
Quiz/Game Show
10
febbraio
BOOM! SALTA IL BRACCIO E LA MENTE CON FLAVIO INSINNA?
febbraio 10th, 2012 12:44 Davide Maggio

Flavio Insinna
Che Flavio Insinna fosse un personaggio ‘complicato’ era cosa risaputa. Che lo fosse al punto tale da poter far saltare un progetto, era difficile da immaginare.
Al momento, a seguito di alcune incomprensioni con il deus ex machina de Il Braccio e la Mente, Fatma Ruffini, sembra che Flavio non sia più disposto a prendere in mano le redini del preserale di Canale5. Pare che il programma non ci sia, dicono tra i corridoi degli studi Mediaset.
Se la rottura sia solo momentanea non è dato saperlo, ma c’è già chi è pronto a scommettere che The Money Drop continui ininterrottamente sino a maggio.
9
febbraio
DOMANDA ‘CAZZUTA’ A THE MONEY DROP: NEGLI ULTIMI 60 ANNI SI E’ RIDOTTA DI UN CENTIMETRO LA LUNGHEZZA DEL..

The Money Drop
A più di quarant’anni dalla memorabile battuta del grande Mike alla signora Longari, un altro paio di concorrenti è “caduta sull’uccello“. E’ successo ieri a The Money Drop: gli autori dovevano essere in vena di porre domande particolarmente spiritose (avranno appreso la lezione di stile da Avanti un altro?) ma quella presentata alla giovane coppia impegnata nella scalata al milione, forse non ha eguali nel panorama del quiz all’italiana.
La scottante domanda va a toccare un argomento delicato e prova qualche imbarazzo allo stesso Gerry al momento di leggerla:
“All’Università di Padova avrebbero evidenziato che negli ultimi 60 anni si è ridotta di un centimetro la lunghezza media di…“
E si potrà ben capire l’imbarazzo e le risate generali in studio di fronte alla serie di risposte: braccia, naso, polpacci o sesso maschile.
Alla concorrente, Francesca, non pare vero che la risposta possa essere così sfrontata, e nonostante qualche perplessità del marito, dividono il malloppo di 500.000 Euro tra braccia e naso. D’altra parte con quali strani metodi di misurazione avrebbero potuto constatare la quarta opzione? Invece la risposta esatta è proprio quella che nessuno si aspettava: il sesso maschile. Ai due concorrenti tocca quindi andarsene a mani vuote per una domanda del… cavolo.
8
febbraio
AFFARI TUOI: DA DOMENICA 19 FEBBRAIO LA NUOVA EDIZIONE CON IL “PACCO MATTO”

Max Giusti nello studio di Affari tuoi
Promette novità Max Giusti, intervistato dal settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, per la nuova edizione di Affari tuoi. E di novità l’access prime time di Rai1 ne ha certamente bisogno considerati i modesti risultati degli ultimi mesi registrati dai Soliti Ignoti di Frizzi contro i recenti boom di Striscia la notizia. I pacchi torneranno in onda, con una settimana di ritardo, domenica 19 febbraio, vista la partenza del Festival di Sanremo alle 20.40.
Se Giusti cercherà di essere più irriverente, pungente e sarcastico, i telespettatori si troveranno alle prese con un game più avvicente, sempre a detta di Max, grazie alla trovata del “pacco matto“, che può contenere “L’arrivederci”, ossia un nuovo elemento di tensione che ricorda il meccanismo di Avanti un altro. Un concorrente, infatti, potrebbe vedersi costretto ad abbandonare la partita e ritornare al suo posto riacquisendo il ruolo di titolare della sua regione (potrà giocare nuovamente come ‘pacchista’ se la sua regione sarà nuovamente estratta). A terminare la partita lasciata in sospeso sarà un altro dei concorrenti presenti in studio che subentrerà nel gioco.
Oltre al “Pacco Avanti un altro“, il concorrente potrà imbattersi anche nel “pacco scarta“, il quale verrà scartato e aperto solo quando il Dottore lo deciderà, oppure nel “cambio obbligato”, fino al “come non detto”. Per il resto il meccanismo è ben noto e altrettanto rodato, a parte uno studio completamente nuovo. Affari tuoi verrà registrato al Teatro delle Vittorie con una scenografia che ricorda un vecchio teatro parigino in disuso.

