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dicembre

IL DECODER UNICO E’ QUASI REALTA’: TELECOM ANNUNCIA L’ARRIVO DI “CUBO”

Cubo, decoder unico Telecom Italia

Il decoder unico che permetterà interazione tra la tv tradizionale, il web e le nuove tecnologie  è quasi realtà. Nella puntata di ieri di In Mezz’ora su Rai3, l’amministratore delegato del gruppo Telecom Italia, Franco Barnabè, ha presentato al grande pubblico “Cubo“, un decoder che metterà insieme tv e Internet, la cui partenza era stata subodorata dagli internauti che si sono imbattuti, pochi giorni fa, nel sito www.cubovision.it.

«L’annunceremo mercoledì prossimo – spiega Bernabè – e sarà un’innovazione molto importante, un oggetto che presenteremo prima di tutto alla comunità di Internet, un oggetto che noi chiamiamo «Cubo» e che avrà l’obiettivo di trasformare il modo in cui vediamo la televisione». «Sarà - aggiunge – una specie di coder unico con un modo diverso di fruire la tv, con servizi innovativi». «Non sarà – dice ancora – un oggetto di commercalizzazione di massa, ma sarà un oggetto che noi speriamo si evolverà».  «Probabilmente - spiega - si riqualificherà il modo in cui tutti quanti fanno televisione. Forse i broadcaster dovranno trovare un modo diverso…».

Secondo alcune indiscrezioni tecniche, il nuovo decoder dovrà contenere un hard disk interno da circa 500 GB, utile per memorizzare i dati dei video on demand (VoD), delle trasmissioni TV via Internet e del digitale terrestre, comprese le funzionalità interattive offerte dalla stessa piattaforma. Cubo racchiuderebbe, quindi, in un solo “scatolotto” la maggior parte della tecnologia disponibile ad oggi sul mercato italiano, nella quale Telecom intende investire per i prossimi anni.

Rispondendo alle domande di Lucia Annunziata, infatti, Bernabè ha negato un diretto interesse da parte di Telecom nella produzione di nuovi contenuti televisivi precisando che Cubo sarà utilizzato solo per veicolare le risorse e i prodotti realizzati dai broadcaster tradizionali e dai soggetti attivi sul web.



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2 Commenti dei lettori »

1. Duke ha scritto:

16 dicembre 2009 alle 00:48

Un decoder unico dovrebbe quantomeno essere abilitato a ricevere tutti i canali digitali, non solo quelli in chiaro; in altri termini dovrebbe avere le slot per le tessere Mediaset, Dahlia ecc.; in piu, oltre al digitale terrestre dovrebbe essere anche satellitare, quindi avere uno slot “common interface”. Per il prezzo che ha è solo un bidone al cubo. Questo nonostante la delibera Agcom 216/00 che sancisce il diritto del telespettatore di avere tutti i canali su un solo apparecchio.



2. Alonzo ha scritto:

7 gennaio 2010 alle 14:03

Ecco un’altro professore.
Stavolta si firma Duke…

Egregio professore, prima di giudicare e sputare sentenze su cose che Lei non conosce (probabilmente non ha mai posseduto il nuovo – e unico – prodotto Telecom Italia) dovrebbe ascoltare bene quello che e’ stato detto nel corso della presentazione dello stesso.

1) Nel corso dei primi mesi del 2010 il prodotto supportera’ anche il digitale terrestre premium
2) Chi ha mai detto di Telecom che questo e’ il decoder unico? Lei legge i suoi simili, blatera, crea rumore “bianco”
3) Il costo industriale per realizzare un decoder unico con le caratteristiche dettate dalla informativa AGcom e’ almeno il doppio. Telecom non e’ un broadcaster, ma un operatore di telecomunicazioni. E come tale realizza prodotti per portare valore a casa propria e non a casa di altri

Il mio consiglio e’ di ascotare, vedere e poi eventualmente dire la propria.

Alonzo



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