
Le Interviste di DM
7
dicembre
INTERVISTA AD ALBA PARIETTI: SONO INNAMORATA DI UN PRETE… WILD WEST E’ STATO IL PROGRAMMA PIU’ BRUTTO CHE HO FATTO

Alba Parietti
[Mattia Buonocore per Vero Tv] Tra alti e bassi da più di vent’anni Alba Parietti è sempre sulla cresta dell’onda. Nella sua carriera ha fatto di tutto: l’opinionista, la conduttrice, l’attrice e la cantante. E ha avuto una vita privata costellata da amori da prima pagina. Tante storie che ha sempre vissuto intensamente senza però mai farsi distogliere dall’unico e vero amore della sua vita: suo figlio Francesco, nato dal matrimonio con Franco Oppini. Ecco a voi la signora Parietti.
Dopo un lungo esilio, a sorpresa, recentemente sei ritornata su Raiuno, ospite de L’Arena di Giletti.
Non so fino a che punto sia stato un ritorno vero. Piuttosto è stato un evento eccezionale che non ha avuto altre conseguenze. Comunque ringrazio Giletti, ma anche a Bruno Vespa e a tutte le maestranze Rai, che mi hanno sempre sostenuto in questi anni di assenza.
L’anno scorso ti abbiamo vista a L’Isola dei famosi, opinionista insieme a Nicola Savino e Luxuria che con ogni probabilità saranno rispettivamente conduttore e inviato della nuova edizione. Cosa puoi dirci di loro?
Sono una bell’accoppiata, due persone di grandissima personalità.
Invece tu ritorneresti?
Non so se tornerei a fare l’opinionista, sono molto impegnata a crescere professionalmente con alcune scelte che sto intraprendendo come l’esperienza fatta con Alballoscuro.
Rivedremo una nuova edizione?
Non lo so se torna ma è una cosa di cui vado fiera e che funzionato molto bene, con punte del 5% su La7. E’ un programma cult, che costava poco e alla gente piaceva. C’erano anche delle cose che ritengo geniali come l’inserimento di un pubblico virtuale che sembrava un capolavoro d’arte moderna.
Qual è la cosa più bella che hai fatto in tv?
Per il pubblico credo Macao o Galagol. Per me Grimilde, e ancora oggi mi domando il motivo per cui non sia stato fatto. Oltretutto so per certo che il direttore di Italia1, Luca Tiraboschi, mi ha sempre sostenuta. Il programma dove mi sono divertita di più è La piscina su Raitre, uno dei varietà più innovativi.
E quella più brutta?
29
novembre
GIANLUIGI NUZZI A DM: CON ‘GLI INTOCCABILI’ I SEGRETI D’ITALIA SENZA L’IPOTECA DEL PREGIUDIZIO. TOLTO BERLUSCONI I TALK SHOW PERDONO ASCOLTI

Gianluigi Nuzzi
Una trattativa clamorosa, micidiale. Senza via d’uscita. E una mano tesa alla ‘ndrangheta da parte delle Istituzioni. Inizierà così, con uno squarcio sui rapporti tra Stato e mafia, il racconto de Gli Intoccabili, la nuova trasmissione d’inchiesta condotta da Gianluigi Nuzzi su La7. Il programma, un viaggio sottotraccia nella “zona grigia” del Paese, esordirà stasera alle 23.10 con una storia in grado di far sobbalzare dalla sedia anche il magistrato Nicola Gratteri. “E’ la prima volta che sento di una trattativa” ha detto il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, ospite in studio della prima puntata. E questo è solo l’inizio. Gli Intoccabili passerà in rassegna tutti i centri nevralgici del potere, svelando intrecci pericolosi e retroscena inediti. Per saperne di più abbiamo parlato direttamente con il conduttore del nuovo format giornalistico di La7.
Gianluigi, innanzitutto oggi chi sono gli Intoccabili?
Sono fondamentalmente quelle reti di potere sottese e poco conosciute in Italia che possono essere di criminalità economica, finanziaria, di criminalità organizzata. Sono anche le cosiddette ‘cricche’, le lobby che tengono in pugno pezzi della nostra società.
Vi sarete fatti tanti bei nemici…
Ma no, perché tutto dipende da come racconti le cose. I nemici te li fai se colpisci sotto la cinta, se sei scorretto. Noi invece citiamo notizie, documenti, abbiamo tesimonianze in esclusiva: questa è l’ossatura del programma. Siamo una trasmissione che vuole proporre un giornalismo d’inchiesta scevro dalle teorie, e questo avviene grazie ad una redazione mista nella quale convergono esperienze diverse. Il nostro racconto non avviene per sentito dire, ma portiamo i protagonisti, le carte. Poter creare una propria squadra e affrontare i grandi segreti italiani senza l’ipoteca del pregiudizio è il grande sogno di ogni giornalista. Noi, in particolare, ci occuperemo di vicende quotidiane, recenti, che possono avere un’influenza specifica sulla nostra vita.
E infatti stasera parlerete di ‘ndrangheta.
La prima puntata è micidiale perché noi sveliamo trattative tra Stato e antistato che non sono quelle siciliane ma sono trattative che si sono verificate nel 2007. Stasera vedrete il protagonista del nostro racconto, un ufficiale di polizia giudiziaria, che racconta il ruolo nevralgico da paciere che ha avuto tra i boss della ‘ndrangheta coinvolti nella faida di Duisburg, nel 2007, dove morirono sei persone. Mentre si sviluppava l’indagine c’era una parte dello Stato che cercava di evitare una guerra di mafia. E questa è una cosa clamorosa.
28
novembre
MARCO SALVATI A DM: AVANTI UN ALTRO, UN ONE MAN QUIZ IN CUI PAOLO DA’ IL MEGLIO DI SE’. HO UN CRUCCIO: RIPORTARE LA TALPA IN TV.

