Dietro le Quinte


23
maggio

MARIOLINA SATTANINO, NUOVO DIRETTORE DI RAI QUIRINALE

Mariolina Sattanino

Mariolina Sattanino

Il 2013 è per la Rai l’anno degli avvicendamenti e dei cambi della guardia per raggiunti limiti di età. Dopo il saluto non troppo affettuoso a Giovanni Minoli che lascia La Storia siamo noi, tocca adesso alla giornalista Daniela Tagliafico, già vicedirettore dimissionario del Tg1 nel 2004, ora prossima a lasciare l’incarico di direttore di Rai Quirinale poiché giunta quasi al pensionamento.

A prendere il suo posto alla guida della struttura che si occupa di tutte le trasmissioni televisive che riguardano il palazzo del Quirinale in Roma e di tutti gli eventi pubblici che vedono per protagonista il Presidente della Repubblica sarà dai primi di giugno Mariolina Sattanino, attualmente corrispondente Rai da Bruxelles.

La Sattanino, nata a Napoli e vissuta a lungo in Nord Africa, lavora in Rai dal 1979. Dalla conduzione del primo Tg della regione Lazio all’esordio del Tg3 nel 1987, ha collaborato a lungo con Michele Santoro per i suoi programmi in prima serata tra i quali Samarcanda e Il rosso e il nero, prima di passare al Tg2 nel 1994. Dal 1997 è corrispondente RAI, prima da New York ed ora dal Belgio.




20
maggio

MAURO MAZZA: ACCOLTO RICORSO SUL REINTEGRO ALLA DIREZIONE DI RAI 1. LA TV DI STATO PRESENTERA’ RICORSO

Mauro Mazza

Mauro Mazza

(ANSA) – Il tribunale del lavoro di Roma ha accolto il ricorso di Mauro Mazza contro la rimozione dalla direzione di Rai1 e ha disposto il suo reintegro in ruolo equivalente o uguale a quello svolto fino al 31 dicembre 2012. La decisione del tribunale – a quanto si apprende – si basa sul presupposto che Mazza ricopriva una posizione manageriale (direttore di Rai1), mentre gli incarichi proposti dalla Rai prevedevano posizioni giornalistiche.

(ANSA) – La Rai – a quanto si apprende – presenterà reclamo urgente contro la decisione con la quale il tribunale del lavoro di Roma ha accolto il ricorso di Mauro Mazza contro la rimozione dalla direzione di Rai1.

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16
maggio

MINOLI VA IN PENSIONE. LA STORIA SIAMO NOI, NO

La Storia Siamo Noi

La Storia Siamo Noi

Continua l’opera di tagli e restyling della Rai in vista della prossima stagione televisiva e questa volta toccherebbe a La Storia siamo Noi, appuntamento di costume ed inchiesta nato nel 1997 e condotto da Giovanni Minoli che non compare nel palinsesto 2013/2014.

Il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi fa sapere che l’esperienza de La Storia siamo Noi non è conclusa, nonostante la collaborazione con il suo conduttore storico Giovanni Minoli lo sia in quanto sopraggiunti i limiti di età che lo costringono al pensionamento.

“Il format della Storia siamo noi è della Rai, era stato ideato da Renato Parascandolo, poi gestito da Minoli per una fase che adesso si chiude”.

La necessità di chiarire il futuro del programma è nata in seguito ad un articolo comparso questa mattina su La Repubblica, nel quale invece sembrava che La Storia siamo noi dovesse seguire in pensione Minoli.





14
maggio

FRANCO CALIFANO NON HA UNA TOMBA. DA SALDARE LE ONORANZE FUNEBRI

Franco Califano - tomba

Franco Califano - tomba

Non c’è pace per il Califfo. Questo il titolo del servizio dedicato ieri da La Vita in Diretta all’artista scomparso il 30 marzo e che ad oltre un mese dalla morte non ha ancora una tomba: occupa un loculo pubblico temporaneo nel cimitero di Ardea, nei pressi di Roma, dove ogni giorno i fans portano fasci di rose rosse.

Franco Califano nel mese di novembre 2012 aveva contattato il cimitero perché voleva acquistare una tomba di famiglia nella quale un giorno, purtroppo rivelatosi poi non tanto lontano, voleva essere sepolto insieme al fratello e al nipote, morti nel 1994. Ma, a quanto raccontato nel servizio, problemi di natura economica gli impedirono di andare avanti e forse gli strascichi di questi problemi impediscono oggi il saldo della spesa per le onoranze funebri.

Alcuni suoi amici, di cui non vengono fatti i nomi, avrebbero però visitato una tomba che dovrebbe essere acquistata per lui e a breve la situazione dovrebbe risolversi. Nessuna commento al riguardo dalla figlia che però è la sua erede, secondo quanto dichiarato da Mara Venier.

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13
maggio

GIGI MARZULLO LASCIA IL VIDEO?

Gigi Marzullo

Gigi Marzullo

Va bene, stiamo parlando di tv, ma il problema, qui, tocca il sociale. Mettetevi voi nei panni di chi senza la rassicurante voce di Gigi Marzullo non riesce a prendere sonno quando un giorno, vista l’ora, è appena finito e un nuovo giorno sta per cominciare. O nei nei panni di chi se non vede Sottovoce fa incubi. Per loro, ma anche per tutti gli affezionati delle trasmissioni “Marzulline” sarà dura sintonizzarsi su Rai 1 consci dell’assenza dell’amico conduttore notturno.

Ecco la notizia: secondo Dagospia, Gigi Marzullo è pronto a lasciare i suoi programmi preferendo conservare l’incarico di Vicedirettore di Rai 1 dopo numerose proteste scaturite dal doppio incarico conduttore-vicedirettore. Boom! Addio a “Sottovoce” in onda tutti i giorni feriali, addio al Cinematografo in onda il sabato, addio ad Applausi in onda di domenica. Ok, Marzullo ogni giorno. Un Marzullo al giorno toglie il medico di torno. Invece, adesso, Marzullo niente più.

