo Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio, approntò in fretta e furia il “Decreto Salva Reti” che consentì alle emittenti Fininvest di tornare a “splendere” nell’etere. Era sabato 20 ottobre, appena in tempo per la prima di PREMIATISSIMA 84.

Ma cosa aveva dato tanto fastidio ai pretori?





24
settembre

LA GRANDE AVVENTURA (2^ PUNTATA) : STAGIONE TV 1983 – 1984, IL VIDEOSORPASSO

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura 2^ puntata) @ Davide Maggio .it

Alla fine del 1982 entrano a far parte del cast di Canale 5 altri due mostri sacri : Franco Franchi e Ciccio Ingrassia che dopo un avvio non esaltante con RIDIAMOCI SOPRA troveranno la loro migliore collocazione nel prime time di Italia1 come vedremo tra poco.

I primi mesi del 1983 vedono, per la prima volta, la riproposizione in prima serata di uno show già trasmesso l’anno prima. Prende il via, infatti, la seconda edizione di Attenti a Noi Due che lascia lo studio 1 di Palazzo dei Cigni per approdare nel neonato CPTV di Cologno Monzese. Il programma si presenta molto più ricco e pregno di prestigiosi ospiti internazionali. Sandra e Raimondo pur non riuscendo a vincere la sfida del prime time del sabato sera contro Al Paradise, varietà della prima rete della RAI condotto da Milva e Oreste Lionello, ottengono uno straordinario risultato con una media di 7 milioni di ascoltatori nel corso delle 13 puntate.

Il giovedi sera, come per gli anni successivi e sino a non molto tempo fa, rimane ai quiz di Mike. Continua, infatti, SUPERFLASH iniziato a dicembre 1982. 

Ecco la sigla della prima puntata.

Il programma si rivela un successo di straordinaria portata. Nello scontro diretto con Un Milione al Secondo condotto da Pippo Baudo su Rete4, Mike straccia letteralmente il concorrente. SuperFlash totalizza una media di 13 milioni a puntata contro gli 800 mila – 2 milioni dell’ “avversario”. Per questo motivo, ben presto, il programma di Baudo verrà spostato al martedi. 

La cosa straordinaria, però, avvenne nella primavera del 1983 quando, proprio a fronte dei successi di cui abbiamo appena parlato, SuperFlash raddoppia e, oltre al giovedi, va in onda anche di domenica. Cosa mai più successa nella storia dei quiz di Mike Bongiorno.

Il programma raggiunge un picco di 17 milioni di telespettatori nella puntata più vista. La sigla di SuperFlash, scritta anche dallo stesso Mike e cantata da Dario Baldan Bembo, scalerà le vette delle classifiche e diventerà un inno anche negli stadi.

Arriviamo così all’estate e con essa arrivano altre grandi novità : partono, infatti, le produzioni estive.

Prima tra tutte, il FESTIVALBAR, manifestazione musicale in onda ancora oggi.

Da ricordare anche HELP, gioco musicale condotto da Fabrizia Carminati e Stefano Santospago  che sostituiva, durante l’estate per l’appunto, Bis e Il Pranzo è Servito che occupavano il day time di Canale5.

A proposito de Il Pranzo è Servito. E’ necessario colmare una lacuna della 1^ puntata de La Grande Avventura. Per questo, ecco a Voi i primi momenti della primissima puntata del quiz di Corrado. Un Momento da (NON) Dimenticare.

Il 1983 è, però, entrato nella storia per la programmazione autunnale.

Fa il suo debutto sugli schermi di Canale5 CIAO GENTE, programma che segna il passaggio di Corrado in esclusiva al prime time della Fininvest dove già primeggiava con Il Pranzo è Servito in day time.

E’ il grande gioco-spettacolo di Canale5.

2 concorrenti devono preparare a casa 3 compiti ben precisi coinvolgendo amici, parenti e concittadini (da qui, il titolo). Le 3 prove dovevano poi essere dimostrate e votate in studio. Il programma anticipò, per alcuni aspetti, La Corrida che alcuni anni dopo approdò al piccolo schermo sempre grazie a Corrado.

Eccovi un filmato tratto dalla prima puntata di Ciao Gente.

Il concorrente che vinceva 2 prove su 3  si accaparrava 27 milioni di lire e accedeva, insieme ad altri due concorrenti scelti tra il pubblico, al gioco finale che riprendeva quella che poi sarebbe diventata La Ruota della Fortuna.

I concorrenti che, infatti, rispondevano correttamente alle domande di Corrado potevano chiedere una lettera (per risposta esatta) per risolvere una frase misteriosa. Le frasi erano due e i vincitori sarebbero diventati i concorrenti della puntata successiva.

