
... & Dintorni
23
maggio
BEPPE GRILLO LANCIA LA SUA RIFORMA DELLA TELEVISIONE E DEMOLISCE I TALK SHOW

Beppe Grillo
Non possono che traboccare di ottimismo i primi discorsi di Beppe Grillo, dopo i trionfi quasi miracolosi dei candidati del Movimento Cinque Stelle alle ultime elezioni amministrative, negli stessi giorni in cui il consenso del nuovo partito è stimato già a due cifre a livello nazionale. Nel post Parma il comico però ingaggia un agone virtuale non solo con Napolitano e Bersani ma anche con il mondo dell’informazione e del talk show. Non risparmia proprio nessuno, come si evince dalla vignetta a corredo del suo scritto: da Formigli a Ferrara, dalla Annunziata a Lerner non c’è margine di tregua.
L’invettiva contro lo stile dell’approfondimento politico sul piccolo schermo non si piega a equilibrismi diplomatici e diventa occasione per ribadire le proposte che Grillo and company vorrebbero avanzare al Parlamento, qualora riuscissero veramente a sedersi tra i banchi di Montecitorio e Palazzo Madama alla prossima tornata elettorale, per riordinare il sistema radiotelevisivo. Può bastare l’incipit dell’ultimo post grillino per comprendere la cifra della sferzata cinque stelle ai giornalisti conduttori di dibattiti:
È sempre più estraniante guardare cicciobombi e labbra turgide, megafoni dei partiti nelle televisioni nazionali, nei telegiornali, nei talk show. Provocano un senso di piccole cose di pessimo gusto, richiamano il profumo di fiori marci, l’odore pungente dei cespugli di bosso lungo i vialetti dei cimiteri. Le sagome che si agitano dietro lo schermo con l’estrema vitalità che talvolta precede le ultime ore di vita rammentano il dodo, l’uccello estinto, o gli ultimi giapponesi che combattevano a guerra finita in qualche atollo del Pacifico dopo il 1945.
11
maggio
VERONICA MAYA E IL COMPAGNO AGGREDITI DA DUE MURATORI, ORA INDAGATI

Veronica Maya e Marco Moraci
Con le accuse di lesioni, minacce e ingiurie, due muratori sono ora indagati dalla Procura di Napoli, rei di aver aggredito e alzato le mani nei confronti della conduttrice Veronica Maya e del suo compagno, il chirurgo estetico Marco Moraci.
Lo spiacevole episodio risalirebbe al gennaio scorso, quando la coppia si era trasferita nel palazzo di Via Crispi, dove erano in corso alcuni lavori di ristrutturazione. I muratori, infatti, sembra che usassero ogni giorno e ad ogni ora il martello pneumatico, scatenando un forte rumore, tanto che la Maya e Moraci (da poco diventati genitori) protestarono in più di un’occasione, fino a presentare un esposto in procura, riferendo di “assordanti rumori di martelli pneumatici che diveltono pavimenti ovvero infernali rumori di ogni genere provenienti dai lavori di demolizione della struttura preesistente a qualunque ora del giorno, compreso il sabato”.
Il 4 febbraio – come riporta Blitz Quotidiano – si consuma il fattaccio. I rumori che arrivano dal piano di sopra svegliano il bambino; Veronica Maya raggiunge i muratori, invitandoli ad “abbassare il volume” o fermarsi, ma in cambio riceve soltanto insulti. In suo aiuto, a questo punto, interviene il compagno che, stando a quanto riportato nella denuncia, sarebbe stato colpito prima con uno shiaffo e poi con il martello sulla spalla. La Maya riesce a strappare l’”arma” all’aggressore (consegnandola successivamente alla polizia), rifugiandosi con Moraci nell’appartamento di una vicina.
9
maggio
ADEM LJAJIC CONTRO DELIO ROSSI: “M’HA DETTO ‘TI VOGLIO AMMAZZARE’, IO NON HO DETTO NIENTE DI BRUTTO”

Adem Ljajic a ViolaChannel
“Prima di tutto volevo chiedere scusa a tutti i tifosi della Fiorentina, a tutta la società, ai miei compagni per quello che è successo”.
Riparte dalle scuse il calciatore serbo Adem Ljajic, protagonista una settimana fa dello spiacevole scontro con l’allenatore Delio Rossi (qui il video) durante la partita Fiorentina – Novara di Serie A, che è costato al tecnico viola l’immediato esonero dalla panchina toscana. Lo fa attraverso le telecamere di ViolaChannel, cercando di spiegare cosa è successo dall’istante in cui rivolge al ct l’applauso ironico per la sostituzione alla sfuriata violenta di Rossi:
“E’ successa una cosa brutta, sicuro. Dopo trenta minuti sono uscito e ho fatto un gesto, secondo me, non bello. Ho applaudito e ho detto: ‘Sei un grande mister, bravo così’ [...] Lui m’ha detto delle parole brutte. Prima di tutto che sono stronzo, ‘ti voglio ammazzare’. Poi sicuro io ho detto qualcosa anche in serbo, però dopo che lui ha provato a darmi le botte. Prima io non ho detto niente, niente di brutto”.
7
maggio
LA JUVENTUS E’ CAMPIONE D’ITALIA