Rai 1, quindi, al giro di boa notturno. Marzullo era il re della notte dal lontano 1989 e adesso sarà dura trovare una trasmissione più longeva dei suoi tre programmi. Ma se ci fosse un cambio della guardia al timone dei tre figli venuti fuori dall’estro di Marzullo e dei suoi creatori?

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2
maggio

RAI, IL DG GUBITOSI INDICA LA STRADA: CINEMA E NEWS SONO IL FUTURO.

Luigi Gubitosi

Che la Rai, ultimamente, non brilli sul fronte dell’intrattenimento (nel mirino c’è soprattutto la prima serata di Rai 1) è cosa nota. L’era degli show acchiappa ascolti sembra essere un lontano ricordo, che ogni anno riaffiora nella settimana sanremese. Troppo poco. Un’alternativa alla fiction, ad oggi unica àncora di salvezza per la tv di Stato (dal clamoroso successo de Il Commissario Montalbano alla riuscita di Rosso San Valentino, tanto per citare la Rai 1 di questi giorni), va comunque trovata. E il direttore generale Luigi Gubitosi sembra aver individuato in cinema e news la (doppia) soluzione:

“La Rai sta andando bene, c’è stato un salto di qualità nelle news e abbiamo scelto bene i nostri film. C’è stata un’accelerazione importante per Rai News e punteremo sulle news per gli investimenti. Ma ci sono anche 230-240 milioni annui di acquisti in conto Rai e Rai Cinema”.

A tal proposito, la soddisfazione tra i vertici di Viale Mazzini aumenta quando si parla di RaiNews24, il canale all news più seguito dagli italiani, che ha incrementato il proprio bacino di pubblico in occasione della tre-giorni dedicata alle votazioni per l’elezione del “nuovo” Presidente della Repubblica.


30
aprile

UN MEDICO IN FAMIGLIA 9, FUORI UN ALTRO: BEATRICE FAZI (MELINA) NON CI SARA’

Beatrice Fazi, Lino Banfi e Milena Vukotic

Beatrice Fazi, Lino Banfi e Milena Vukotic

Noi già lo vediamo, il fantasma della quinta stagione che incombe prepotentemente sulla nona di Un Medico in Famiglia, le cui riprese inizieranno già questa estate. Sì perché dopo Giulio Scarpati e Francesca Cavallin la storica serie targata Publispei si appresta a dire addio ad un altro personaggio chiave, per il suo ruolo da “collante” comico della famiglia Martini: Melina. Ebbene sì, Beatrice Fazi a partire dalla nona stagione abbandonerà definitivamente Un Medico in Famiglia, ma non per gli impegni politici che, per il bene della serie, ha deciso di tralasciare.

E’ la stessa attrice a confidarlo su suo profilo Twitter, rivelando che la decisione è stata presa direttamente dalla produzione che per la serie ha evidentemente altri progetti. Quali, però? Sono già tre i protagonisti che non ritroveremo nella nona stagione e i soli Lino Banfi e Milena Vukotic, che torneranno invece in pianta stabile, non sono affatto sufficienti, a nostro parere, per tenere in piedi l’intera sceneggiatura.

La paura è che vi sia un pericoloso innesto di nuovi personaggi o che si dia maggiore peso ad alcuni oggi -giustamente- secondari (come Gus, interpretato da Paolo Conticini) con il rischio che, come nella quinta stagione che ha visto l’arrivo della famiglia indiana e del nuovo medico interpretato da David Sebast, la sceneggiatura diventi scialba e poco credibile, creando nuovamente disaffezione tra i tanti appassionati.


30
aprile

TV TALK CAMBIA ORARIO, MA NON CONTENUTI. PURTROPPO

Tv Talk

Tv Talk

Non si tratterà di alcun test per tastare le potenzialità del programma in un’altra fascia oraria, ma di un’incombente necessità della rete diretta da Andrea Vianello per far posto al Giro d’Italia che impegnerà Rai3 e i canali sportivi di viale Mazzini fino al 26 maggio. E si sa, quando lo sport chiama non c’è palinsesto che tenga. Tv Talk da sabato sloggia dal primo pomeriggio e cambia orario per gli ultimi quattro appuntamenti di maggio: non partirà più alle 14.50 ma slitta al tardo pomeriggio, alle 17.55, in diretta concorrenza con Passaggio a Nord Ovest su Rai1 e Verissimo su Canale5.

Non c’è proprio pace per il talk televisivo condotto da Massimo Bernardini che, con la conclusione del pomeridiano di Amici 12 e la concorrenza pressoché azzerata dell’ammiraglia del Biscione, poteva avere l’opportunità di respirare e sperare di agguantare giovani spettatori dispersi. E invece no, da sabato si ricomincia contro Verissimo e i documentari della prima rete ma dovrebbe evitare i preserali delle ammiraglie, che in quella fascia, come ben sanno da quelle parti, fanno puntualmente “il pieno” d’ascolti.

Cambio d’orario ma nessun stravolgimento nella struttura del programma che quest’anno ha subìto una decisa e incomprensibile svolta. Tanta, troppa, politica con la scusa del target anziano della terza rete che, a sentir loro, non aveva molti margini di manovra contro il talent di Canale5. Sarà, fatto sta che, anche dopo la conclusione di Amici, i contenuti televisivi più leggeri, quelli d’intrattenimento, hanno avuto parecchie difficoltà a trovare spazio all’interno del programma, messi in secondo piano pure rispetto alle promozioni dei film in sala.

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