
Paolo Bonolis
Continua quest’oggi la nostra chiacchierata, iniziata ieri, con Paolo Bonolis. (Se l’hai persa, clicca qui).
Tu accetteresti mai un’intervista come quella de Il Senso della Vita?
Si, mi piacerebbe perchè dopo che sei stato trent’anni a dare buona parte di te al pubblico, non mi dispiacerebbe potergli ricordare che hanno visto una parte di me che corrispondeva a ciò che sono ma sempre “servita” indossando un vestito diverso da quello che è il quotidiano.
C’è qualcosa che avresti voglia di raccontare e che, invece, non ti è mai stata chiesta?
Ci sono tante cose di cui mi piacerebbe chiacchierare ma non perchè quello che ho da dire sia particolarmente importante. Io conto come il due di coppe a pallanuoto.
Ma non è vero…
Invece si. Però Se mi devo dedicare a parlare con qualcuno e a comunicare qualcosa, allora mi piacerebbe parlare di qualcosa che mi sta più a cuore. Poi non sposto niente perchè quello che dice chiunque altro.
Ma non e’ vero neanche questo. Hai una forza comunicativa superiore e diversa dagli altri…
Si, ma dipende dalla circostanze. Io parlo del contenuto di ciò che dico che non è diverso da quello degli altri; a me è solo concesso poterlo dire però poi non mi viene chiesto niente di cui mi piacerebbe parlare perchè si finisce di parlare delle solite cose tipo “perchè non si fanno cose nuove?”.
Paolo, perchè non si fanno mai cose nuove in tv?
Perchè la televisione non è mia. Io posso proporre delle cose ma non è detto che vengano accettate. Alcune, completamente nuove, sono state fatte; ho portato in televisione cose che non esistevano. Ma all’epoca si sperimentava con una certa costanza. Adesso non si fa più perchè la tv non è vissuta più da pionieri ma da coloni. E i coloni hanno un altro tipo di atteggiamento nei confronti del territorio: i coloni lo coltivano e ne ricavano i frutti ma non ne esplorano di nuovi, quelli sono i pionieri. Io Ciao Darwin lo faccio e lo faccio molto volentieri perchè è meravigliosamente pieno di letture. Se ti fermi alla prima, te ne perdi il meglio. Peter Pan è un prodotto piccolo, gentile che mi permette di vivere con un mondo nei confronti del quale ho un immenso rispetto e un’immensa attrazione, quello dei bambini. Il Senso della Vita è una cosa che a quest’età mi si confà. La realtà vera è che ci sono altre cose che si potrebbero fare e che costantemente propongo. Chissà che un giorno invece di incrociare un colono, incroci un pioniere.
L’ospitata di venerdi scorso ai Migliori Anni è sentore di qualcosa?
E’ sentore di un rapporto che ho con Carlo e con Endemol.
Beh, alcune ospitate dalla concorrenza per alcuni tuoi colleghi (vedi Paola Perego ospitata da Monica Setta) ”nascondevano” il passaggio…
Tutto può essere. Noi alla quinta puntata di Chi ha incastrato Peter Pan avremo Eto’ò ma non è detto che l’anno prossimo giochi col Milan .
Sei come la Carrà che ritiene che non sia un buon momento per la RAI?
No, diciamo che non sono come la Carrà e basta. Non ho attualmente rapporti con la RAI. Sto lavorando a Mediaset, ma ritengo che in generale non sia un buon momento per la televisione. La TV deve uscire dall’idea di poter fare come crede sul mercato. Deve contemporaneizzarsi e lasciar perdere l’operazione nostalgia sia nel prodotto che nei titoli stessi.
Sei soddisfatto della televisione che fai?
Sono soddisfatto della televisione che faccio ma sarei più soddisfatto della televisione che farei che prevederebbe argomenti nuovi. Di sicuro a quello che faccio credo, altrimenti non lo farei. Poi ci sono cose in cui credi di più, cose in cui credi di meno; cose in cui investi un entusiasmo maggiore e cose in cui investi professionalita con un entusiasmo minore. E’ la stessa cosa che fai con gli investimenti sentimentali o più in generale nei rapporti con le persone.
Prossimamente… il Senso della Vita. Prima o seconda serata?
Stiamo valutando. Credo sia in grado di poter essere declinato in entrambe le situazioni: in seconda serata si è già declinato con risultati eccellenti. Con una parzialità di prima serata e seconda serata è un’idea e ci stiamo pensando. Poi noi ci pensiamo, l’azienda stessa ci pensa e alla fine si deciderà di concerto con una leggera prevalenza di attenzione nei confronti dell’azienda visto che quegli spazi non sono miei.
C’è qualcuno che ti vorrebbe al preserale di Canale 5 in sostituzione del Milionario…
Vedi, è sempre pieno di proposte interessanti il mondo.
Non fare il vago, non dirmi che non lo sai…
Lo sapevo, lo sapevo. La proposta e l’idea appartenevano allo spazio (il preserale) ma non si è parlato di programmi specifici.
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