Juventus Campione d'Italia
La Vecchia Signora torna a sfilare con lo scudetto sul petto. Una passerella lunga trentasette giornate e condita da un’imbattibilità che laurea la Juventus campione d’Italia. C’è una città (Trieste) che assiste al trionfo e un’altra (Torino) che esplode di gioia; in mezzo, e non è poco, la decisiva sfida di Milano tra Inter e Milan (finita 4 a 2), che spegne definitivamente le speranze di Allegri e compagni, costretti al secondo posto. La contemporanea vittoria per 2 a 0 sul Cagliari, infatti, regala alla squadra di Antonio Conte gli 81 punti sufficienti per alzare le braccia al cielo con un turno d’anticipo.
Una storia di soddisfazioni per alcuni e rivincite per altri. Tra questi ultimi c’è sicuramente Gigi Buffon, che nel 2006 salì sul tetto del mondo con la maglia dell’Italia e, dopo un paio di mesi, scese in Serie B con quella bianconera. Ed è proprio dal ricordo di quella stagione che nasce la dedica principale di questo scudetto:
“Ho pensato a tante persone – dichiara il portiere ai microfoni di Sky Sport – le dediche sarebbero tante. Il primo sicuramente è Del Piero, col quale finalmente abbiamo avuto la fortuna di condividere questo grande giorno di riscatto, il giorno dei giorni. Poi sicuramente ho pensato a Camoranesi, a Nedved, a Trezeguet, anche loro meritavano di essere protagonisti in questa serata e in questa stagione (…) Quando devi scendere in Serie B e hai appena vinto un Mondiale da protagonista, credo che non sia mai facile. Credo che l’unica motivazione per cui l’abbiamo fatto è l’amore verso questa maglia, per la riconoscenza nei confronti della società, dei tifosi e probabilmente anche per un senso di appartenenza a questi colori e di amicizia fra di noi”.
3
maggio
CAOS FIORENTINA: DELIO ROSSI PRENDE A PUGNI LJAJIC. ESONERATO! (VIDEO)

Delio Rossi prende a pugni Adem Ljajic
Nella serata di campionato dove Gigi Buffon fa tremare tutto il popolo bianconero (l’ingenuità del portiere, a cinque minuti dal fischio finale, costringe la Juventus all’1 a 1 contro il Lecce, riportando il Milan ad un solo punto dalla vetta), a guadagnare la scena è purtroppo l’allenatore della Fiorentina Delio Rossi, artefice di un imbarazzante scatto d’ira (video dopo il salto) nei confronti di un proprio giocatore, colpendolo ripetutamente con i pugni.
La partita incriminata è Fiorentina – Novara. Siamo al 32′ del primo tempo, con la squadra di casa sotto per 2 reti a 0, quando il tecnico viola decide di effettuare una sostituzione: fuori Adem Ljajic e dentro Ruben Olivera. Il calciatore serbo non digerisce il cambio e, mentre si siede in panchina, si rivolge con tono sarcastico al proprio allenatore (tra i due sembra sia volato anche qualche insulto), alzando il pollice della mano destra, come a voler dire “Bravo. Complimenti”. A questo punto succede l’impensabile: Rossi si scaglia contro Ljajic, mettendogli una mano in faccia e colpendolo con una serie di pugni, stoppata per fortuna dagli altri componenti della panchina che, increduli, intervengono all’istante per separare i due.
Una scena inaccettabile: nessuna provocazione, la più sbagliata o esagerata che sia, può giustificare un simile atto di violenza, che da regolamento andrebbe punito con l’immediata espulsione (l’arbitro Giannoccaro, e inspiegabilmente il quarto uomo, non vedono nulla). Passi (!!!) la svista arbitrale, ma com’è possibile che il secondo tempo della partita inizi col tecnico viola ancora in panchina? Nessuna “autorità” competente, nel quarto d’ora di intervallo, è stata capace di prendere un provvedimento.
30
aprile
RAI3, RENZO ARBORE E STEFANO BOLLANI FESTEGGIANO LA GIORNATA MONDIALE DEL JAZZ