Marco Salvati
E’ una delle menti di Avanti un Altro, il game di Paolo Bonolis che ha riacceso il preserale di Canale5 dopo anni di ’soccombenza’ nei confronti del consolidato quiz trasmesso dall’ammiraglia della tv di Stato. Abbiamo cercato di rintracciare e definire le ragioni del successo insieme a Marco Salvati, storico autore di Bonolis, che non si tira indietro quando si tratta di annunciare anche i nuovi progetti che lo riguardano e che coinvolgono Lorella Cuccarini e Paola Perego. Lo fa con noi di DM perchè “a differenza degli altri blog televisivi che noi addetti ai lavori seguiamo, non riducete tutto a ‘top’ e ‘flop’ ma analizzate i numeri e circostanziate sempre tutto“.
Tanto per iniziare, quando la finirai di fare domande a doppio senso?
Ma non c’è nulla di peccaminoso! E’ soltanto un gioco bambinesco com’è un po’ nella nostra natura. Il doppio senso è sempre bonario.
Secondo te in bocca a Paolo nulla diventa volgare?
Il linguaggio di Paolo, quello che abbiamo sviluppato negli anni, è un linguaggio a tre livelli: un primo livello molto bambinesco, quello delle gag con Luca, della parolina detta e non detta, uno sberleffo elementare; poi c’è un secondo livello nazional popolare, per tutti, con tematiche più larghe, che dai bambini si solleva ad un pubblico più vasto; e il terzo, quello a cui teniamo di più, è per pochi, fatto di battute e di giochi di parole che a una mente semplice e non allenata possono non dire nulla ma che, se letti in profondità, sono messaggi veri e propri, fini, subliminali. Sono un po’ come quelle cose astratte che se, però, le guardi in profondità… ti esce un’altra cosa. E’ una fierezza professionale di poter dire una cosa che non tutti avranno colto, ma che noi abbiamo avuto piacere a dire.
Beh, è un linguaggio che ti permette di acchiappare un pubblico più vasto…
Il pubblico dei tre livelli. Quando dicono che Chi ha incastrato Peter Pan è un programma per bambini è l’errore più grande che possano fare. E’ un programma CON i bambini ma assolutamente per adulti.
Secondo te, risiede anche in questa tripliche chiave di lettura il successo di Avanti un Altro rispetto ad altri esperimenti preserali?
E’ un successo enorme che va al di là delle aspettative. Noi venivamo dalle repliche estive di un programma che in quella fascia faceva il 9% di share e che ora abbiamo portato quasi al 22%. La storia dei preserali insegna che per cambiare le abitudini degli italiani in quello slot ci impieghi anni; noi siamo riusciti a mettere il 2 davanti (si riferisce al 2o% di share, ndDM) in due mesi. Nel target commerciale, sino a 65 anni, siamo leader assoluti con share che tocca quasi il 25% con un distacco rispetto alla concorrenza di quasi 10 punti. I nostri competitor, di cui parlo solo bene, nella fascia over 65 fanno dei numeri spaventosi ma noi siamo consapevoli di fare un programma per un target prevalentemente commerciale.
26
novembre
VALERIO SCHIAVONE ‘BONUS’ DI AVANTI UN ALTRO A DM: “LEGGO LA BIBBIA OGNI GIORNO. CHI NON E’ VICINO A DIO E’ UN POVERETTO. COSTANTINO? MA CHI E’?”