27
gennaio
L’EREDITA’: IL PREMIO OSCAR NICOLA PIOVANI DIFENDE LA GHIGLIOTTINA DAL QUALUNQUISMO ‘INTELLETTUALE’
gennaio 27th, 2012 18:02 Cristian Tracà

L'Eredità- la ghigliottina
Qualcuno che (finalmente!) reagisce al qualunquismo, quel vizietto snob che colpisce spesso gli intellettuali quando si parla di televisione. Non viviamo certo nel migliore dei mondi mediatici possibili ma onore al merito a Nicola Piovani che, in barba all’idea della cultura che rimpiange Pasolini maledicendo la tv praticamente ad ogni istante, si schiera e ci mette la faccia. E lo fa pure con determinazione.
Esce allo scoperto addirittura a difesa de L’eredità e della sua leggendaria ghigliottina, un segmento calamita capace di attirare nel tempo anche autori di format stranieri, e, al di là di tutto, meritevole di resistere indenne all’usura del tempo in un contesto mediatico che polverizza tutto in maniera frenetica. A destare la rabbia di Piovani è un articolo apparso su Il Venerdì, l’inserto chiccoso di Repubblica. In particolare una frase, piuttosto denigratoria, di Ruggero Cappuccio così preso dal disquisire amabilmente, e in tono apocalittico, del degrado culturale del Belpaese da trascendere in una leggerezza, che ha la colpa principale di generalizzare all’eccesso. Questa l’espressione incriminata:
“Prima del Tg 1 propinano quiz con domande per pazienti in stato crepuscolare”
2
gennaio
AVANTI UN ALTRO E’ IL PROGRAMMA DELL’ANNO PER I LETTORI DI DM. MASTERCHEF BATTE FIORELLO, XFACTOR FUORI DAL PODIO

Paolo Bonolis, i giudici di MasterChef e Fiorello
Avanti un Altro è il miglior programma del 2011. Questo il verdetto, a tratti sorprendente, decretato dai quasi 2000 lettori che hanno partecipato alla DM Chart sulle trasmissioni dell’anno. Chi l’avrebbe mai detto che il tanto atteso preserale di Paolo Bonolis potesse tenere egregiamente testa a L’Eredità di Rai1 facendosi largo tra le simpatie dei telespettatori?! Stesso dicasi anche per la medaglia d’argento che, con il 25% delle preferenze (Avanti Un Altro è al 28%), se l’è aggiudicata MasterChef.
Il talent show dall’elevata fattura riesce addirittura a batter Mr 12 milioni (di spettatori e di euro!), alias l’accigliatissimo Rosario Fiorello. Il più grande spettacolo dopo il weekend deve accontentarsi della terza posizione con il 20% dei voti, risultando però il più votato sulla nostra pagina Facebook. Fuori dal podio, con il del 10% delle preferenze, XFactor 5 letteralmente ringalluzzito dalla cura Sky.
Più in generale, comunque, i primi quattro programmi in classifica dominano letteralmente la top ten catalizzando oltre l’80% dei voti. La discriminante sembra essere rappresentata gli elementi di novità apportati nel panorama televisivo; gli altri sei programmi, infatti, nel 2011 hanno soltanto consolidato il loro successo. Al quinto posto svetta la terza stagione di Squadra Antimafia, cui va la palma di miglior fiction del 2011 riuscendo ad avere la meglio sull’antagonista, presente in top 10, Il Commissario Montalbano. La fiction record d’ascolti di Rai1 è addirittura finita all’ultimo posto con appena l’1% delle preferenze. Non sono bastati i milioni di spettatori totalizzati dal Festival di Sanremo 2011 per far scalare la chart allo show di Gianni Morandi, che si ferma all’ottavo posto, con una manciata di voti in più rispetto a Ballarò e dietro al TgLa7 e all’intramontabile C’è Posta Per Te.
Ecco la classifica completa:
12
dicembre
THE MONEY DROP SU CANALE 5, GERRY SCOTTI: “LE STESSE EMOZIONI DI QUANDO VIDI LA PRIMA VOLTA IL MILIONARIO”

The Money Drop
Avanti un altro… preserale. Si congederà soddisfatto Paolo Bonolis: il suo one-man-quiz ha riacceso una fascia strategica dell’ammiraglia Mediaset dopo diversi anni di buio. In fin dei conti per mandare in pensione il vecchio Milionario non serviva poi molto: concorrenti stravaganti, qualche personaggio surreale e una massiccia dose di leggerezza e divertimento. E il format è venuto da sè, senza dover per forza pescare chissà quali rivoluzionari programmi all’estero.
Con l’arrivo delle feste, la palla del preserale ora fortificato anche contro il dominio de L’Eredità, torna nelle mani di Gerry Scotti al timone di The Money Drop. Il format nasce nel 2010 in Gran Bretagna che ha già trasmesso sei edizioni, per poi essere venduto in ben 27 paesi in tutto il mondo. Alla vigilia del debutto, il padrone di casa mette la sua firma sul nuovo programma:
“Dopo tanti anni finalmente ho ritrovato un game che mi ha dato le stesse emozioni che avevo provato la prima volta che vidi Chi vuol essere Milionario?“.
E nulla sarà più come prima. Per colpire il pubblico, The Money Drop rompe i soliti schemi e consegna al concorrente l’intero montepremi di 1 milione di Euro in contanti per poi sottrarne una parte ad ogni risposta sbagliata. Si gioca in coppia, le domande sono otto con un solo minuto di tempo per rispondere.
4
dicembre
TRASFORMAT KIDS: ENRICO PAPI FA GIOCARE I BAMBINI NELLA NUOVA EDIZIONE IN ONDA AL POMERIGGIO SU ITALIA1