Stefano Bollani
Anche la Rai festeggia la prima Giornata Mondiale del Jazz indetta dal’Unesco per oggi, lunedì 30 aprile. Stasera la terza rete dell’emittente pubblica riserverà il suo palinsesto ai volti e alle note di due grandi interpreti di questo genere musicale: Renzo Arbore e Stefano Bollani. Lo spettacolo inizierà alle 21.05 su Rai3, con lo speciale di Sfide “Renzo Arbore, la vita è tutta un Jazz”, nel quale l’artista si racconterà in prima persona. A seguire, dalle 23.00, andrà in onda “Sostiene Bollani Speciale”.
L’appuntamento con Sfide, confezionato da Simona Ercolani con Andrea Felici, Coralla Ciccolini, Francesco Martini, Mario Sagna e Giuditta Di Chiara e per la regia di Andrea Doretti, sarà un percorso nella vita e nella carriera di Renzo Arbore, un musicista che ha portato il ritmo e l’improvvisazione del jazz in tv. Ascolteremo le voci dello stesso artista e di Nino Frassica, nelle vesti di ’speaker’ sui generis, percorreremo quarant’anni di piccolo schermo attraverso immagini storiche e testimonianze.
Speciale per Voi, Indietro Tutta, L’Altra Domenica, Telepatria International e Quelli Della Notte… Sono solo alcuni dei programmi che Renzo Arbore ha portato al successo grazie alla sua capacità di fondere ironia, intrattenimento e musica. Nel corso di quegli show sono nate alcune stelle del panorama artistico e televisivo italiano: Roberto Benigni, Milly Carlucci, Isabella Rossellini e molti altri.

28
aprile
FABRIZIO CORONA: CEFFONI ED INSULTI AL CRONISTA PER DELLE DOMANDE SULL’INCIDENTE A BELEN

Fabrizio Corona
Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Sembra non pensarla così il conduttore di Libertà di Parola Fabrizio Corona che, nella serata di ieri, ha preso a ceffoni ed insulti un cronista di Corriere.it, reo di averlo intercettato per fargli qualche domanda sull’incidente capitato all’ex Belen Rodriguez. Un incontro, quello tra i due, avvenuto per caso, nel quartiere Isola di Milano.
“Lui era su una moto di grossa cilindrata – racconta Alfio Sciacca, il malcapitato giornalista – che sgommava da una parte all’altra della strada, in mezzo alla movida milanese, senza casco chiaramente, perchè lui casco non ne usa. Lo abbiamo notato perchè assolutamente faceva di tutto per farsi notare, dopodichè ha parcheggiato la moto ed è salito su un fuoristrada”.
Il cronista, vedendolo, decide di raggiungerlo per strappargli una dichiarazione sulla “notizia del giorno”, ovvero l’incidente che ha visto coinvolti Belen e Stefano De Martino. La reazione di Corona, però, è immediata:
26
aprile
SOGNANDO ITALIA: MORGAN WITKIN SU RETE4 SCOPRE L’AMERICA TRICOLORE

Morgan Witkin, Sognando Italia
Da New York a Chicago, passando per San Francisco, Las Vegas, New Orleans, Houston, Washington… Sarà un viaggetto niente male, tutto da scoprire, quello che da stasera vedremo nel corso di Sognando Italia, reportage trasmesso da Rete4 in seconda serata. Il programma porterà il pubblico negli Stati Uniti alla ricerca di italiani che hanno ottenuto successo in America e che portano alto il nome del nostro Paese.
A condurre l’avventura sarà la giornalista Morgan Witkin, all’esordio sulla tv italiana con il suo bagaglio da instancabile viaggiatrice e la sua bellezza a dir poco disarmante (!). A bordo di una fiammante Cadillac, la biondissima Morgan attraverserà gli Stati Uniti e farà tappa in nove città principali per incontrare alcuni italiani di talento, che hanno portato Oltreoceano il loro estro, le loro ambizioni, la capacità di superare le crisi e che soprattutto hanno mantenuto le loro radici tricolori.
Attraverso interviste informali ed ‘incursioni’ nella vita quotidiana dei suoi protagonisti, il reportage di Rete4 mostrerà come la cultura italiana si sia infiltrata nelle tante diverse società di tutto il mondo, tramandandosi di generazione in generazione. Nella prima puntata di stasera, Sognando Italia racconterà la storia di Alex Turco, un giovane di Udine che nel 2008, a 29 anni, ha cercato e trovato fortuna a Miami come art designer.













Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