Ecco il video della manche finale della prima puntata.

Ciao Gente era un format tutto italiano. Autori : Corima, Stefano Jurgens, Alessandro Parenzo e Jacopo Rizza.

Corima era lo pseudonimo con cui i fratelli Corrado  e Riccardo Mantoni firmavano i propri programmi in veste di autori. Dopo la morte del fratello, Corrado continuò a firmare, per scaramanzia, i propri programmi con questo pseudonimo.

Ciao Gente partì con una media di 9 milioni di telespettatori  ma ben presto si dovette scontrare con Loretta Goggi e il suo “Loretta Goggi In Quiz”.

Continua a leggere la seconda puntata de La Grande Avventura e scopri tante altre videochicche :


21
settembre

AMARCORD : C’ERAVAMO TANTO AMATI

C’eravamo Tanto Amati (Luca Barbareschi) @ Davide Maggio .it

In più occasioni ci siamo trovati a parlare degli albori del trash. Ovvero delle modalità attraverso le quali la tv urlata ha preso piede in Italia. Lo abbiamo fatto, parlando di Indietro Tutta, varietà nel corso del quale un lungimirante Renzo Arbore si prendeva gioco della piega che stava prendendo la televisione anche grazie all’avvento della tv commerciale. E ancora ne abbiamo parlato, rievocando i tempi in cui Marta Flavi era la regina del pomeriggio di Canale 5.

Il momento in cui la televisione ha fatto il grande salto verso quello che sarebbe diventato il trash è però indiscutibilmente rappresentato da un programma oggi diventato un cult, non sempre in senso positivo : C’eravamo tanto amati.

Un programma andato in onda su Rete 4 – quando ancora non era considerata il “deposito” di Mediaset – dal 1989 al 1994 nella fascia preserale ottenendo un successo innimaginabile sia per quanto riguarda il target di riferimento che per l’idea azzardata, tratta da un format italiano sviluppato dal mitico Tullio Ortolani.

Un progetto partito da un’idea molto semplice in realtà ed in linea con un certa sanguigna italianità. Nel corso di ogni puntata veniva invitata in studio una coppia alle prese con problemi coniugali più o meno seri. I due avevano la possibilità di esporre al pubblico il loro problema che a sua volta era invitato ad intervenire per dare un’opinione. Marito e moglie erano ad ogni modo supportati da un “testimone a testa” : un amico o un parente dalla parte del’uno o dell’altra che poteva prendere la parola in difesa del suo assistito.

Il presupposto dichiarato era la chiarificazione, il risultato subdolamente provocato era la lite. Provocato non tanto dal conduttore e nemmeno dalla situazione ma da un vero e proprio copione che gli ospiti del giorno, erano chiamati ad interpretare. I protagonisti della puntata erano infatti attori più o meno professionisti che attraverso il loro mestiere cercavano di rendere la puntata a dir poco fulminante.

Tant’è vero che le storie più interessanti non si esaurivano in una sola puntata ma potevano durare anche un’intera settimana. Tutto dipendeva dalle capacità della attori in scena ma anche dalla durata ridotta del programma, mezz’ora.

Luca Barbareschi @ Davide Maggio .itUn mix esplosivo che ha saputo dare grandi frutti alla rete. C’eravamo tanto amati era infatti seguito da più di due milioni di telespettatori ogni sera e totalizzava spesso uno share piuttosto alto (più del 25%). Numeri che hanno convito chi di dovere a promuovere il programma in prima serata: puntate speciali di due ore che non hanno deluso le aspettative del pubblico e degli addetti ai lavori orchestrate dal conduttore, una vera rivelazione per quegli anni, Luca Barbareschi.

Fino ad allora un attore certamente apprezzato grazie a lavori come Piazza Navona e Bye Bye Baby e programmi come Quo Vadiz (dove ha debuttato) ma poco conosciuto dal grande pubblico, Barbareschi grazie a C’eravamo Tanto Amati, ha ricevuto la sua consacrazione, diventando uno dei volti televisivi più amati di quel periodo.

Un successo strabordante il suo, accompagnato da un caso unico nel suo genere. Il format della trasmissione è stato venduto infatti in America con il titolo di That’s Amore, mantenendo inalterata la sua struttura e la conduzione. Barbareschi ha quindi avuto la possibilità di farsi conoscere anche dal pubblico americano, nel corso delle centocinquanta puntate della versione americana dalle trasmissione.

La chiusura del programma, avvenuta nel 1994 e dettata semplicemente dalla voglia di sperimentare nuovi generi, ha chiuso un capitolo importante della carriera del condu-attore che ha ripreso quasi immediatamente la sua attività teatrale e cinematrografica che in vero non aveva mai del tutto abbandonato.