Avanti Un Altro
A vederlo così non si direbbe. Eppure Valerio Schiavone (qui il video che ha girato per noi), meglio conosciuto come ‘Bonus’ della trasmissione Avanti Un Altro nasconde una forte personalità ma soprattutto una fede religiosa molto forte che lo spinge a leggere la Bibbia tutti i giorni e a mettere in tutto ciò che fa il massimo dell’impegno e della serietà. Per questo motivo, Valerio, attore teatrale da circa dieci anni, non è mai sceso a compromessi e non lesina critiche verso la tv dei reality e dei tronisti.
Come vivi il successo che stai riscuotendo con Avanti un Altro?
Il successo è un altro. Questa è una bella esperienza dove sto cercando di rubare qualcosa da un professionista come Paolo Bonolis. Per me che vorrei lavorare in questo settore, e faccio l’attore di teatro, è sempre un bene rapportarsi ad un numero uno. Vivo con molta serenità questo momento, è un percorso lungo per il quale sto studiando e poi quando arriverà – se arriverà – la mia grande opportunità sarò felice altrimenti continuerò a coltivare la mia passione per il teatro.
Come un attore di teatro è arrivato a fare il Bonus?
Per puro caso, lavoravo per conto di una società sportiva quando mi hanno fermato dicendo che stavano facendo dei provini per trovare una persona con le mie caratteristiche. Ho fatto, dunque, il casting, pur non avendo aspettative, e alla fine Paolo e gli altri hanno preferito me.
A proposito di teatro, hai scritto e interpretato uno spettacolo…
Sì faccio teatro da circa dieci anni interpretando ruoli per lo più comici allo scopo altresì di creare un distacco con il mio aspetto fisico. Siccome mi è sempre andata bene, e già scrivevo poesie e canzoni, ho pensato di cimentarmi con la stesura di un testo. A breve ci sarà l’ultima tappa della tournée in Puglia, nella mia città. Una bellissima sfida, quella del teatro. A me piace puntare in alto per arrivare perché se non punti in alto non arrivi da nessuna parte. Bisogna studiare, darsi da fare, e metterci tanta passione e serietà.
Non credi che fare il bellone in tv possa limitare la tua credibilità di attore teatrale?
Io sto portando avanti la mia figura in una maniera più sobria, senza fare il deficiente. Se il Padre Eterno mi ha dotato di un bel aspetto perché non usarlo in una maniera elegante? La credibilità poi dipenderà dalle emozioni che dai.
23
novembre
RAHMA A DM: “LA VENTURA MI HA ELIMINATA PERCHE’ MI VEDEVA COME UNA RIVALE PER LE SUE RAGAZZE. PER XFACTOR SONO STATA CONTATTATA DALLA PRODUZIONE”