Enrico e Rebecca Papi
Enrico Papi torna su Italia 1. Abbandonata forzatamente la fascia oraria che introduce la prima serata per lasciare spazio ai più economici telefilm crime, il conduttore è pronto per una nuova sfida professionale. Dal 16 gennaio l’ex Papirazzo è chiamato, nello slot per lui inusuale delle 17.40, a trainare Studio Aperto con Trasformat Kids.
Nella nuova e rinnovata edizione del game show – come annunciato dal padrone di casa nel pomeriggio di ieri a Verissimo - infatti, saranno protagonisti i bambini. Una modifica al meccanismo, questa, che non stupisce in quanto il game nasce proprio da un’idea dello stesso Papi e di una bambina, sua figlia Rebecca.
Se da un lato è apprezzabile il tentativo di Tiraboschi di accendere una fascia, in agonia ormai da anni, con uno spettacolo che oltretutto vede protagonisti i bambini (anche se, vista la concorrenza dei canali dtt e satellitari destinati ad un pubblico under 12, rimane un grosso rischio), dall’altro una nuova - e si presume low cost, data la presenza dei più piccini – edizione di Trasformat non cancella le perplessità verso una Italia 1 votata al risparmio di idee e soprattutto di risorse.
28
novembre
MARCO SALVATI A DM: AVANTI UN ALTRO, UN ONE MAN QUIZ IN CUI PAOLO DA’ IL MEGLIO DI SE’. HO UN CRUCCIO: RIPORTARE LA TALPA IN TV.

Marco Salvati
E’ una delle menti di Avanti un Altro, il game di Paolo Bonolis che ha riacceso il preserale di Canale5 dopo anni di ’soccombenza’ nei confronti del consolidato quiz trasmesso dall’ammiraglia della tv di Stato. Abbiamo cercato di rintracciare e definire le ragioni del successo insieme a Marco Salvati, storico autore di Bonolis, che non si tira indietro quando si tratta di annunciare anche i nuovi progetti che lo riguardano e che coinvolgono Lorella Cuccarini e Paola Perego. Lo fa con noi di DM perchè “a differenza degli altri blog televisivi che noi addetti ai lavori seguiamo, non riducete tutto a ‘top’ e ‘flop’ ma analizzate i numeri e circostanziate sempre tutto“.
Tanto per iniziare, quando la finirai di fare domande a doppio senso?
Ma non c’è nulla di peccaminoso! E’ soltanto un gioco bambinesco com’è un po’ nella nostra natura. Il doppio senso è sempre bonario.
Secondo te in bocca a Paolo nulla diventa volgare?
Il linguaggio di Paolo, quello che abbiamo sviluppato negli anni, è un linguaggio a tre livelli: un primo livello molto bambinesco, quello delle gag con Luca, della parolina detta e non detta, uno sberleffo elementare; poi c’è un secondo livello nazional popolare, per tutti, con tematiche più larghe, che dai bambini si solleva ad un pubblico più vasto; e il terzo, quello a cui teniamo di più, è per pochi, fatto di battute e di giochi di parole che a una mente semplice e non allenata possono non dire nulla ma che, se letti in profondità, sono messaggi veri e propri, fini, subliminali. Sono un po’ come quelle cose astratte che se, però, le guardi in profondità… ti esce un’altra cosa. E’ una fierezza professionale di poter dire una cosa che non tutti avranno colto, ma che noi abbiamo avuto piacere a dire.
Beh, è un linguaggio che ti permette di acchiappare un pubblico più vasto…
Il pubblico dei tre livelli. Quando dicono che Chi ha incastrato Peter Pan è un programma per bambini è l’errore più grande che possano fare. E’ un programma CON i bambini ma assolutamente per adulti.
Secondo te, risiede anche in questa tripliche chiave di lettura il successo di Avanti un Altro rispetto ad altri esperimenti preserali?
E’ un successo enorme che va al di là delle aspettative. Noi venivamo dalle repliche estive di un programma che in quella fascia faceva il 9% di share e che ora abbiamo portato quasi al 22%. La storia dei preserali insegna che per cambiare le abitudini degli italiani in quello slot ci impieghi anni; noi siamo riusciti a mettere il 2 davanti (si riferisce al 2o% di share, ndDM) in due mesi. Nel target commerciale, sino a 65 anni, siamo leader assoluti con share che tocca quasi il 25% con un distacco rispetto alla concorrenza di quasi 10 punti. I nostri competitor, di cui parlo solo bene, nella fascia over 65 fanno dei numeri spaventosi ma noi siamo consapevoli di fare un programma per un target prevalentemente commerciale.












Martedi 13 Dicembre 2011 Davide Maggio sarà ospite di 