Per lui fiction come Trenta righe per un delitto, Cronaca Nera e lo sfortunato Giorni da Leone, molto teatro impegnato e altrettanto cinema, qualche partecipazione a produzioni internazionali (soprattutto tedesche) e ancora televisione.

Programmi che giocavano sul suo talento di attore poliedrico e sul suo gusto per la polemica, molte volte azzecccato, altre decisamente fuori luogo. Programmi a loro modo cult come Il grande Bluff, I GuastaFeste, lo sfortunato quiz Greed e l’altrettanto infelice Proposta Indecente.

E proprio di recente è tornato a far discutere per alcune sue dichiarazioni polemiche riguardo al cinema, un sistema malato che sembra non volerlo chiamare più.

Si è così dedicato alla televisione girando una fiction per la tv commerciale tedesca e naturalmente alle tournée teatrali. E non è tutto. In pieno stile con il suo lato da “telepredicatore” ed in assenza di un programma televisivo che gli permettesse di potersi togliere qualche sassolino dalla scarpa,  Luca Barbareschi ha fondato al LB TV, visibile accedendo al suo sito ufficiale. Una serie di video attraverso i quali l’attore spiega il suo punto di vista, su questioni più o meno importanti e delicate.

Del resto lui ha ricevuto il suo battesimo di fuoco, proprio dribblando le polemiche relative a C’eravamo Tanto Amati, colpevole secondo una parte della critica e del pubblico, di aver traghettato la lite in tv, promuovendola, diffondendola e facendola diventare colonna portante della tv di oggi.

E probabilmente è così anche se il dubbio rimane a far compagnia al ricordo di C’eravamo Tanto Amati, piaccia o non piaccia, uno dei programmi cult della televisione italiana.

Per chiudere… un telecimelio su DM TV (il video è tratto dal sito ufficiale di Luca Barbareschi).





21
luglio

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : LA SIGLA DI RISCHIATUTTO

Rischiatutto @ Davide Maggio .it

Questo blog e i Suoi lettori sembra abbiano una naturale passione per i quiz/game show.

Per questo motivo, non poteva non trovare spazio nei Momenti da (NON) Dimenticare un vero e proprio cult che è, di diritto, archiviato nella memoria storica dei telemaniaci più veraci.

Alcuni, davvero pochi, avranno avuto occasione di vederla durante la messa in onda, altri, la maggior parte, si accontenteranno di vederla in differita :-)

Parlo della sigla del “Rischiatutto” che dal 5 febbraio 1970, per cinque anni, ha tenuto compagnia agli italiani il giovedi sera prima sul Secondo Programma, l’attuale RaiDue, per passare successivamente al Primo Programma (RaiUno).

Una sigla che, proprio negli ultimi anni, è tornata alla ribalta nello spot pubblicitario di Infostrada che vede protagonista quella che si è autodefinita come la nuova coppia comica della nostra tv, Mike Bongiorno e Fiorello.

Ecco la sigla. 

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21
maggio

UNAN1MOUS : IL VIDEO DELLA VITTORIA DI MONICA

Unan1mous @ Davide Maggio .it

Non so come definire questa chicca televisiva che cercavo da tempo.

Una via di mezzo tra un Momento da (Non) Dimenticare e un Amarcord. Direi che una definizione ad hoc potrebbe essere “TeleCimelio“.

Parlo del video della vittoria di Monica, la casalinga quarantatreenne, concorrente di Unan1mous, che ha portato a casa oltre 575 mila Euro.

Ritenevo Unan1mous uno dei programmi migliori dei palinsesti delle tv generaliste italiane per la stagione che si sta avviando al termine.

Un programma che aveva, a mio avviso, tutte le carte in regola per divenire un cult ma che a causa di una conduzione pessima ha inaugurato la stagione dei flop della nostra televisione.

L’unico ”neo” nella carriera di Maria De Filippi che, in questo caso, non ha saputo far altro che ripetere, sino alla noia, la stessa identica frase migliaia di volte ricordando al telespettatore la caratteristica principale del programma (unanimità = fine immediata del programma).

Un flop che, però, ha consegnato nelle mani della vincitrice una delle cifre più alte mai vinte in un quiz televisivo italiano.

Quel momento non ho avuto occasione di vederlo sino ad oggi, giorno in cui, dopo tante ricerche, sono riuscito a reperirlo.

Dati gli ascolti del programma, ritengo che oltre al sottoscritto anche parecchi di Voi non abbiano avuto il “privilegio” di vedere la fine della trasmissione.

Guardiamola insieme…