Rahma
Update: Rahma ci contatta precisando di essere stata invitata dalla produzione a partecipare ai casting. La parola cast è perciò stata da lei erroneamente utilizzata.
Per lei la musica è finita. Rahma Hafsi è la prima eliminata del nuovo XFactor targato Sky Uno. Un’eliminazione che la venticinquenne tunisina riesce a spiegare ma solo a metà. Rahma è rammaricata per aver abbandonato il talent malgrado gli applausi del pubblico e forse perchè penalizzata dall’esibirsi poco prima della chiusura del televoto. A non averla convinta neanche le motivazioni di Simona Ventura che, secondo lei, l’avrebbe eliminata per puro spirito di competizione. A DM, che l’ha contattata, l’ex componente della squadra di Arisa racconta il suo excursus a XFactor: dal momento in cui ha accettato di partecipare, su richiesta della produzione, all’addio al talent e alle speranze per l’evolversi della sua carriera.
Allora Rahma perché sei stata eliminata?
Piacerebbe saperlo anche a me. Non mi so ancora dare una risposta reale, sicuramente siamo state penalizzate sia io che Le 5 per quanto riguarda il televoto. Mi viene da pensare, poi, che sono stata eliminata dalla Ventura perchè mi vedeva come una rivale per le sue ragazze. Non credo, infatti, fosse realmente interessata all’esperimento de Le 5. Quando ha dato la sua motivazione mi è sembrato si stesse aggrappando sugli specchi, non era reale anche perché per fare un esperimento, dall’esito comunque incerto, non elimini una persona valida. Addirittura mi ha detto: “comprerei un tuo disco”, ma se è così perché buttarmi fuori?
Credi che Simona Ventura non abbia le credenziali per giudicare?
Secondo me è giusto che ci sia. Lei è la rappresentante del pubblico che è vasto e non è sempre esperto. Allo stesso tempo deve essere coerente se, come ha visto, durante la mia esibizione c’è stato il pubblico in sala che ha applaudito, entusiasta della performance, doveva far di tutto per non andargli contro.
Anche Arisa, la tua giudice, ha ricevuto critiche.
Ad Arisa, secondo me, pesa il suo essere la nuova arrivata. E’ inesperta e non sapeva quanto agguerriti fossero gli altri. Con tutta la sua educazione e bravura ha fatto la sua parte però per riuscire a vincere deve tirare fuori il carattere. Credo, comunque, che la mia eliminazione le sia servita.
Il brano che aveva scelto per te, Street Life, però, è stato molto criticato perché ricordava la pubblicità di un noto aperitivo.
La scelta mi è piaciuta, quel brano è parte delle mie collezioni musicali e rappresenta gli anni ’70. E’ chiaro che chi lo conosce solo per la pubblicità ci ride su, invece io no e l’ho accettato con favore anche di più del cavallo di battaglia che ho cantato dopo.
Tornando al televoto, le giustificazioni di Cattelan in puntata sul fatto che il meccanismo fosse rodato nelle precedenti edizioni non ti hanno convinto?
Giustamente Alessandro ha voluto salvare la situazione ma la cosa era palese. Negli altri paesi è diverso l’esibizione c’è il sabato, l’eliminazione la domenica e il televoto dura 24 ore in modo da dare tutto il tempo al pubblico per valutare le esibizioni e votare.
Quest’anno pare anche che per il nuovo televoto via web occorresse un po’ più di tempo.

22
novembre
PAOLA CARUSO ‘BONAS’ A DM: “CON AVANTI UN ALTRO POSSO FINALMENTE ESSERE ME STESSA. UOMINI E DONNE? MI HA SCONVOLTO”
novembre 22nd, 2011 20:04 Mattia Buonocore

Paola Caruso 'bonas' di Avanti Un Altro
All’anagrafe è Paola Caruso, ma il suo nome forse vi dirà poco, a differenza delle sue fattezze fisiche. Paola è infatti la ‘Bonas’ di Avanti Un Altro. Dopo un primo video di ‘assaggio’, l’abbiamo intervistata per scoprire di più sulla sua attuale avventura televisiva e su quelle passate che lei definisce ‘traumatizzanti’. L’avvenente calabrese è stata, infatti, corteggiatrice di Fernando Vitale a Uomini e Donne, concorrente di Veline, e ’amante’ presunta di Daniele Interrante quando lui era già il compagno di Guendalina Canessa.
Soddisfatta del successo riscosso con Avanti un altro?
Sì, contentissima perché posso essere finalmente me stessa ed esprimermi. Io sono molto solare, spontanea, tant’è che in trasmissione non ho autori. Mi rende felice il fatto che non solo gli uomini, attratti magari dal vestitino corto, ma anche le signore e i bambini mi facciano complimenti.
Non hai paura di passare per la svampita di turno?
No, perché essere belli e simpatici non vuol dire essere svampiti né tanto meno stupidi. Io comunque ho studiato, ho una laurea triennale in giurisprudenza e faccio l’amazzone di mestiere.
L’amazzone?
Sì, io monto a cavallo, insegno anche equitazione. Il fatto che io sia carina e con le tette non vuol dire che non ci sia altro, quella della svampita sarebbe un’etichetta brutta senza senso. Poi, nel mio caso, io sono sempre molto ironica, una dote non facile da trovare.
Come sei arrivata ad Avanti un Altro?
Ho fatto un semplice casting. Non facevo più televisione, mi ero completamente dedicata ai cavalli partecipando anche a gare nazionali e internazionali. La mia vita aveva preso un’altra direzione, quando mi hanno informata del casting mi sono detta: ‘proviamo, perché dire di no’. E’ stata una cosa comunque incredibile, quando pensavo di non fare più tv mi è arrivato il programma che ho sempre sognato di fare.
Dopo il salto: “A Uomini e Donne mi dicevano: ciao brutta stronza”.
22
novembre
GRANDE FRATELLO 12, FILIPPO PONGILUPPI A DM: ILENIA PARLAVA DI ME PER ATTIRARE L’ATTENZIONE. FLORIANA? CARINA MA FURBA. CON LA MINETTI UN GRANDE AMORE GIOVANILE
novembre 22nd, 2011 15:15 Marco Bosatra

