7
marzo

QUARTO GRADO: SALVO SOTTILE TRA GIALLI IRRISOLTI E CRONACA NERA

Già la Bislacca di Cologno qualche giorno fa ha provveduto ad esaltare all’interno di Pomeriggio Cinque quello che sarà il nuovo programma di punta della sua amata Videonews. “Quarto Grado”, questo il nome, sarà infatti la nuova scommessa giornalistica del prime time domenicale di Rete 4: a partire da questa sera, il volto noto di Salvo Sottile con l’aiuto di Sabrina Scampini, già autrice della D’Urso nei suoi Mattino e Pomeriggio Cinque, ci accompagnerà nel mondo della cronaca nera.

Gialli irrisolti della cronaca più recente, immagini, interviste e documenti inediti sui grandi e piccoli casi che hanno appassionato e diviso l’opinione pubblica saranno gli ingredienti di Quarto Grado. Con una particolarità: un linguaggio nuovo e semplice, senza inutili ed astrusi tecnicismi. Già altri programmi hanno tentato di ricostruire delitti e misteri, a partire da “Giallo 1″ di Irene Pivetti, ma qui lo scopo è quello di offrire al telespettatore un elemento in più di riflessione, un particolare poco considerato, uno spunto trascurato, per permettergli di arrivare ad un nuovo, personale, grado di giudizio, anche discordante da quello della giustizia. Ogni storia sarà poi raccontata con il contributo di protagonisti, testimoni, esperti e collegamenti esterni grazie agli inviati del programma.

La prima puntata sarà tutta al femminile, proprio a ridosso della festa della donna, con delle storie molto intriganti: la piccola Matilda Borin, la cui vicenda sarà ricostruita con un’intervista esclusiva ad Elena Romani, sua mamma, Antonio Cangialosi, ex fidanzato della donna, e Sonia Marra, per la quale ci saranno in collegamento genitori e fratello. In studio, il criminologo Giuseppe Picozzi darà una mano per entrare nel cuore delle due storie, insieme a Lory Del Santo, mentre Lorena Belardi, zia di Matilda, e Anna Marra, sorella di Sonia, arricchiranno il tutto con la loro preziosa testimonianza.

E’ lo stesso Salvo Sottile a sottolineare la curiosità che Quarto Grado punta a suscitare nei telespettatori:

“Sarà semplice e nuovo al servizio di un flusso narrativo unico per raccontare una vicenda come fosse tutto un grande film, partendo dai dettagli e cercando quell’elemento che può riaprire la discussione”.

Il direttore generale dell’informazione Mediaset, Mauro Crippa, invece, avverte che non ci saranno derive alza-share, decisamente di cattivo gusto:

“Non saremo citofonisti, non produrremo forzature né fuoripista di cronaca strapagando protagonisti che nella vita hanno l’unico merito di aver ucciso, strangolato o simili. Se domani dovessimo vedere Omar sulle reti di Stato lo denunceremmo: non entreremo nel mercato della testimonianza a pagamento e denunceremmo chiunque dovesse, invece, profittarne”.

Il programma di Videonews, testata diretta da Claudio Brachino, è a cura di Siria Magri, Sabrina Scampini e Salvo Sottile. Alla regia, Ermanno Corbella. Produzione esecutiva di Margherita Ravasi e Simona Lazzarini.



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6 Commenti dei lettori »

1. saralurker ha scritto:

8 marzo 2010 alle 02:30

Magari era pure interessante da guardare…ma finchè sarà la domenica sera contro Amici o contro i Film di Italia1 sarà difficile seguirlo…



2. Francesco Rienzo ha scritto:

8 marzo 2010 alle 09:44

Secondo me la scelta è azzeccata (ancora non ho visto gli ascolti :) )
L’obiettivo dovrebbe essere quello di fare concorrenza all’informazione di Rai Tre della domenica, giorno tradizionalmente dedicato a questi approfondimenti. Ed in effetti il pubblico a cui si riferisce è decisamente diverso da quello di Amici o Italia 1, anche se bisogna vedere se il pubblico “colto” che segue Report e compagni si trasferisca senza problemi su Rete 4



3. Elena ha scritto:

8 marzo 2010 alle 13:13

Io l’ho visto e l’ho trovato interessante (come ho detto nel post con i dati d’ascolto). Lascia l’amaro in bocca il fatto che una bambina di neanche 2 anni è morta dopo aver ricevuto un forte calcio nel fianco e nessuno dei 2 sospetti è in galera.
Uno dei due è per forza l’assassino, in casa erano in 3: la bambina, la madre e il compagno della madre. Di sicuro la bambina non si è presa a calci…



4. Francesco Rienzo ha scritto:

8 marzo 2010 alle 13:42

Proprio questo era lo scopo: suscitare tale curiosità. Anche se dovrà faticare parecchio per pareggiare con gli approfondimenti di Rai Tre, ora con Presa Diretta



5. rita pagliari ha scritto:

21 marzo 2010 alle 21:49

E veramente assurdo che si dia credito ad una lettera di un assasino la legge non e uguale x tutti chi sbaglia deve pagare
Non potete far finta di niente solo per gli ascolti rosa e olindo devono ringr azire che non esiste la pena di morte
Ma come vi permettete di far passare due assassini come. Due angeli ed invece accusate quel povero marito di azuz xke dopo anni cerca di rifarsi una vita
Vergogna



6. rita ha scritto:

21 marzo 2010 alle 22:23

Sempre io….piu vedo la trasmissione piu rimango allucinata.
La dottoressa buzzone o come si chiama la vedo sempre piu spesso in tv facesse la velina perche fa fare veramente una figuraccia a tutti I criminologi del mondo
Sono veramente allucinata



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