Filippo GF12
E’ uscito di scena ieri sera l’antipatico per eccellenza del Grande Fratello 12: l’eliminazione del latin lover Filippo è stato accolta da un boato del pubblico in studio. Nella Casa ha detto di aver mostrato il suo lato peggiore tra liti e insulti che lo hanno portato alla guida di un ristretto gruppo di ’scissionisti’, prontamente tornati sulla ‘retta’ via (il fido Luca, Floriana e Mario). Lo ricorderemo come l’unico latin lover del GF che conteso a suon di cannonate tra due ragazze, ne è uscito a mani vuote.
Senti Filippo, ieri sera il GF ha sacrificato uno dei suoi personaggi di punta…
Sono proprio finito nel posto sbagliato, nella serata sbagliata! Quando il GF ha reso tutti nominabili, venivo da una settimana di tensioni nei miei confronti ed era normale che finissi in nomination, così come era normale che la gente, avendo conosciuto solamente un aspetto del mio carattere, avrebbe potuto interpretarmi in modo negativo e, conseguentemente, mandarmi a casa. Mi dispiace, mi rende felice sentirmi dire che sono stato un personaggio nel bene e nel male importante per questo inizio del Grande Fratello però purtroppo non mi è servito per stare dentro la Casa.
Come ti spieghi questa decisione del GF che a un certo punto ha deciso di rendervi tutti nominabili?
Io credo che quello sia stato un monito da parte del GF per far capire che i toni si erano accessi e non voleva essere una punizione nei confronti di pochi ma una punizione generale nei confronti di tutti i ragazzi. Da parte di tutti ci sono stati atteggiamenti fuori dalle righe e poichè il comunicato ufficiale che ci invitava ad abbassare i toni non ha portato i frutti sperati, il GF credo abbia reputato giusto mandarci tutti in nomination e basta. Poi Filippo è finito in nomination, ma si commenta da solo chi mi ha nominato!
Di chi parli?
20
novembre
FIAMMETTA CICOGNA A DM: ‘WILD NON E’ TRASH, TAMARREIDE SI. PER COTTO E MANGIATO SONO TROPPO GIOVANE’

Fiammetta Cicogna
Ha spiccato il volo grazie ad un celebre spot e da allora non si è più fermata. Fiammetta Cicogna, a soli 23 anni, ha già all’attivo una serie di esperienze televisive di primo piano. Pianista ‘antipatica’ in Chiambretti Night, esploratrice in Wild, narratrice del discusso Tamarreide e, da qualche mese, commentatrice ironica del programma cult Takeshi’s Castle (Cartoon Network, dal lunedì al venerdì alle 20.00 e nel weekend alle 13.20. Su Boing dal lunedí al venerdí alle 22.00 e il sabato e la domenica alle 20.15) che in passato aveva regalato la notorietà niente meno che alla Gialappa’s Band. Una carriera fulminea ma intensa che abbiamo voluto approfondire con la diretta interessata partendo proprio dall’ultima avventura in tv fatta in tandem con Federico Russo.
Com’è nata la collaborazione con Cartoon Network?
Cercavano due volti giovani che si guardassero le puntate di Takeshi’s Castle e hanno pensato a me e Federico (Russo, ndDM), che è anche un amico. Abbiamo commentato i vari filmati divertendoci come se fossimo sul divano di casa.
Tra l’altro è il programma con il quale la Gialappa’s Band ha cominciato a farsi conoscere.
Esatto, mi ricordo bene di Mai dire Banzai. Takeshi è un programma assurdo, magnetico, che piace a tutti quanti, anche se ha un sacco di anni c’è sempre una generazione che non l’ha ancora visto. Io guardavo la gialappa e ridevo come una matta, ora ci sono i miei nipotini di sei anni che ridono come dei matti guardando me e Federico e per loro non sarà Mai dire Banzai ma Takeshi’s Castle.
Vuoi essere l’idolo dei bambini?
Mi piacerebbe, non c’è cosa più bella.
Cos’è per te la tv trash?
La tv trash è la televisione che va a cercare quelle cose che anche nella vita quotidiana non esistono. In definitiva direi quella televisione di cui non c’è assolutamente bisogno.
Un esempio?
La tv inglese, Channel 4 mi sembra, che poco tempo fa ha mostrato la mummificazione in diretta di un tassista che aveva espresso questo desiderio. Direi, chissenefrega.
Si è detto che anche Tamarreide e Wild fossero trash.
Wild, chi è che ha mai detto che è trash?
[Dopo il salto la verità su Chiambretti e Baila]





























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